MotoGP: Intervista esclusiva a Luigi Dall’Igna, Direttore Generale di Ducati Corse

Chiacchierata a 360° con colui che sta cercando di riportare al vertice la casa di Borgo Panigale nella Top Class

MotoGP: Intervista esclusiva a Luigi Dall’Igna, Direttore Generale di Ducati CorseMotoGP: Intervista esclusiva a Luigi Dall’Igna, Direttore Generale di Ducati Corse

Abbiamo intervistato in esclusiva Luigi Dall’Igna, Direttore Generale di Ducati Corse, alla casa di Borgo Panigale da ottobre 2013. Con lui abbiamo affrontato diversi argomenti, dal prossimo test di Sepang, al “salto” di Jack Miller dalla Moto3 alla MotoGP, passando per Audi, per un giudizio su Dovizioso, Iannone, Hernandez e Petrucci e sul rientro di Aprilia nella MotoGP. Di seguito la nostra intervista in esclusiva.

Il primo test collettivo di febbraio si avvicina, come ci arriva la Ducati? Schiererete già la nuova GP15?

“Schiereremo quella denominata GP14.3, in pratica evoluzione di telaio, software e anche motore della moto con cui abbiamo terminato il 2014. Quando alla fine del 2014 parlavamo di debutto della GP15 nei test di febbraio, non avevamo mai detto quale fosse il test, se Sepang 1 oppure Sepang 2. La pianificazione è sempre stata per Sepang 2, anche se io speravo di poter anticipare i tempi. Non si può quindi parlare di un vero ritardo, ma è chiaro che non si può neanche parlare di un anticipo. Inizieremo il primo test con la GP14.3 su cui faremo del lavoro funzionale in ottica GP15.”

Lo scorso anno avete deciso di sfruttare il regolamento Open. Qual’è stato il vantaggio che ha influito di più sulla vostra competitività? La gomma morbida, l’avere più litri a disposizione e la possibilità di sviluppare la moto durante la stagione?

“Chiaramente il vantaggio più grande è stato quello di poter sviluppare la moto durante l’anno. Se invece avessimo avuto i motori “congelati” per tutto l’anno non avremmo potuto fare lo sviluppo non solo in termine di motore, ma anche in termine di ciclistica. Lo sviluppo più importante sulla ciclistica è stato reso possibile solo grazie ad una modifica del motore. Sicuramente senza la possibilità di schierarci come Factory 2 non avremmo potuto ottenere i risultati che sono arrivati, soprattutto nell’ultima parte della stagione. Sicuramente anche la gomma morbida ha aiutato, ad esempio per la pole position ottenuta a Motegi, ma il vantaggio più importante è stato quello di poter fare sviluppo.”

Nella scorsa stagione si è visto spesso (soprattutto ad inizio stagione) le Ducati essere protagoniste ad inizio gara, per poi rallentare sul finale: era solo un problema di gestione delle gomme?

“Il degrado gomme che abbiamo avuto all’inizio dello scorso anno e che comunque resta ancora, seppur in maniera ridotta, è un problema su cui dobbiamo ancora lavorare. Consumavamo e parzialmente consumiamo ancora un pò di più dei nostri avversari la gomma posteriore.”

Quest’anno in sella alla Desmosedici avremo due italiani, Andrea Dovizioso e Andrea Iannone, cosa vi ha convinto a fare questa scelta?

“La nazionalità non era una priorità per Ducati. Per Ducati è importante avere due piloti capaci di sviluppare la moto e che possano raggiungere risultati che noi e i tifosi ci aspettiamo. Sono due ottimi piloti, diversi nello stile di guida e quindi funzionali allo sviluppo che vada in tutte le direzioni, piloti estremamente veloci ed esperti. Soprattutto Dovizioso che negli ultimi anni ha provato tutte le MotoGP più competitive e questo potrà aiutarci. Iannone è un pilota giovane, in crescita, che ha dimostrato lo scorso anno di saper andare forte soprattutto sul tempo sul giro. Ha commesso qualche errore in più, errore dettato più dalla mancanza di esperienza, che non della voglia di fare. Se infatti si analizzano gli errori commessi, soprattutto nei primi giri, sono più “figli” della foga. Sono estremamente contento dei piloti che avrò a disposizione nel corso del 2015.”

Cosa non ha funzionato invece nel binomio Ducati-Crutchlow? Tutti lo definivano come un pilota “perfetto” per la Ducati e invece numerose sono state le cadute e avari i risultati.

“Il problema principale è stato l’approccio iniziale un pò sbagliato, perchè invece a fine stagione, pur non arrivando risultati eclatanti, Cal è andato molto forte. Non ha concretizzato quanto avrebbe potuto fare, ad esempio quando era secondo a Phillip Island ad un solo giro dalla fine, a 6/7 secondi dal primo. E’ stata la parte iniziale della stagione che ha influito. La priorità di Ducati era quella di sviluppare la moto e non è stato possibile aiutare Crutchlow a capirla meglio. Chiaramente la Ducati era una moto diversa rispetto a quella a cui era abituato e questo l’ha un pò scoraggiato nelle prime gare, complice anche la caduta di Austin, dove è caduto pesantemente facendosi male e questo gli ha fatto perdere la fiducia necessaria per guidare al limite queste moto.”

Parlando sempre di piloti avete un contratto diretto con il colombiano Yonny Hernandez ed è arrivato il ternano Danilo Petrucci. Con quali moto correranno e che aspettative avete per questi due piloti, entrambi schierati dal Team Pramac.

“Yonny utilizzarà la 14.2, mentre Danilo avrò a disposizione la GP14.1. Questa scelta è dettata anche dal fatto che la GP15 non è ancora pronta e fare sviluppo per due piloti o per quattro è una cosa sostanzialmente diversa. Abbiamo quindi preferito concentrarsi sul team interno. Chiaramente ci aspettiamo molto da questi due piloti. Ci aspettiamo che Yonny continui la crescita che ha fatto durante la scorsa stagione. Tutto dipenderà da loro, se dimostreranno di essere dei piloti competitivi gli daremo il materiale che gli serve per mettersi ancora di più in luce.”

L’arrivo dell’Audi ha aiutato nello sviluppo della moto? Se si in che modo e in che settore?

“Collaboriamo con Audi soprattutto nei settori che più ci accomunano. Chiaramente un auto e una moto sono due cose completamente diverse, però ci sono delle parti in comune, ad esempio il motore. Proprio sul motore ci stiamo confrontando con loro per cercare di trovare delle soluzioni a qualche piccolo problema che abbiamo.”

Oggi, con la nuova gestione del reparto corse, quanto tempo passa tra il “pensare” un nuova parte, la realizzazione della stessa e la messa in pista?

“E’ una domanda abbastanza complicate e dipende tantissimo della parte di cui stiamo parlando. Se si tratta di un telaio siamo abbastanza rapidi, lo scorso anno ne abbiamo portati in pista sostanzialmente tre versioni. In questo caso nell’arco di pochi mesi si riesce a trovare una soluzione. Se si tratta invece di riprogettare completamente il motore, questo ha dei tempi decisamente più lunghi, coinvolge tantissimi fornitori, tantissime persone. La GP15 è stata pensata ad aprile/maggio dello scorso anno e l’obiettivo è stato quello di portarla in pista a febbraio.”

Siamo in un periodo di crisi economica, quanto incide sul vostro sviluppo? Avete un budget preciso da non sforare oppure l’arrivo di Audi permette ricerche per spese come Mass damper, forcelloni, torsiometri e laser?

“Chiaramente Audi e il gruppo Volkswagen hanno una grande solidità finanziaria, ma devo dire che Ducati in questo momento è una società molto solida di per se, che continua a fare record lato vendita. E’ arrivata a superare le 45.000 unità vendute. Riesce comunque a garantire quello di cui un reparto corse come il nostro ha bisogno. Chiaramente dobbiamo sviluppare, abbiamo tante idee da portare avanti, stiamo utilizzando sensori che ci possano far comprendere meglio il mondo della moto, una cosa che faremo anche quest’anno.”

Questa sarà l’ultima stagione con i pneumatici Bridgestone, nel 2016 ci sarà infatti il ritorno della Michelin. Inoltre ci sarà la ECU unica. Crede che queste due novità porteranno “scompiglio” oppure i piloti più competitivi rimarranno sempre al Top?

“I piloti più forti saranno sempre al Top anche dopo questo cambio regolamentare. E’ evidente d’altra parte che questi cambiamenti sulle moto possano portare ad un rimescolamento delle carte. Quindi chi è più indietro potrà trarre almeno sulla carta un vantaggio.

Parlando di un suo recente passato parliamo di Aprilia. La casa veneta rientrerà quest’anno in forma ufficiale dopo aver schierato la ART. Lo farà con Marco Melandri e Alvaro Bautista, pensa che possa essere competitiva vista la derivazione della moto dalla RSV4 Superbike, oppure la MotoGP è un’altra storia?

“Questa è una domanda da fare evidentemente ad Aprilia più che a me, ma è evidente e l’hanno dichiarato anche loro che è un modo “diverso” di rientrare in MotoGP. Non credo comunque che Aprilia si fermerà qua, andrà sicuramente avanti nello sviluppo, progettando una moto completamente prototipo con i vantaggi che ad esempio si hanno, anche in termini di grandezza su un propulsore prototipo.”

Una domanda sui piloti italiani delle classi Moto3 e Moto2. Una volta eravano noi i dominatori, adesso sono gli spagnoli. Crede che il progetto VR46 Academy di Valentino Rossi e anche quello della Federazione possano dare una mano per risalire ed aiutarli ad essere competitivi sino ad arrivare alla Top Class?

“Già nel 2014 Romano Fenati ha dimostrato che con un ottimo supporto alle spalle i nostri pilti italiani possono dare del filo da torcere a spagnoli ed australiani. Credo che le attività che stanno facendo sia la Federazione, che anche Valentino, possano essere sicuramente un contributo importante, se non determinante allo sviluppo dello sport noi amiamo.”

E quanto è importante correre in tutte e tre le classi e non fare il “salto” Moto3 – MotoGP come fatto da Jack Miller? E’ secondo lei una mossa azzardata quella dell’australiano?

“E’ chiaro che i “treni” buoni non passano sempre. Evidentemente quest’anno Miller ne aveva uno buono e quindi la decisione se salire o no sarà stata comunque sofferta. E’ chiaro che rinunciare ad una Honda MotoGP non sarebbe stato facile. Credo però che la Moto2, soprattutto nell’ultimo periodo sia una categoria formativa per la MotoGP. Lo stile di guida della MotoGP è derivato sostanzialmente da quello della Moto2. Se Marquez avesse guidato una 250cc e non una Moto2, forse non guiderebbe come sta facendo ora. La 250cc andava guidata infatti in maniera molto più pulita, soprattutto in ingresso di curva, cosa che invece non avviene con i piloti che vanno forte in MotoGP. Ripeto, i treni non sempre passano, d’altra parte per un talento come quello di Miller il treno sarebbe sicuramente ripassato. La mia opinione assolutamente personale è che avrebbe fatto meglio a passare per la Moto2, poi magari verrò subito smentito da Miller, che magari vincerà il campionato.”

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61 commenti
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    ligera

    15 Gennaio 2015 at 16:19

    Grande Gigi, limpido come sempre.

    Grandissima attesa per la GP15 che debutterà a Sepang 2 come si sapeva già da diverso tempo e la scelta è stata chiarita dal volere fare le cose per bene, senza fretta e senza scorciatoie che aiutano tanto (spesso), ma che (a volte), impediscono di passare per punti davvero importanti.

