MotoGP Sepang: Dodicesimo sigillo per Marquez! Rossi batte Lorenzo

Lo spagnolo eguaglia il record di vittorie di Mick Doohan, dodici con Valencia ancora da disputare

MotoGP Sepang: Dodicesimo sigillo per Marquez! Rossi batte LorenzoMotoGP Sepang: Dodicesimo sigillo per Marquez! Rossi batte Lorenzo

Emozionante ed appassionante gara quella della MotoGP a Sepang, teatro della diciassettesima e penultima tappa del motomondiale 2014. Dopo una bella lotta con Lorenzo prima e Rossi poi, a spuntarla è stato Marc Marquez, che torna alla vittoria, che gli mancava da Silverstone e che gli fa eguagliare il record di 12 vittorie in una singola stagione detenuto da Mick Doohan.

Grandissima anche la gara di Valentino Rossi, che ha “piegato” il suo team-mate Jorge Lorenzo, che perde ancora terreno in ottica secondo posto mondiale. Per Rossi un altro podio in una stagione da incorniciare, mentre Dani Pedrosa con una doppia caduta dice addio alle residue chance di arrivare secondo nel mondiale. Stava disputando una buonissima gara anche Andrea Dovizioso con la Ducati, che però ha avuto un problema tecnico che lo ha rallentato fino a farlo giungere ottavo. La prima Ducati in pista è stata quindi quella del colombiano Yonny Hernandez, settimo con la GP13 del Pramac Racing, un grandissimo risultato in una stagione per lui più che positiva.

Nella classifica iridata Marquez si porta a quota 337 punti contro i 275 di Valentino Rossi, che allunga in campionato su Lorenzo, portandosi a più 12 sul suo compagno di squadra. Fermo a quota 230 Dani Pedrosa.

Cronaca di gara

Con il mondiale assegnato e vinto da Marc Marquez (al suo secondo titolo consecutivo dopo quello conquistato nella sua stagione del debutto), è grande lotta per il secondo posto nel motomondiale classe MotoGP tra Valentino Rossi, Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa. Al SIC (Sepang International Circuit) la pole è però andata ancora una volta a Marquez, che con la sua tredicesimna partenza al palo della stagione, batte il record che apparteneva a Mick Doohan (1997) e Casey Stoner (2011) “fermi” a quota 12. In prima fila con lui il team-mate Dani Pedrosa e Jorge Lorenzo, su Yamaha Factory.

Seconda fila per Valentino Rossi, che con il sesto tempo ha limitato i “danni”. L’inizio del weekend non è stato infatti dei migliori per il sette volte campione del mondo della Top Class, preceduto dal tedesco Stefan Bradl (LCR Honda) e dal connazionale della Ducati Andrea Dovizioso, autore del quinto tempo.

Terza fila per la Yamaha Open di Aleix Espargarò, per la Ducati di Cal Crutchlow e per la Yamaha Factory di Bradley Smith. Non sarà al via della gara Andrea Iannone, centrato venerdì da Marquez e che nella caduta aveva riportato una forte contusione al braccio e al gomito. Aveva provato a girare nelle FP3, ma il dolore era troppo forte e così è già volato in direzione Italia. Sesta fila per il sammarinese Alex de Angelis (Forward Racing), mentre il ternano dello Iodaracing, Danilo Petrucci, scatterà dalla settima. Tutto pronto, 20 i giri da percorrere per 110.86 km, si spengono i semafori, al via il più veloce è Dani Pedrosa, scattato benissimo, contatto Lorenzo Marquez, con la Ducati di Dovizioso che si porta in seconda posizione. Il #26 guida la gara davanti a Dovizioso, Lorenzo, Rossi, Bradl, Aleix Espargarò, Smith e Marquez.

Lorenzo attacca prima Dovizioso e poi Pedrosa portandosi al comando. Il primo giro si chiude con il maiorchino al comando e Pedrosa, Dovizioso, Rossi, Bradl e Marquez ad inseguire.
Finisce subito la gara di Aleix Espargarò, così come quella di Alvaro Bautista, con i due che potrebbero essere venuti a contatto. Per entrambi “Rider ok”. Rossi si porta intanto in terza posizione, mentre Marquez è già su Dovizioso, lo attacca e lo passa. Ultima staccata, Pedrosa perde l’avantreno e cade! Un durissimo colpo per le sua lotta per il secondo posto in campionato. Risale in sella ma è staccatissimo.

