MotoGP Le Mans: Un Marquez da record centra la quinta vittoria consecutiva, Rossi sul podio

Furiosa rimonta del campione della Honda, che partito male da vita ad una gara da incorniciare

Gara da dimenticare per Pedrosa e Lorenzo , mentre la Ducati partita fortissimo si deve accontentare dell'ottava piazza
MotoGP Le Mans: Un Marquez da record centra la quinta vittoria consecutiva, Rossi sul podioMotoGP Le Mans: Un Marquez da record centra la quinta vittoria consecutiva, Rossi sul podio

Neanche un primo giro da incubo, che lo aveva relegato in decima posizione ha fermato Marc Marquez. Il pilota del Repsol Honda Team ha infatti corso una gara tutta in rimonta andando a vincere a Le Mans la quinta gara consecutiva della stagione, gara che gli consegna svariati record (che troverete elencati nella cronaca di gara).

C’ha provato Valentino Rossi ad approfittare della “falsa” partenza dello spagnolo, ma al dodicesimo dei ventotto passaggi si è dovuto arrendere, andando leggermente lungo nel tentativo di resistere al recupero di Marquez, che ormai l’aveva ripreso. Un dominio quello dello spagnolo (in termini di vittorie) che solo una gara come questa poteva rendere meno noioso. Fosse partito in testa avremmo assistito ad un monologo e invece la gara lo ha visto protagonista di molti sorpassi, questo per la gioia dei suoi tifosi e degli appassionati.

Gara a gambero quella della Ducati, che partita in testa ha chiuso ottava ad oltre venti secondi. La vera delusione arriva però dai connazionali di Marquez, quelli che dovrebbero “infastidirlo” nella lotta al titolo; parliamo di Pedrosa e Lorenzo, che hanno chiuso in quinta e sesta posizione. Meglio di loro ha fatto Alvaro Bautista, che ha portato sul podio la Honda del Team Gresini dopo una consistente gara. Buona anche la gara di Pol Espargarò, che ha chiuso quarto.

Imbarazzante il vantaggio di Marquez nella classifica iridata. Il #93 ha 125 punti contro gli 83 di Pedrosa e gli 81 di Valentino Rossi. Dovizioso è quarto con 53 punti, con Lorenzo a quota 45.

Cronaca di Gara

Secondo appuntamento europeo per i piloti della classe MotoGP. Si corre sul leggendario tracciato di Le Mans (anche se le moto non percorrono l’intero tracciato della celeberrima 24h), teatro del “Monster Energy Grand Prix de France”, quinta tappa del motomondiale 2014. Continua il dominio di Marc Marquez, che ieri nel “Time Attack” di 15 minuti ha ottenuto la quinta pole consecutiva, con tanto di record della pista, che resisteva dal 2008 (la sesta considerando quella di Valencia 2013).

Il pilota della Honda partirà quindi dalla prima casella posta a sinistra dello schieramento ed avrà accanto a se il connazionale Pol Espargarò (Yamaha) e il nostro Andrea Dovizioso, che ha riportato la Ducati in prima fila. In seconda fila troviamo le due Yamaha Factory di Valentino Rossi e Jorge Lorenzo, precedute dalla Honda di Stefan Bradl.

Terza fila per tre spagnoli, Alvaro Bautista (Honda), Aleix Espargarò (Yamaha Open) e Dani Pedrosa (Honda). Quarta fila per Andrea Iannone, in sella alla Ducati del Team Pramac. Assente Danilo Petrucci, infortunatosi al polso sinistro a Jerez de la Frontera. Il rider ternano dello Iodaracing dovrebbe rientrare al Mugello. Tutto pronto, 28 i giri da percorrere per 117.18 km, si spengono i semafori, al via il più veloce è Andrea Dovizioso, scattato benissimo con la Ducati, lo seguono Stefan Bradl, Pol Espargarò, Valentino Rossi, Marc Marquez, Lorenzo e Smith. Probabile contatto tra Hayden e Iannone, con lo statunitense a terra.

Si chiude il primo giro, Dovizioso è sempre al comando davanti a Bradl, Rossi e Pol Espargarò, mentre Pedrosa e Marquez sono indietro, dopo un dritto del campione in carica della Honda.
Dovizioso cerca di resistere al comando, anche se è consapevole che sarà dura portare la sua Ducati sul podio. Cade Andrea Iannone! Peccato per il pilota di Vasto, velocissimo stamattina nel Warm Up.

