MotoGP: Bridgestone a Phillip Island con una nuova anteriore asimmetrica

La casa giapponese porterà pneumatici specifici anche al posteriore, questo per evitare quanto accaduto nel 2013

MotoGP: Bridgestone a Phillip Island con una nuova anteriore asimmetricaMotoGP: Bridgestone a Phillip Island con una nuova anteriore asimmetrica

La Bridgestone introdurrà un nuova allocazione di pneumatici per il Gran Premio d’Australia 2014, tra cui un’anteriore slick asimmetrica di nuova concezione.
 
Bridgestone grazie ai nuovi progressi e alla nuova tecnologia ha creato un pneumatico slick anteriore che mantiene la stabilità in frenata come uno simmetrico, ma con prestazioni riscaldamento e grip in curva superiori. La nuova gomma asimmetrica è composta da due diverse mescole, con una spalla di mescola più morbida. Nel caso di Phillip Island, dove ci sono cinque curve a destra rispetto a sette curve a sinistra, questa sarà sulla spalla destra. Questi significa che quando il pilota raggiunge un angolo di inclinazione di circa 30° nelle curve a destra, inizierà ad utilizzare la zona di gomma più morbida, questo per una maggiore sicurezza e prestazioni in curva.
 
Per il Gran Premio d’Australia, l’anteriore asimmetrica sarà nella specifica morbida; la spalla sinistra utilizzerà una mescola morbida, mentre la spalla destra la mescola extra-morbida, questo per il potenziale riscaldamento superiore. Questa gomma asimmetrica sarà offerta come parte della dotazione di serie delle anteriore Bridgestone, mentre le altre due opzioni saranno simmetriche.
 
Per quanto riguarda i pneumatici posteriori gli stessi sono stati sviluppati specificatamente per le esigenze del circuito e saranno caratterizzati da sviluppi nella costruzione e composti che non sono presenti in nessun altro circuito del calendario MotoGP. I piloti avranno a disposizione la mescola morbida, media e dura, questo per un’ottimale sicurezza, durata e prestazioni e per adattarsi all’asfalto che lo scorso anno aveva creato molti problemi, tanti da far propendere la stessa Bridgestone e la safety commission ad una gara flag to flag sull’asciutto.
 
“Dopo lo sforzo fatto dal nostro Centro Tecnico in Giappone, a Phillip Island introdurremo dei pneumatici ad hoc per il circuito australiano – ha detto Shinji Aoki, Manager, Bridgestone Motorcycle Tyre Development Department – Dalla gara dello scorso anno a Phillip Island, abbiamo testato sul circuito in una grande varietà di condizioni atmosferiche al fine di garantire ai nostri pneumatici un’eccellente durata e prestazione, pur fornendo buone prestazioni e usabilità in termini di warm-up. Questo fa si che i pneumatici posteriori che utilizzeremo in Australia non saranno utilizzati in nessun altro circuito. I risultati dei test con questi nuovi pneumatici sono stati incoraggianti, e non vediamo l’ora di vederli in una situazione di gara di questo fine settimana.
 
Per quanto riguarda l’anteriore introdurremo invece un pneumatico asimmetrico, che è il risultato di un lungo programma di sviluppo. La tecnologia innovativa che abbiamo introdotto in questa mescola anteriore asimmetrica farà in modo che i piloti potranno avere lo stesso alto livello di stabilità associato ad una migliore aderenza e prestazioni di warm-up in curva. Questo sviluppo è un altro esempio del nostro impegno a sviluppare la nuova tecnologia dei pneumatici MotoGP.”

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7 commenti
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    Ronnie

    14 Ottobre 2014 at 19:50

    Se piovesse tutto il week-end sarbbe una vera disdetta, test extra e un sacco di tempo e risorse impiegate per fare un pneumatico per un unico GP.

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    ligera

    15 Ottobre 2014 at 17:21

    Al posteriore Dura e Media per le Factory, Media e morbida per le Open (+ l’Extramordida in qualifica).

    Spero che le prove svolte abbiano davvero risolto, ma se si dovesse correre con le Dure (factory), per le Open come Ducati sarebbe una di quelle gare davvero difficili da portare a termine con le medie.