    Se ce ne fosse stato bisogno (come purtroppo è parso), Gigi ha chiarito cosa ha spinto Ducati alla scelta Open (divenuta poi factory 2), cioè, la possibilità di sviluppo durante l’anno. Non tanto il N° di motori, ma proprio la possibilità di recuperare terreno sugli avversari.
    Le gomme morbide si sono dimostrate più controproducenti che altro, ma ci hanno regalato una Pole che non è da disprezzare ed infine i litri in più (nella domanda), ma Gigi non ne accenna nella risposta (se nulla è stato tagliato), perchè?
    Perchè in Ducati non hanno utilizzato litri in più, hanno gareggiato con gli stessi litri delle altre MotoGP.

    I piloti sono il meglio che si potesse avere, togliendo i piloti delle factory rivali, gli altri sono, chi allo stesso livello chi decisamente meno talentuosi dei 2 piloti Factory della Rossa.
    I 2 piloti Pramac si dovrebbero dimostrare una certezza, anche se speravo che partissero con una versione molto più vicina alla GP15. Speravo che potessero avere a disposizione entrambi la stessa moto, ma non è così, anche se Gigi ha chiaramente detto che, a buoni risultati seguiranno i dovuti aggiornamenti.

    Il mio più sincero in C@l@ alla Balena.

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      Ronnie

      16 Gennaio 2015 at 14:54

      ligera, senza i motori in più non potevano raggiungere i 9 o addirittura i 12 al posto dei 5, quindi sviluppare il motore ma con il limite dei 5, superare quel limite ed essre penalizzati sulla griglia sarebbe stato ancora peggio.

      Dall’Igna ha detto bene, la morbida un vantaggio in qualifica, e il posteriore si consuma più che sulle moto avversarie, morbida o dura, non cambiava nulla Ducati la consumava sempre troppo rispetto agli avversari, Bridgestone fa dei super pneuamtici anche la Soft arriva a fine gara, o meglio se la metti su una Yamaha o una Honda arriva meglio a fine gara rispetto alla Ducati, o meglio ancora se la si usura allo stesso modo una Honda e una Yamaha arrivano prima al traguardo, perché la sfruttano meglio.

      Il fatto che sui litri abbia glissato, hai ragione è da indagare meglio, ma spesso abbiamo visto che non gli piace nè dichiarare che in determinati circuiti hanno più litri nè che in altri ne anno di meno, perché da un lato si può chiedere un regolamento più restrittivo “per equilibare le cose” <= di solito diminuire ha sempre avvantaggiato Honda, dall'altro si finisce per dire in che circuti si è tirati e si avvantaggia l'avversario che sa dove ti può mettere in crisi, questa secondo me potrebbe essre una spiegazione del perché non rendono mai pubblico quel dato, specie durante il campionato.

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    Bestlap

    15 Gennaio 2015 at 17:49

    Xkè ligera, quando puoi scegliere tra stare onorevolmente zitto o scioccamente ciarliero, scegli sempre la seconda opzione..?? Non ti viene in mente che il buon Gigi abbia glissato elegantemente sulla domanda xkè forse non gli conveniva rispondere. Cmq da interviste fatte nel corso del campionato, a domanda diretta, lo stesso Gigi ha ammesso a denti stretti che utilizzavano quasi sempre 2 litri in più, è stato scritto anche qui sul forum non ricordo da chi.. E’ da notare come l’argomento benzina sia sempre stato oggetto di reticenza da parte dei team beneficiati, dispostissimi invece a parlare di tutto il resto e il buon Gigi in questa intervista, ignorando completamente la domanda sulla benzina, lascia capire che la musica non cambierà nel prox campionato..

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      ligera

      15 Gennaio 2015 at 23:31

      Mi dici dove posso andarmi a leggere queste “ammissioni a denti stretti?”

      Vedi di trovare qualcosa, in caso contrario, lo “scioccamente ciarliero” ti si rivolta contro nevvero?

      Tacci Tony e gli dici di stare attento a ciò che scrive, ma tu, per quanto concerne le offese personali non te le lasci proprio scappare nessuna occasione.

      Ti chiedo….e’ sempre necessario azzardare l’offesa all’interlocutore?
      Per cosa poi?
      Perchè ho scritto cosa penso e cosa ho sempre sentito arrivare dalle parti del box Ducati?

      Riporto il discorso sulla domanda, rendimi edotto su dove posso trovare le parole di Gigi sulla questione carburante.

      Così, lo chiedo perchè io sapevo il contrario, dipeso poi dal fatto che la Ducati ha potuto utilizzare il software personale (non quello dato ad inizio 2014 e messo a disposizione di tutti) che ottimizzava i consumi, cosa che, in Ducati non ha mai creato seri problemi tra l’altro.

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        Bestlap

        16 Gennaio 2015 at 09:45

        Vedi ligera, ciò che mi urta di te è il tuo modo di affermare certe cose come fossero oro colato. Fai affermazioni con una sicurezza e una protervia tali da sembrare uno che lavora nell’ambiente della motogp e invece sono solo sempilici “ragionamenti” di uno che non sa nulla.. Il tuo è semplicemente un patetico tentativo di piegare la realtà delle cose a ciò che “pensi” tu, peccato che la realtà sia appunto, realtà, e non si pieghi ai “ragionamenti” del “grande” ligera.. Mi spiego meglio, tu hai scritto:
        “Se ce ne fosse stato bisogno (come purtroppo è parso), Gigi ha chiarito cosa ha spinto Ducati alla scelta Open (divenuta poi factory 2), cioè, la possibilità di sviluppo durante l’anno. Non tanto il N° di motori, ma proprio la possibilità di recuperare terreno sugli avversari. Le gomme morbide si sono dimostrate più controproducenti che altro, ma ci hanno regalato una Pole che non è da disprezzare ed infine i litri in più (nella domanda), ma Gigi non ne accenna nella risposta (se nulla è stato tagliato), perchè? Perchè in Ducati non hanno utilizzato litri in più, hanno gareggiato con gli stessi litri delle altre Moto”
        Le cose stanno esattamente al contrario di ciò che dici tu, guarda cosa dice lo stesso Gigi in una precedente intervista: “il regolamento dà una mano alla Ducati, specie per quanto riguarda i motori. Avere a disposizione 12 motori anziché 5, permette all’ingegnere Dall’Igna di “osare” un po’ di più – come ha detto Gigi stesso per spiegare le tre rotture nelle prime tre gare – senza avere il patema di rimanere senza propulsori, e, soprattutto, la possibilità di sviluppare a casa un nuovo quattro cilindri.”
        Spiegami anche dove, Dall’Igna dice che le gomme morbide sono state “controproducenti” come tu affermi, anzi lui ha detto che sono state un aiuto..
        X quanto riguarda la benzina, tu affermi che la ducati NON HA MAI USATO I LITRI IN PIU’ che il regolamento gli consente, e questo sulla base del fatto che il buon Gigi non ha risposto alla domanda.. Lui non ha risposto nè si nè no, NON HA RISPOSTO, come fai tu a dire con tanta sicurezza che la ducati non ha MAI usato litri in più? A questo punto ti chiedo io di provare ciò che affermi e x dirla con parole tue “Vedi di trovare qualcosa, in caso contrario, lo “scioccamente ciarliero” te lo confermo una seconda volta nevvero?”
        Intanto leggiti questa dichirazione del buon Gigi dopo il bel podio del Dovi ad Austin:
        “«Ad Austin, AVERE 24 litri non ci ha “regalato” decimi, tantomeno secondi: avremmo ottenuto lo stesso risultato anche con 20 litri nel serbatoio, perché quello non è un tracciato dove si consuma tanto. Anche a livello di erogazione non cambia nulla, non è vero che con 24 litri la potenza è più gestibile e trattabile» aveva detto Dall’Igna dopo il podio di Dovizioso.”
        A quanto pare Gigi dice che avevano più di 20 litri nel serbatoio, e ora come la mettiamo con la tua affermazione ligera..??
        Il buon Gigi dice che sarebbe stato uguale con 20 litri ma intanto si tiene stretti i suoi 24, non ho mai letto di nessuna rinuncia ad alcun vantaggio, se è vero che è uguale xkè non corre con 20 litri come le VERE factory…??
        ligera tu hai passato tutto lo scorso campionato a cercare di convincere tutti che i vantaggi della ducati sono risultati controproducenti alla fine ma la realtà ti sconfessa, quindi hai solo perso tempo, fattene una ragione…

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        Ronnie

        16 Gennaio 2015 at 15:07

        ligera non puoi apprezzare il modo in cui Bestlap o io o altri diciamo le cose, il nostro tipo di approccio ma condividto quasi tutto se non tutto quello che ha scritto Bestlap nell’ultima risposta, è come quando mi si accusa di fare solo supposizioni, ma io non ho le risposte posso supporre e dedurre, poi ci sono altri che credono di avere le rispste e le spacciano come verità assolute, io almeno ammetto che ci sono più possibilità anche altri dovrebbero essere un po’ più aperti.

        Bestlap ha ragione non in tutti i circuiti e non in tutte le condizioni meteo servono 24 litri ma avere 24 vuol dire poterne usare 15 o 19 o 20 o 21 fino a 24.

        E’ stato detto da molti, piloti e Team Manager e tecnici, anche ultimamente, che l’elettronica in certi frangenti di gara taglia carburante alle MotoGP per rimanere nei 20 prima 21 se ho capito bene saranno 22 con la nuova centralina, quindi si con 20 anche Honda e Yamaha fanno fatica in molte o almeno alcune gare, se le condizioni lo impongono, quindi si averne di più è un vantaggio, non si sa di quanto ma magari 1 decimo al giro glielodanno, non è tutto bianco o nero, dire che la morbida è sempre stato uno svantaggio più uno svantaggio di un vantaggio può essere vero, come no, senza i dati reali di gara in gara e il risultato.

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        Ronnie

        16 Gennaio 2015 at 15:17

        *PS 22 litri, non con la nuova centralina, ma con il nuovo Software “unico” del 2016 prima che mi si urli contro che la centralina è già uguale per tutti da un po’ lapsus :)

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        Durim

        16 Gennaio 2015 at 19:01

        Concordo anche io con te bestlap. La cosa che mi da più fastidio sono le persone che si atteggiano come fossero tecnici ducati. Ligera in primis e altri
        Se poi andate pure a correggere i vari livio suppo, lin jarvis o dell’igna o cecchinello come se ne sapeste più lunga di loro, fate solo una magra figura.

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        Ronnie

        16 Gennaio 2015 at 20:12

        Io sinceramente Durim credo più a questo Dall’Igna che ha tutti gli altri, certo averlo davanti o in video potergli guardare la faccia sentire il tono della voce, farebbe capire ancora di più…

        Ma io ai paracu…li come Cecchinello, o anche Suppo, o Pernat, o Jarvis o anche quel furbetto di Nakamoto, non credo propiro molto, anche perché Nakamoto non si capisce mai che caxxo dica ahah.
        Non sono paracu…li in modo spregiativo, è che fanno il loro mestiere, si tengono i segreti come del resto fa Dall’Igna e come fa dall’Igna a volte, ti mettono anche sulla cattiva strada se necessario con delle dichiarazioni pro-forma, concordate con la casa…

        Non tutto può e deve trapelare, e anzi certe balle è meglio raccontarle in giro per mettere fuori strada gli avversari, non sono nati ieri.

        Ma questa intervista mi sembra ben fatta, Dall’Igna ha risposto in modo concredo e da quanto riportato non ci sono fesserie, ciò a cui non voleva rispondere non ha risposto.
        Quello che diceva Dovizioso su di lui dopo averlo appena conosciuto in Ducati, dice lo stretto necessario, non parla a vanvera, non racconta storie, è una persona coerente e che non si perde via.
        Di questa intervista e di quanto detto mi fido e l’apprezzo, ma non prendo sempre e tutto come l’unica verità, inoltre Dall’Igna mi sembra uno che il dente avvelenato proprio non ce l’ha, non ce l’ha con nessuno, né con i piloti, nè con le case né con altre persone, quando parla dice ciò che pensa e non è costretto a fare promozione è a capo di un Team ufficiale di MotoGP, è orientato a dei risultati non si perde in chiacchiere e interviste a puro scopo promozionale, fa solo il suo lavoro, per questo è più credibile, gli altri che hai citato sono quasi più dei promoter, Jarvis forse è quello che si salva di più ma e che è in stile dall’Igna, ma l’ho sentito troppo poco e ha un po’ più l’arroganza di chi il mondiale l’ha vinto, Dall’Igna per ora mi sembra molto più umile e meno orientato alla promozione di Ducati come la moto da battere.