Rossi scavalca Bradl, ora è a caccia della Ducati, mentre dietro Marquez ha il suo da fare per passare chi lo precede. Al terzo giro Rossi attacca Dovizioso e porta la sua Yamaha al comando. Il pesarese cerca di approfittare, Marquez è ancora lontano anche se inizia a recuperare. Bella intanto la gara di Pol Espargarò, in sella alla Yamaha del Team Tech 3. Continua a recuperare Marquez, che inizia ad intravedere la “luce”. Al quinto passaggio è sesto e passa prima Lorenzo e poi Dovizioso, che purtroppo sta perdendo posizioni. Seconda posizione per Pol Espargarò, mentre Marquez continua ad inanellare giri veloci. E’ scatenato il campione in carica, che in pochi giri recupera tutto il gap da Rossi e lo passa al poco dopo metà gara (12° giro) quando il pesarese arriva un pò lungo.

Dietro intanto Pedrosa battaglia con Lorenzo per la quinta posizione, mentre Bautista scavalcando Pol Espargarò è sul podio virtuale. Dovizioso è ora nono, dietro alla Yamaha Open di Aleix Espargarò, ma lontanissimo dalla vetta.

Marquez in caso di successo (più che probabile) diventerebbe il primo pilota dopo Giacomo Agostini che nel 1972 su MV Agusta, vinse le prime cinque gare stagionali nella classe regina, il più giovane a vincere 5 gare a fila, il record appartiene al momento a Mike Hailwood, che l’aveva ottenuto nel 1962 e il primo pilota a vincere cinque gare consecutive in MotoGP dall’impresa riuscita l’ultima volta a Valentino Rossi su Yamaha nel 2008.

Ultimi km di gara, Marquez continua a “martellare”, Rossi mantiene la seconda posizione, mentre Bautista sembra essere saldo in terza posizione. Inizia l’ultimo giro, un immenso Marquez centra la quinta vittoria consecutiva, che lo proietta tra gli “dei” della Top Class (vedi record sopra elencati). Sul podio Rossi e Bautista, la Ducati chiude ottava con Dovizioso. Gara opaca di Pedrosa e Lorenzo, che chiudono in quinta e sesta posizione.

MotoGp Gara Le Mans - GP di Francia - I tempi


Pos Num Pilota Moto Team Tempo Gap
1 93 Marc Marquez Honda Repsol Honda Team 41:53.647
2 4 Andrea Dovizioso Ducati Ducati Team +1.984
3 9 Danilo Petrucci Ducati Ducati Team +2.142
4 43 Jack Miller Ducati Pramac Racing +2.940
5 46 Valentino Rossi Yamaha Monster Energy Yamaha Motogp +3.053
6 44 Pol Espargaro Ktm Red Bull Ktm Factory Racing +5.935
7 21 Franco Morbidelli Yamaha Petronas Yamaha Srt +7.187
8 20 Fabio Quartararo Yamaha Petronas Yamaha Srt +8.439
9 35 Cal Crutchlow Honda Lcr Honda Castrol +9.853
10 42 Alex Rins Suzuki Team Suzuki Ecstar +13.709
11 99 Jorge Lorenzo Honda Repsol Honda Team +15.003
12 41 Aleix Espargaro Aprilia Aprilia Racing Team Gresini +29.512
13 5 Johann Zarco Ktm Red Bull Ktm Factory Racing +33.061
14 55 Hafizh Syahrin Ktm Red Bull Ktm Tech 3 +35.481
15 88 Miguel Oliveira Ktm Red Bull Ktm Tech 3 +36.044
16 36 Joan Mir Suzuki Team Suzuki Ecstar 1 Lap

Le Mans - GP di Francia - Risultati Gara

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20 commenti
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    Durim

    18 maggio 2014 at 15:01

    Marc è su un altro livello..la rimonta era facile per lui perchè aveva mezzo secondo di passo più veloce quasi. E’ stato bravo a rimontare con calma e non sbagliare. Bravissimo Rossi che è sempre più la seconda forza nel mondiale..non male per un 35enne. Dispiace per dovi perchè ha fatto il massimo. Lorenzo incolore, e pedrosa di nuovo aveva il passo e la moto per fare bene e di nuovo è andato male.
    2 settimane e arriva il mugello! Ci vediamo in pista!

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    Bestlap

    18 maggio 2014 at 15:30

    Marquez è un grandissimo e scriverà la storia della motogp.. Rossi si conferma in grande forma e l’unico che può, un minimo, contrastare Marc.. Chi pensava (sempre i soliti..) che quest’anno, il 46,
    ricadesse nell’anonimato dopo il Qatar, è stato clamorosamente smentito… Al pari di chi immaginava Jorge prima guida a vita, senza speranza x Rossi.. Ora chi è il gregario di chi….?? Ah già dimenticavo, tutto questo a 35 anni mentre “altri” più giovani fanno la calza a casa………………… :-)))))))))

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    Ronnie

    18 maggio 2014 at 15:37

    Grande occasione persa da Rossi per vincere una gara e battere Marquez.

