Superbike: Anteprima Pirelli in vista di Jerez de la Frontera

Andiamo a scoprire le caratteristiche del circuito spagnolo secondo il fornitore unico di pneumatici e le soluzioni che vedremo in pista.

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Dopo una pausa estiva di quasi 2 mesi, anche Pirelli torna in scena a Jerez de la Frontera per il decimo round del Campionato Mondiale ENI FIM Superbike, il terz’ultimo della stagione.

Per l’occasione, il fornitore ufficiale porterà alcune soluzioni di sviluppo tra cui la nuova T1102 dedicata ai piloti EVO, che dovrebbe garantire una maggiore costanza nelle prestazioni con il passare dei giri, progettata come ulteriore sviluppo della T0722 che tanto successo ha avuto a Misano.

Anche se Jonathan Rea, Loris Baz e Marco Melandri non sono ancora matematicamente fuori dai giochi, la lotta per il titolo
sembra essere un affare a due tra Tom Sykes e Sylvain Guintoli, con l’inglese vicino al suo secondo titolo iridato e con il francese unico vero rivale, salvo colpi di scena.
Anche nei costruttori è battaglia tra Kawasaki, che guida la classifica con 342, e Aprilia, che accusa un ritardo di 24 punti.

Tornando ai pneumatici, Pirelli stima l’asfalto di Jerez molto aggressivo per le gomme, a causa della grana di cui è composto e che potrebbe accentuare l’abrasione o creare un’usura disomogenea sul posteriore, soprattutto con l’utilizzo di mescole morbide.

Inaugurato nel 1985, dopo varie modifiche negli anni è diventato sempre più lungo e veloce: la caratteristica principale sono le sue 13 curve, 8 a destra e 5 a sinistra, con un raggio di curvatura che varia dai 30 m delle curve 2, 6 e 13 ai 116 m della curva 4.
Al pari di Assen, Jerez de la Frontera è considerato dai piloti un tracciato di riferimento data appunto questa serie di curve a velocità bassa, media e alta, ideali per la messa a punto delle moto.
Proprio per questa varietà, anche se sul posteriore si raggiungono livelli di stress abbastanza bilanciati tra lato destro e sinistro, e i carichi laterali generati durante la percorrenza non siano elevati, è necessario un pneumatico che offra maneggevolezza, sostegno e supporto in piega.
Jerez è un circuito che richiede un buon livello di grip al posteriore, di conseguenza le soluzioni portate sono adatte agli sforzi meccanici di taglio e di strappo.

Per l’anteriore, i continui saltellamenti dovuti alle ondulazioni dell’asfalto necessitano di gomme in grado di assorbire le asperità del tracciato e di improntare correttamente nelle curve più veloci.

Pirelli porterà un carico di 4882 pneumatici: 2094 per la Superbike, 1560 per la Supersport, 464 per la Superstock 1000, 540 per la Superstock 600 e 224 per la European Junior Cup.

Nella Superbike i piloti avranno a disposizione 38 pneumatici anteriori e 34 posteriori, comprensivi della soluzione asciutta DIABLO™ Superbike, intermedi DIABLO™ Wet e da bagnato DIABLO™ Rain.
Tra gli slick, all’anteriore i piloti avranno le SC1 e SC2 di gamma, rispettivamente in mescola media e dura, a cui si affiancheranno due soluzioni di sviluppo: la S1699 che ha debuttato con successo ad Aragón ed è stata poi la più utilizzata in quanto offre maggior sostegno in curva, e la T0020, che come durezza si pone a metà tra la SC1 e la SC2, portata finora solo nei test di Imola e al round di Misano.
Quest’ultima dovrebbe garantire maggiore grip rispetto alla
SC2 di gamma e una più elevata robustezza rispetto alla SC1.

Al posteriore i piloti potranno scegliere tra la soluzione di
sviluppo SC1 S1185 e una dedicata alle rispettive classi Superbike e EVO: per la prima ci sarà la T0722, mentre la seconda avrà la nuova T1102, un pneumatico in mescola morbida che dovrebbe garantire una maggiore costanza di prestazioni.

Per la Superpole i piloti avranno a disposizione la gomma da qualifica T0223, in mescola supersoft, già vista in azione a Misano e Laguna Seca.

Le statistiche 2013 Pirelli per Jerez:
• Best Lap Awards Superbike: Marco Melandri (BMW Motorrad GoldBet) – 1’41.958 (Gara 1, 2° giro); Tom Sykes (Kawasaki Racing) – 1’41.691 (Gara 2, 2° giro)
• Temperatura Gara 1: aria 21°, asfalto 29°
• Temperatura Gara 2: aria 24°, asfalto 36°
• Velocità massima raggiunta dai pneumatici Pirelli DIABLO™ Superbike in gara: 282,6 km/h – Gara 1 – Marco Melandri (BMW Motorrad GoldBet SBK) – 2° giro.

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