A secondo passaggio Lorenzo guida davanti a Rossi, Marquez Dovizioso, Bradl e Crutchlow. I primi tre sono racchiusi in un “fazzoletto”, con Rossi che tallona davvero da vicino il suo team-mate, che a differenza del pesarese e di Marquez ha scelto la dura all’anteriore. Finisce anzitempo la gara di Cal Crutchlow, che si ritira per un problema tecnico. Il rider britannico era in lotta con Bradl per la quinta posizione. Si chiude anche il quinto giro, le posizioni non cambiano, mentre nel giro successivo cade Nicky Hayde, che era in lotta con il team-mate Hiroshi Aoyama per la Top Ten.

Attacco di Rossi, ma Lorenzo chiude tutti i varchi, anche se il pesarese sembra averne di più in certe parti del circuito. Marc Marquez è intanto spettatore non pagante mentre Rossi attacca Lorenzo portandosi in testa. Anche Marquez attacca Lorenzo che in poche curve da primo si ritrova terzo.

Siamo giunti a metà gara, forse è il momento della verità per quanto riguarda la scelta delle gomme. Lorenzo sembra staccarsi, con Marquez che si fa minaccioso sul pesarese della Yamaha. Dieci giri al termine, attacca il due volte campione del mondo della Honda, che si porta al comando. Pedrosa è intanto in undicesima posizione dopo che era caduto ad inizio gara.

Lorenzo continua a perdere, mentre Rossi dopo i problemi delle prove punta a vincere la seconda gara consecutiva. Cade ancore Pedrosa! Giornata “no” per il #26 del Repsol Honda Team, che ricordiamo aveva trionfato lo scorso anno e che questa volta si ritira. Molto buona intanto la gara di Alex de Angelis e di Danilo Petrucci, che sono rispettivamente in dodicesima e tredicesima posizione, il primo in sella alla Yamaha Open del Forward Racing, il secondo alla ART dello Iodaracing.

Cinque giri al termine, Marquez tenta l’allungo decisivo, ma Rossi non ci sta e rimane attaccato allo spagnolo della Honda. Cade purtroppo Danilo Petrucci, che, come detto sopra, stava disputando una grande gara. Ricordiamo che il pilota ternano il prossimo anno avrà una grande chance in sella alla Ducati del Pramac Racing. Perde posizioni Andrea Dovizioso, che sembra avere un problema tecnico. Il rider forlivese ha infatti alzato il braccio facendo passare Bradl e Smith.

Ultimi Km di gara, Marquez sembra aver trovato l’allungo decisivo, lo spagnolo ha qualche metro di vantaggio su Valentino Rossi, mentre Smith è attaccato a Bradl. Inizia l’ultimo giro, il vantaggio di Marquez è di quasi due secondi. Ultime curve, Marc Marquez va a vincere la sua dodicesima gara dell’anno, eguagliando così il record di vittorie appartenente a Mick Doohan. Rossi secondo guadagna ancora punti in ottica secondo posto nel mondiale su Lorenzo, giunto sul terzo gradino del podio.

Foto: Alex Farinelli

MotoGp Gara Phillip Island - GP Australia - I tempi


Pos Num Pilota Moto Team Tempo Gap
1 93 Marc Marquez Honda Repsol Honda Team 40:43.729
2 35 Cal Crutchlow Honda Lcr Honda Castrol +11.413
3 43 Jack Miller Ducati Pramac Racing +14.499
4 63 Francesco Bagnaia Ducati Pramac Racing +14.554
5 36 Joan Mir Suzuki Team Suzuki Ecstar +14.817
6 29 Andrea Iannone Aprilia Aprilia Racing Team Gresini +15.280
7 4 Andrea Dovizioso Ducati Ducati Team +15.294
8 46 Valentino Rossi Yamaha Monster Energy Yamaha Motogp +15.841
9 42 Alex Rins Suzuki Team Suzuki Ecstar +16.032
10 41 Aleix Espargaro Aprilia Aprilia Racing Team Gresini +16.590
11 21 Franco Morbidelli Yamaha Petronas Yamaha Srt +24.145
12 44 Pol Espargaro Ktm Red Bull Ktm Factory Racing +26.654
13 5 Johann Zarco Honda Lcr Honda Idemitsu +26.758
14 17 Karel Abraham Ducati Reale Avintia Racing +44.912
15 55 Hafizh Syahrin Ktm Red Bull Ktm Tech 3 +44.968
16 99 Jorge Lorenzo Honda Repsol Honda Team +1:06.045

