MotoGP Aragon: Valentino Rossi “Pista difficile per la Yamaha, soffriamo la mancanza di grip al posteriore”

Il pilota pesarese "accusa" problemi in entrata di curva, che non gli permettono di essere veloce

MotoGP Aragon: Valentino Rossi “Pista difficile per la Yamaha, soffriamo la mancanza di grip al posteriore”MotoGP Aragon: Valentino Rossi “Pista difficile per la Yamaha, soffriamo la mancanza di grip al posteriore”

Valentino Rossi dopo la “sbornia” di Misano, dove è tornato al successo, ha iniziato il Gran Premio di Aragon con il decimo tempo, distanziato dalla Ducati di Andrea Dovizioso (il migliore della giornata) di 1.027. Il nove volte campione del mondo (una in 125cc, una in 250cc e sette tra 500cc e MotoGP) non ha trovato il giusto feeling con la sua Yamaha M1. Nonostante i test svolti qui dopo il GP di Barcellona, non è riuscito a trovare le giuste misure al circuito Motorland. Ecco cosa ha raccontato alla stampa italiana.

“Questa è una pista difficile per la Yamaha, soffriamo il grip al posteriore, soprattutto in entrata di curva, perchè in uscita anche se la moto “sgomma” un pochino, come successo anche a Misano o on altre piste, non è un grande problema. Invece quando perdiamo grip in entrata, facciamo fatica ad essere veloci in curva.”

Oggi su cosa avete lavorato per cercare di risolvere questo problema?

“Quella di oggi è stata comunque una giornata importante perchè abbiamo provato tutte le gomme, sia all’anteriore che al posteriore. Qui si potrebbe anche pensare di correre con la dura al posteriore. Domani dobbiamo comunque migliorare.”

Jorge (Lorenzo, ndr) che ha detto di avere più o meno i tuoi stessi problemi, pensa che i nuovi setting trovati non possano adattarsi a questa pista e che proverà a tornare indietro. Anche tu pensi che si possa percorrere questa strada?

“Potrebbe essere una soluzione. Silvano (Galbusera, suo capotecnico, ndr) ci sta guardano e sembra in effetti che queste ultime modifiche qui non vadano troppo bene. Proveremo ad utilizzare il setup dei test (svolti qui dopo la gara di Barcellona, ndr), ma non è detto che vadano meglio, perchè allora c’erano 50° sull’asfalto, mentre oggi erano 35° e in più qui abbiamo una gomma con una mescola più dura sulla carcassa. Poi per domenica le previsioni dicono che la temperatura calerà ancora e allora sarà ancora più difficile.”

Le Honda sembrano in grande forma e anche la Ducati è andata fortissima (Iannone primo nelle FP1 e Dovizioso primo nelle FP2), che ne pensi

“Le Honda qui sono andate sempre molto forte e hanno girato sul passo del minuto e 48 e anche la Ducati è andata molto forte e può esserlo non solo in qualifica ma anche in gara. La seconda fila domani potrebbe essere un buon risultato.”

Pensi che il progetto M1 sia arrivato un pò al limite rispetto alla Honda?

“Il quattro in linea sembrava un progetto arrivato al capolinea già 10 anni fa e invece la Yamaha è stata brava ad affinarlo e migliorarlo. In certe stagioni è anche stata la moto migliore e credo che per almeno i prossimi due anni non ci saranno grandi stravolgimenti.”

Parliamo di Marquez, lo trovi meno aggressivo rispetto allo scorso anno?

“E’ sempre molto aggressivo ma sembra avere la situazione più sotto controllo ed è normale con un anno di esperienza; riesce a calcolare meglio.”

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