MotoGP Phillip Island: Marc Marquez “Sono caduto quando non stavo spingendo”

Sotto accusa il nuovo pneumatico asimmetrico anteriore della Bridgestone, che ha fatto diverse "vittime"

MotoGP Phillip Island: Marc Marquez “Sono caduto quando non stavo spingendo”MotoGP Phillip Island: Marc Marquez “Sono caduto quando non stavo spingendo”

La scelta della gomma anteriore asimmetrica, che ha tradito anche Cal Crutchlow, oppure un eccesso di fiducia, sono costati cari a Marc Marquez, caduto quando era al comando del Gran Premio d’Australia, con un buon vantaggio su Valentino Rossi. Il due volte campione del mondo della Honda deve quindi rimandare ancora una volta il ritorno al successo, successo che gli manca dal Gran Premio di Gran Bretagna disputato a Silverstone. A lui la parola.

“Oggi non avevo nessuna pressione ed ho provato un approccio diverso, spingere forte fin dall’inizio per cercare di mettere subito un ampio gap sugli inseguitori. Stavo facendo una buona gara, fino alla caduta. E’ stato un peccato finire a terra in un momento in cui non stavo guidando al limite o comunque più velocemente rispetto al giro precedente. E’ stata una gara in cui ci sono state molto cadute e quasi tutte avvenuti nello stesso modo: perdita di aderenza della ruota anteriore in fase di frenata. Lo terrò come bagaglio di esperienza per il prossimo anno, visto che non sempre si può provare tutto”

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10 commenti
  1. Avatar

    multicom

    19 ottobre 2014 at 11:18

    La vittoria era di marc al 100% stava dominando alla grande stracciando tutti con un distacco irrimontabile per chiunque..E’un pazzo incontrollabile sto ragazzo…Comunque l’inno italiano fa sempre un gran piacere.

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      nandop6

      19 ottobre 2014 at 15:35

      Hai ragione ma i grandi piloti quelli che ti appassionano fanno anche queste cose.

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        LucaR

        19 ottobre 2014 at 18:21

        Sarà, ma io in 18 anni non ho mai visto Rossi buttare via una gara in questo modo….

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    Ronnie

    19 ottobre 2014 at 11:35

    Bhe Bridgestone ha fatto quello che ha fatto Pirelli a Sochi, ha portato mescole molto conservative, la temperatura è scesa, questo ha dichiarato Marquez e ha causato problemi in frenata sul lato destro del penuamtico e ci sono state tante cadute nel cambio di direzione sinistra destra, probabilmente aveva un pneuamtico troppo duro sul lato destro per quelle condizioni.

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    nandop6

    19 ottobre 2014 at 15:33

    Concordo sulla scelta sbagliata di Marquez e gli altri ma come avevo detto poteva vincere a mani basse, peccato per lui però devo essere sincero sono contento per la vittoria di Rossi anche se servita su un piatto d’argento.
    Caro Marc sarà per la prossima gara.

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    TONYKART

    20 ottobre 2014 at 10:37

    ronnie….ma il torsiometro e i componenti elettronici del robot Honda non lo tengono più in piedi???spiega anche questo …..

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      Ronnie

      20 ottobre 2014 at 11:31

      Bahhahah povero Tony sei rimasto a corto di cavolate da dire, bhe dai è comprensibile, ne hai sparate tante ultimamente, ma vedrai che avrai modo di ricaricarti…

      Vedrai magari studiano un modo per prenere calore dalle pinze dei freni anteriori e portare quel calore al pneumatico così resta sempre in temperatura :P ihihihihih, oppure mettono delle resistenze elettriche all’interno della carcassa ahah

      Mentre per evitare gli incidenti tipo quello di Pedrosa, potrebbero proiettare un ologramma a 10 metri di distanza, così gli altri piloti prendono la scia dell’ologramma e non della vera moto e non la tamponano :P

      L’elettronica ufficiale, e quella della MotoGP è più avanti per quanto riguarda gli high-side, le cadute con perdita di anteriore sono più difficili da impedire, difatti cadono sempre così, ma hanno evitato molte cadute pericolose, lo sanno tutti, anche tu lo sai, ma devi sempre sparare cavolate così tanto per farti riconoscere.

      Honda mantiene un grosso vantaggio, rispetto a Yamaha, in condizioni di pista bagnata che va asciugandosi, o appena inizia a piovere poco, e tutti montano le slick, in quelle condizioni, abbiamo visto sia Marquez che Pedrosa andare 1 secondo più veloce al giro risptto alle Yamaha.

      Poi però hanno esagerato come è successo 3GP fa e sono rimasti dentro anche con bista completamente bagnata e sono caduti, ma se guardi quanto ha mollato Lorenzo e quanto loro hanno continuato a spingere con pista umida, capisci che qualcosa a livello di elettronica in certi frangenti hanno eccome.

