MotoGP: Ducati, progressi tangibili, ora serve l’ultimo salto di qualità

L'aver scelto l'opzione Open ha portato la Rossa di Borgo Panigale a diminuire il gap dalla vetta

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La Ducati nello scorso febbraio aveva optato per scendere in “campo” con la soluzione Open, una scelta poi rivelatasi azzeccata visti i risultati arrivati nel 2014. I vantaggi di schierarsi con questa soluzione hanno comportato l’avere una gomma morbida (che poi non sempre si è rivelata un vantaggio, anzi), 24 litri contro i 20 delle Factory ma soprattutto la possibilità di sviluppare il motore e la moto durante la stagione, questo senza subire limitazioni e potendo contare anche sui piloti ufficiali.

Pur non portando a casa nessun successo, il gap dalla vetta è diminuito sensibilmente passando da una media di 27.997s del 2011 ad una di 17.415s di questa stagione. Paolo Ciabatti (Direttore Sportivo Ducati Corse), ha fatto un bilancio durante il week-end di Valencia, ecco cosa ha detto.

“Continueremo a sviluppare la nostra moto con le concessioni che abbiamo avuto, quelle che ci hanno permesso di ridurre il gap che a fine 2013 era molto grande. Il nostro obiettivo era quello di ridurre il gap dalla vetta ed è un obiettivo che abbiamo raggiunto. Abbiamo dimostrato che possiamo essere molto veloci in qualifica e abbiamo ottenuto tre podi. Ovviamente siamo molto soddisfatti della stagione. Siamo felici, ma sappiamo che abbiamo ancora bisogno di lavorare sodo.”

Il tutto è stato raggiunto “affinando” la GP14 e dalla gara di Aragon aveva esordito la GP14.2, portata in pista da Andrea Dovizioso e Andrea Iannone, che il prossimo anno saranno insieme nel Team interno. Nel 2015 si vedrà in pista una moto nuova (motore compreso) completamente progettata dall’Ing. Gigi Dall’Igna, un progetto che dovrebbe riportare la Desmosedici a lottare per la vittoria, una vittoria che manca dal GP d’Australia 2010, quando a trionfare fu l’australiano Casey Stoner.

Di seguito i dati che evidenziano i miglioramenti della Ducati, redatti dai colleghi di Autosport.com

Gap medio dal vincitore della gara:
2011: 27.997s
2012: 29.546s
2013: 32.362s
2014: 17.415s

Gap medio dalla pole
2011: 1.137s
2012: 1.098s
2013: 1.144s
2014: 0.547s

Punti campionato costruttori:
2011: 180
2012: 192
2013: 155
2014: 211

Podi:
2011: 2
2012: 2
2013: 0
2014: 3

MotoGP: Ducati, progressi tangibili, ora serve l’ultimo salto di qualità
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13 commenti
  1. Durim

    17 novembre 2014 at 17:45

    Per i soliti detrattori di Rossi. Notate come i risultati 2011 e 2012 sia migliori del 2013 di dovizioso in ogni campo. E notate come la moto è migliorata, ma grazie a gigi e non certo a dovizioso..ciaooo :D

    • TONYKART

      17 novembre 2014 at 20:37

      Per i soliti pagliacci tifosi di rossi,notate come i risultati 2009″225″ e 2010″220″ di stoner siano migliori del 2011 2012 in ogni campo.e notate come la moto è peggiorata,grazie a Valentino non certo a preziosi…

      • Durim

        17 novembre 2014 at 22:49

        Chissà come mai però la moto è peggiorata rispetto al 2007 quando stoner la prese. La moto 2010 è peggiore di quella del 2007, quindi colpa di stoner non certo di preziosi ;)

      • nandop6

        18 novembre 2014 at 07:36

        Perchè ti dai la zappa sui piedi.

      • ligera

        18 novembre 2014 at 19:58

        Non c’è bisogno di tornare così in dietro.
        La moto del 2013 è la figlia della moto del 2012, il che la dice lunga.
        Nel 2013 la moto non ha subito variazioni di rilievo perchè si sono ritestati gli innumerevoli aggiornamenti apportati ai tempi di Vale.

        Durim è il classico tifoso “Giallo”.
        Non so più quante volte gli è stato spiegato che la Ducati ha subito penalizzazioni tecniche nel 2009.
        Se non si ricorda quali, che si vada a rileggere i vecchi post.
        Resta inteso che non perde occasione per tacere, poi è sempre Lui che fa la morale quando scriviamo su Valentino.

        Inutile continuare a rivangare e giustificare una pessima figura di Vale per svalorizzare la Ducati.

        Chiedetevi perchè nel 2013 Vale era così dietro rispetto ai rivali.
        Chiedetevi perchè Vale ha cambiato stile di guida, mentre in Ducati dava le colpe alla moto.