    La gara è stata spettacolare lo è stata soprattutto per l’errore di Marquez ma anche per colpa di Lorenzo e Pedrosa decisamente sottotono, Pedrosa un po’ per tutto il week-end vuoi perchè non ha trovato un buon compromesso vuoi perchè forse non era ok con il braccio recentemente operato. Anche se sul finale di gara ha dimostrato di averne eccome quindi decisamente gara incolore per Dani.

    Sono un po’ deluso dal passo di Rossi e Lorenzo dal Warm Up avevano fatto vedere qualcosa di meglio, sono stati quelli con il calo maggiore, anche Marquez non ha tenuto lo stesso passo, ma lui ormai era davanti e poteva gestire la gara credo avrebbe potuto tirar giù ancora un paio di decimi ma non ne aveva ragione.

    Sono invece rimasto positivamente colpito da Bautista e P. Espargaro’ che hanno tenuto il ritmo che avevano nel warm up Bautista credo abbia fatto addirittura meglio. Credo che le temperature leggermente più alte abbiano messo più in difficoltà le Yamaha di Rossi e Lorenzo rispetto a quanto si aspettavano.

    Purtroppo Rossi non è stato sufficientemente in palla per tenersi la prima posizione, secondo me sia lui che Lorenzo se avessero ripetuto i tempi del Warm Up avrebbero reso molto più difficile la gara di Marquez che avrebbe necessitato di motli più giri per recuperare, ma purtroppo Rossi è riuscito unicamente a limitare i danni, questo campionato si prospetta molto molto difficile per gli avversari di Marquez non dico per la vittoria finale che ormai è di Marquez, ma anche solo per vincere una singola gara.

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      Durim

      18 maggio 2014 at 15:46

      L’errore di Rossi è stato non spingere quando aveva dietro dovi e espargarò..doveva mettere 3-4 secondi prima che arrivasse marquez..ma credo fosse al limite, l’errore che ha scaturito il passaggio di marc lo dimostra. Poi..almeno Rossi ancora ci prova a dare fastidio a marc..gli altri 2 si sono arresi :( Al mugello speriamo bene..credo che sia rossi e lorenzo potranno lottare per la vittoria insieme a marc

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        Ronnie

        18 maggio 2014 at 17:30

        Ma Rossi in se ha fatto una gara perfetta per quello che poteva fare, è partito bene, ha superato abbastanza rapidamente i suoi avversari ed è andato davanti a tirare, il problema è che nè lui nè Jorge sono riusciti a tirare come avevano fatto nel warm up, per me resta comunque innegabile che ha perso un’occasione d’oro non so quando gli capiterà di nuovo di essere li davanti essere il più forte in 4-5 posizioni attorno a lui, avere Marquez a qualche secondo intruppato nel traffico e mangiarsi comunque tutto il vantaggio.

        Oggi abbiamo visto purtroppo quello che già si era visto nelle altre gare ma amplificato al cubo direi. Non importa se c’è Rossi, Lorenzo o Pedrosa li davanti, non importa, anche se hanno 5 secondi su Marquez, riesce a recuperare e dartene altrettanti se l’errore è fatto ad inizio gara. E’ decisamente sconfortante questo per i suoi avversari.

        Sta facendo ancora di più di quello che faceva Rossi in HRC con la moto migliore, Marquez è nelle stesse condizioni e si sta mettendo dietro diversi Campioni che secondo me nemmeno al loro meglio in questo momento potrebbero metterlo in reale difficolta.

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    Micbatt

    18 maggio 2014 at 15:53

    Ormai Marquez e la Honda sono un binomio difficile da battere. Complimenti ad entrambi. Pedrosa non è certo alla stessa altezza. Mi chiedo cosa ci faccia ancora su una Honda Repsol …. Valentino non mi stupisce affatto perché non ho mai creduto fosse bollito e a 35 anni sta battagliando come un ventenne affamato di vittorie . complimenti! Chi mi stupisce in tutto questo è Lorenzo: altra gara incolore … evidentemente ha grossi problemi che non riesce a risolvere… ma non credo affatto sia bollito! Jorge…. ti aspettiamo!
    Ducati: sempre il solito … Dovizioso generoso combattente … ma non basta … ancora un distacco troppo elevato dal primo.
    Certo è assolutamente evidente che l’unico che ha la forza di combattere contro il giovane Marquez è un certo “vecchietto” di nome Valentino! Ma oggi un pensiero mi è venuto: Il nostro compianto Sic58 avrebbe messo dietro Marquez? Ciao Sic!

