MotoGP Test Valencia: Intervista esclusiva a Francesco Guidotti

Abbiamo parlato con il Team Manager del Team Pramac, che nel 2015 schiererà Danilo Petrucci al posto di Andrea Iannone

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Tra una goccia di pioggia e uno spiraglio di sole (in realtà pochi), abbiamo incontrato a Valencia il Team Manager del Pramac Racing Francesco Guidotti, con il quale abbiamo parlato del primo test in ottica 2015, che vedrà la sua squadra impegnata con il confermato Yonny Hernandez e con il ternano Danilo Petrucci, che sostituisce il “promosso” Andrea Iannone. Ecco cosa ci ha raccontato durante la seconda giornata di test.

Francesco, è iniziata una nuova avventura, quali sono state le tue impressioni?

“Possiamo proprio dire che sia iniziata una nuova avventura. Oggi sarebbe stato meglio se fosse stato asciutto, anche se la classifica dice che siamo in testa. Mi sarebbe piaciuto di più che fosse stato asciutto, perchè ieri Danilo era molto teso, molto emozionato, l’ho visto rigido nella guida e sicuramente avrebbe potuto fare un tempo migliore.”

Come l’hai trovato dal punto di vista tecnico?

“E’ molto analitico, abbastanza tecnico uno che quando è in moto si rende conto di quello che succede, mi ha fatto una buona impressione. Speriamo che domani sia asciutto per portare avanti un pò di lavoro per capire meglio di che tipo di regolazioni ha bisogno. E’ il primo test ed era importante farlo, perchè poi ci sarà un lungo stop (fino a Sepang, ndr).”

In questo momento sta utilizzando la GP14, avrà evoluzioni?

“No, utilizzerà questa moto per tutto il 2015, anche perchè è una moto che si è dimostrata competitiva sia con Andrea Dovizioso che con Andrea Iannone, ha fatto tante prime file, dei podi, una moto di cui abbiamo tanti riferimenti. Danilo deve farsi le “ossa” e abbiamo visto quest’anno con Hernandez che avere una moto che ha già dei riferimenti può dare un vantaggio.”

C’è qualche novità in squadra, Rigamonti ha seguito Iannone ed è arrivato Romagnoli.

“C’è uno staff tecnico di altissima qualità, Rigamonti è stato rimpiazzato da una persona di altrettanto valore, che ha anche più esperienza, quindi penso che Danilo sia un bel benefit.”

Danilo arriva in Ducati senza aver guidato moto competitive, questo potrebbe essere un vantaggio per lui?

“Fa sicuramente un salto di qualità e questo ti da morale. Quello di non avere abitudini con altre MotoGP non dico che sia un vantaggio, ma non è neanche un difetto, però ha tanto da lavorare. Dai pochi giri effettuati ieri abbiamo visto che un pò di abitudini da cambiare ci sono. Prima guidando moto meno competitive doveva prediligere un certo tipo di guida, mentre questa moto che ha potenza a livello di motore lo “costringerà” a cambiare stile di guida, ma c’è tutto il tempo per imparare. Andremo a Sepang, poi in Qatar, in tutto con questo saranno 10 giorni di test e contiamo di arrivare ad inizio stagione ad un buon livello.”

Realisticamente qual’è il Vostro obiettivo?

“L’obiettivo è difficile da prevedere perchè la concorrenza è molto agguerrita, specialmente il gruppo di mezza classifica, quello che va dalla decima alla quindicesima posizione con i tanti cambi di casacca che ci sono stati. Difficile avere un obiettivo, ma come minimo dovremo essere nei quindici, ma in questo momento non voglio mettere troppa pressione a Danilo, perchè ho visto che se ne mette già molta per conto suo, da questo punto di vista deve prendere le cose con più calma.”

Grazie per l’intervista e in bocca al lupo.

“Grazie a voi, crepi il lupo!”

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