MotoGP: Daniele Romagnoli, “C’è stato subito feeling tra Petrucci e la Ducati”

Il nuovo capo-tecnico del Team Pramac ha trovato un pilota umile e attento ai particolari

MotoGP: Daniele Romagnoli, “C’è stato subito feeling tra Petrucci e la Ducati”MotoGP: Daniele Romagnoli, “C’è stato subito feeling tra Petrucci e la Ducati”

Daniele Romagnoli è arrivato a fine stagione nel Team Pramac. L’ex capo-tecnico di Cal Crutchlow, si è ritrovato a guidare la parte del box che era di Andrea Iannone, che quest’anno “salendo” nel team interno, ha lasciato la sua Ducati Desmosedici al ternano Danio Petrucci. Tra l’ex pilota dello Iodaracing, la Ducati e la sua nuova squadra c’è subito stato grande feeling. Ecco a tal proposito le parole di Daniele Romagnoli.

I test di Valencia
“Tre giorni che sono andati oltre le nostre aspettative – sottolinea Romagnoli. Abbiamo iniziato con molta tranquillità girando con l’obiettivo di consentire a Danilo di conoscere la moto. Il secondo giorno la grandissima sorpresa con Danilo che ha fatto registrare il miglior tempo sul bagnato. Sapevo che fosse veloce in condizioni di bagnato e lo è anche la Ducati ma ciò che mi ha colpito è stato il feeling che si è creato immediatamente tra pilota e moto. Il terzo giorno, poi, abbiamo lavorato sulla moto con un po’ di variazioni sul set up per cercare di mettere nelle condizioni Danilo di adattarsi al grip posteriore e gestire la potenza. La Ducati è famosa per avere un motore potente quindi non è immediatamente facile da guidare. Durante la terza giornata di test abbiamo trovato buon set up lavorando sulle geometrie, le sospensioni e sull’elettronica. Il settimo tempo ci ha fatto andare tutti a casa felici.”

Il rapporto con Danilo Petrucci
“Ho trovato un ragazzo umile, attento ai particolari. Si è informato sul metodo di lavoro di Ducati, su cosa è stato fatto negli ultimi anni. Ha ascoltato molto e questo è un segnale di grande maturità. Del resto un pilota come lui sa che la cosa migliore è affidarsi al team per costruire subito un ottimo rapporto di comunicazione e lavorare meglio insieme. A livello tecnico Danilo è un pilota molto bravo nella fase di frenata. E uno dei punti forti della Ducati è proprio la fase di frenata. Se riuscirà a capirlo fino in fondo potrà sfruttare il al meglio il potenziale della moto.”

Il rapporto con il Pramac Racing Team
“L’atmosfera è ottima, c’è grande entusiasmo. E’ vero: è un team praticamente nuovo. Abbiamo bisogno di lavorare molto assieme per trovare la chimica. Il fatto di conoscere la moto e i metodi di lavoro di Ducati è un grande vantaggio.”

I test di Sepang
“Inizialmente si tratta di girare per riprendere contatto con la moto dopo l’inverno. Sepang è una pista molto diversa rispetto a quella di Valencia. Quando Davilo avrà raggiunto un buon livello di prestazione inizieremo a lavorare in modo più approfondito provando dei set up più adattati per esaltare le sue doti. Sepang sarà importante anche perchè la 14.1 avrà un’evoluzione a livello di elettronica. Anche durante la stagione verranno introdotti degli aggiornamenti che potrebbero migliorare le prestazioni della moto.”

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1 commento
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    Ronnie

    21 Gennaio 2015 at 14:07

    Una cosa importante secondo me è che hanno tanti piloti italiani, che bene o male rappresentano il futuro della MotoGP, perché se va via Rossi, qualcuno, non dico come lui, ma che può vincere qualche gara ci vuole, e mi sembra che Ducati sia una delle poche per ora che si è presa almeno un minimo a carico la problmeatica di farli correre e crescere.
    Si può criticare per varie cose, ma ultimamente ne hanno già messe a poso tante.

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