Moto2 Sepang: Successo di Maverick Vinales, ma Esteve Rabat è campione del mondo

Sul podio anche il finlandese Mika Kallio ed Esteve Rabat, che festeggia il suo primo alloro iridato

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Il mondiale classe Moto2 ha avuto il suo epilogo a Sepang, teatro della penultima tappa del motomondiale 2014. Ad aggiudicarselo Esteve Rabat, che con il terzo posto si è assicurato il suo primo alloro iridato. Una stagione da incorniciare quella del pilota del Marc VDS Racing Team, autore di sette successi, nell’ordine Qatar, Austin, Argentina, Italia, Catalunya, Repubblica Ceca, Gran Bretagna e San Marino. Un mondiale meritato per un rider che a differenza di Maverick Vinales (che passerà in MotoGP con la Suzuki), oggi vincitore davanti a Mika Kallio, resterà a difendere il #1 nella Moto2.

Quello di Rabat è il successo della determinazione, del sacrificio, del lavoro e anche un pò dei fratelli Marquez, con cui è molto amico e con cui si allena regolarmente con moto da cross o da enduro. Il suo debutto nel motomondiale c’è stato nel 2005, quando in sella ad una Honda era sceso in pista come wild card a Valencia. Ora è tempo di festeggiamenti per il pilota nato a Barcellona il 25 maggio del 1989.

Un mondiale che Esteve Rabat dedica alla sua mamma, che non c’è più “Sono molto stanco, è stata una gara molto difficile, la moto scivolava tanto. Ringrazio la mia famiglia, il mio team, i miei sponsor e il circuito di Almeria. Questo mondiale lo dedico a mia mamma che non c’è più ma che è sempre con me.”

Cronaca di gara

Primo Match Point oggi a Sepang per Esteve Rabat, che potrebbe centrare il suo primo titolo nel motomondiale, esattamente nella classe Moto2. Il pilota del Marc VDS Racing Team ha altissime probabilità di laurearsi campione del mondo della categoria e la partenza dalla pole position non può far altro che aiutarlo. In prima fila con lui il compagno di squadra Mika Kallio, che nutre pochissime chance per tenere aperti i giochi e il tedesco Sandro Cortese, anche lui in sella ad una Kalex, ma del Team Dynavolt Intact GP.

Seconda fila per lo spagnolo Maverick Vinales (Kalex), per lo svizzero Thomas Luthi (Suter) e per il giapponese Takaaki Nakagami (Kalex). Aprirà la terza fila lo spagnolo Julian Simon (Kalex), che sarà affiancato da dalla Caterham Suter del francese Johann Zarco e dallo svizzero Dominique Aegerter (Suter).

Quinta fila per Franco Morbidelli (Kalex), settima per Roberto Rolfo (salito in sella alla Suter del Team Tasca per le ultime due gare), ottava per Lorenzo Baldassarri (Suter) e dodicesima per Mattia Pasini, caduto ad inizio qualifiche e che non ha compiuto neanche un giro cronometrato. Tutto pronto, 19 i giri da percorrere per 105.317 km. Si spengono i semafori, al via il più veloce è proprio Rabat, scattato davanti a Kallio e Cortese, con il tedesco che attacca subito il finlandese portandosi in seconda posizione. Subito fuori Rea, in un incidente che ha coinvolto anche Terol e Pons.

Il primo giro si chiude con Rabat al comando davanti a Kallio Vinales, Aegerter, Cortese, Syahrin, Simon, Luthi, Zarco e Schrotter. Franco Morbidelli è undicesimo. Proprio il pilota del Team Italtrans cade, fortunatamente senza conseguenze fisiche. Riesce a riprendere la moto e torna ai box.

Rabat cerca di allungare, mentre Vinales nella staccata che precede il traguardo passa in seconda posizione. Grande la gara del malese Syahrin, in lotta per la quarta piazza insieme ad Aegerter e Cortese. Grande la rimonta di Mattia Pasini, che si porta addirittura in tredicesima posizione dopo soli 4 giri. Senza il problema ai freni che lo ha fatto partire ultimo, avrebbe potuto essere ancora più protagonista.

Cadono Randy Krummenacher prima e Sam Lowes, per entrambi “rider ok”. Kallio si riporta in seconda posizione e fa segnare il nuovo record della pista malese. Ha ormai ripreso Rabat, a cui però ricordiamo basterà un settimo posto (in caso di vittoria di Kallio) per aggiudicarsi il titolo della Moto2. Roberto Rolfo ha invece un suo personale record da raggiungere. Gli mancano infatti solo 3 punti per raggiungere il suo best score di 1000 punti nel motomondiale.

Cade anche il giapponese Takaaki Nakagami e Rolfo guadagna una posizione, ora è a punti. Davanti intanto Kallio tenta un attacco all’esterno, è vicinissino a Rabat, con Maverick Vinales, prossimo pilota Suzuki MotoGP, sempre in agguato. Più staccato lo svizzero Dominique Aegerter, che precede il tedesco Sandro Cortese, lo spagnolo Julian Simon e il francese Thomas Luthi. Attacca Kallio, che passa al comando e anche Vinales passa Rabat, che si guarda alle spalle per capire quanti piloti sono subito dietro.

A metà gara troviamo il #36 al comando, davanti a Maverick Vinales ed Esteve Rabat, con Dominique Aegerter che recupera qualcosa sul leader del mondiale. Cade il malese Syahrin, peccato per la fara del pilota del Team Petronas. “Rider ok”

Kallio e Vinales allungano, Rabat ha rallentato un pò il suo passo, ma tiene a debita distanza Aegerter. Rolfo intanto è tredicesimo e quindi a 1000 punti nel motomondiale. Cinque giri al termine, il migliore dei nostri è Mattia Pasini undicesimo, mentre Rolfo si porta dietro al pilota del Forward Racing.

Attacco di Vinales, ma Kallio risponde e si riprende la testa della gara. Cinque giri al termine, Vinales attacca di nuovo e questa volta dopo una replica di Kallio prende il comando. Il mondiale è sempre più nelle mani di Esteve Rabat. Rolfo intanto guadagna terreno su Pasini e potrebbe portarsi in undicesima posizione.

Ultimi km di gara, Vinales tiene a debita distanza Kallio, con Rabat sempre terzo e davanti ad Aegerter. Nella Top Ten anche Zarco, Simon, Cortese, Luthi, Folger e Schrotter. Inizia l’ultimo giro, Vinales va a vincere la seconda gara consecutiva, la quarta dell’anno, ma con il terzo posto Esteve Rabat si aggiudica il mondiale Moto2 dopo una stagione da grande protagonista.

A punti hanno chiuso sia Mattia Pasini che Roberto Rolfo, con quest’ultimo che si porta a quota 999 punti in carriera nel motomondiale.

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