Superbike: Anteprima Pirelli in vista del Qatar

Pirelli sarà Event Main Sponsor dell’ultimo appuntamento stagionale del Campionato. Per i pneumatici il nemico numero uno sarà la sabbia.

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L’atteso ultimo round stagionale del Campionato Mondiale ENI FIM Superbike avrà come main sponsor il fornitore unico di pneumatici per tutte le classi che quest’anno si sono date battaglia in pista: l’appuntamento in Qatar al Circuit Losail prederà quindi la denominazione ufficiale di Pirelli Qatar Round.

“Siamo contenti che quest’anno Dorna sia riuscita a riportare il Campionato Mondiale Superbike in Qatar e in Malesia, due trasferte extracontinentali per noi molto importanti, motivo per cui abbiamo deciso di esserne Event Main Sponsor” – ha dichiarato il Direttore Racing di Pirelli Moto, Giorgio Barbier – “Così come la Malesia è un palcoscenico di rilievo per accrescere la nostra brand awarness nel sud est asiatico, il Qatar è un trampolino di lancio verso il Medio Oriente. In tal senso Pirelli accoglie molto di buon grado gli sforzi che Dorna ha intrapreso quest’anno nella strutturazione di un calendario sempre più internazionale e che il prossimo anno ci auguriamo possa essere ancora più ricco di appuntamenti ed ottimizzato nelle date”.

Per questo appuntamento Pirelli porterà in pista un totale di 3101 pneumatici che saranno messi a disposizione dei piloti Superbike e Supersport, le sole due classi che gareggeranno questo fine settimana.

Quello sul circuito di Losail non è un debutto bensì un ritorno dopo quattro anni di assenza, dato che qui si è corso per cinque anni consecutivi, dal 2005 al 2009: la novità assoluta sta nel fatto che per la prima volta il
Mondiale Superbike si disputerà in notturna, grazie al modernissimo impianto di illuminazione artificiale di cui è dotato il circuito.

Già assegnati i titoli Supersport, Superstock 1000, Superstock 600 e quello della European Junior Cup, l’ultimo round sarà un palcoscenico tutto dedicato alla classe regina: due i piloti che si contendono il titolo di Campione del Mondo, Tom Sykes e Sylvain Guintoli.
L’inglese si schiera in griglia con un vantaggio di 12 punti sul francese e gli basterà amministrare il vantaggio per vincere il titolo, dal canto suo Guintoli è reduce da una serie di ottime prestazioni che lo hanno portato sul secondo gradino del podio sei volte nelle ultime otto gare; alla costanza di rendimenti si aggiunge anche il fatto che la Aprilia sembra essere diventata la moto da battere.
Questo è dimostrato anche dalla classifica del Mondiale Costruttori che vede la casa di Noale in testa con ben 23 punti di vantaggio sul colosso di Akashi.
Quest’ultimo round sarà quindi decisivo per assegnare sia il titolo piloti che quello costruttori.

Il Losail International Circuit si trova a pochi chilometri di distanza dall’aeroporto di Doha, in Qatar, ed è stato inaugurato nel 2004: il tracciato ha una lunghezza di 5,380 chilometri, con il rettilineo d’arrivo che misura 1068 metri, 6 curve a sinistra e 10 a destra.
La pista ha una larghezza di 12 metri e, a parte il rettilineo principale, il resto si presenta come un mix di curve veloci e medie.
Nonostante il tracciato sia quasi completamente circondato da erba artificiale, che serve a limitare l’afflusso di sabbia proveniente dal deserto, il vento ne muove di solito molta che si va a depositare in pista, creando non pochi problemi ai pneumatici: i piloti per pulirla devono percorrere le curve con raggi costanti in cui il
pneumatico anteriore tende a rimanere piegato sullo stesso punto creando dei binari d’usura sugli anteriori, mentre sui posteriori si creano delle “macchie di leopardo”.
A questo si aggiunge anche il fatto che correre in notturna, per la prima volta, porta con se alcune incognite che possono influenzare le prestazione dei pneumatici: oltre alla sabbia, infatti, si dovrà fronteggiare una temperatura diversa rispetto a quando si corre durante il giorno.

Rispetto al passato Pirelli dovrà confrontarsi con un circuito dall’asfalto più consumato in cui sarà
quindi necessario che le gomme, soprattutto anteriori, siano in grado di garantire un buon grip.
Sono pochi i punti in cui viene richiesta la piena apertura del gas, ad ogni modo per affrontare adeguatamente il tracciato, è richiesto un buon compromesso tra stabilità dell’avantreno durante le frenate impegnative e un buon livello di trazione al posteriore per impostare correttamente le traiettorie nelle curve veloci.

C’è quindi bisogno di avantreno capace di assorbire l’elevata potenza accumulata durante la frenata, senza subire uno schiacciamento elevato, mentre sul posteriore è necessario puntare su un pneumatico morbido per improntare
correttamente il manto stradale e fornire la trazione adeguata: questa scelta però viene enormemente complicata dalla presenza costante di sabbia.
Essa infatti riduce il grip in pista e produce micro scivolamenti laterali (stick and slide) con conseguenti strappi sulla superficie del battistrada: un pneumatico morbido potrebbe quindi non reggere gli stress meccanici generati da questi scivolamenti.
Per questa ragione Pirelli ha deciso di portare per l’anteriore un prodotto come il T0020, capace di improntare adeguatamente l’asfalto qatariota ma garantendo livelli di supporto/compattezza paragonabili a SC2 e con una migliorata resistenza all’usura meccanica.
Al posteriore invece oltre alla SC0 di gamma sarà presente quella di sviluppo, la T0722, un pneumatico morbido che associa al grip della SC0 di gamma una stabilità di prestazione migliorata e una migliore resistenza meccanica, in grado di lenire l’usura in caso di sabbia.

Saranno 3101 i pneumatici che Pirelli porterà a Losail per l’ultimo round del Campionato Mondiale eni FIM Superbike: il quantitativo, inferiore a quello che di solito viene portato, è motivato dal fatto che qui gareggeranno solo le classi Superbike e Supersport.
Nello specifico 1751 sono quelli riservati alla classe regina e 1350 quelli per la Supersport.
Ogni pilota Superbike avrà quindi a disposizione 33 pneumatici anteriori e 34 posteriori, per quelli
Supersport il quantitativo sarà di 25 anteriori e altrettanti posteriori.

Nel dettaglio, la classe Superbike si avrà 3 diverse soluzioni slick per l’anteriore e 3 per il posteriore, oltre al pneumatico posteriore da qualifica e alle soluzioni da intermedio, disponibile in quantità di 3 per l’anteriore e per il posteriore, e da pioggia, in numero di 8 sia per l’anteriore che per il posteriore.
La scelta delle slick per l’anteriore prevede una SC1 in mescola medio-morbida e due SC2 in mescola medio-dura. La SC1 sarà la S1699, soluzione di sviluppo che offre un maggior sostegno nell’approccio alle curve a favore di una migliore precisione di guida.
Per quanto riguarda le SC2, ci sarà sia quella di gamma, ottimale per temperature esterne elevate, che la T0020, che utilizza una mescola a metà strada tra la SC1 e la SC2.
Al posteriore due SC0 e una SC1: a quella di gamma, che offre massima improntabilità su asfalti lisci e massima trazione alle alte temperature, oltre alla più elevata stabilità al decadimento termico delle prestazioni, si affianca la SC0 di sviluppo T0722; la SC1 a disposizione dei piloti sarà la specifica S1185.
Per la Superpole del sabato sarà come sempre utilizzabile una gomma super morbida.

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