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        Durim

        17 Gennaio 2015 at 14:23

        Guarda che le case non vanno su motogranprix a scoprire i segreti degli altri. Seconodo me Honda e yamaha non sanno quanti litri usa ducati, ma sanno i millimetri di gasolio usati, non i litri. Sono case concorrenti, si conosco bene. I vari dell’igna, suppo ecc non hanno certo paura di trapelare i segreti su un blog di moto, non sarà certo il dire che usano 22 litri o 21 a sfavorirli. I segreti sono calcoli di telimetria,disegni di progretti e robe simili, niente di cui si parla con un giornalista. Se Dell’igna non risponde è perchè semplicemente non li andava, o non voleva far vedere ai tifosi che magari sono stati avvantaggiati più del dovuto, ma non certo per nascondersi da honda e yamaha

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        Ronnie

        17 Gennaio 2015 at 15:22

        Ti stavo rispondendo che sei solo un po’ naive e non hai analaziato bene il loro lavoro ma poi ho letto le tue conclusioni sotto l’articolo dei tes di stoner… e ti ho scritto questo perché non meriti una risposta migliore se scrivi quello che hai scritto…
        ————————————
        Durim di la ti stavo rispondendo che la tua analisi è un tantino naive, ma qui con queste affermazione dimostri tutta la tua ignoranza e superficialità, e chiusura mentale.

        Ma chi ha parlato di costruirlo il seamless o altri dispositivi, io dico che dopo che l’hai costruito si presentano dei problemi, anche prima di costruirlo hai dei problemi, e bene o male se ti porti dietro la squadra che quella moto la smonta e la prepara ogni week-end e non sono dei pivelli, sono ingegneri e tecnici anche i meccanici e altamente istruiti dalla casa, qualcosa ti porti dietro non la progettazione ma i problemi che possono sorgere e come sono stati risolti, per questo non permetti a nessuno di rubarti il pacchetto nel limite del possibile, perché quelli conoscono i tuoi metodi i tuoi pezzi, anche se non possono fare foto o video ci lavorano ogni giorno, anche se non li riparano li smontano, capiscono cosa serve a fare cosa, con l’elettronica ci lavorano ogni santo giorno i tecnici con le sospensioni, sanno risolvere i problemi prima che si presentano o appena poco dopo che si sono presentati, conoscono nel dettaglio le prestazioni della moto i punti forti e deboli, li analizzano con il pilota tutto il tempo, parlano discutono al loro interno, non ci sono muri, sanno veramente come risovlere i problemi e dove ne hanno di cronici, accumulano un bagaglio di esperienza su una moltitudine di circuiti e condizioni, ruba quelli e qualcosa guadagni di certo non ci perdi, ma che come fai a dire certe castronerie, ma pensa prima di scrivere dio santo…

        Non ti costruiscono la moto, la affinano, tirano giù quei decimi, si adattano al materiale, danno spunti per lo sviluppo… Hanno già il know-how di quanto fatto da Honda o da Yamaha, sanno cosa è stato fatto, non come farlo quello lo fa il team di sviluppo, ma gli danno spunti e idee che risolvono il problema non per tentativi ma con certezza, risparmi tutto il tempo a pensare e puoi anche confrontare soluzioni diverse per risovlere lo stesso problema e aumentare ancora il livello…

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        Ronnie

        17 Gennaio 2015 at 15:29

        PS le case capiscono i segreti in pista, da bordo pista, ma se uno si mette a dichiarare nel dettaglio di cosa dispone, ovunque, punti forti e deboli, se vai di settore in settore di curva in curva, ongi informazione di troppo è un vantaggio all’averrsario, ogni informazione sbagliata o che lasci sottointendere, è un vantaggio.

        Non possono dichiarare dove vanno con 19 litri e dove vanno con 21 o dove gliene servono 22, non possono permetterselo, nessun team se lo può permettere, perché se gli dici che si fa con menno di 19 quelli tenteranno di farli con 18, e quando sono a 18 ti dicono che loro sono in difficoltà, così tu dici ah allora sono a posto… se hai giocato a qualche gioco di carte o ad altro che richeide un bluff magari capisci di cosa sto paralando se no sei senza speranza :) è perdo solo tempo a spiegarti cosa vuol dire manipolare e cosa invece vuol dire dire tutto specie dove vai male e a cosa porta… o anche solo dove vai bene…

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        Durim

        17 Gennaio 2015 at 15:41

        Le case capiscono i segreti in pista? a bordo pista?
        Ma come???Tu e ligera sapete sempre tutto stando a casa. Mi stupisce questa cosa. A volte tu e ligera sembrate quasi che consigliate a Suppo come fare il suo lavoro. Non eri tu quello che sapeva meglio di Cecchinello il valore di Bradl, licenziato perchè un mezzo brocco ma da te considerato forte quasi quanto marquez. A conoscere te e Ligera sembra che i segreti li scopri anche stando da casa. Addirittura Ligera in genere ha sempre una fonte che non hanno nemmeno i Team ufficiali, l’amico del cugino dell’amico di suo cognato che gli dice cosa che nessuno sa HAHAHA

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        Ronnie

        17 Gennaio 2015 at 16:45

        era per dire Durim che non è che hanno strettamente bisogno di un blog, sono in pista fanno foto vedono le moto passare, qualcosa riescono a vedere da molto più vicino, e a sentire da molto più vicino, ma non è che puoi dire i segreti e sbandierarli ai 4 venti, ma non hai mai la certezza come se ti prendi il pilota e il suo team, questo intendevo dire.

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        Ronnie

        17 Gennaio 2015 at 16:49

        E poi intendevo dire ma hai ancora frainteso, che loro in pista ci sono, provano con le moto, i problemi li risolvono in pista, i loro problemi non quelli degli altri team…

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        ligera

        19 Gennaio 2015 at 14:28

        Ronnie, cerchi ancora di rispondere seriamente a certi utenti?
        Buona fortuna.

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        testoner

        20 Gennaio 2015 at 13:31

        @ligera. nn disperare….. stai parlando con il trio della piazza!!!!!! mimi’ coco’ e cacamucazz…..

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        ligera

        20 Gennaio 2015 at 15:11

        Miiiiii!!!!!
        Sai che, niente niente, hai ragione.

        Ciao te-Stoner

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        Ronnie

        21 Gennaio 2015 at 14:00

        ligera tutti ogni tanto abbiamo ragione e tutti ogni tanto abbiamo torto seguendo la filosofia da te illustrata non dovrei parlare più con nessuno, me stesso compreso ahah e anche te compreso ;)

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        ligera

        22 Gennaio 2015 at 15:21

        Ronnie

        Non sarebbe una cattiva idea.

        A parte le facili battute, c’è chi cerca di parlare di moto (anche a sproposito) e chi cerca solo di fare scalpore con la “sciocchezza” ad effetto o con le offese.

        C’è modo e modo, c’è tipo e tipo.

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        Bestlap

        22 Gennaio 2015 at 15:45

        C’è anche un terzo tipo: quello che non sa cosa rispondere e allora lascia cadere l’argomento e parla d’altro, magari lamentandosi dei presunti “torti” subiti……….

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    TONYKART

    15 Gennaio 2015 at 18:48

    Bestlapirla anche nel 2015…

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      Bestlap

      15 Gennaio 2015 at 19:00

      EHEHEH.. scarto… Pensavi x caso che avessi mollato..?? Non ci sperare, anzi attento a ciò che scrivi…!!!!!!!!!

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        TONYKART

        17 Gennaio 2015 at 21:38

        Sei forse musulmano ??io scrivo quello che voglio!!!!!

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        Bestlap

        17 Gennaio 2015 at 22:32

        Io non sono musulmano, sei tu che sei scemo…! Attento a ciò che scrivi è inteso come, attento a non scrivere ca22ate (come fai sempre) xkè io sarò qui a fartelo notare.. Hai capito ora..? Ma voi antirossi siete tutti tardi come bradipi..?? Chi vi seleziona, paolo brosio..??

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      nandop6

      16 Gennaio 2015 at 14:56

      Bestlapirla come lo chiami ha dato una bella risposta nell’ultimo commento che condivido pienamente.

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    Ronnie

    16 Gennaio 2015 at 14:48

    Bella intervista complimenti!
    E’ il vantaggio di parlare la stessa lingua e avere una persona come Dall’Igna come interlocutore.

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      Ronnie

      19 Gennaio 2015 at 20:49

      Ragazzi ma perché ci sono quattro pollici negativi? che avrò detto di male? non vi piace l’articolo ? ditelo? a me è piaciuto…

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    Ronnie

    16 Gennaio 2015 at 15:31

    Quello che mi lascia ancora deluso, e siceramente sono stufo di sopportare, è che Ducati continua a fornire moto “museo” ai team Satellite quando la concorrenza è fornicse anche moto “museo” ma più convenzionali, che incasinano meno il team, però oh la struttura è quella, mancheranno i soldi e preferiscono far fuori tutto quello che hanno a magazzino e sfruttare al meglio i macchinari i programmi e la prototipazione fatta, solo che sono sempre 2 passi indietro i TEAM SATELLITE, cioè non dev’essere facile per quei team tirare su più soldi se continuano a dichiarare effettivamente che mezzo gli stanno dando e che risultati sono stati ottenuti con quel mezzo l’anno prima…
    Quel mezzo sarà quello che avranno per gran parte della stagione se non per tutta un anno dopo mentre gli altri vanno avanti e la stessa casa ufficiale cambia quasi moto…

    Da questo punto di vista sono criticabili, però finalmente stanno uscendo dal tunnel, saranno ancora inferiori, ma sembra che effettivamente qualcosa Audi ha dato a Ducati, e vorrei far notare ai soliti Anti-Rossi a cui Rossi e Burgess non sono mai piaciuti, che guardacaso Gigi ha detto abbiamo portato 3 telaio in una stagione, da quel punto di vista si può cambiare rapidamente…
    Senza la possibilità di sviluppare il motore e (i motori in più senza penalizzazioni), abbiamo potuto fare progressi che se no sarebbero stati impossibili.

    Con questo voglio dire che Stoner non aveva colpe se Ducati non è stata al passo, sono le scelte tecniche e il regolamento che hanno castrato Ducati, Rossi li ha messi sulla strada giusta per giocarsela con Honda e Yamaha, anche lui ha iniziato questo processo, anzi forse è proprio grazie a lui che è stato accelerato e Ducati ha capito che bisognava rifare il telaio e il motore, solo che Ducati non è Honda non è Yamaha e ci ha messo anni, daltrone è una casa Italiana… Ora ristrutturandosi e magari sfruttando un po’ anche il grande know-how sui motori di Audi e del loro gruppo, mi sembrano estremamente sulla buona strada e di nuovo una vera eccellenza più di quanto non siano Suzuki o Aprilia, e da questo punto di vista è positivo, magari non recupereranno mai, magari si, ma almeno hanno una base migliore diversa rispetto a prima, hanno capito che certi TABU si possono abbattere daltrone corrono con un motore a L o a V90° 4 cilindri da circa 1000cc non con un BICILINDRICO da 1200cc ;)
    Facessero magari anche un modello stradale derivato dalla MotoGP ma no guaiiiiiiiiiiiii….
    Secondo me ne venderebbero tante ma tante, ma tante, perché sarebbe qualcosa di speciale qualcosa che non hanno mai fatto, ma questi di marketing non hanno capito molto, sarebbe come un nuovo Iphone la stessa m…erd…a di sempre, un 4 cilindri a V che chiami a L con il logo Ducati, una cosa che esiste da secoli ma con il giusto marketing si fanno i milioni, possibile che un’azienda ITALIANA spesso sinonimo di Furbizia e Astuzia non ci sia ancora arrivata :) Una ne dovrebbero fare una cavolo mica tutta la serie una :) quell’eccezion che ti fa vendere decine di migliaia di esemplari oppure anche pochissimi esemplare per collezionisti a prezzi esorbitanti, hanno fatto così tante GP… negli ultimi hanni che penso che non ci vorrebbe molto, magari con il famoso monoscocca in carbonio e non la quadro ma una 4 cilindri…

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      bcs

      17 Gennaio 2015 at 11:53

      Be’ Ronnie non è proprio vero quanto scrivi.