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    multicom

    20 ottobre 2014 at 16:25

    ciao ronnie.Provo a chiederlo a te….nelle varie interviste a rossi/lorenzo ho riscontrato che la yamaha ultimamente non ha usufruito di nessuna novità sulla moto.Allora mi chiedo,e ti chiedo..come è stato possibile colmare in quantità così evidente un gap così enorme senza nessuna novità sulla m1?

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      Ronnie

      20 ottobre 2014 at 21:44

      multicom, non lo so, posso solo avanzare idee e teorie.

      Secondo me Marquez e Pedrosa ad inizio stagione condividevano dati di telemetria tranquillamente un po’ come Rosberg e Hamlton, mentre Rossi e Lorenzo, specialmente Jorge un po’ come successo l’anno scorso si teneva segreti per lui.
      Come Rossi aveva fatto nel 2008 con Lorenzo, dato che voleva tenersi un piccolo vantaggio e non dargli tutto quanto cose che secondo me sono cambiate poi nel 2009 o perlomeno nel 2010.

      C’è stata una scena chiave in un GP, non ricordo quale, se proprio il primo vinto da Pedrosa con i problemi di Marquez, ma penso che la chiave fosse proprio quel GP.

      Marc ha tentato come aveva fatto molte altre volte di prendere la scia di Dani in prova, e Dani si è scansato e l’ha fatto passare stizzito, come dire ora basta copiarsi basta condividere, hai vinto tutto e di più vedi di fare le cose da solo.

      Da li in poi per Honda le cose sono andate peggio, non hanno più vinto tutti i GP e Marc e Dani sono risultati meno costanti e meno forti.

      Mentre stranamente Rossi di colpo ha imparato ad andare più forte in qualifica, almeno fino a phillip island e Rossi è stranamente migliorato tanto quest’anno malgrado un capotecnico nuovo.

      Secondo me Yamaha anche visto l’inizio di stagione di Jorge ha detto, bhe qui non c’è più un numero uno, ci stanno bastonando da inizio anno, e credo che Jorge e Rossi abbiano stretto un qualche tipo di accordo sul condividere dati e segreti e almeno per quanto riguarda i dati delle scorse stagione, e hanno fatto forse anche più gioco di squadra in gara, evitando di darsi fastidio in fasi cruciali. Qui a Phillip Island sono cambiate un po’ le cose forse perché entrambi hanno vinto gare e ora sono uno contro l’altro per il secondo posto.

      Secondo me il miglioramento di Yamaha è frutto di GP un po’ strani come condizioni meteo, errori da parte dei piloti Honda, uno o 2 circuiti favorevoli, e da una maggiore collaborazione tra Lorenzo e Rossi, che ora però potrebbe essere terminato inquanto si giocano il secondo posto e il mondiale è andato, al limite c’è quello Team e Casa costruttrice da tentare di portare a casa, Honda permettendo.

      In poche parole è vero che hanno migliorato il modo di lavorare con il pacchetto che hanno e sono stati fortunati per le condizioni meteo e gli errori dei piloti Honda.

      La Yamaha non è in se più veloce di Honda, in Honda collaborano meno in Yamaha hanno collaborato di più sono stati fortunati, dopo 11 o 12 GP in cui sono stati bastonati e ora sembrano più vicini.

      Se in Honda però ricominciassero a collaborare i team di Dani e Marquez e le condizioni meteo o le piste fossero favorevoli a Honda rivedremmo il vantaggio.

      Qui di fatto Marquez era in vantaggio di poco ma era in vantaggio anche senza la lotta tra Rossi e Lorenzo un paio di secondi fino a 3 a fine gara li avrebbe conquistati.

      Solo con migliori qualifiche di Rossi e un Lorenzo che riusciva a portare la gomma a fine gara potevano essere più vicini.

      In Yamaha non hanno scelte devono correre alla Stoner tirare dal primo all’ultimo giro al limite sperando che le Honda partano male, sono ancora inferiori.

      Bisognerà vedere quando finalmente arriverà il Seamless in scalata anche per Yamaha se riusciranno a migliorare avvicinarsi ulteriormente inoltre devono chiudere il gap a livello di elettronica in condizioni di pista umida anche se non è una priorità perché non avviene in molti GP l’anno anche 2GP possono essere decisivi su 18 gare se le Honda fanno delle doppiette.

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    multicom

    20 ottobre 2014 at 22:13

    Ottima risposta ronnie,sono d’accordo su tutto…soprattutto ” l’unione fa la forza ” in yamaha.Hai avvalorato tante cose che in parte presumevo.Grazie e buona serata.

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