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    enea

    18 maggio 2014 at 16:23

    É sempre piú evidente il salto di qualitá che hanno fatto marc e vale.

    Da marc me lo aspettavo, da vale un pó meno.

    Pedrosa ormai é andato, troppo impietoso il paragone con marc a paritá di moto.

    Lorenzo credo sia rimasto tramortito da questo inizio di stagione, test compresi, ma si riprenderá.

    EneA

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    umbe81

    18 maggio 2014 at 17:06

    Occhio a dare Lorenzo come seconda guida del Valentino, era sbagliato dar del bollito ad un pluricampione ma credo sia ancor più sbagliato dimenticarsi del Lorenzo che lo scorso anno , senza spallate e bischerate sue, avrebbe vinto il mondiale. Che sia già calato così tanto? Vedrete che tornerà, è un grandissimo e le difficoltà ( come ci ha dimostrato un certo Rossi) sono lente a passare. Ma la classe no!

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      Durim

      18 maggio 2014 at 17:33

      Si per carità, in 3 mesi lorenzo non è che ha dimenticato a guidare la moto, quello non si discute. E’ però il suo peggior inizio di stagione di sempre da quando è in moto gp..il fatto è che la mente, la concentrazione conta più del polso. Così come stoner nel 2011 dominò e nel 2012 invece andò molto peggio..basta poco o niente.

      Questo dovrebbe far capire a molti di quanto sia difficile rimanere competitivi e concentrati negli anni..
      marc 2 anno in moto gp
      lorenzo 6 anno
      pedrosa 8 anno in moto gp
      Rossi 14 anno in moto gp
      Quanti di loro saranno li a combattere al 14esimo anno di moto gp? Hehe ;)

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      Ronnie

      18 maggio 2014 at 17:34

      Lorenzo non credo sia bollito, ma nel ruolo della seconda guida ci si è calato lui, non ce lo stiamo mettendo noi tifosi e non ce lo sta mettendo la Yamaha, Lorenzo si sta scavando la fossa da solo e se continua così, non riceverà nemmeno una offerta dall’HRC che piuttosto si tiene Pedrosa, che comunque se lo sta mettendo regolarmente dietro.

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    bcs

    18 maggio 2014 at 17:32

    C’è poco da fare, quando hai in pista un pilota del genere, in quello stato di forma e con una moto che è quasi un tutt uno con il pilota.

    Che fenomeno che è questo ragazzo.

    Rossi ha ri-confermato i progressi fatti.

    Bautista è la sorpresa (in positivo) del week end (questo dimostra che cmq ha a disposizione un bel pacchetto). Risultato che arriva da un inizio di campionato non proprio “felice” per il pilota e per il team Gresini, che quest’anno ha fatto un’ulteriore sacrificio portando un altro pilota in pista.
    Bravo Bravo.

    Bella gara anche di Espargaro P. (Tech3), bella prova anche lui.

    Mi ha deluso moltissimo Jorge, mi aspettavo di vederlo nelle prime posizioni (podio), invece ha fatto una gara anonima.

    Pedrosa viene da un’operazione e si è visto che non era propriamente in forma a fine gara (quando è stato inquadrato nel suo box).

    Ducati. Ormai lo sanno anche i sassi che sono indietro, ma stanno lavorando molto. Il rischio è però di dover cambiare i 2 piloti ufficiali (Dovi in scadenza e Cal può decidere lui cosa fare). Al Mugello hanno appena fatto dei test, lì per forza di cose dovrenno ridurre i distacchi e lottare maggiormente.
    I progressi dall’anno scorso ci sono stati, una linea (da dichiarazioni) pare sia stata impostata.
    Come per Suzuki però, gli altri non aspettano.

    Con il rischio poi di dover inseguire l’anno prossimo e veder vanificati tutti gli sforzi fatti nel 2016 (anno dove cambierà tutto, una sorta di punto 0. Con nuove gomme, e quindi tutto il lavoro per quanto riguarda ciclistica, e elettronica).

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      Ronnie

      18 maggio 2014 at 17:44

      Come diceva qualcuno qua una rondine non fa primavera secondo me Le Mans negli anni è stata una pista strana che ha ridato competività anche alla Ducati, commento con questo la ritrovata competitività soprattutto di Bautista ma anche di Espargarò o Bradl.

      Qui diverse moto sono andate meglio almeno sembrerebbe rispetto ad altri ciurcuiti può essere una somma di fattori, forse dati dalla pista e dai piloti.

