Superbike: Aprilia domina anche il Round di Magny- Cours

In Francia Sylvain Guintoli riapre il campionato piloti, ma il protagonista della giornata è stato ancora una volta Marco Melandri.

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La Aprilia RSV4 si conferma ancora una volta come la moto da battere in questo finale di stagione, anche in condizioni estreme di bagnato: al Circuit Nevers Magny-Cours, Guintoli e Melandri portano a casa una strepitosa doppietta, con una vittoria testa.

Un uno-due che rilancia le ambizioni del pilota francese nel Mondiale: ora sono 12 i punti che lo separano da Tom Sykes con un solo round ancora da disputare, fra meno di un mese in Qatar.
Con questo esaltante finale di stagione Aprilia ha scavalcato Kawasaki nel Mondiale Costruttori, che ora conduce con 23 punti di vantaggio.

Le due gare, caratterizzate da una pioggia copiosa e da molte cadute, sono state simili: in entrambe Guintoli è partito molto bene ed è andato subito in fuga, inseguito solo da Melandri che nel corso degli ultimi giri, su ordine del team, gli ha ceduto la vittoria.
In Gara 2 però il ravennate non ha fatto gioco di squadra e una volta passato al comando ha anzi accumulato un importante vantaggio, andando a vincere la sua sesta gara del 2014.
Guintoli dal canto suo non ha forzato piùà di tanto, badando sopratutto a non cadere e a portare la sua RSV4 in seconda posizione, fino alla bandiera a scacchi.
Da qui al Round in Qatar si parlerà molto di questo episodio, che di fatto ha tolto a Guintoli la possibilità di ridurre ulteriormente lo svantaggio in classifica: di certo la Aprilia si trova ora una difficile situazione da gestire in casa, considerato che Melandri sarà il pilota di punta del 2015 ed è attualmente il pilota più in forma del Mondiale.

“I risultati delle ultime gare sono straordinari, cinque vittorie su sei che ci hanno portato in testa alla classifica Costruttori e messo nelle migliori condizioni per attaccare la leadership in quella Piloti” – ha detto Romano Albesiano, Responsabile Aprilia Racing – “Una ulteriore conferma del valore di Aprilia e della assoluta competitività della nostra RSV4, un progetto che a quattro anni del debutto, con cinque Titoli Mondiali in bacheca, continua a dimostrarsi vincente. Andremo in Qatar per vendere cara la pelle”.

“E’ stato un grande weekend per il Team, siamo tornati decisamente in corsa per il Mondiale. Quando ieri sera ho visto le previsioni meteo ho pensato subito ad una buona occasione per recuperare punti importanti” – ha dichiarato Sylvain Guintoli – “Ho preso qualche rischio all’inizio delle gare, poi una volta creato un buon distacco mi sono concentrato per evitare rischi inutili e portare a casa il massimo risultato possibile. Sono molto contento ma ho già la mente al Qatar, dove si deciderà la classifica. E’ una pista che conosco bene, mi piace e penso che si adatterà bene alla RSV4. Vorrei che si corresse domani!”.

“Oggi abbiamo fatto un gran lavoro, la moto era fantastica e sono riuscito a confermare le prestazioni di Jerez” – ha detto Marco Melandri – “Sylvain era molto veloce, nei primi giri era difficile superare ma abbiamo creato subito un buon distacco con gli inseguitori. La vittoria in Gara2 è la giusta ricompensa per l’impegno mio e del Team, oltretutto ho conquistato la terza posizione in campionato. Dopo metà stagione abbiamo mostrato un gran ritmo, ora vedremo come andranno le cose in Qatar”.

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5 commenti
  1. Avatar

    ligera

    6 Ottobre 2014 at 18:15

    Tutti i complimenti a Melandri per la vittoria di ieri, ma, dal mio punto di vista, ha avuto un comportamento sbagliato.
    Guintoli è stato un signore a prenderla senza polemizzare, ma Melandri non è stato corretto, anche perchè dal muretto gli avevano segnalato di cedere la posizione.

    Non so come l’avrei presa nei panni del Team.

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      n75

      6 Ottobre 2014 at 22:15

      D’accordo su Guintoli (che a suo tempo cedette la posizione a Biaggi), però non mi sento di dire che Melandri non sia stato corretto: il comportamento antisportivo sta nel chiedere ad un pilota di lasciarsi sorpassare da un altro; un conto è chiedere di non ostacolare il compagno di squadra che lotta per il mondiale “chiudendo la porta” quando tenta un sorpasso; altro regalargli dei punti. Ovviamente lo stesso discorso per Baz (che ha dovuto rinunciare al podio) con Kawa.. si falsa il risultato.

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        n75

        6 Ottobre 2014 at 22:17

        Che poi già a me le gare sul bagnato piacciono poco, se poi vedo pure due che chiudono deliberatamente il gas, mi viene il latte alle ginocchia, per esser fini

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        n75

        6 Ottobre 2014 at 22:23

        Che non era Guintoli, ma LAverty, mi sa, ai tempi di Biaggi

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        ligera

        9 Ottobre 2014 at 16:28

        Liberissimo di dissentire su Melandri.

        Chiunque fosse stato, non cambia la sostanza.

        Si tratta di un titolo mondiale che porta benefici al team, ai piloti, agli sponsor.

        Queste sono questioni che avrebbero addirittura dovuto trattare in privato, prima della gara, discutendo le varie opzioni e non fare le cose raffazzonate come è accaduto Domenica, sia per Aprilia sia per Kawasaki.

        Si tratta di piloti che, come nel caso di Melandri, non hanno la necessità di vincere per dovere emergere, mentre nel caso di Baz, si tratta di piloti che devono molto al team che ha creduto in loro, addirittura Baz sta facendo il salto alla MotoGP e questo per tutto il “bene” che ha fatto nel team Kawasaki SBK.

        Questo per dire che si gareggia sempre con la propria squadra, mai soli, quando si vince è anche perchè la squadra tutta ti ha aiutato a vincere, la vittoria di un titolo mondiale, vinto all’ultima gara, con l’aiuto (non forzato) del compagno di team, porta benefici a tutti e ti fa “fidare” delle persone che lo compongono, perchè sai che lavorano per il bene del team e non per loro tornaconto personale.

        Potranno sembrare parole dure, ma io penso che in una squadra, in un qualunque tipo di squadra, ci si deve aiutare sempre, sia quando le cose ti vanno male, sia quando ti vanno bene come nel nostro caso.

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