      Ducati è una realtà molto piccola, non minimamente paragonabile ad Honda Yamaha e Suzuki (come dimensioni).
      Ovvio, poi adesso c’è dietro il gruppo Audi, ma come sappiamo non è che hanno intenzione di rivoluzionare completamente il reparto corse.

      Quest anno ad esempio Iannone ha avuto un trattamento da ufficiale, stesso trattamento per le 3 punte di diamente (almeno fino a quanto Cal non ha annunciato a Ducati di voler correre con un Honda nel 2015).

      Attualmente Ducati (diciamo da quando è arrivato Rossi) non vi è la stabilità di progetto che hanno Honda e Yamaha, che si “limitano” ad affinare un progetto solido con anni e anni di sviluppo dietro.

      Ducati insomma non ha ancora la base solida da affinare. Questa sarà la Gp15, o almeno tutti noi speriamo che lo sia.

      Non vi è la stabilità per poter fare quello che fanno gli avversari…

      Mentre invece questo è accaduto in un periodo di stabilità… Vedi la moto con cui correva Kallio (se sai chi è).

      Non possiamo più scrivere che il motore Ducati ha una configurazione a L.
      E’ stato ruotato da diversi anni…

      Insomma la L ha lasciato lo spazio a una V 90° come posizione all’interno del telaio.

      Veniamo a quelli che vengono considerati i canoni Ducati.

      Ormai lo sanno anche i sassi che la distribuzione desmodromica non è di matrice Ducati.

      Così come il tanto osanatto motore portante.

      O il traliccio.

      Questi “canoni” vengono dati da noi tifosi, ma se andiamo a vedere la storia motociclistica c’è poco da discutere.

      i canoni Ducati non sono Ducati, nonostante questi la portano a distinguersi sul mercato.

      All’epoca Ducati valutò di correre con un bicilindirco.

      E i vantaggi nell’ impiegare questo tipo di costruzione ci sono, così come i difetti.
      Questo valido per tutte le configurazioni di motore disponibili sul mercato.

      E questo secondo me è un po’ il brutto, ben venga la diveristà nelle competizioni… Io sono invece stufo di veder quasi tutto plafonato e nello standard.
      Sogno di rivedere in pista tutte moto diverse (2.3.4.5.6 cilindri).
      Ma non è possibile, anzi c’è chi sogna moto tutte identiche.

      Poi scrivi una cavolatina Ronnie….

      Scrivi:

      “Facessero magari anche un modello stradale derivato dalla MotoGP ma no guaiiiiiiiiiiiii….”

      Ronnie Ronnie…
      Questa moto è stata fatta diversi anni fa (2006 o 2007) e si chiama Ducati Desmosedici RR.
      E’ un 4 cilindri 1000.
      200 Cv per 171 Kg di peso…

      Francamente non ricordo il prezzo, controlla su Internet.
      Honda per la sua chiede 100/150 mila euro per la sua versione stradale ( l ho vista all Eicma ed è stupenda, peccato sia di parecchio ma parecchio furi dal range $ ihihihih).
      Non proprio una moto alla portata di tutti o da grandi numeri in termini di vendite.

      Moto di questo tipo non escono ogni anno, o ogni due…

      Insomma hai scritto un po’ una cavolata :) Questa moto esiste, e si trova anche qualche usato.
      (Il concessionario dove vado io ne aveva una in vendita questa estate a 38/39 mila euro con neanche 1000 Km fatti… Km fatti non in pista).

      Io francamente mi accontenterei dell’ ultima Panigale… Un 1300 da 205 Cv per 165 Kg di peso.

      Kg che ovviamente possono scendere a 158 con un bel impianto di scarico e Cv che aumentano di 15/20 con una mappa ad hoc.

      Secondo me basta e avanza una moto del genere (secondo il mio parere troppo esagerata, io opterei per il 900, molto più sfruttabile).

      Altre moto fantastiche?
      La nuova M1… 200 Cv per 199Kg.

      La “nuova” S1000Rr..

      O una bella Rsv v4 (moto che non riscuote il successo che merita).

      E l’ultima diavoleria la H2… Versione non omologata da 300 Cv (per quella omologata siamo sui 200, così dichiarano, ma ci credo poco… Con poche modifiche secondo me c’è chi riuscirà ad ottenre 240/250 Cv buoni buoni).

      Secondo me tutti mezzi (compresa la Panigale 1300) che non fanno mancare niente e che bastano.
      E il 99.9% (compreso me) non sarà mai all altezza di sfruttare il potenziale di queste moto.
      Se non nei dritti…

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      Ronnie

      17 Gennaio 2015 at 15:49

      Lo so bcs, so che realtà è Ducati l’ho visitata mi pare nel 2009, lo so che non è enorme, però è il metodo di lavoro che così rende difficile le cose, più moto ufficiali più dati, già ne hanno poche, e tutte ne hanno poche, poi se le fai così diverse insomma non è facile.

      Loro risparmiano in questo modo, è innegabile, rivendi sempre tutto, quello che ti resta a magazzino che hai prodotto in più e continui a produrle, per un certo periodo, se conosci il mondo della meccanica, sa che per fare un forcellone servono i macchinari, ora lo stesso macchinario può fabbriccarne diversi tipo, ma questi non vanno nemmeno di numeri enormi sono sempre praticamente in prototipazione non so ti faranno 6 forcelloni o 8 forcelloni per un week-end e una volta che hai preparatola macchina e tutti gli utensili, azzerato e tutto quanto, hai fatto il grosso del lavoro, e se vuoi ammortizzare quel lavoro, gli fai fare un po’ di pezzi, il fatto che lavorare nel modo che stanno facendo ora in un certo senso lo trovo controproducente, perché stanno fornendo telai e forcelloni e motori anche diversi, non so se stanno facendo fuori il magazzino, se fosse così fanno bene, ma se no è uno sforzo logistico immane e peggiore ma loro sanno meglio di me se conviene o meno, io penso sarebbe più semplice dare al massimo 2 versioni di moto alla volta non 3 o 4 come fanno ora o come è accaduto l’anno scroso. Troppo casino, ma anche i team che li seguono, cristo gli cambiano parti importanti cambiano i dati è un continuo correre dietro, ma fate come fanno gli ufficiali dategli il meglio che avete e poi non lo sviluppate durante la stagione, fate sviluppo solo sul team ufficiale e gli date li contentino non 3 o 4 moto diverse.

      Per quanto riguarda la moto ricordavo che forse c’era stato qualcosa, ma non ne ero sicuro, e quindi non volevo dire una cavolata, e dire che c’era già qualcosa, grazie dell’info!
      Io però penso che quella fatta nel 2006 o 2007 che forse a avrò pure visto in fabbrica e l’avrò pure fotografata haha non è più l’attuale o meglio la potrebbero rifare.

      Sono d’accordo con te, se la fai costa un patrimonio ma la fai per i collezionisti, Ducati è come una Ferrari, lo sai che è più costosa, non puoi battere Honda o Yamaha o latre facilmente sul prezzo devi fare l’eccellenza, per questo ho detto Iphone e non Samsung perché è sempre una moto “normale” come distribuzione e non è che ci devi mettere aggeggi particolari dentro, devi solo farla diversa farla sembrare come una cosa unica o oppure farla unica, ma non è per tutti, se la fai o la fai da schifo per fare i numeri con il prezzo basso o la fai come una “Ferrar” e ci metti il design e le prestazioni e una cosa super tecnologica, in giro per il mondo qualche “appssionato” <= nota le virgolette il riccone di turno meglio, la compra, come si comprano caschi e tutte e quant'altro in beneficienza…

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      Ronnie

      17 Gennaio 2015 at 15:57

      Sono d’accordo con te ci sono molte ottime moto sul mercato per prestazioni, non era questo che intendevo, e non è una critica a Ducati per qualita dei mezzi, ma solo che siccome fanno parte delle eccelleze e delle moto “costose” non quelle a buon mercato per loro fare un mezzo simile ha più senso, anche dato dal fatto che sono quelli che hanno cambiato di più la moto, potrebbero fare qualcosa legato alla competizione, siccome sono in SBK e in MotoGP fare entrambi i mercati, penso che siamo d’accordo sul fatto che se fai moto a basso costo i prezzi dei giapponesi non li batti loro devono fare il vero mezzo derivato dalla MotoGP ma poi magari non venderebbro più la versione che corre in SBK o meglio quello è il prodotto per le masse, però non capisco bene che serva stare in motoGP per Ducati, se poi il prodotto che usa nella massima categoria non c’entra nulla con quello che vende? Non che gli altri siano gli stessi ma se gli cambi la carena ha alla Yamaha e o alla Honda e la fai nei colori della MotoGP quello che hai sotto molto da distante è lo stesso come tipo di motore, telaio e così via, dico in grandi linee, la Ducati fa una moto stradale tutta diversa dalla motoGP.

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      bcs

      17 Gennaio 2015 at 18:13

      Non si tratta solo di risparmio, ma anche di impossibilità di produrre diverse Gp15, moto che subirà diverse modifiche da qui a fine stagione.

      Non c’è ancora un progetto fermo, o meglio da affinare… Anzi… Si sta costruendo la base…

      Non riescono a produrre 4 moto per il team ufficiale, 4 moto per il team Pramac e altre 4 per il team Avintia.

      Moto che tra l’altro subirà diverse modifiche, non avrebbe senso.

      Di dati ne ricaveranno a volontà già dai test.

      Ducati al momento non può fare come Honda e Yamaha, c’è poco da fare.
      Ma in passato lo ha fatto, ovvero quanto si era in una situazione di stabilità, dove il progetto veniva affinato e non ri disegnato.

      Be’ la cavolata l hai scritta :).

      Ti sei lamentato della non presenza di una moto derivata dalla Motogp, con un 4 cilindri ecc ecc… Be’ questa moto c’è.

      Diciamo che non hai controllato prima di scrivere e sei partito in 4° :).

      Moto del genere non escono ogni 2/3 anni Ronnie, non avrebbe senso buttare fuori a così poca distanza certi prodotti.

      Be’ la moto unica di Ducati in questo momento è la Superleggera. E anche quella non scherza per niente.

      Nel mercato ci sono moto che hanno prestazioni e Cv troppo alti e nessun motociclista normale riuscirà a sfruttare queste moto al 100%.
      Se lo fai sei un professionista.

      Troppa elettronica, troppo di tutto è una sfida sui Cv ormai.

      Ronnie Ronnie….

      Ducati produce oltre alla versione “normale” della Panigale, sia la Superleggera, sia una versione più Racing di questa moto.

      Il mezzo derivato dalla MotoGp c’è Ronnie, secondo me non l hai capito.
      Moto del genere non escono spesso.

      “la Ducati fa una moto stradale tutta diversa dalla motoGP”

      E allora che cavolo c entra?

      Cosa significa che qualche anno fa Suzuki doveva montare sulla Gsx un motore a V?

