CEV Moto3 Intervista esclusiva ad Alessandro Pizzoli

Il fratello di Davide ci racconta la stagione 2014 e i progetti per il prossimo anno

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Tra i giovani piloti che si sono sfidati sulle piste spagnole (e non) del campionato FIM CEV Repsol International Championship 2014, classe Moto3, c’era anche qualche italiano, e tra questi ultimi Davide Pizzoli, romano, classe ’99, al debutto nella categoria dopo essersi laureato campione spagnolo nella categoria PREGP 125 nel 2013.
Per un pilota così giovane, è importante che la famiglia lo supporti a 360 gradi e lo segua passo passo nella vita sportiva. Lo sa bene Alessandro Pizzoli, fratello maggiore di Davide, che lo segue alle gare e in tutto ciò che riguarda l’attività agonistica, che ha accettato di fare una chiacchierata con noi sulla stagione 2014 e sui cambiamenti che arriveranno dall’anno prossimo con l’introduzione del Junior Moto3 World Championship.

Ciao Alessandro, facciamo un bilancio del 2014 di Davide. Ha avuto una stagione un po’ complicata, con anche un cambio di squadra.

Sì abbiamo iniziato con un team satellite, e la prima gara non è andata benissimo, ma a Le Mans siamo migliorati molto, partivano dodicesimi, insieme a Bulega e Marini. Purtroppo lì c’è stato quel brutto incidente alla partenza, e Davide si è fatto molto male: una frattura al calcagno, il braccio sinistro rotto in più punti e una frattura al polso destro, oltre al trauma cranico. Abbiamo saltato la gara di Aragon, e ci siamo ri-presentati al via a Barcellona, nonostante la frattura al calcagno non fosse ancora guarita, ma Dadda ha voluto provarci lo stesso. Un po’ per la paura, un po’ per il dolore, dal Montmelò abbiamo portato a casa un 24esimo posto e una scivolata, fortunatamente senza ulteriori conseguenze fisiche, ma le partenze non sono buone, e così anche ad Albacete. A Navarra va un po’ meglio. Abbiamo comunque deciso di cambiare squadra per vedere se cambiavano le cose, se riuscivamo a migliorare. Siamo passati al team Calvo Laglisse, con KTM ufficiale, e alla prima gara a Portimao ha portato a casa subito un ottimo risultato. Undicesimo, il migliore della stagione. A Valencia poi è stato un gran caos con le qualifiche e le bandiere rosse sia in gara 1 che in gara 2. Gara 1 è stata interrotta quando Davide era dodicesimo e nella seconda ripartenza è scivolato, mentre in gara 2 purtroppo ha avuto problemi all’anteriore e ha chiuso ventiduesimo girando un secondo più alto rispetto a gara 1.
L’incidente è stata una vera sfortuna e lo spavento è stato tanto: abbiamo perso tempo per la riabilitazione e dopo per riacquistare fiducia in moto e non siamo riusciti a crescere come gli altri. Però abbiamo fatto esperienza, e saremo pronti per l’anno prossimo.


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Come si preparerà Davide per il prossimo anno?

La preparazione per un campionato di velocità deve essere sempre costante, e non può fermarsi nemmeno in questo periodo di stop delle moto imposto dal regolamento. Tre volte a settimana Davide si allena in palestra con un personal trainer, per mantenere il tono muscolare senza però aumentare il proprio peso, che deve rimanere all’incirca tra i 59 e i 63 kg. A questi allenamenti si alterna attività motoristica, che può variare dal motocross al supermotard o allo short track. Davide viene visitato una volta a settimana da un fisioterapista per fare ginnastica posturale e da un dietologo che lo aiuta col peso-forma. Stiamo pur sempre parlando di un ragazzo che pur avendo un fisico già formato è nella fase dello sviluppo, ed è importante che la sua crescita venga tenuta sotto controllo. Il weekend di solito è lasciato libero per altre attività come la bici o l’andare in pista.
Poi a gennaio e febbraio ricominceranno anche i test pre-campionato e torneremo anche ad andare in pista con la Moto3.

E la scuola?

Essere un pilota professionista non gli consente di frequentare come un ragazzo normale, frequenta una scuola di inglese tre volte a settimana.

Come mai avete scelto di partecipare al campionato spagnolo e non a quello italiano?

Il motivo principale è la competitività. Il campionato spagnolo Moto3 ha un regolamento che è praticamente identico a quello del mondiale e il prossimo anno con la promozione a Campionato Mondiale junior, anche le moto avranno le stesse caratteristiche, mentre il CIV prevede delle limitazioni sulla potenza delle moto, che fanno emergere poi un gap una volta passati al mondiale, o al CEV stesso. Si sono viste quest’anno piloti vincenti al CIV avere difficoltà a tenere il passo in Spagna. Inoltre, in Italia chi ha meno di 18 anni non può fare dei test in pista al di fuori di quelli ufficiali programmati dalla FIM, mentre in Spagna, una volta ottenuta la licenza, si è liberi di girare sui tracciati quando si vuole. Ovviamente questo implica il ritrovarsi a girare con amatori e moto di tutti i tipi, ma è comunque una possibilità di test in più che in Italia, purtroppo, non viene data.


Con che squadra vedremo correre Davide il prossimo anno? Puoi già dirci qualcosa?


Sì, finalmente possiamo dire ufficialmente che Davide correrà con il team Calvo Laglisse anche per il 2015.


Va bene. Allora grazie per la disponibilità e in bocca al lupo per la prossima stagione.

Grazie a voi!

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1 commento
  1. supermariacion

    12 dicembre 2014 at 23:29

    la scritta sulla carena mi ricorda tanto il fallito pecoraro monegasco.

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