    Per l’anteriore tutti potranno usare tutte (3) le mescole a disposizione.

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      ligera

      15 Ottobre 2014 at 17:42

      errore:
      niente extra-morbida per le Open, neppure per la qualifica.

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      Ronnie

      15 Ottobre 2014 at 18:53

      Bridgestone quest’anno porterà delle mescole in stile Pirelli a Sochi settimana scorsa.

      Mescola più dura che ha fatto tutta la distanza gara con Rosberg.

      Oltretutto si è visto anche settimana scorsa come con la mescola Soft abbiano potuto fare tutta la gara su tempi record con le giuste condizioni.
      Queste Bridgestone danno prestazioni fantastiche da inizio a fine gara, non c’è una grossa differenza tra soft e media o tra media e hard.

      Pochi decimi al giro, considerando che appunto nelle prime fasi le mescole più tenere danno un vantaggio e da metà gara perdono qualche decimo, forse sulla distanza gara si può parlare di 1 – 2 decimi al giro di passo…

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      Ronnie

      15 Ottobre 2014 at 19:01

      Il problema di Ducati, non è il pneumatico che soft, medio si è visto la scorsa gara, è la moto che si mangia il pneumatico posteriore, problema che ha da un decennio ormai.

      Ha vinto nel 2007 grazie alle Gomme Sasso di Bridgestone sviluppate soprattutto per loro.

      Se ora Brdidgestone avesse ancora uno sviluppo dedicato per Ducati, sono sicuro che si giocherebbero tutte le gare e il podio, anche con Dovizioso, ma quel vantaggio l’hanno perso con l’introduzione del fornitore unico, addio allo sviluppo dedicato, addio a giocarsi il mondiale.

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        ligera

        16 Ottobre 2014 at 16:04

        Le gomme sasso erano solo quelle anteriori (ricordiamoci bene oppure andiamo a rivangare).
        Le gomme erano sviluppate per tutte le moto che le montavano, Kawasaki, Suzuki e Honda clienti.
        Ognuna di esse aveva lo “sviluppo dedicato”.

        Col fornitore unico hanno fatto un unico tipo di sviluppo, ma sai quali moto sono state scelte per fare sviluppo? No?

        La configurazione Ducati (posizione del baricentro), garantisce grandissima trazione e, purtroppo l’usura diventa un problema, ma è un problema solo quando le Ducati sono costretta ad utilizzare gomme più morbide della concorrenza, quando usano le stesse gomme, il divario (non certo annullato) dalle rivali, si riduce sensibilmente e, sopratutto, non accade che si faccia riprendere dalle altre GP clienti.

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        Ronnie

        16 Ottobre 2014 at 20:00

        La Ducati vinceva più GP, degli altri, quindi aveva più peso di Kawasaki e Suzuki, Honda clienti non era nemmeno ufficiale quindi si sognava qualsiasi sviluppo…

        Quando nel 2006 hanno visto che con Ducati si giocavano il titolo per il 2007 hanno spinto ancora di più e puntato tutto su Ducati ecco perché quell’anno non hanno avuto problemi di penuamtici…

        PS a parità di pneumatici sono 14.3 secondi malgrado nelle qualifiche fanno la pole grazie a mescole extramorbide e non si trovano intruppate nel traffico con le satellite.

        Togli la extra soft o la soft delle qualifiche, e per ora nella prima parte di gara avrebbero grosse difficoltà a liberarsi delle satellite di Yamaha e Honda.

        Tra l’altro, Iannone girata più forte di quasi mezzo secondo rispetto a Dovizioso che controllava il divario su Iannone, resta il fatto che Iannone ha risparmiato pneumatico nella fase iniziale mentre il Dovi ha dato tutto per tenere gli altri.

        Non credo sia il baricentro o solo quello il problema di Ducati, è l’elettronica e il fatto che possono spingere di più sui motori e sui consumi. Stanno in qualche modo correndo dietro al problema senza risolvere quello di base, se hai più potenza, se hai più benzina, avrai più potenza sulla distanza gara, loro devono cercare di far scorrere di più la moto in curva, e risparmiare il pneumatico posteriore in percorrenza per poi uscire a velocità più alte e non stressare allo stesso modo il pneuamtico sulle accelerazioni.

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