MotoGP Phillip Island: Bridgestone spiega i problemi all’anteriore asimmetrico

Il drastico calo delle temperature ha fatto si che venissero penalizzati i piloti che avevano scelto l'anteriore asimmetrica

MotoGP Phillip Island: Bridgestone spiega i problemi all’anteriore asimmetricoMotoGP Phillip Island: Bridgestone spiega i problemi all’anteriore asimmetrico

Domenica scorsa sul tracciato di Phillip Island c’è stata la prova del “nove” per la Bridgestone, fornitore unico di pneumatici per la MotoGP. Ricordiamo infatti che lo scorso anno dopo che la pista australiana era stata riasfaltata, la casa giapponese insieme alla Safety Commission aveva deciso per una gara flag-to-flag sull’asciutto, dato che i pneumatici si degradavano dopo pochi giri. Quest’anno non c’è stato nessuna problema al posteriore, mentre all’anteriore il nuovo pneumatico asimmetrico, in combinazione con le basse temperature registrate a fine gara ha provocato diverse cadute, tra cui quelle di Marc Marquez, che era in testa e quella di Cal Crutchlow, che era in seconda posizione con la Ducati. Ecco a tal proposito le parole di Shinji Aoki, Manager Bridgestone Motorcycle Tyre Development Department.

A Phillip Island così come a Motegi la temperatura della gara era molto più fredda rispetto ai giorni precedenti. Quanto ha influito sulle prestazioni degli pneumatici?  

“Il cambiamento del tempo a Phillip Island è stato molto più pronunciato rispetto a Motegi. Un cambiamento nel tardo pomeriggio ha causato un drastico calo delle temperature ambientali e anche il forte vento ha raffreddato l’ambiente. La combinazione di questi due fattori ha creato condizioni molto difficili. Questo non ha avuto un grande effetto sulla scelta delle gomme posteriori, infatti la maggior parte dei piloti aveva optato per la mescola più morbida, ma per la gomma anteriore alcuni piloti hanno cambiato la loro scelta passando all’extra-morbida. Le condizioni fresche e ventilate hanno sicuramente aumentato la sfida di Phillip Island, una pista con la più alta velocità media del calendario della MotoGP. Le prestazioni degli pneumatici durante i ventisette giri della gara sono stati molto consistenti, ma purtroppo nelle fasi finali ci sono stati alcune cadute. Il doppio effetto di raffreddamento ha creato condizioni difficili già in passato a Phillip Island, e domenica scorsa c’è stato un altro esempio di quanto velocemente le cose possono cambiare nel Gran Premio d’Australia.”  

Dopo l’esperienza dello scorso anno avete portato a Phillip Island tre i tipi di mescola posteriore. Siete soddisfatti?

“Il nostro obiettivo per la gomma posteriore in questo Gran Premio d’Australia è stato quello di fornire pneumatici che coprissero la distanza di gara con prestazioni costanti. Questo obiettivo non è stato facile da raggiungere perchè la pista di Phillip Island ha dimostrato di essere molto dura per le gomme posteriori, ma attraverso un programma di test e sviluppo abbiamo potuto progettare una nuova generazione di pneumatici posteriori per la gara di quest’anno. Era importante che queste nuove gomme durassero tutta la gara, ma dovevano garantire anche un grip prevedibile per tutta la loro durata e crediamo di aver raggiunto questo obiettivo. Abbiamo utilizzato una nuova gamma di mescole per le gomme slick posteriori, così come una nuova costruzione che useremo solo a Phillip Island. Nel complesso sono molto contento di come si sono comportati i nostri pneumatici posteriori qui in Australia, per tutto il weekend il ritmo tra i piloti di testa era estremamente competitivo, con Ducati, Honda e Yamaha tutte molto vicine. Il ritmo per tutta la gara è stata veloce e costante e la durata ha superato le nostre aspettative.”

Bridgestone ha introdotto un pneumatico anteriore asimmetrico a Phillip Island. Qual’è stato il feedback dei piloti?  

