MotoGP: Colin Edwards soddisfatto dei test Michelin

Il tester Yamaha ha sottolineato la differenza dell'anteriore francese rispetto alle attuali Bridgestone

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Michelin MotoGP – Questa stagione sarà l’ultima in cui vedremo in pista i prototipi della MotoGP con pneumatici Bridgestone. Dal 2016 infatti rientrerà la Michelin, casa francese, protagonista per tantissimi anni nel motomondiale. Nello stesso anno ci sarà anche un altro grande cambiamento, quello dell’elettronica, che sarà uguale per tutti. Rimanendo in tema gomme c’è da dire che uno dei primi a provare le nuove coperture da 17 pollici è stato Colin Edwards, rider statunitense ritiratosi dopo la gara di Indianapolis del 2014 e oggi tester Yamaha. Lo statunitense vanta da sempre un grandissimo rapporto con i francesi ed ha voluto raccontare a MCN le prime impressioni dopo i primi test. A lui la parola.

“I test sono andati molto bene, le gomme sono fantastiche. In passato ho vissuto il passaggio dai 17 al 16,5 pollici e ora che si torna ai 17, sappiamo che la superficie di contatto sarà diversa. Anche la frenata è diversa, ma io sono “vecchio” e “saggio” e mi sono adattato abbastanza bene. Penso che nessun pilota avrà difficoltà a farlo, va solo capito come comportarsi. Sono entusiasta del lavoro della Michelin, ad ogni test ha portato nuovo materiale.”

Il lavoro maggiore si è concentrato sull’anteriore, uno dei punti di forza delle attuali Bridgestone ecco cosa ha aggiunto a tal proposito lo statunitense. “Ho provato alcune gomme posteriori, ma ora c’è tanta elettronica, quindi il livello di grip è difficile da decifrare. Abbiamo lavorato invece molto sull’anteriore. Nessuno vuole che questi “ragazzi” (dice riferendosi ai piloti, ndr) si ritrovi con il di dietro per terra nella ghiaia con milioni di danni!”

Sempre parlando dell’anteriore ha spiegato la differenza che c’è tra Michelin e Bridgestone. “L’anteriore Bridgestone permette di frenare, mantenendo la pressione sulla leva del freno anche in entrata di curva. Tornare a guidare con le Michelin è stato come tornare a casa. Era qualcosa che conoscevo, dopo le migliaia di giri che ho fatto per anni sulla loro pista di test a Ladoux. Con le Michelin non puoi entrare in curva con il freno sotto pressione, devi allentarla, altrimenti rischi il cappottamento. Secondo me è giusto che sia così. Michelin ha costruito un grande prodotto, quindi credo che tutti possano adattarsi. Non era necessario costruire un pneumatico che fosse simile alla Bridgestone.”

Anche dal punto di vista cronometrico non sembrano esserci grandi problemi. A questo proposito l’ex pilota del Forward Racing ha concluso così: “A Motegi con le Michelin ho ottenuto la mia miglior prestazione di sempre. Non posso svelare il tempo sul giro, ma posso assicurare che non era un pneumatico morbido. Era una gomma con cui avevo fatto una simulazione di gara.”

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2 commenti
  1. Avatar

    Ronnie

    31 gennaio 2015 at 17:44

    Non c’era la necessità di costruire un penuamtico simile… Diciamo che sono passati 7 anni dal monogomma Bridgestone e Michelin non è ancora capace di fare un pneumatico anteriore all’altezza del pneuamtico del costruttore Giapponese…

    Crisi economica o non crisi economica del 2008, in Michelin si sarebbero ritirati comunque…
    Meditate sul perché nel 2006-2007-2008 le Bridgestone garantivano prestazioni migliori, e dal 2007 in poi hanno sempre vinto il mondiale piloti equipaggiati con quei pneumatici…

    2006:
    Bridgestone 5 vittorie su 17 gare
    Michelin 12 vittorie su 17 gare

    2007:
    Bridgestone 12 vittorie su 18 gare
    Michelin 6 vittorie su 18 gare

    2008:
    Bridgestone 15 vittorie su 18 gare
    Michelin 3 vittorie su 18 gare

    … c’è poco da commentare credo…

  2. Avatar

    Durim

    31 gennaio 2015 at 19:48

    Leggendo i commenti di edwards sembra che le michelin svantaggieranno Marc, che più di tutti frena mentre entra in curva. Credo dovrà cambiare stile, ma conoscendolo, tempo 2 prove libere e sarà di nuovo in testa.

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