      O che Yamaha non può sfornare dalla sua fabbrica moto con tre cilindri (vedi Mt07 e 09, ne parlano un gran bene di queste moto)’

      O che Honda non può impiegare un motore in linea (vedi la nuda)?

      Be’ io, come tanti, adesso non prenderei mai un 1000 moderno, a mio avviso sono troppo esasperati.

      Punterei (di moto nuove appena uscite eh, mica in generale) sulla Panigale 899 per le sportive.

      Per il prodotto di lusso, invece, non andrei ne’ su Honda (Rcv di Marc) o Ducati (superleggera o Desmosedici Rr), ma bensì sulla BB3, altra moto stupenda!

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      Ronnie

      17 Gennaio 2015 at 20:51

      Si bcs ma perché quelli che si comprano il 600cc di Honda “derivato” dalla moto2 che ha “solo” 120CV o giù di li, non ricordo più il numero esatto, a parte il pilota di turno, c’è qualcuno di quelil che vedi in giro che la sfrutta? Io dubito :)

      E’ come chi si compra il macchinone o anche il “macchinino” da 200CV o 300CV o 500CV e più, ma quanti di quelli che lo guidano li usano, o li sanno usare?

      Mica li devi usare, e io sto parlando del prodotto derivato dalla corsa, non di altri modelli di moto, parlo di quelli derivati dalla competizione delle stradali, 1000cc motore a V o in linea, questo tipo di prodotto.
      Ducati fa piccoli numeri, e i prezzi sono più alti e sono d’accordo che lo devi far durare qualche anno il progetto, però nel frattempo siamo passati dai 1000cc agli 800cc e poi ai 1000cc di nuovo e ci hanno raccontato poi liberi di crederci o no, che i 1000 li hanno rivoluti per una questione di legame con la moto stradale, e marketing e perché così case come Aprilia sono rientrate, e anche Suzuki, perché non dovevano fare un motore nuovo a tutti i costi, proprio come ha fatto Aprilia.

      Allora capisci che ora secondo me avrebbe più senso, e magari lo faranno anche questo nuovo modello molto speciale, ma non è che devono fare una moto da 250CV, devono solo fare una moto legata a questo MotoGP o con telaio in alluminio o con monoscocca, ma a sto punto priprio con quello in alluminio, con il motore a V desmodromico, e tanta elettronica, ma non è che dev’essere uan MotoGP o quella che danno ad Avintia, dico che dovrebbe essere quella che si ricollega come marketing alla MotoGP tutto qui.

      Perché hanno fatto delle scelte hanno speso milioni e ora forse è il caso di cominciare a capitalizzare, magari aspettano di vincere gare e il mondiale, perché hai detto bene se quella 1000cc è del 2006 o del 2007 ci siamo capiti no? ;) non è un caso… che sia stata venduta proprio quell’anno o in quegli anni, diciamo che gli girava bene a Ducati nel mondiale e anche qui il marketing dice, quando vinci e vinci anche il mondiale è il momento di buttar fuori la stradale, magari il progetto che ho buttato li io ce l’hanno nel cassetto e non solo nel cassetto da tempo ma se non vincono una mazza c’è poco da realizzare moto che non vuole nessuno.

      In ogni caso io dicevo che a Marzo ad inizio campionato dovrebbero dare la GP15 a Ducati ufficaile e Pramac tipo, e la GP14.2 ad Avintia.
      Questo intendevo io, e la GP15 del team ufficiale viene sviluppata sempre e comunque, quella del team Pramac no, solo aggiornamenti marginali poco costosi in termine di tempo.

      Io come ti ho detto, non credo che serva portarne 3 o 4 versioni diverse peggiora le cose. La GP14.2 sarai d’accordo con me non è più cambiata da fine anno, e in un inverno ne puoi produrre di moto? Potrebbero dare quella a tutti se solo volessero e secondo me non cambierebbe molto in prezzo anzi se le fai tutte uguali il prezzo scende a mio modo di vedere.
      La GP14.3 quella si non la dai in giro, perché è un ibrido fatto per i test da quello che ha detto Dall’Igna una cosa che serve solo a provare parti della GP15 e a fargli fare chilometri e togliere i problemi di gioventù, quelli che ha mostrato Suzuki per esempio a Valencia.
      Ma la GP14.2 è una moto solita, abbiamo visto che a fine stagione Crutchlow, Dovizioso Iannone, non avevno problemi, perché non dare quella a tutti perlomeno quella. Che si è visto serbatoio e motore rendevano più degli altri ferri vecchi di GP14 e 14.1 che avevnao più problemi, perché fronire ancora quel materiale?
      Anche che si tengano la GP15 per l’ufficiale, pa perché non la GP14.2 a tutti, perché fare ancora motori con la testata diversa, e il telaio diverso che hanno problemi cronici più gravi della GP14.2, perché dare una moto meno evoluta quando farne una un pelo più evoluta per tutti costa meno, una moto, la GP14.2 che esisteva già in tutto e per tutto. E’ questo che non capisco e mi stanno un po’ in punta per come tratano i Team Satellite e i piloti di quei Team. Tu hai il meglio hai la nuova moto, perché devi dare quella più vecchia e problematica ai tuoi team, è controproducente anche in vista del mondiale, ma come fai a far crescere un pilota se lo azzoppi, se gli crei problemi, che hai già risolto, a che serve che i piloti ufficiali creino qualcosa di meglio con il team di sviluppo, se poi ai piloti che vuoi formare e rappresentano il futuro dai il ferro vecchio, mi immagino anche il pilota contento e tutto di correre, che si chiede, ma perché mi danno il materiale di terza o quarta categoria, non di seconda, Ducati potrebbe vincerla la categoria Open o avere chance di farcela così si tappa le ali, non capisco questa tattica, però appunto è il mio parere loro sapranno meglio di me perché fanno così ma io non me lo spiego facilmente, se non con i soldi, ma anche li non regge moltola cosa.

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      bcs

      17 Gennaio 2015 at 22:35

      Precisiamo che il motore impiegato in Moto2 deriva da quello di serie, elaborato da un azienda esterna e non il contrario.

      E la versione di serie è molto ma molto più sfruttabile che un mille da 200 Cv.

      Così come il 250 impiegato da Honda in Moto3 (che deriva dalla famiglia CRF).

      Be’, allora tutte le Sbk replica (vedi Rsv4 o l’ultima M1 o la Panigale o l S1000), sono tutte derivate dalle corse, in quanto vengono create proprio per quel campionato e poi (per regolamento) girate alla serie.

      Be’, l S1000rr non è che costa due spicci.

      Sono tornati alla cilindrata 1000 perchè la classe 800 non aveva nessun senso. Costi altissimi e cilindrata con senso 0.

      Perchè la nuova Panigale o il Multistrada hanno poca elettronica ? :).

      La moto che tu desideri Ducati la possiede già e ribadisco che modelli di questo tipo non escono ogni anno.

      Honda tra un anno non ripresenterà la moto derivata dalla Motogp.

      E tu credi che un modello del genere capitalizzi? Mmm Ronnie… Questi modelli (se consideri tutto lo studio che c’è dietro alle versioni da corsa) non portano vagonate di soldi alla ditta, non risolvi niente con loro se non hai prodotti di serie validi e “comuni”.

      Ronnie, non ci riescono materialmente a produrre più Gp15, con relativi ricambi ecc…
      Quello che chiedi verrà fatto quando e se il progetto risulterà valido nella misura che richiederà “solamente” affinamenti.
      Ribadisco, quello che chiedi veniva fatto in una situazione stabile, cosa che adesso non è.

      Che senso ha produrre altre Ducati .2? Nessuno.

      Per i team clienti questo (e facilmente anche il prossimo) sarà un anno particolare e dovranno “accontentarsi” vista la mole di lavoro che ci sarà da fare sulla Gp15.

      Produrre queste moto Ronnie non è un processo veloce, soprattutto se ti devi affidare ad aziende esterne molto più che i tuoi rivali.

      E soprattutto se stai sviluppando un progetto che sarà molto diverso dalla vecchia moto.
      Produrre altre vecchie moto è solo uno spreco di risore e tempo, un lusso che Ducati non può permettersi.

      Non ho scritto che è un caso infatti. Così come non è un caso quello di Honda… Ma quanti mondiali hanno vinto Honda e Yamaha?

      Non è che ogni anno che vincevano buttavano fuori la moto derivata da…

      Adesso mi spieghi che cavolo c entrano i problemi Suzuki con Ducati?

      Mmm Ronnie questo creda sia un tuo modo per provocarmi, ma mi spiace, ma al tuo gioco non ci sto.

      La moto impiegata nei test servirà per testare quello che gli pare a loro e come hai scritto sarà un ibrido fine a se stesso.

      Le differenze tra 14.1 e 14.2 sono molto ma molto piccole, con la .2 hanno migliorato un pochino la sensazione del pilota, ma niente di rivoluzionario o che regale vagonate di decimi. Poca roba.

      Non danno la .2 a tutti perchè ne sono state prodotte poche e non ha senso produrre moto e rischiare di fermare la nascita della Gp 15. Non ha proprio senso.

      Esatto Ronnie loro sanno meglio di me e te messi insieme quello che fanno e i motivi perchè lo fanno sono molto chiari.

      E ribadisco che a mio avviso non hai ben idea di che razza di lavoro richiede creare una moto del genere, dove ogni singolo particolare deve avere una funzione ben specifica ed ottimizzato al massimo ed è per questo che non ti sono chiare certe scelte.

      Rispetto il tuo punto di vista, ed in linea di massima hai ragione (non ti sto dando torto, è ovvio che più moto hai in pista più dati hai e più pareri hai, cosa ti credi che in Ducati non lo sanno? ahahha), ma qui il discorso non è basato su questo.

      La tua è teoria che al momento non è applicabile, non si riesce materialmente a farlo e non avrebbe nessun senso ritardare la costruzione della Gp 15 per fornire a tutti una moto (prodotta in pochi esemplari, solo quelli impiegati da Iannone e Dovi) che è diversissima sotto tutti i punti di vista dal nuovo carro armato (sperando che non sia un cavallo zoppo, ma non credo sapendo le capacità di monociglio).

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        Ronnie

        18 Gennaio 2015 at 21:00

        Sono d’accordo su tutta la tua prima parte di post, e si anche io mi sono reso conto che effettivamente se non vinci gare e mondiali ha poco senso spendere e buttar fuori in modello che poi non ti ripaga, per questo è importante anche essre competitivi il prima possibile, quindi hai perfettamente ragione nella situazione attuale di certo sarebbe un buco nell’acqua, non farebbero nemmeno grandi cifre e non possono pretendere che la gente accorra a comprarle.

        Per quanto riguarda la 14.3 non era una provocazione tu dicevi, che appunto Suzuki aveva probelmi di gioventù e io non intendevo dire che non li aveva, solo che me li aspettavo ad un altro livello, poi abbiamo discusso tanto sul fatto che, per te il livello ce l’hanno ma hanno tenuto il margine per poter girare e risolvere i problemi di gioventù, per averne meno in poche parole.
        Quindi è semplicemente quello che intendevo, la GP15 non è completamente pronta malgrado come ha detto Dall’Igna il progetto è di credo Aprile del 2014 e gli servono 11 mesi a quanto pare per arrivare a qualcosa di definitivo, secondo test di Sepang incluso.
        Quindi non era una provocazione, quello che hanno di protnoe si può montare sulla GP14.2 viene montato e diventa una GP14.3 su cui si cominciano a testare alcuni componenti e la loro affidbailità per risolvere quei problemi di gioventù.

        Sinceramente non ricordo più che differenze ci fossero tra la GP14.1 e la GP14.2, ma Dovizioso andava di più di Iannone da quando l’ha avuta, specie in qualifica? Ma anche in gara mi pare, arrivavano più vicini e nei primi giri erano li, più del solito.

