MotoGP: Valentino Rossi a Motegi con una frattura al dito indice della mano destra proverà a frenare come Stoner

Il pesarese ha parlato anche di Marc Marquez e di Fernando Alonso

MotoGP: Valentino Rossi a Motegi con una frattura al dito indice della mano destra proverà a frenare come StonerMotoGP: Valentino Rossi a Motegi con una frattura al dito indice della mano destra proverà a frenare come Stoner

Valentino Rossi si è presentato nella conferenza stampa Pre-GP di Motegi con una vistosa fasciatura al dito indice della mano destra. Il pilota pesarese dopo aver fatto una lastra ha saputo che il suo dito aveva una piccola fratturina, avuta al Ranch di Tavullia dopo la gara di Misano. Martedì scorso ha provato una moto stradale ma il dolore era veramente forte. Domani proverà a frenare alla “Stoner”, senza utilizzare quel dito, ma sarà dura cambiare dopo 20 anni di frenata alla stessa maniera.

“Purtroppo dopo aver fatto una lastra ho scoperto una piccola frattura all’ultima falangina. Martedì ho provato una moto stradale e sentivo molto dolore. Con la MotoGP sarà ancora più dura, ma domani proverò a frenare come faceva Stoner, con il dito medio (vedi fotto sotto riportata). Sarà difficilissimo cambiare automatismo dopo 20 anni, ma ci proverò.”

Stoner frenata dito medio

Ha poi parlato dell’errore di Marquez ad Aragon: “Ora è facile dire che ha sbagliato, ma evidentemente pensava di poter finire la gara. Mancavano tre giri e fermarti quando sei in testa è sempre difficile. Ha sbagliato, è vero, ma è più facile dirlo da fuori.”

Sul possibile anno sabbatico di Alonso ha detto: “Spero proprio che non stia fermo un anno. E’ già dura a 24 anni e lo è di più a 34. Spero proprio che continui, perchè è un pilota di grande talento e perchè per la Formula 1 sarebbe una grande perdita.”

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10 commenti
  1. Avatar

    fatman

    9 Ottobre 2014 at 13:30

    …stoner usava il medio per mandare aff……o il geriatra ed i suoi tifosi….un po’ come faccio io coi tavulliaboys del forum…

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      Bubu

      9 Ottobre 2014 at 13:44

      La cosa è reciproca, anzi aumentata a dismisura.

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      Mike58

      9 Ottobre 2014 at 23:54

      se lo sarà fratturato a forza di insegnaterlo ogni volta che ha successo.. ha ha ha ha

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    nandop6

    9 Ottobre 2014 at 15:39

    Dopo Misano o dopo Aragon????

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    ligera

    9 Ottobre 2014 at 15:51

    Una frattura al dito fa effettivamente molto male.

    Capisco il dolore che possa provare, è toccato anche a me, ma anche ad altri campioni delle moto (non che io ne sia mai stato) e uno, in particolare, ha reagito in una maniera inaspettata, ma, proprio per questo è divenuto un’icona.

    Mi sto riferendo a Troy Bayliss, al “mitico” Troy Bayliss, grandissimo campione anche ad età più che veneranda e nessuno ha mai parlato dei suoi anni come un handicap nei confronti degli avversari.

    Cosa ha fatto al dito dolorante, ha provveduto in maniera definitiva (una falange).

    Difficile chiedere a Vale un’impresa simile, ma, nel caso fosse troppo il dolore, io l’indicazione sul da farsi, l’ho data, faccia Lui.

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      fatman

      9 Ottobre 2014 at 16:33

      …per sentire dolore occorre un cervello…secondo me la butta li’ perche’ sa di vincere per distacco…una mia previsione per il pirla…

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        supermariacion

        9 Ottobre 2014 at 22:36

        infatti tu sei uno di quelli che sta bene al mondo….zero dolori e fatiche eh? sei proprio un pirla

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    Ronnie

    9 Ottobre 2014 at 20:40

    Bella cavolata, rompersi il dito indice della mano DESTRA, prima di MOTEGI, può tanto dire addio alla gara se le infiltrazioni non serviranno, e se stresserà troppo il dito fratturato, potrebbe danneggiarlo ulteriormente.

    Pensare di cambiare stile di guida in frenata in pochi giorni, anche che si sia già preparato nel frattempo non credo sia fattibile, specie perché non si tratta di un pistino con una staccata principale o staccate poco impegnative, ma un circuito Stop and Go di quelli con frenate toste.

    Non credo che la sua muscolatura, i riflessi, il controllo e il dosaggio nella ripartizione della frenata siano unita allo stress ai tendini in una gara come quella di Motegi possa rendere fattibile l’essere molto competitivo sulla distanza gara. Vedremo, di certo non parte con le premesse di arrivare primo o secondo e forse nemmeno terzo se agli avversari va tutto bene.

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    fatman

    9 Ottobre 2014 at 21:37

    …i tavulliaboys sono pure medici, peccato non vadano in moto ahahahahahahahah!!!

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      Mike58

      9 Ottobre 2014 at 23:57

      a fa.. do devi anna tu ce poi anna anche a piedi!! ha ha ha :p

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