      Bradl nella FP1 stava con Marquez addirittura davanti a lui per buona parte del turno.
      Sinceramente non so se qui improvvisamente abbiano tutti ricevuto qualcosa in più da Yamaha e Honda per i team satellite o se sono i piloti ad aver trovato quel qualcosa in più o se il vantaggio delle ufficiali si è affievolito per colpa del cirucito.

      Aspetterei il prossimo GP per vedere se saranno ancora li a giocarsela o se buscheranno di nuovo un pacco di secondi come è successo fino ad oggi.
      Vorrei ricordare che tolto il lungo di Marquez i distacchi sarebbero stati giusto un pelo più grandi, soprattutto perchè Marquez oltre a rallentare un po’ il passo durante il GP, ha anche mollato sul traguardo altri 3 secondi come aveva già fatto lo scorso GP.

      Qui le scuse per Ducati sono finite secondo me qui correvano con più litri, più motori, elettronica da ufficiali stesso pneumatico e hanno preso 22 secondi il doppio dell’anno scorso con il primo pilota che ha chiuso il gas sul finire, che ha perso un pacco di secondi ad inizio gara e che ha praticamente annullato altri 10 secondi in condizioni d’asciutto, io comincio a non vedere alcun miglioramento da parte di Ducati anzi direi che forse stanno andando pure peggio viste le premesse e i vantaggi che hanno avuto.

      Se Rossi fosse ancora in Ducati siamo obiettivi ci sarebbe gente che dice che oltre agli aiutini dello Zio riesce a far andare Ducati anche peggio. Mi spiace ma questo Dovizioso non è di certo meglio di Rossi in alla Ducati, e se dovessimo trattarlo come Rossi bhe io direi che è un altro anno da flop per la casa di Borgo Panigale.

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        bcs

        18 maggio 2014 at 18:04

        LeMans non è strana come pista, fa parecchio cagar+.
        Ha ridato competitività a Ducati negli anni passati, perchè l’80 % delle volte pioveva, e Ducati sulla pioggia rende al meglio.

        I miglioramenti ci sono stati, i piloti che GUIDANO quella moto affermano che la moto è di un altro pianeta rispetto all’anno scorso.

        Litri in più. Li hanno, ma come ha ammesso più volte monociglio non hanno mai usato tutti i 24 litri a disposizione, hanno di poco superato i 20.
        Ducati poi grossi porblemi di consumo non li ha avuti nemmeno l’anno scorso (a differenza di Yamaha).

        Gomme.
        Il vantaggio lo hanno in qualifica potendo utilizzare la mescola più morbida in assoluto, solo lì vi è il vantaggio “gomme”… Che poi si è rivelato uno svantaggio in alcuni Gp precedenti.

        La scelta Open è stata fatta UNICAMENTE per i test e per non essere costretti a congelare i propri propulsori (punto dolente per Ducati).

        Una rondine non fa primavere, ma a PODIO non ci arrivi se non hai un mezzo decente con il quale il pilota sente di poter fare determinati tempi, anche se solo per un frangente.

        Una ART non la vedrai mai sul podio, ne’ a Le Mans, ne’ al Mugello, ne’ sulla Luna.

        Tu la settimana scorsa scrivevi: “Che difficilmente un privato poteva arrivare davanti alle sorelle factory”… Sostenendo che le moto che avevano a disposizione non erano poi molto buone….

        “Se Rossi fosse ancora in Ducati siamo obiettivi ci sarebbe gente che dice che oltre agli aiutini dello Zio riesce a far andare Ducati anche peggio. Mi spiace ma questo Dovizioso non è di certo meglio di Rossi in alla Ducati, e se dovessimo trattarlo come Rossi bhe io direi che è un altro anno da flop per la casa di Borgo Panigale.”

        Su questo sono daccordo, e non ho scritto il contrario.
        Più che il paragone Rossi/Dovi, io mi meraviglio che nessuno “scriva”/”dica” niente sulle dichiarazioni che Cal sta facendo da un bel po’ di tempo (anche su Sky oggi le hanno citate velocemente)…

        Se certe dichiarazioni le faceva Rossi apriti cielo….

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        Ronnie

        18 maggio 2014 at 19:06

        bcs ma nei primi 4 gp Bradl Bautista P. Espargarò (l’unico con la scusante del rookie) e Smith dov’erano?