Phillip Island - GP Australia - Risultati Gara

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13 commenti
  1. Avatar

    Durim

    26 ottobre 2014 at 09:47

    Dispiace per pedrosa che sarebbe stato della partita, e complimenti a Marc. Oggi però deve ringraziare la sua Honda e i minor degrado della gommma. Spero Yamaha il prossimo anno dia a Rossi una moto alla sua altezza, perchè ha dimostrato anche oggi di essere sempre più il rivale di Marc per il prossimo anno. Senza il degrado a 5 giri dalla fine Rossi poteva veramente vincerla sta gara. Un peccato

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      enea

      26 ottobre 2014 at 09:56

      Se vale non si fosse giocato il secondo posto con Lorenzo, forse sarebbe rischiato un pelo in più e sarebbe stato con Marc fino alla fine…. ;)

      EneA

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        Durim

        26 ottobre 2014 at 10:01

        Non credo..Rossi a 5 giri dalla fine ha iniziato a girare un secondo più lento. Però è stato per tutto il tempo a 2 decimi dietro a marc..peccato! E’ comunque un gran risultato, sepang ormai è una pista honda, l’ultima Yamaha che ha vinto qui è quella di Rossi nel 2010..

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        Ronnie

        26 ottobre 2014 at 16:15

        1 secondo è un po’ esagerato ha mollato 1.5 secondi solo al penultimo giro, perché sicuramente non ce la faceva più o ha visto che non poteva prorpio farcela.

        Il primo cedimento Rossi l’ha avuto al diciassettesimo giro a 4 giri dal termine.
        Il sedicesimo ha fatto il suo ultimo giro sotto al 2.02.

        Mentre Marquez ha continuato sotto il 2.02 fino all’ultimo giro in cui ha rallentato.

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    enea

    26 ottobre 2014 at 09:57

    Avrebbe… :D

    EneA

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    Surrogo

    26 ottobre 2014 at 10:22

    Ma dove sono finiti tutti i “Marroncini”?!?!? Avete finito le putt@nate da scrivere? Trony Stark LA SAI LEGGERE LA CLASSIFICA?!?!? Dai torna plz facci morire dal ridere con le tue fantaprevisioni.

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    Micbatt

    26 ottobre 2014 at 11:06

    Bravo Marquez … non per niente quest’anno è campione del mondo! Bravo ancor di più Valentino che con 35 anni sulle spalle è l’unico a dar fastidio e, a volte, a star davanti a Marquez! Una forza inesauribile sia mentale che fisica. Ha fatto capire ancora una volta chi deve essere la prima guida in casa Yamaha.
    Lorenzo deludente … di certo non è il Lorenzo del 2013 ….
    Pedrosa …. secondo il mio personale parare è, rimane e rimarrà un ottima seconda guida.

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    Bestlap

    26 ottobre 2014 at 11:07

    Cosa è stato questa volta…?? GOMMINO, ZIO, CUGINO, NONNA…?? Avete esaurito i parenti e le scuse dementi…. Tutti parlano della classe del 46, meno i soliti IDI0TI del forum… Che sono evaporati peraltro…….

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    multicom

    26 ottobre 2014 at 11:59

    Marquez senza le evitabilissime cadute di aragon/philip island ( 2 vittorie buttate ) stava a quota 14 vittorie in una stagione…non pensate anche voi che sia pazzesco?ha 21 anni sto demone…

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      nandop6

      27 ottobre 2014 at 15:24

      Gli errori fanno parte delle gare, anche mio nonno se avesse avuto 5 p…. era un flipper.

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    enzo466

    26 ottobre 2014 at 12:43

    dai, ciccione, com’è che ti chiami… ah, già, fatman, per favore, dai, dicci qualcosa ….

