Superbike: Inizio positivo per il Team Pata Honda

Van der Mark si fa vedere tra i primi, bene Guintoli nonostante l’infortunio che ne ha limitato le prestazioni.

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Nonostante i risultati dei test non fossero tanto incoraggianti, autorizzando gli espertia d indicare la CBR del Team Pata Honda come la moto meno competitiva, almeno ad inizio stagione, per la corsa al titolo, il weekend australiano si è concluso positivamente, con Sylvain Guintoli che porta a casa punti e Michael Van der Mark in evidenza.

Il Campione del Mondo Superbike in carica ha infatti conquistato un buon settimo e quinti posto, nonostante condizioni fisiche non perfette, mentre il giovane rookie è stato autore di una grande prestazione al debutto assoluto, con un quinto posto in Gara 1 e un’ottima rimonta nella seconda, che lo ha portato a guidare il gruppo, salvo poi cadere nel finale.

“Ho provato tutto il possibile ed abbiamo fatto numerosi cambiamenti nel set-up tra le due gare, purtroppo però i risultati sono cambiati di poco” – ha detto Sylvain Guintoli – “Per lo meno ora abbiamo dei dati in più su cui lavorare. Dopo aver perso così tanto tempo nei test invernali, ho usato il tempo a mia disposizione, questo fine settimana, per portare avanti il lavoro di valutazione del materiale, perché non ho ancora trovato il feeling perfetto con la moto. Continueremo comunque a lavorare per farci trovare pronti in Tailandia. Ad essere sinceri, non mi sono mai sentito così svuotato di energie dopo due gare, per questo motivo farò il possibile per recuperare in vista della prossima trasferta. Uno degli highlight del fine settimana è stato senza dubbio il corpo a corpo con Troy Bayliss. Quando sono arrivato in WorldSBK lui si era già ritirato, ma almeno ho avuto l’occasione per potermi confrontare in gara 2. È stato davvero speciale.”

“La prima sessione di venerdì è stata un po’ un incubo, in quanto abbiamo cambiato la moto molto di più di quanto fatto nei test di inizio settimana. Non andava bene, però già dalla seconda sessione ho cominciato ad andare sempre più forte e, quando le temperature sabato sono salite molto, sono comunque riuscito a gestire al meglio gli pneumatici2 – ha dichiarato Michael Van der Mark – “Il feeling in gara era buono, ma siamo stati sfortunati per il fatto che le temperature non erano alte come quelle di sabato. Sono partito bene in gara 1 ed ho attaccato il più possibile, purtroppo però non sono riuscito a stare con i primi. Ho avuto un calo a metà della corsa e per questo motivo ho dovuto difendere la posizione. Abbiamo fatto delle piccole modifiche all’elettronica in gara 2, ma mi aspettavo un caldo maggiore. La partenza non è stata delle migliori, ma questa volta almeno sono riuscito a stare con i primi. Ho anche comandato la corsa per qualche passaggio e questo mi ha dato delle sensazioni incredibili. Purtroppo il calo delle prestazioni è avvenuto ancora, questa volta in maniera più elevata. Ho provato a mantenere il passo ma ho spinto troppo, finendo per terra. I ragazzi della squadra hanno fatto un lavoro magnifico e l’essere stato in testa nella mia seconda gara assoluta in Superbike era davvero troppo bello per essere vero.”

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