        La GP14.2 non è quella che aveva la testata del motore diversa, evoluzione del telaio e serbatoio più snello? Tutto combinato definitivamente?

        Se sai come funziona la produzione delle parti meccaniche della moto, sai che di GP14.2 ce n’erano 3 in pista, già durante la stagione, da metà in poi o poco dopo??? Non sono sicuro ma mi pare???

        Il campionato è finito da qualche mese, in un inverno ne puoi produrre di moto, intanto che la GP15 era ancora ad uno stadio di progettazione se nemmeno ora hanno la moto da qui a Sepang, o erano ad un singolo prototipo o 2 prototipi, questo non occupa molto i fornitori e i macchinari.

        Per intenderci bcs, per fare un forcellone ci metteranno quanto 2 – 4 ore di lavorazione sulla macchina, ma facciamo anche 10 o 20 ore esageriamo, in totale. La GP14.2 c’è da un pezzo, e quanto serve per farne 4 che vuol dire 8 più qualche pezzo di ricambio, considerando che ne hanno già 3 che vuol dire 6 più i pezzi di ricambio??
        Cioè anche durante la stagione non hanno negato, che a Iannone è arrivata dopo, perché doveva cambiare il motore, non per altro.
        Vuol dire che la capacità ce l’avevano eccome.

        E’ una loro scelta comprensibile o meno, condivisibile o meno sono loro che hanno scelto di non dare 2 14.2 a Pramac e 2 14.2 a Avintia…

        Io ho parlato di GP15 a tutti nella prima parte del post ed lo so era azzardata, per questo poi nella seconda parte ho calcato di più su tante GP14.2 e non più tanto, era un ragionamento e scrivevo mentre ragionavo :) ma voi mi sembra che avete letto molto la parte sulla GP15 e dato più importanza a quella, a me sta bene che si tengano la GP15 per loro, il meglio per gli ufficiali, ma il materiale di seconda categoria, la 14.2, una seconda categoria di lusso, datela a tutti che senso ha dare la 14.1 o la 14?? Non so che ha Avintia?

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        Ronnie

        18 Gennaio 2015 at 21:06

        Mi spiego meglio, o stanno facendo davvero fuori tutto quello che hanno a magazzino, o al posto che fare 4 14.2 stanno facendo fuori le 3 14.2 (Dovizioso, Iannone, Curtchlow), facendola divntare 1 14.2 (Hernandez), 14.1 pezzi rimanenti che aveva Iannone prima di avere la 14.2 all’altro pilota Pramac e le 14 che a questo punto suppongo stiano ancora producendo, ad Avintia?

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        bcs

        19 Gennaio 2015 at 20:01

        No, Ronnie per favore non fare come tuo solito, era piacevole discutere poco fa…

        Ma pazienza.

        Che diavolo c entra Suzuki con Ducati?
        Niente, proprio niente.

        Tu scrivi:
        “..per te il livello ce l’hanno ma hanno tenuto il margine per poter girare e risolvere i problemi di gioventù, per averne meno in poche parole.”

        No, Ronnie.
        Io avevo semplicemente scritto, o meglio ti ho riportato quello che da MESI dichiaravano di fare.
        Non ho scritto che sono al livello dei migliori a livello di motore. Ma che la prestazione MASSIMA, ASSOLUTA di potenza non si è vista perchè non sono mai scesi in pista al massimo della potenza.
        E che i problemi si sapevano da mesi e che prestazioni importanti non erano minimanete realistiche… anzi…

        E questo per una serie di motivi, scritti nella vecchie discussione.

        Fine.

        Per favore Ronnie, non iniziare come tuo solito, non ne ho voglia.
        E il discorso è su DUCATI non Suzuki, quindi si, credo che la tua sia una semplice provocazione.

        Torniamo al discorso vero, sperando che si continui sulla linea di poco fa, perchè gli animi non si scaldano e si discute in tranquillità, come dovrebbe sempre essere.

        La Gp 15 è nata con una data di debutto per Sepang 2 (lo si è venuto a sapere in questi giorni, poi se è una cosa per mascherare il ritardo non lo so, ma non credo “conoscendo” monociglio).
        E la Gp 14.3 sarà per verificare alcune cose, insomma sgrezzare qualche particolare.
        Non possiamo sapere se questi componenti sono compatibili con la .2, può darsi che queste cose siano state adattate con il solo scopo di studiare e non per migliorare le prestazioni della vecchia moto.

        Tra la .1 e .2 ci sono state pochissime differenze, un posizione leggermente diversa del pilota e altre piccolissime cose, niente di chè.
        Hanno migliorato leggermente le sensazioni che il pilota ricava dalla moto, ma ipotizzo che anche questo sia stato un piccolo esperimento per la strada da prendere con la 15.

        Ronnie non ha senso produrre altre 14.2, non ha nessun senso, bloccare la produzione della 15 per produrre delle 14.2.
        Non ha proprio senso.
        Se non quello di spendere inutilmente e allungare inutilmente i tempi.

        I ricambi ovviamente ci saranno, mica li aggiustano con il nastro americano :).
        Ma utilizzano quello che hanno prodotto e la produzione si concentra giustamente sulla Gp15.

        Non è pensabile di costruire le Gp15 per tutti Ronnie e forse ti sei reso conto di quello che hai scritto e hai corretto il tiro, mettiamola così :).

        Si, utilizzano quello che hanno in casa e faranno dei pezzi di ricambio, ma non intere moto vecchie. Non ha senso.

        In linea teorica Ronnie tutti, compreso me, la pensiamo come te, è un discorso giusto. Ma il problema che non ha senso fare quello che scrivi e non è possibile farlo se non a discapito della Gp15.

        Vedrai che quando la situazione tornerà stabile si tornerà alla normalità.
        Ma al momento non è possibile farlo.

        Ps: Ad un pilota di Avintia non darei nemmeno un granello di polvere.
        Solo delle gran bastonate nei denti.

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        Ronnie

        19 Gennaio 2015 at 20:57

        Scusa bcs non volevo nè tirare fuori cose vecchie nè dire cose che non hai detto, o cambiare le tue parole e usarle contro di te, basta pensare ste cose haha io intendevo dire quello che hai detto te, non che la moto è al livello nel complesso o come motore o come potenza massima come coppia o come qualsiasi cosa. Solo che per sicurezza perché forse i problemi come dicevi tu stavano da altre parti, o si potevano presentare da altre parti, o non serviva spingere sul motore, o non volevano creare problemi. Si hai ragione non è la stessa cosa che per Ducati esattamente non può esserlo sono moto diverse.

        Ma diciamo che se Suzuki non aveva il motore, pronto che so montava un motore da Superbike come estremo per testare tutto il resto della moto, a Valencia, per testare il resto dei pezzi, questo è un’estremo, penso che circa sia quello che fa Ducati con quello che può montare sulla 14.3, non so cosa monteranno della GP15 ma immagino che lo faranno per fare uno shakedown che so di elettronica o di componenti intercambiabili, non ho la più pallida idea di cosa proveranno, ma è quello che mi pare di capire dalle parole di Dall’Igna. Cioè che vogliono raccogliere dati e testare l’affidabilità di nuove parti o perlomeno di parti migliorate che sono della GP15 o che sono degli adattamente per la GP14.3 ma che più o meno o pari pari o leggermente modificati faranno parte della GP15. Tutto qui, non è che l’ho scritto per provocare o meno. Non ti ho mica detto che avevi torto o ragione ho solo paragonato il fatto che Suzuki ha portato la moto a Valencia, e doveva provarla veramente li per la prima volta, ma non era la moto con cui partiranno credo già nei test e poi magari viene ancora evoluta per l’inizio di stagione, un po’ come per Ducati tutto li.

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        Ronnie

        19 Gennaio 2015 at 23:45

        Non lo so bcs la tua spiegazone tra 14.1 e 14.2 non la trovo esaustiva, mi dici che sono molto simili, ma le prestazioni erano diverse, Iannone la voleva. Se ho capito bene ne producevano già 3 di 14.2 a fine stagione correggimi se sbaglio?
        Durante la stagione sono arrivati a produrne 3, Dovizioso, Crutchlow e Iannone, con i rispettivi ricambi.

        Ducati fa 45’000 moto l’anno possibile? non ricordo se sono numeri dichiarati o detti da qualcuno. Io credo che le GP15 per tutti le potrebbero fare ma non ha senso, perché come hai detto tu, non è un ancora solida, va sviluppata e non è un prodotto sicuro da dare al team esterno, è una scommessa e poi il team ufficciale se quella moto è meglio della 14.2 o 14.1 non credo voglia finire dietro, nemmeno Honda e Yamaha danno il loro meglio SECONDO ME, ai team satellite, ma appunto è un mio parere che non in molti condividono e lo accetto.

        Ti ripeto che secondo me produrre 4 14.2 con i ricambi era fattibile.
        Se ricordo bene l’unico ad usare la 14.1 ad un certo punto era Iannone con immagino già a quel tempo i pezzi di ricambio fatti per gli ufficiali.

        Bcs stiamo parlando di prototipi, non di fare 1000 moto, di pochi pezzi 8 – 12 moto, tra l’altro i motori se non sbaglio sono pronti ad inizio stagione, per quanto riguarda Honda e Yamaha. Se ce la fanno loro, ha dare a tutti 5 motori giusto? Finiti e piombati? a tutti, ma proprio a tutti i loro team, saranno più grossi, ma ne forniscono di parti, e anche Ducati immagino che dia 3 o 4 motori già da subito a tutti, vuol dire che una bella parte o il grosso della moto è fatto, poi ci sono cose fatte da Brembo o da Ohlins la centralina è Magneti e Marelli mi pare?
        Insomma intendiamoci, non è che serve chissà cosa e Ducati è una fabbrica con una bella ragnatela di fornitori. Io ho laovrato nell’industria meccanica di precisione, le fresatrici i torni i centri di lavoro, rettificihe, macchine ad elettroerosione ed altre le ho usate, programmate, preparate, prodotto pezzi, li ho controllati, progettato e realizzato sistemi di fissagio e quant’altro legato nella mia prima esperienza lavorativa, alle lavoriazioni per asportazione di truciolo e al massimo rendimento della macchina con i migliori utensili sempre seguendo anche la filosofia della qualità prezzo e durata in funzione del lavoro da svolgere. Ma ti garantisco che le parti meccaniche di quelle moto non servono secoli per farli, anzi, e la scuola che ho frequentato era a doppio orientamento, la scuola superiore, Meccanica-elettrotecnica ed elettronica, non mi sono specializzato li, ma ho potuto vedere chi l’ha fatto e lavorare anche con qualche semplicissimo circuito elettronico di base e alla sua realizzazione, non certo roba di alto livello come i sensori e i circuti stampati presenti sulle moto, non a quei livelli di coplicazione e miniauturizzazione e attenzione ad ogni aspetto massa del componente elettronico, resistenza a calore e vibrazioni e chi piu ne ha più ne metta, ma anche li si può andare rapidamente al giorno d’oggi sempre grazie ai macchinari a controllo numerico, anche quella fase è rapida. C’è sempre un mucchio di progettazione ingegnerizzazione calcolo, disegno, programmazione macchina, preparazione macchina realizzazione, controllo, test e ed eventuali stress test, e poi la prova in pista ma non è la produzoine di qualche pezzo, sui macchinari che ti impegna, e non di certo il team di sviluppo, quando quelle moto le hai già realizzate da tempo, ovvero, non è il team di Ducati più interno a fare le 14.2 o 14.1 o 14, ma magari sono degli esterni di fiducia, che in quel momento, la GP15 non la potevano nemmeno cominciare a fare, proprio perché come detto da Dall’Igna servono 11 mesi, e prima di arrivare alla programmazione e preparazione macchina e alla produzione ci sono le altre fasi da superare, ma quelle fasi le fa il team di sviluppo che la 14.2 l’ha già finita da tempo e che quindi non si rallenta nessuno, sono 2 progetti distaccati che vanno in parallelo usando risorse diverse. Questo è come mi immagino le cose, ma magari sono fuori di testa ed effettivamente l’ingegnere e le decine di ingegneri che progettano e disegnano poi lavorano sulle macchine ma siccome quel lavoro l’ho fatto, ne ho fatte varie fasi ma non tutte e io sono l’eccezione non la regola, perché a me piace imparare a fare più di una cosa, quando ritengo di padroneggiarne una passo alla prossima, ma non è così che sono strutturate le aziende o meglio tu cambi posizione nel tempo ma quando la cambi poi non fai più da 0 a 100 con la stessa persona ogni 1 è una persona per uno stadio diverso e lavori in serie e in parallelo su linee diverse per accorciare i tempi.