        Te lo ripeto per me è il circuito, oppure hanno novità importanti, anche visti i risultati dei primi GP oppure tutti quanti si sono svegliati di colpo e questo circuito lo conoscono a menadito, cosa fattibile dato che credo sia nel calendario da diversi anni e ci hanno corso in diverse categorie, ma era così anche a Jerez, ma Bautista di è preso più di 27 secondi e anche li Marquez aveva chiuso il gas e aveva rallentato il passo gara.
        Argentina Bradl 15 secondi
        Austin Bradl 22 secondi
        Quatar Espargarò 11 secondi

        Le Mans Bautista (3 secondi che sarebbero 6) Espargarò assieme a Bautista e non è vero che la Ducati andava bene unicamente per il maltempo il primoanno di Rossi in Ducati fece terzo in condizioni di asciutto e arrivò in volata con Dovizioso a 14 secondi da Stoner e stiamo parlando del 2011 in cui Stoner fece la sua migliore stagione…

        Anche l’anno scorso sia Dovizioso che Hayden in condizioni di asciutto nelle prime 3 sessioni di prove non avevano fatto proprio schifo anzi.
        E Dovizioso in qualifica era terzo a 4 decimi da Marquez senza mille vantaggi…
        Quest’anno ne ha presi 7 con i vantaggi GOMMA EXTRA SOFT compresa, posizione identica distacco quasi raddopiato…

        Se poi tu vuoi continuare a sostenere che su questa pista non si rimescolino le carte fai pure, per me resta una pista un po’ stravagante ma vedremo già il prossimo GP in cui Bradl e Bautista non mi semrbavano messi malissimo la passata stagione, se riusciranno, perlomeno con Bradl ad avere un confronto con chi vincerà. Dato che l’anno scorso mi pare che Bautista stese Rossi o qualcosa del genere.

        Secondo me come ogni risultato stravagante c’è una spiegazione come il terzo posto di Dovizioso qualche GP fa come il terzo posto di Bautista qua che sulla carta era più lento di Pedrosa e Lorenzo.

        Per quanto riguarda Pedrosa secondo me si può credere alle sue condizioni fisiche fino ad un certo punto, a me sembra che abbia fatto la solita gara in cui “si addormenta” all’inizio altro che operazioni e fatica, ha fatto i giri veloci a fine gara è andato più forte alla fine che in ogni altro momento come aveva fatto negli ultimi GP quindi secondo me è solo lui che si è svegliato tardi, il resto sono scenette di fine gara non credo fosse tanto stremato come ci voleva far credere se no il suo miglior giro a 8 giri dalla fine non lo faceva e finiva la gara facendo gli ultimi 3 giri come il più veloce in gara e non di poco e il quartultimo sui livelli di Marquez e Rossi che stavano ancora facendo un ottimo ritmo sul 1.34.0-1.34.1

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        bcs

        19 maggio 2014 at 19:34

        Be’, con Pedrosa, posso solo scriverti: “Provare per credere”.

        Fatti operare (scegli un’operazione poco invasiva) e poi prova a girare in moto… Qualsiasi moto.

        Ps: Pedrosa ha dichiarato di essere arrivato stremato a fine gara….

        Ancora una volta dimostri che il vizio di mettermi in tastiera frasi che non ho scritto, non lo perdi.
        Peccato.

        “Se poi tu vuoi continuare a sostenere che su questa pista non si rimescolino le carte fai pure, per me resta una pista un po’ stravagante “.

        Se non hai un moto decente un podio non lo fai.
        Una ART non la vedrai mai sul podio….

        Quello che hai scritto la settimana scorsa è stato confermato da Bautista :).

        Poi ti chiedo se perfavore puoi smetterla di mettermi in tastiera frasi che non ho scritto… Visto che non è la prima volta che lo fai (anzi in praticamente in tutte le nostre discussioni).

        Ciao

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        Ronnie

        19 maggio 2014 at 20:08

        Non mi sembra di averti messo di nuovo in bocca parole non tue e non è la mia intenzione ma tu continui a prenderla sul personale.

        Nessuno nega che una moto satellite è meglio di una pseudo CRT, ma andare a podio per una moto delle 4 competitive vuol dire avere 2 moto competitive fuori gioco o con problemi, che quest’anno in condizioni di asciutto si è già verificato 2 volte cosa strana ma non stranisssima su 5 gare.

        Diciamo che una somma di fattori causali ha aiutato questo risultato.

        Io non credo questa volta a Pedrosa perchè esistono gli antidolorifici, se era quello il problema. Proprio per la dinamica della gara non posso credergli e anche per le dichiarazioni post gara in cui appunto dichiarava le solite cose, ovvero che la moto ad inizio gp non era guidabile non riusciva a forzare in staccata. Poi svuotandosi il serbatoio le cose cambiavano come dichiarava Rossi l’anno scorso, secondo me lui patisce nè più nè meno dello stesso problema di Rossi, malgrado guidi una Honda che sembra dominare con Marquez, ma daltronde anche Lorenzo l’anno scorso faceva molto meglio di Rossi e si davano come tutte scuse quelle di Valentino.
        Comunque guardati i tempi di Pedrosa se non credi al fatto che andava più forte di tutti più forte di Marquez sul finire, e questo non è di solito il comportamento di un pilota stremato che arriva morto al traguardo recuperando secondi a P. Espargarò…

        Vedremo nei prossimi GP se sono i piloti che sono dei brocchi, dico quelli sulle moto satellite, o se sono le moto il problema, per ora hanno perso e di brutto il confronto con le sorelle ufficiali che secondo te sono quasi uguali come moto.

