Superbike: Anteprima Pirelli in vista di Portimao

Il fornitore ufficiale WSBK porterà in Portogallo due nuove soluzioni al posteriore per contrastare il caldo e le linee estreme del tracciato.

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Nonostante la stagione abbia ormai superato il classico “giro di boa” Pirelli, fornitore unico World Superbike, non ha terminato il constante lavoro di ricerca e sviluppo, alla ricerca di soluzioni sempre competitive, che si adattino al meglio ad ogni appuntamento.

Anche a Portimao, per l’ottavo round del campionato, la Casa italiana metterà a disposizione dei piloti Superbike due nuove soluzioni al posteriore: in mescola morbida, dovrebbero adattarsi meglio al layout del circuito portoghese e alle temperature, particolarmente elevate in questo periodo dell’anno.

L’Autódromo Internacional do Algarve è infatti molto impegnativo per i pneumatici, a causa dei suoi numerosi saliscendi: disegnato dall’architetto Ricardo Pina, misura 4592 metri, e ha 9 curve a destra e 6 a sinistra, una pendenza massima di 57 metri e raggi di curva che vanno da un minimo di 23 metri ad un massimo di 207 metri.
Dopo l’inaugurazione nel 2008, l’asfalto ha perso parte del suo grip, di conseguenza è uno dei circuiti che più esalta la capacità del pneumatico di lavorare in condizioni differenti.

La parte del tracciato più dura per le gomme è l’ultima curva, lunga 350 m e con un tempo di percorrenza di 6.5 sec: a causa infatti dell’ampio raggio di curvatura, circa 150 metri, la moto è in costante accelerazione, passando da 150 a 250 Km/h con un angolo di piega di 50° circa.
Questo provoca un incremento notevole della temperatura sul lato del pneumatico in piega, sopratutto quello posteriore che deve resistere al calore, garantire una forte forza laterale e l’accelerazione.
Tempi di percorrenza alti e angoli di piega fissi, uniti alla mancanza di grip, generano elevati spinning e significativi picchi di temperatura, localizzati sulla spalla del pneumatico: per questo motivo al termine delle gare le spalle sono molto consumate.

Al contrario le curve 5, 8, 11, 13, e 14 hanno un raggio di curvatura molto piccolo, approssimativamente 30 m, in cui il pilota deve ridurre molto la velocità: percorsa metà curva, la moto richiede al pneumatico posteriore, che è particolarmente freddo sopratutto nelle curve a sinistra, le numero 5 e 13, una forte accelerazione longitudinale.
Il pneumatico posteriore passa quindi da temperature basse a temperature molto elevate.

Sarà importante tenere presente tutti questi aspetti nella scelta del pneumatico posteriore: grip della mescola, resistenza all’asportazione di materiale, elasticità dello pneumatico a caldo, questo per impedire effetti di decompattamento, movimento in percorrenza e perdità di supporto.

L’anteriore è invece costantemente impegnato in curve a percorrenza lente e ad ingresso rapido, con raggio di curvatura piccolo, che costringono il pilota a frenate brusche, anche in discesa.
Di solito non si osservano problemi di usura sui pneumatici anteriori, dato che si usa spesso la mescola con elevato grip (SC1): l’aspetto importante da considerare è però il supporto dell’anteriore a caldo, in particolar modo durante l’inserimento alla prima curva.

Pirelli porterà in Portogallo un totale di 4362 pneumatici, in grado di far fronte alle esigenze di tutte le classi: 1855 per la Superbike, 1350 per la Supersport, 432 per la Superstock 1000, 525 per la Superstock 600 e 200 per la European Junior Cup.

In Superbike ciascuno pilota potrà contare su una fornitura di 72 pneumatici DIABLO™ Superbike, di cui 32 anteriori e 40 posteriori: all’anteriore abbiamo le tre alternative SC1, SC2 standard e SC1 di sviluppo S1699, che ha debuttato con successo ad Aragón.
Al posteriore saranno quattro in totale le opzioni, di cui due per tutti i piloti e una terza diversa per Superbike e EVO: le due soluzioni in comune sono la SC0 di gamma, soluzione morbida ideale per affrontare asfalti lisci e temperature elevate, e la S1185, SC1 di sviluppo inizialmente disponibile per i soli piloti Superbike, che ha debuttato ad Aragón.
La terza ed ultima soluzione per i piloti Superbike sarà la nuova SC0 di sviluppo T0384 portata finora solo ai test di Imola e che, rispetto alla soluzione di gamma, dovrebbe garantire un grip eccellente anche con temperature molto elevate.

Nella categoria EVO i piloti potranno contare invece sulla nuova SC0 di sviluppo T0532, portata finora solo ai test di Imola e che, se confrontata con la SC0 di gamma, dovrebbe offrire migliori performance a parità di solidità e durata.

Inoltre i 20 piloti che accederanno alla Superpole del sabato avranno come sempre a disposizione un pneumatico da qualifica in mescola molto morbida, che permette 1-2 giri alla massima prestazione.

Oltre agli pneumatici da asciutto, pneumatici intermedi DIABLO™ Wet e pneumatici da bagnato DIABLO™ Rain sono previsti per tutte le classi.

Le statistiche 2013 Pirelli per Portimão:

• Numero totale di pneumatici portati da Pirelli: 4636

• Numero di soluzioni (asciutto, intermedio e bagnato) per la classe Superbike: 6 anteriori e 7 posteriori

• Numero di pneumatici a disposizione di ogni pilota Superbike: 38 anteriori e 40 posteriori

• Best Lap Awards Superbike vinti da Eugene Laverty (Aprilia Racing Team) in 1’43.062 (Gara 1, 3° giro) e da Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) in 1’42.475 (Gara 2, 6° giro)

• Temperatura in Gara 1 nel 2013: aria 18° C, asfalto 27° C

• Temperatura in Gara 2 nel 2013: aria 18° C, asfalto 23° C

• Velocità massima raggiunta dagli pneumatici Pirelli DIABLO™ Superbike in gara: 307,7 km/h, realizzata in Gara 1 da Chaz Davies (BMW Motorrad Goldbet SBK) al 17° giro.

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