“Il feedback dei piloti e dei dati che abbiamo raccolto sull’anteriore asimmetrico dimostrano che questa gomma soddisfa il nostro obiettivo di sviluppo; vale a dire: in frenata si comportano come un pneumatico convenzionale, ma hanno una migliore aderenza e prestazioni di warm-up sulla spalla più morbida, che a Phillip Island era la destra. I piloti che hanno utilizzato questo pneumatico ha ottenuto una buona sensazione in frenata e, soprattutto, non sentivano alcuna differenza durante le transizioni tra la parte dura e quella morbida della mescole. Il fatto che la maggior parte dei piloti abbia scelto questa opzione per la gara vuol dire forniva loro buone sensazioni. La cosa evidente durante la gara è stato il cambiamento di temperatura e questo a fine gara ha fatto si che i piloti che avevano scelto la extra-morbida, se la sono cavata meglio rispetto a quelli con mescola morbida asimmetrica, ma questo è stato dovuto alle basse temperature e non ad un deficit del design asimmetrico. Nel complesso, l’anteriore asimmetrica ha soddisfatto i piloti e continueremo a portarla anche in futuro, compresa l’ultima gara di Valencia.”

Bridgestone slick disponibili:
Anteriore: extra-soft & Soft (Symmetric) & Soft (asimmetrica)
Posteriore: Soft, Medium & Hard (asimmetrico)
Gomme da bagnato disponibili: Soft (Principale) & Hard (alternativa)  

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4 commenti
  1. Avatar

    ueueue

    21 ottobre 2014 at 15:33

    I piloti che hanno utilizzato questo pneumatico ha ottenuto una buona sensazione in frenata e, soprattutto, non sentivano alcuna differenza durante le transizioni tra la parte dura e quella morbida della mescole.. – distorcendo-
    ..forse sarebbe stato meglio se avessero sentito un po di differenza visto quanti son fischiati in terra..

  2. Avatar

    H954RR

    21 ottobre 2014 at 15:46

    RAGA non centra niente con l’argomento ma è una cosa importante, vi chiedo cortesemente di mettere da parte le nostre “rivalità” e unirci a firmare contro una cosa che riguarda tutti noi appassionati di moto e auto, se volete andate e firmate su:

    https://secure.avaaz.org/it/petition/Matteo_Renzi_Maurizio_Lupi_Dario_Franceschini_Roberto_Loi_Paolo_Sesti_Salviamo_le_auto_di_interesse_collezionistico/?dNaTwib

    Grazie a tuti quelli che aderiranno.

  3. Avatar

    ueueue

    21 ottobre 2014 at 17:44

    ..fatto! speriamo serva..spero non rimettano il bollo sulle auto dai 20 ai 30 anni…o almeno potrebbero fare una lista su modelli di interesse storico se proprio..
    non voglio pensare alle svalutazioni che ci potrebbero essere in alcuni casi.. giusto per affossare ancora di più le nostre passioni!
    O.T…
    Tassate quei “pirla” che vanno allo stadio e si menano ed hanno bisogno delle forze dell’ordine…mai visto un poliziotto ad un gp?…

  4. Avatar

    Ronnie

    22 ottobre 2014 at 12:14

    Diciamo che hanno lavorato tanto sul posteiore, e un po’ anche sull’anteriore, ma soprattutto per le alte temperature, e non si aspettavano di dover fare almeno 2 penuamtici asimmetrici, uno con mescole più dure come quello che hanno fatto, e uno per delle temperature un po’ più basse.

    La extrasoft usata da Rossi e Lorenzo in GARA, è la prova che anche la extra soft era molto dura, rispetto a delle extrasoft normali, ma non abbastanza dura da garantirne comunque la durata fino a fine gara con ogni tipo di assetto, difatti Jorge l’ha usurata troppo in fretta.

    Sarebbero servita una soft asimmetrica e la media asimmetrica, la soft invece è sembrata del tutto inutile e la media non asimettrica che avevano portato è stata scartata anch’essa.

    ueueue hai ragione a dire che doveva notarsi differenza, nel senso che il lato destro, quello che in teoria era già più soft, doveva essere ancora più soft, ma secondo me non è che la asimmetrica è sbagliata per una media andava bene, se ci fossero state temperature più alte, è la soft che era del tutto inutile.

    Si vede che avevano già speso troppo per degli pneumatici anteriori e posteriori che usano solo a Phillip Island loro dopo l’anno prossimo si ritireranno e han detto se va va, se no al massimo si vedrà nel 2015 se portare un ulteriore scelta.

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