        Io sono d’accordo che i piloti possono fare la differenza in positivo e negativo e che la moto può essere buona, però non credo nemmeno troppo alle coincidenze, ovvero quando tante moto non factory prendono tanti secondi, ma proprio tanti mi sembra strano che siano solo i piloti il problema.

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        Bryan

        20 maggio 2014 at 10:53

        Mi viene da dire soltanto una cosa… CONCORDO CON ENTRAMBI!!! Con Ronnie, secondo me le moto satellite, sono calcolate per rimanere dietro alle ufficiali, Bautista ha un grandissimo potenziale, quello del Qatar e di Le Mans. Ma da un lato conta anche la moto, ci sono state piste dove le Showa erano in grandissima difficolta con entrambi i piloti (Austin e Rio Hondo) e con la moto con così tanti problemi il pilota non può fare la differenza, Gresini non mi ricordo quando (mi sembra Jerez) ha detto a Speed Week che con la moto di Bautista nemmeno Marquez sarebbe riuscito ad entrare direttamente in q2, e si assumeva la colpa come team, di non essere riuscito per colpa delle Showa a dare una moto con un buon set up ai suoi piloti, non a caso dopo i test ad Jerez dove sono arrivate le 2 nuove forcelle e i 3 nuovi monoammrtizzatori, il pacchetto è diventato competitivo.

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        bcs

        20 maggio 2014 at 19:42

        Ronnie
        Non la prendo sul personale (anche se molte volte pari lì).
        Ma lasciamo perdere.

        Se non hai una moto buona (e con buona intendo anche un solo determinato frangente) a PODIO non ci vai. Certi tempi non li fai.

        Leggere intervista di Suppo.
        Se ha dichiarato delle cavolate verrà smentito (visto che Gresini e Cecchinello sono sempre stati molto precisi e chiari sul certi punti).

        Tento di evidenziarti l’ennesimo articolo che non leggerai:

        MotoGP, “Torsiometro? il segreto di Marquez è la testa”

        (Non entro in merito al torsiometro, che altro non è che un controllo di coppia.).

        Su Pedrosa, be’… Dopo un’operazione non è mai facile salire su una moto, soprattutto se quelle che hanno non sono moto normali.

        Capirossi arrivò terzo con una mano fratturata.
        Anche il suo era un bluff?
        Era stravolto a fine gara.
        Lorenzo l’anno scorso? Anche lui era un bluff?

        E tante altre imprese…

        Idem Pedrosa, bastava guardare le immagini che sono andate in diretta a fine gara…

        (Non paragono i due tipi di infortunii,ovvio Ma è per rendere l’idea).

        Bautista ha confermato quanto hai scritto settimana scorsa. Inutile girarci intorno :).

        Le differenze tra moto ufficiali e satellite ci sono sempre state (trovami il punto in cui scrivo che sono UGUALI… GRAZIE), e sempre ci saranno, dalle più piccole alle più grosse (es moto dell’anno prima).
        Io ho semplciemente scritto che il loro materiale è molto ma molto buono.

        Quando Kallio salì sulla Ducati di Stoner, andò (come dichiarò Suppo) quasi in crisi (passami il termine forte, ma è per far capire un cencetto) a cause delle piccole differenze che vi erano tra la sua moto (privata) e quella di Stoner (ufficiale).

        Il materiale che hanno è valido, altrimenti a podio non ci vai… In nessuna pista.

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        Ronnie

        20 maggio 2014 at 22:46

        Mi sembra che anche tu faccia orecchie da mercante mica male però, oh Pedrosa è andato più forte alla fine, lo vuoi capire o continui ad ignorarlo?

        Non ricordo che operazione ha fatto Pedrosa ma diciamo che non è pragonabile a quelle che ha fatto l’anno scorso quando era mezzo rotto o a quelle di Lorenzo dell’anno scorso, questo era un intervento meno problematico e diciamo che ha usato il tutto come scusa. Ora a me frega poco se era per il braccio o era una gara come le altre come mi è sembrato. Di sicuro il week-end nei turni di prova non ha usato antidolorifici ma in gara lo ha fatto, per quanto sia difficile guidare se hai qualche problema secondo me non arrivi morto alla fine specie se alla fine ci arrivi andando più forte che all’inizio.

