Superbike: Canepa non è ancora al meglio

Larry Pegram, pilota e team manager Hero EBR, ansioso di scendere in pista.

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Niccolò Canepa ha preso regolarmente parte questa mattina alla prima sessione di prove libere del secondo round della stagione al Chang International Circuit, nonostante una condizione fisica non ancora ottimale.

Il pilota italiano del Team Hero EBR è infatti ancora alle prese con l’infortunio, rottura del tendine della caviglia sinistra, capitatogli nella prima gara di Phillip Island, che lo ha costretto a un periodo di recupero in vista della trasferta thailandese, che si preannuncia impegnativa sotto il profilo fisico, viste le elevate temperature e l’umidità.

Sempre nel round di apertura del Mondiale, il manager/pilota del Team Hero EBR, Larry Pegram, ha conquistato il 18° e 14° piazzamento nelle due gare, assicurandosi la 18° posizione in classifica di campionato in quello che è stato il suo esordio da pilota ‘full-time’ nel Mondiale Superbike.

“Sono entusiasta di andare in Tailandia. Per me e per la squadra si tratta di un nuovo tracciato ma è nuovo anche per tutti gli altri team e questo significa che ce la giocheremo sullo stesso piano” – ha detto Larry Pegram – “Sono ansioso di vedere come ci rapporteremo contro le altre squadre. Penso che a Phillip Island abbiamo sorpreso molte persone e penso che continueremo a far lo stesso anche in Thailandia”.

“Ogni giorno la mia caviglia migliora e sono felice perché ho potuto riprendere ad allenarmi e questo è molto importante. In Thailandia sarà molto caldo e ho bisogno di essere in ottima forma” –
ha detto Niccolò Canepa – “La caviglia mi fa ancora male ma non troppo per fortuna, per cui penso di poter guidare la mia moto senza problemi. Chang è un nuovo tracciato ma io sono solitamente molto veloce nell’apprendere nuove piste. Sono positivo verso questo nuovo week end di gara e la vera sfida sarà capire quanto caldo farà. Ho visto le previsioni e temo non sarà facile guidare in queste condizioni, se non altro sarà lo stesso per tutti quanti. Dopo dieci giorni di test e la gara a Phillip Island, posso affermare di conoscere bene la mia moto adesso. Dobbiamo ancora imparare alcune cose e sistemarne altre perché ogni tracciato è differente. Sotto un certo aspetto ogni tracciato è nuovo per noi, e non sarà facile, ma io posso contare su di un ottimo feeling con la moto e con la squ adra. Siamo già un bel gruppo, molto affiatato, e quando si presenta un problema ci aiutiamo l’un l’altro per trovare subito una soluzione. Questo è un aspetto decisivo per un team e rende tutto più facile”.

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