        Continuate ad arrampicarvi sugli specchi per giustificare 2 anni davvero scandalosi, non tanto per i risultati, quanto per l’impegno che un “professionista” come Vale ha dimostrato in Ducati.

    • Durim

      17 novembre 2014 at 22:55

      Stoner poi la ducati la sapeva guidare. Tanto di cappello a lui. Mentre stoner guidava la ducati come se non ci fosse un domani, senza stare a pensarla come una modo di mmmmmmeee, rossi arrivò in ducati con superbia e arroganza. Non ci provò nemmeno a guidarla. Il ruolo di Rossi in ducati è stato quello di buon pilota, quello che poteva fare dovizioso. Ha fatto il suo compito e niente di più. Non ha nemmeno provato a cambiare stile di guida ecc.. Amen, ha fallito in ducati e questo gli ha fatto solo bene. Attualmente è il numero 2 al mondo, solo dietro a marquez. Non è primo, ma sempre meglio che in pensione ;)

      • bibo

        18 novembre 2014 at 12:56

        rossi provò a guidarla.. col risultato di mettere il grugno per terra nonostante girasse a 2 secondi dai tempi di stoner….altro che balle
        rossi ha preso una bella batosta in quei due anni…e mi ripeto i primi detrattori di rossi furono proprio i suoi tifosi!!!!!!!!!!!

      • ligera

        18 novembre 2014 at 20:01

        Giusto bibo.

        Aggiungiamoci anche il fatto che in Ducati aveva la famosa “carta bianca” per chiedere interventi sulla moto.

        A proposito di “carta bianca”, sapete cosa ci faceva Totò con la “carta bianca”?

  2. popoer6n

    17 novembre 2014 at 18:12

    Da non Ducatista ma “Italianista” tanti auguri a Ducati.

  3. Stonami77

    18 novembre 2014 at 09:15

    Sono dati ottimi, la moto è migliorata tanto anche grazie al regolamento tecnico il quale sarà oro colato anche per Suzuki e Aprilia; L’obbiettivo del regolamento penso sia quello di permettere ai produttori di mettere in campo il miglior mezzo possibile e recuperare in parte il gap con la moto dei tre diapason e quella dalle ali dorate; il 2007 dimostra che solo grazie a condizioni “straordinarie” si può contrastare lo strapotere tecnico (e dei piloti)di queste due case; Grande Ducati e avanti tutta, mi piacerebbe vedere Marquez in ducati nel 2016…

  4. ligera

    18 novembre 2014 at 20:15

    Voglio chiarire ancora qualche aspetto dei “vantaggi” di cui si “favoleggia” tanto.

    Correggetemi se sbaglio, ma essendo una Factory 2 (e non Open come erroneamente scritto tante volte), i litri in più non sono 4, ma 2,5.
    La Ducati può utilizzare 22.5 litri contro i 20 delle Factory.

    Io però mi sono tolto uno sfizio.
    Invece di continuare a scrivere per “sentito dire”, ho chiesto lumi.
    Mi sono informato su quanto può ricavare la Ducati dai litri in più in serbatoio e la risposta che ho ottenuto, arrivata indirettamente dai box Ducati, è che la Ducati, anche POTENDO, NON HA UTILIZZATO I LITRI IN PIU’ A DISPOSIZIONE, USAVA 20 LITRI COME LE ALTRE FACTORY.

    Non ci credete? Ci mancherebbe, ma invece di continuare a polemizzare sul nulla, informatevi pure Voi.

    Degli pneumatici con mescola più morbida, l’articolo qua sopra chiarisce bene la questione.
    Non sono mai stati un vantaggio perchè non c’è stata una sola pista dove era conveniente usare una mescola più morbida di quella usata dalle Factory, tanto che, le volte in cui sono stati “obbligati” ad usare la mescola più morbida di quella utilizzata dalle Factory, le gomme non hanno retto sino al termine e solo quando si potevano utilizzare le stesse mescole, allora il potenziale era espresso sino alla fine.

    Il vero vantaggio della Ducati di essersi schierata tra le factory2, è quello di avere potuto proseguire lo sviluppo del propulsore durante l’anno e la possibilità di potere sfruttare più unità.
    Non è poco per carità, ma nulla a che vedere con le “favole” lette per tutta la stagione.

    • Stonami77

      19 novembre 2014 at 18:38

      Concordo, non si tratta di barare o truccare i risultati, ma di permettere alle case di ridurre il gap nei confronti di Honda e Yamaha ..e poi nel 2016 si riparte tutti alla pari.