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    Nasty

    26 ottobre 2014 at 15:01

    Mi spiace ammetterlo, perchè vorrei che se la giocassero tutti e tre, quattro se ci mettiamo dentro anche pedrosa.. ma oggi Marquez non ha lottato, ha solo “giocato” amministrato un palese vantaggio che aveva sin da venerdì. E’ così, bisogna prenderne atto. Quest’anno nessuno ha battuto Marc direttamente face to face, corpo a corpo, lui è il più forte, per ora…

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      Ronnie

      26 ottobre 2014 at 16:08

      Non è proprio vero, Marquez a Misano ha perso perché è andato oltre il limite, la gara Rossi l’ha vinta perché Marquez comunque è stato costretto a spingere troppo, un po’ come oggi Pedrosa con Lorenzo nei primi giri.

      Ad Aragon e Phillip Island sono stati errori di Marquez quando aveva messo una grossa ipoteca sulla vittoria.

      La vittoria di Pedrosa anche li aveva visto Marquez fuori dai giochi per dei problemi.
      Mentre quella a Motegi, è anche li piuttosto meritata da parte di Jorge, chiaro che li Marquez voleva portare a casa il mondiale senza commettere altri grossi errori e magari si è trattenuto un po’.

      Oggi Marquez ha giocato benissimo le sue carte, Lorenzo si è sfiancato con quella prima parte di gara ad altissimi livelli, Rossi era un po’ più risposato, ha risparmiato un po’ gli pneumatici, ma quando Marquez ha fatto il forcing non ha retto a lungo nemmeno lui.

      Secondo me è stato un mix tra pneuamtici preservati meglio da Marquez e un ritmo insostenibile per Rossi e Lorenzo verso il finire di gara.

      Lorenzo ha ceduto prima, molto più di schianto ma poi è rimasto li su quei tempi.

      Rossi ha resistito più a lungo, ma aveva grosse variazioni tra un giro e l’altro, se Marquez variava di 2 decimi Rossi arrivava al mezzo secondo, ora non ci è dato sapere quanta di questa variazione è per raffreddare gli pneumatici e quanto per riprendere fiato.
      Inoltre Rossi quando ha mollato per riprendere fiato ha lasciato li un mucchio di tempo.

      La Yamaha è migliorata molto e Rossi e la sua squadra hanno migliorato molto la moto al warm up e poi ancora dal warm up alla gara.

      Secondo me ora come ora se la Yamaha avesse il seamless in scalata e riuscisse a sfruttarne il totale pacchetto, elettronica che lo gestisce compresa, come lo fa Honda sarebbe addirittura superiore. Purtroppo in alcuni frangenti gli manca ancora qualcosa, che sia nel preservare gli pneumatici, che sia nel risparmiare il carburante, nell’affaticare meno i piloti, nel avere qualcoa in più in frenata esattamente non è possibile quantificarlo, ma c’è ancora una differenza seppur di molto inferiore rispetto ad inizio stagione.

      Questa è stata un’altra gara tiratissima, e si è visto che la Honda non è infallibile sull’anteriore, Pedrosa e Marquez si è visto che se costretti al limite in certi frangenti di gara, non hanno un feeling perfetto con l’anteriore anche loro sono arrivati a sfruttare il limite della loro Honda in frenata per tenere Yamaha in alcuni punti, mentre ad inizio stagione avevano più margine, potevano fare tutto quello che facevano i piloti Yamaha e migliorarlo addirittura.
      Se Rossi e Lorenzo staccavano al limite o piegavano di più o acceleravano prima, loro potevano fare la stessa cosa, e magari anche meglio, ora si è visto che in alcuni punti per fortuna Yamaha è tornata ad essere persino più forte, è migliorata e trae in inganno i piloti Honda e la loro fiducia, perché non posson più fare così facilmente quello che facevano ad inizio stagione, devono guidare la loro moto al loro modo non hanno più in mano una moto che gli permette di copiare in tutto e per tutto i loro avversari e Marquez è quello che sicuramente sfrutta meglio la Honda non è facile da capire infondo.

      Marquez e la Honda restano la moto da battere ma se Rossi e Lorenzo miglioranao ancora un po’ il loro stato di forma e Yamaha porta un ulteriore step sul seamless e su tutto il pacchetto che ne consegue, le gare diventereanno più interessanti e Marquez non avrà vita facile non potrà più fare il forcing e sfiancare gli avversari come oggi e non potrà più fare errori alla prima curva sperando di recuperare perché comunque ha intasca un po’ di margine.

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