        Ps a me quello che non ha la prestazione fisica sembra Lorenzo che fino a metà gara tiene e poi molla.

        Per quanto riguarda le operazioni, ti ricordo che Marquez era quello rotto che aveva saltato il test … eppure ha fatto pole e vinto il primo gp e poi tutti gli altri quindi per me quella di Pedrosa resta una scusa.

        Sul un’ottima moto se no non vai a podio ribatto così:
        di solito ci sono 4 moto, dico 4, che se tutto va bene sono sempre nelle prime 4 posizioni. Ora per andare a podio basta che 2 di quelle con i loro piloti facciano qualcosa di strano. Anche se fossero tutte delle crt, delle superbike, delle 600, delle moto 1, dei tricili una di quste arriva a podio chiaro il concetto?

        E’ chiaro che a podio se tutto va storto per 2 delle 4 e tutto va liscio per le più competitive delle altre il podio se lo gioca una di quelle.
        Ti vorrei comunque ricordare che l’altra volta in cui è andata a podio una che non è una delle 4, ci è andata una Ducati, quindi io non direi che son poi tanto meglio.

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        bcs

        21 maggio 2014 at 19:57

        Ronnie, spiegami dove (secondo te) ingoro il fatto che Pedrosa è andato più veloce nel finale. Grazie.

        Ho scritto forse che è andato più lento? Non mi pare.

        L’essere più veloci nel finale non significa che stai bene.
        Significa semplicemente che sul finire ti trovi meglio e certi tempi ti vengono.

        Forse ti è sfuggito anche il punto in cui ho scritto tra parentesi:

        “(Non paragono i due tipi di infortunii,ovvio Ma è per rendere l’idea).”
        Li ho paragonati? Non mi pare, anzi…

        Basta vedere le immagini di Pedrosa a fine gara (e leggere le sue considerazioni e quelle del suo capo Suppo…), per capire che è arrivato stremato a fine gara.

        Il discorso poi che non è veloce come Marc, è un altro paio di maniche.

        “Ps a me quello che non ha la prestazione fisica sembra Lorenzo che fino a metà gara tiene e poi molla.”

        Anche su questo non sono daccordo, o meglio condivido in parte.
        Lorenzo sta pian piano tornando in forma (ti ricordo, come scrivi tu a me, che anche Lorenzo ha subito un intervento quest inverno e gli ha impedito di allenarsi in maniera normale).
        Secondo me il suo problema è sia dal lato mentale, e sia il non trovarsi con la sua M1.

        “Per quanto riguarda le operazioni, ti ricordo che Marquez era quello rotto che aveva saltato il test … eppure ha fatto pole e vinto il primo gp e poi tutti gli altri quindi per me quella di Pedrosa resta una scusa.”

        Non mi pare di aver scritto il contrario…
        Però Marc ha avuto molto più tempo per rimettersi in sesto e nel suo infortunio è stato parecchio fortunato.

        (Non sto paragonando i due danni fisici).

        Provare per credere se quella di Pedrosa è una scusa….

        Se non hai una buona moto (che può essere buona solo in determinati frangeti in cui il pilota la sente) a podio non ci vai.

        Per l’ennesima volta però svii dal discorso principale, verso altri lidi.

        Quindi, visto che (come hai ammesso in una nostra vecchia discussione) non ti prendi nemmeno la briga di leggere quello che ti viene consigliato.

        Ti evito l’immensa fatica di cercare su Google l’articolo citato e ti copio quello che ha dichiarato Suppo:

        “…Tornando seri, le moto che guidano Marc, Dani, Alvaro e Stefan sono identiche, a parte le sospensioni e i freni di quella di Bautista, e le diverse prestazioni sono la dimostrazione che non c’è nulla che renda semplice andare così forte”…

        Se ha dichiarato cavolate e cose non vere, mi aspetto (come in passato) le smentite da parte dei team privati.

        Ti vorrei ricorda quanto hai scritto in data 8 Maggio:

        “Mi spiace ma non mi bevo la cosa che hanno la stessa moto o quasi di quelle ufficiali, a volte capita negli anni, tipo quando c’erano Dovizioso e Crutchlow, o Simoncelli, e anche Bradl e Bautista hanno avuto materiale più vicino a quello ufficiale, ma quest’anno per ora di sicuro il divario dalle ufficiali è maggiore. Per quanto sia ottimo materiale, non è quello che ti permette di vincere o fare podio.”

        Bautista conferma :).

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