  5. bcs

    29 novembre 2014 at 11:20

    Stonami, questo è il regolamento:

    “Un Costruttore con piloti iscritti sotto l’opzione Factory che non ha ottenuto una vittoria in condizioni di asciutto nella stagione precedente, o un nuovo Costruttore che si iscrive al Campionato, ha il diritto di usare 12 motori per pilota a stagione (senza congelamento), 24 litri di carburante e le stesse gomme della categoria Open . Questa concessione è valida fino all’inizio della stagione 2016. In pratica la Ducati attuale, che potrà quindi utilizzare la propria centralina.
    Qualora però un pilota, o una combinazione di piloti nominati dallo stesso Costruttore, partecipando alle condizioni descritte nel paragrafo di cui sopra, ottenesse una vittoria, due secondi posti e tre podi in condizioni di asciutto durante la stagione 2014, per quel Costruttore la capacità del serbatoio sarà ridotta a 22 litri. Inoltre, qualora lo stesso Costruttore ottenesse tre vittorie nella stagione 2014 perderebbe anche il diritto di usare le gomme morbide a disposizione della categoria Open. E’ anche stato deciso che la centralina Dorna sarà obbligatoria per tutti dal 2016, ma i costruttori potranno partecipare al suo sviluppo.”

    Ducati in questa stagione (e nella prossima, così come Suzuki ed Aprilia), aveva a disposizione i 24 litri di carburante,12 motori NON congelati e gomme Open (la più morbida usata sulle Factory nei Gran premi è la loro dura) ed ovviamente, il loro programma.

    E’ una concessione del regolamento nata dopo che Ducati comunicò di correre come Open, e consegnando a Dorna (che accettò) un programma molto simile a quello impiegato per le Facotry (Ribadisco quanto ho scritto all’epoca, Ducati ha fatto benissimo in questa occasione)

    Da qui l’inca**atura di Honda e si modificò il regolamento.

    Ducati ha a disposizione tutto quello che hanno le Open, ma utilizzano il loro programma.

    Però….
    Veniamo a chi sostiene che il suo miglioramento è dato unicamente dai vantaggi regolamentari (quali sono poi questi vantaggi? 1 solo….)

    _ Benzina.

    Ducati ha SEMPRE dichiarato di non utilizzare tutti i 24 litri a loro disposizione… Anzi, salvo qualche occasione (dove hanno mantenuto i litri della scorsa stagione, ovvero 21, o poco più), hanno utilizzato i 20 litri (al livello di altre factory).
    Ovviamente gli sviluppi sono stati creati e portati avanti in funzione dei 20 litri e non dei 24.

    Usare 24 litri è un vantaggio nella fase di rettilineo e erogazione, vantaggio che poi si annulla portandosi dietro qui Kg in più (che alle volte superano i vantaggi).

    Ducati non ha mai avuto problemi di consumo, cosa che non si può scrivere per Yamaha.
    -Gomme

    Vantaggio solamente in qualifica (con una gomma che regala dai 5 agli 8 decimi sul giro secco), visto che una gara sulle più morbide non si riesce a farla…. Offrono un extra grip nei primi giri poi decade molto velocemente.
    Inoltre spesso e volentieri si è rivalato uno svantaggio, non potendo utilizzare le gomme “dure”.

    _Motori
    Questo si che è un vantaggio ed è l’unico motivo per cui Ducati ha scelto questa “categoria” per sviluppare il proprio propulsore, che ormai si è capito, è quello il vero problema cronico di Ducati (lo sosteno da anni, ma dopo alcune dichiarazioni sono tutti saliti sul mio carro, anche quelli che facevano i fenomeni).

    Oerchè è il motore il vero problema di Ducati?
    Troppo lunga da spiegare e più volte è stato scritto.

    Chi attribuisce il miglioramento di Ducati solo perchè ha avuto questi “vantaggi” (quali sono i vantaggi? Sono scritto sopra….) non capisce una mazza di moto. Basta guardare il comportamento dell moto e paragonarlo alle precedenti…

    Ma è più facile scrivere alla cazz*.

    Parere personale.
    Così come in F1, ritengo assurdo congelare i propulsori ad inizio stagione e limitare anno dopo anno il loro numero.
    Ovviamente la scusa è sempre quella: “riduzuone dei costi”.

    La caz*ata del secolo.
    Non costa di meno, ma di più.

    Si va verso l’uso di materiale sempre più raffinati, occorre studiare come ridurre i vari attriti.
    Rivedere tutte le curve del motore (coppia erogazione ecc).

    Insomma i costi aumentano.

    Così come trovo assurdo tante cose nei regolamenti attuli.
    Moto (e soprattutto macchine) tutte più o meno simili.
    Non si può più far niente (per non citare quelle trovate geGNiali di Moto3 e soprattutto Moto2) tutti troppo simili..

    COme rimpiango i tempi d’oro del motociclismo e dell’ automobilismo…..

    Regole assurde e senza senso che portano a distruggere la personalità delle diverse case per plafonarle tutte e renderle tutte simili….

    QUesto vale anche per il mercato normale…
    Basta guardare…

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