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        bcs

        20 Gennaio 2015 at 19:56

        Suzuki, Aprilia, Yamaha e Honda non c entrano una mazza con Ducati.

        Tu hai scritto quello che hai scritto ed è diverso da quello che all epoca scrissi io.

        Ma pazienza, mettiamola, così adesso è più chiaro.

        Si, la .13 sarà per testare qualcosa, qualche componente e verificare il suo comportamento in generale, non tanto sulla prestazione, o almeno io credo che sarà così.

        Non sarà insomma una moto modificata per andar più forte, ma semplicemente per verificare quello che devono verificare… Magari su questi particolari hanno dei dubbi o li vogliono paragonare ad altri.. Non lo so… O meglio qualcosa so, ma non la scrivo, dopo aver ricevuto insulti (poi quanto avevo scritto si è dimostrato vero a distanza di anni e questo unte si è messo a scrivere quanto scrivevo io… Ma all’epoca ero uno da insultare e nonc apivo niente di moto… Si è visto…).

        Mi spiace che la mia spiegazione non è stata esaustiva, ma è quello che hanno fatto.
        Con la .2 sono andati alla ricerca della maggior confidenza del pilota, niente di rivoluzionario o che porta a risolvere i problemi cronici di Ducati.
        E’ stato un altro passo verso il disegno della Gp15, tutto qui.

        E come più volte hanno sottolineato i piloti ed ing. questa moto non è molto diversa dalla .1.

        Cal non ha mai avuto la .2.

        Le .2 che avevano Iannone e Dovi (la usavano solo loro due) saranno date al team Pramac e usate da Hernandez. Non ne faranno altro di queste moto, quelle ci sono e quelle si usano.
        Ed è giusto così, non ha nessun senso rallentare la produzione della 15 per produrre moto vecchie.
        Proprio nessuno… Già stanno facendo i salti mortali (e parecchie ore di straordinario) per portare in pista la Gp15.

        Non danno al Gp15 ai team privati per un semplice motivo, non c’è tempo per produrre altre Gp15 e la mot subirà tante modifiche nel corso dell anno.
        Questo verrà fatto quando la situazione tornerà stabile, come hanno sempre fatto.

        La produzione di serie è una cosa, costruire un prototipo è un altro.
        Soprattutto se sei vincolato da aziende esterne.

        Sanno quello che fanno Ronnie e i motivi perchè hanno fatto certe scelte sono giustissime e che io condivido in pieno.

        Ronnie in linea teorica io la penso come te, ma tutti la pensiamo come te, ma non è fattibile o meglio è fattibile ma non ha nessun senso logico se il tuo scopo è arrivare al top con la Gp15.

        Hanno grandi speranze sulla Gp15 sarà una moto abbastanza diversa dalle vecchie, soprattutto al suo interno.

        E dal poco che so, andranno verso le ormai note quote Honda, con i relativi aggiustamenti, visto che a parità di distribuzione il desmo porta via 4/5 cm.

        Si vedrà, sperando che questa moto sia competiva.

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    bcs

    17 Gennaio 2015 at 18:30

    Discutendo virtualmente con Ronnie mi è venuto in mente un piccolo giochino da fare insieme. In mancanza di “scannamento” in pista propongo questo giochino aperto a tutti gli utenti, ovvero, una piccola classifica per categoria di moto dei “sogni” (aggiungete le categorie che vi pare, io scrivo quelle che mi vengono in mente, di moto dei “sogni” ne ho a iosa)
    Parto io:

    – Sportiva:
    Gsx r 1000 K9 (la mia bimba non poteva mancare ihihihih)

    _Sportiva media:
    Ducati panigale 899.

    _Sportiva ormai vecchiotta:
    Ducati 999

    _Nuda:
    Kawasaki z1000

    _Turismo:
    Multistrada

    _Tamarro:
    Diavel

    _Lusso:
    Bimota BB3

    _Sportiva d’epoca:
    Suzuki Gamma 250 e 500

    _D’epoca:
    Suzuki RE5

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    Durim

    17 Gennaio 2015 at 21:42

    Ronnie, l’uomo in più di Ducati! hahaha
    Dell’igna dice che non è possibile fare altre gp15 per nessuno, a malapena stanno riuscendo a farne 2 per sepang 2, ma no, Ronnie dice che è possibile!
    Tutti i team ufficiali danno moto vecchie ai satelliti, così fa yamaha, così honda e così ducati. Che le honda e yamaha dell’anno prima siano meglio di ducati è un’altro discorso. Ma ronnie no, analizzando il tutto, dice che è meglio dare la moto buona a tutti..perchè darci il fero vecchio? Un libro devi farci Ronnie, le mille e una Teoria di Ronnie
    Scherzi a parte, non mi rispondere nemmeno che non leggerei i tuoi monologhi :D

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      Ronnie

      17 Gennaio 2015 at 21:48

      Difatti Durim ho detto che possono fare tutte GP14.2 e le GP15 tenersele per loro :)

      Sono d’accordo Durim gli altri danno la moto vecchia, al massimo il motore nuovo.

      Ma lo vuoi vincere almeno un campionato, o almeno provarci o sei li per fare numero, secondo me la GP14.2 che avevano Dovizoso Iannone e anche Crutchlow alla fine non era male, se la giocava con le Satellite gli arrivava davanti con piloti di primo piano, e allora dategliela ai satellite, a tutti, che poi Avintia si becca il software non ufficiale se ho capito, quindi sono già svantaggiati dipartenza perché aggiungere anche una 14.1 o una 14 all’equazione… già sono svantaggiati dai piloti, e dal team e dal software se ho capito ben, ma dategli almeno una piccola speranza di vincere la categoria Open…

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    Ronnie

    17 Gennaio 2015 at 21:45

    a me piacciono queste! e l’ultima vi farà storcere il naso perché non è una moto ahah

    Sportiva:
    Honda CBR 600RR
    Suzuki GSX-R 750

    Motard:
    KTM 690 SMC R

    Naked:
    Yamaha MT-07
    Yamaha MT-09

    Scooter:
    Honda Integra

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      bcs

      17 Gennaio 2015 at 22:37

      Be’ l’ Integra non è proprio uno scooter, diciamo che un po’ un ibrido tra scooter e moto, anche se gioca nel settore scooter.

      Ed anche secondo me è il migliore della categoria, o almeno io prenderei quello.

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        Ronnie

        18 Gennaio 2015 at 16:19

        si effettivamente, però mi insultavate sempre con non ha mai guidato una moto, avrà lo scooter avrà usato nemmeno quello, quindi ho messo le mani avanti ahah

        comunque le prime 3 sono quelle che sceglierei per andare in pista, le altre 3 per andare a lavorare o a spasso, diciamo che le prime 3 sono per divertirsi le seconde 3 per l’uso quotidiano, difatti sono più economiche e funzionali o perlomeno più funzionali.

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        bcs

        18 Gennaio 2015 at 16:56

        Ma figurati.
        Nessun insulto Ronnie.
        Io credo che tu non sia mai stato su una moto per quanto hai scritto e per certe cose che hai scritto.
        E’ una mia impressione, tutto qui.
        Nessuna accusa o insulto, ci mancherebbe…
        Non ci conosciamo a mi baso solamente su quello che leggo.

        Be’ scrivono che le due Mt sono delle gran impennatrici e vengono dei traversi da paura con quelle due moto. Sono un po’ dei giocattolini da guidare, almeno io così ho letto nelle varie recensioni.
        Tolto l’ Integra e il settore scooter io mi diverto con qualsiasi mezzo che ha due ruote.

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        Ronnie

        18 Gennaio 2015 at 17:23

        Lo so delle MT hanno parlato molto bene prezzo prestazioni buone anche se consigliano l’abs, sarebbe da provare, su In sella dicevano che serve una pinzata decisa sull’anteriore che è come piace a me ahah solo che di solito quando dicono così vuol anche dire che non frena nulla ahhaha

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        bcs

        18 Gennaio 2015 at 18:21

        Esatto :) Solitamente i giornali scrivono queste cose per mascherare i difetti di una moto.

        Uno dei pochi giornali che acquisto (quando sono in vacanza, altrimenti al mare mi rompo le balotas) è Superbike Italia, lì senza tante menate scrivono pregi e difetti.

        Be’ per i freni si può sempre ricorrere ad una modifica soft (pastiglie… Es: Brembo Rosse) oppure cambiare proprio la pompa e tubi, se proprio difetta di questi problemi.

        Poi, è normale che essendo una moto nata per la città non ha il mordente di una sportiva carenata.

        Il prezzo è veramente interessante, sia per la 9 che per la 7.

        Insomma due moto uscite bene.

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        Ronnie

        18 Gennaio 2015 at 20:27

        Bhé devo dire che nella recensione completa, non quella in fondo all’edizione, che riassume in breve erano stati onesti, infatti ora che mi hai detto della possibilità di cambiare i freni mi sono ricordato che non era l’unico problema sull’anteriore.

        Loro consiglivano l’ABS, perché appunto, con quello sul bagnato anche se sei costretto a dare pinzate decise ti salva e non ti fa perdere l’anteriore così facilmente, il problema è che appunto tra i difetti annoveravano la focella troppo morbida, dicendo che nelle staccate decise affonda troppo, allora se già sotto i freni dicono che manca di mordente, e che devi dare pinzate decise, ma la forcela affonda troppo, con freni più potenti poi anche la forcella è da ritarare sempre che poi non si cambi troppo il comportamento della moto, sempre che su una moto così economica sia possibile, e poi va be’ dicevano che servirebbe un cupolino, ma diciamo che quello non è il peggior difetto.

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        bcs

        19 Gennaio 2015 at 19:43

        La possibilità di cambiare pinze dei freni/pastiglie ecc c’è su tutte le moto :).

        A volte basta veramente poco per migliorare la situazione senza stra volgere o spendere a vagonate.

        Be’ è abbastanza normale che moto del genere montino forcelle “morbide” essendo studiate per la città, e soprattutto create in funzione del suo uso 365 giorni all’anno.
        Se le fai rigide come un sasso avrai piacevoli sensazioni alla prima buca :).

        Ed essendo moto studiate proprio per questi fondi non ha senso fare forcelle dure.

        Poi ovvio sta al proprio gusto, se uno le vuole più “stenche” si può procedere per gradi e senza spendere follie puoi risolvere questi problemi a discapito però del vantaggio nell’uso quotidiano.

        Il problema più che altro stà nelle frenate da “panico”.
        A tutti è capitato le prime volte di trovarsi in difficoltà o farsela sotto e la reazione che si ha è quella di attacare il freno….

        Se sei un motociclista come sostieni sai cosa succede, e non è bello, per niente bello :)

        Tutte le nude hanno un problema di cupolino.

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        Ronnie

        19 Gennaio 2015 at 22:17

        Si si bcs non era legata ai freni lo so che li puoi cambiare anche sulle auto puoi farlo anche se qu in Svizzera comporta avere l’omologazione e rifare quello che noi chiamiamo collaudo e diciamo non è costosissimo, ma non è diverso dall’Italia, fare modifiche implica tasse statali, quindi io preferisco comprare sempre cose che sono già come voglio io magari spendere anche 100 euro in più sul totale, ma averlo di serie senza gli sbattimenti di andare qua o la o farlo fare al rivenditore di turno con costi extra.

        Io dicevo che magari era più complicato farlo sulla forcella siccome è un mezzo economico, magari è più complicato li, non tanto per i freni, ma non lo so, appunto non è mai stato necessario per me modificare parti della moto, ma non so se è semplice come nel motomondiale in cui cambiano le molle, so che sul posteriore sulla moto che avevo potevo cambiare i precarichi, soprattuto perché poteva portare più di una persona non tanto per una questione di setting o solo di comfort.

        Bhé io di solito che sia auto o che sia moto, motorino scooter bicicletta o qualsiasi altra cosa si muova e su cui io mi trovo.
        Tra le prime cose che faccio è testare la frenata, normale e di emergenza in diverse condizioni quando ovviamente sulla strada non c’è nessuno vicino a me. Per capire il limite del mezzo e saper reagire in situazioni d’emergenza, nel panico proprio è difficile controllarsi, va più automatico, ma se si è molto concentrati sul traffico e quello che ci circonda ci sono frenate d’emergenza modulabili e quindi mi piace essere preparato, se arrivo ad un semaforo, e sono il primo non c’è nessuno davanti a me quando mi ci avvicino, specie quando ero in moto e in scooter mi divertivo a frenare all’ultimo momento che so dai 50km/h, per cercare di fermarmi esattamente prima della linea o sulla o se sbagliavo appena dopo, nelle diverse condizioni.
        Di solito ho imparato a conoscere bene il mezzo che usavo in un migliaio di chilometri, come uso stradale, con i tragitti casa lavoro, lavoro casa tutto l’anno o prima era casa scuola – scuola casa, a quei tempi anche in caso di pioggia o neve. Però appunto io ho imparato a preferire un mezzo nuovo e non modificato, perché nel tempo sono sicuro di riuscirne a comprendere meglio il funzionamento, con quelli usati, non sei mai sicuro quando li prendi in mano che siano ancora come nuovi, o che non siano mai caduti o stati incidentati e ti abitui magari a cose che non sono come dovrebbero essere, e non c’è nulla di sbagliato in questo, ma io tipo sull’anteriore voglio tanta fiducia è su quello che mi baso, il posteriore può perdere aderenza, può scivolare, scodare, non mi da fastidio, la sensazione di scivolare con l’anteriore invece eheh non l’apprezzo molto :)specie se molto piegato ahah la perdita di anteriore alcune volte non l’ho proprio prevista e non mi sono fatto malissimo ma nemmeno benissimo, cioè avrei evitato ma tutta esperienza anche quella :)

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        ueueue

        20 Gennaio 2015 at 09:12

        a suo tempo mi diedero una MT come moto sostitutiva..beh in città mi divertii un sacco..aveva un’impostazione più da motard e entrare in curva con il sedere che si muoveva era divertentissimo!..certo fuori dalla città perde un po senso..sul misto però un giocattolino mooolto divertente!

        Per le sospensioni non essendo molto regolabili, la cosa più semplice sono un paio di molle..i vari Kit Ohlins già fammo molto su una forcella così semplice..altrimenti se freni forte forte ti trovi l’anteriore che saltella e non è il massimo se ti devi davvero fermare..

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        bcs

        20 Gennaio 2015 at 20:02

        Avete un po’ di menate voi in Svizzera :)

        Fammi capire una cosa, io ho cambiato il mono dietro e avrei dovuto rifare il collaudo?

        Un moto di serie non sarà mai perfetta per te, avrà sempre piccoli difetti che poi se hai passione e voglia ti divertirai a eliminarli.

        Come ti ha scritto ueueueu la modifica più semplice è cambiare le molle, non è una spesa da ufo.

        Il problema è che poi perdi i punti forti della moto, i punti forti di quella moto.

        Restano cmq due belle moto, che non costano un patrimonio e che soprattutto valgono più di quello che costano.

        Ma qualche tempo fa, non avevi scritto che non eri mai caduto? :)

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        Ronnie

        21 Gennaio 2015 at 01:27

        Eh si bcs se lo cambi collaudo e solidini :), in Svizzera anche se cambi i cerchi in lega, e li metti di un fornitore diverso che non è il rivenditore dell’automobile devi fare il “collaudo” e portargli l’omologazione ahah.
        Ogni parte che sostituisci può essere anche solo un fattore estetico, che so un alettone, collaudo :)

        Per la moto è uguale, come con l’auto cambi: freni, sospensioni, sella, luci, qualsiasi cosa, e collaudo, e soldini sui 40-70 euro ogni volta, credo :) se non è fornito dal fornitore che l’ha prodotta. Ci sono le responsabilità in caso di incidente dietro, e se le assicurazioni possono scaricartela la fanno, quindi ognuno si para il di dietro e chiedono omologazioni e collaudi e così la gente è meno spinta a fare modifiche e a lasciare tutto com’è.

        E non so se è incrementale più cose cambi, più forse si rischia di pagare per ogni omologazione anche se te le fanno in una vola sola, ma non sono sicuro il massimo che o fatto sono stati i cerchi in lega.

        Con la moto non sono mai caduto, con lo scooter e il motorino si, con la moto avevo tamponato a 2 all’ora uno che aveva inzuccato di colpo, nessun danno per fortuna a niente. Con lo scooter uno speronamento ahah frontale ma niente di grave ma da li ecco l’anteriore di quel mezzo non ne è uscito indenne ahah, e difatti poi sono caduto sul in discesa sul una piccola lastra di ghiaccio una mattina d’inverno perché ho pinzato ma con cautela ma non ho visto il problema e via l’anteriore… Quella è l’unica vera caduta che non ho previsto e in cui mi sono incrinato qualche costola impalandomi sulle traversine della ferrovia, messe a staggionata :) non bello :)

        Però bho ho rischiato qualche volta di cadere, con la moto mai con l’anteriore al limite facendo cagata in derapata e basta ma mai grossi rischi cose normali.

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        ueueue

        21 Gennaio 2015 at 09:57

        ..mah..
        son moto che costano poco e quindi hanno risparmiato sulla componentistica..sospensioni in primis..
        migliorare le sospensioni credo possa essere un plus migliorando la moto..
        non credo si perdano i punti forti..semmai si cambiano un po le caratteristiche..
        a parità di regolazioni usando molle con un K più basso l’avantreno ti affonda prima, senti più trasferimento ed è più facile farla andar via al posteriore..
        con una molla piu rigida hai un po meno trasferimento improvviso e se vuoi farla derapare magari devi essere un po piu aggressivo ma in ottica generale a parer mio la dinamica complessiva della moto migliora..se l’uso è prettamente cittadino certo magari sui sanpietrini è un po piu rigida ma neanche più di tanto.. i limiti di quelle forcelle li senti se spingi..se vai a passeggio van più che bene..

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        bcs

        21 Gennaio 2015 at 19:57

        Che rottura di pal..

        Per la singola cavolata rifare tutta la procedura.

        Anche solo per un alettone vi mandano al collaudo, una bella rottura e una gran perdita di tempo.

        (Ho scritto alettone perchè lo hai citato tu).

        Ma ad esempio, mettiamo che nella macchina devo cambiare un cuscinetto, il meccanico lo cambia e la macchina deve rifare tutta la trafila anche in questo caso?
        Ci pensa direttamente il meccanico (magari facendo una pro forma) o ci devi pensare tu?

        No, io invece sono caduto con tutto, e ho preso anche belle cantonate… Una al mugello tra le altre cose, dove ho disfatto mezza moto e qualche danno fisico.

        ueueue
        Be’ se vuoi sospensioni rigide come una sportiva carenata, bhè… La tua schiena e il tuo sedere non saranno molto felici.
        E rendere le sospensioni rigide come un sasso su una moto che è stata studiata per assorbire buche, tombini ecc significa snaturare questa moto.

        Questo non è un male o un bene sia chiaro.
        Sta a chi la usa e a cosa chiede dalla propria moto.

        Le Mt non sono moto studiate per la guida aggressiva, come altre nude.

        Se cerchi sospensioni rigide o chiedi una guida all’ attacco di certo non prendi una di queste moto, ma punti ad altre.

        Es: Tuono Brutale o Rivale (queste tre per me sono parecchio brutte) le Speed ecc o altre moto, mica su queste.

  9. Avatar

    amatoriale

    20 Gennaio 2015 at 01:26

    Ha gia risposto dall’Igna ( devo dire che Ducati in questo momento è una società molto solida di per se, che continua a fare record lato vendita. E’ arrivata a superare le 45.000 unità vendute. Riesce comunque a garantire quello di cui un reparto corse come il nostro ha bisogno.) ecco perché non viene fatto una moto/motore a 4 cilindri…cavallo vincente non si cambia…Ducati a raggiunto record di vendite nelle moto corsaiole

  10. Avatar

    Ronnie

    22 Gennaio 2015 at 11:09

    Eh bcs dipende, mi son spiegato male, se cambi un cuscinetto, e lo fa un meccanico, ma anche se te lo fai da te, e lo campi con un pezzo ufficialmente riconosciuto dal fabbricante dell’automobile (dalla marca), non ci sono problemi perché sostituisci il componente con un altro ufficiale e omologato.

    Nel caso del cuscinetto, non sono un esperto in materia di riparazioni di automobili, ma dato che hai fatto l’esempio dei cuscinetti e quelli li conosco, so che sono standardizzati dal costruttore hanno un numero e un’omolagzione perlomeno europea se non internazionale e dei codice di articolo normalizzati, quindi è possibile che ce ne siano diversi ammissimibili che hanno tutti almeno una crico minimo di resistenza radiale ed assiale.
    Comunque credo che i cstruttori per pararsi le chiappe, quando ti forniscono il cuscinetto, diano che so al meccanico di turno 3 o 4 possibilità di 3 o 4 fornitore diversi di cuscientti ma non tutti quelli che ci sono sul mercato per una semplice ragione di accordi presi con quei fabbricanti.
    Sono sicuro che quando costruiscono un’auto hanno diversi fornitori e se devono fare 10’000 auto, si fanno fare un’offerta e a chi gli fa il prezzo più stracciato prende la comanda.
    Penso che per la fornitura di pezzi di ricambio sia la stessa cosa all’incirca ma non sarà la casa produttrice dell’automobile a fare direttamente il servizio ma avrà “appaltato” la manutenzione a qualcun’altro che a sua volta farà pressione sui suoi fornitori per ottenere sconti e lucrare il più possibile, tanto alla fine quelli su cui lucrano sono sempre i lavoratori che si trvano meno salario in busta paga e meno garanzie e sicurezza sul posto di lavoro e di avere un posto di lavoro… :(

    In ogni caso l’omologazione non è necessaria per pezzi del genere, di ricambio perché appunto sono omologati dal fabrricante.

    L’omologazione è necessaria ogni qualvolta si voglia montare su una marca e modello di moto o di auto ben precisa qualcosa realizzato da un preparatore esterno per quella moto o auto.
    L’omologazione è necessria anche se una marca produce un pezzo per un modello diverso di moto o auto, e tu vuoi prendere il pezzo di un’altro tipo di moto o auto, della stessa marca o di un’altra marca, e montalo sul tuo modello di auto o moto. In poche parole ogni qualvolta che monti un pezzo non apertamente utilizzato dal farbbricante del tuo mezzo, hai bisogno della omologazioone scritta di chi fabbrica questo particolare, e in più l’ufficio tecnico statale, con il collaudo verifica che effettivamente le norme sulla circolazione straale Svizzera vengano rispettate, che l’omologazione è valida e che quindi il tuo mezzo è sicuro.

  11. Avatar

    bcs

    22 Gennaio 2015 at 19:23

    Ok tutto chiaro, grazie.

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