Superbike: Guintoli sfiora la doppietta ad Assen

Dopo aver dominato gran parte di Gara 1, il francese cade mentre era ancora in testa in Gara 2 e alla fine chiude settimo. Melandri riscatta in parte il suo round in Gara 2.

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Solo una sbavatura nelle prime fasi di Gara2 ha impedito a Sylvain Guintoli di centrare una clamorosa doppietta che sembrava ormai alla portata, dopo la vittoria nella prima manche.

Il round olandese restituisce al mondiale una Aprilia protagonista, specialmente guadando alla RSV4 numero 50.

In Gara 1 il pilota francese, scattato davanti a tutti, si è involato con un ritmo insostenibile per tutti gli inseguitori, costruendo il suo vantaggio nel corso dei primi giri, con giro record (1’36.440) fatto segnare già al terzo passaggio, su un tracciato parzialmente umido con gomme slick, quando tutti gli altri faticavano a trovare la giusta andatura.
Nel finale ha gestito senza prendere troppi rischi il ritorno indiavolato di Tom Sykes: le bandiere rosse, a quattro giri dalla fine per una rottura, ha privato il pubblico di un duello entusiasmante per la prima posizione e hanno dato a Guintoli la vittoria.



Gara 2 era partita sotto i migliori auspici, con Guintoli scattato ancora una volta davanti a tutti, ma la troppa pioggia, e la segnalazione dello stesso pilota, hanno indotto la Direzione Gara a fermare la corsa.
Dopo più di un’ora la seconda manche è ripartita, ridotta a 10 giri, e su un tracciato insidioso, nonostante una partenza non perfetta, Guintoli era riuscito in poche curve a mettere nel mirino il leader Rea, ma all’ultima variante una perdita di aderenza lo ha fatto scivolare.
Rientrato comunque in gara 18mo, Guintoli ha ripreso il ritmo e con una rimonta spettacolare ha chiuso al nono posto.
 


Maggiori difficoltà per Marco Melandri, sesto in entrambe le manche: il pilota ravennate, molto deluso dopo Gara 1 anche per la sua prestazione personale, ha mostrato più grinta in Gara2, prima che un “lungo” lo escludesse dalla lotta per il podio.

“Peccato davvero per Gara2, nonostante una partenza non perfetta stavo recuperando senza difficoltà. La scivolata al secondo giro non è arrivata per un particolare errore, semplicemente con la pista così bagnata basta veramente poco”- ha detto Sylvain Guintoli– “Nonostante la botta alla schiena e danni a pedana e manubrio ho girato forte, questo mi fa arrabbiare perché è evidente che potevo vincere anche Gara2. In Gara1 invece ho preso qualche rischio nei primi giri per cercare di guadagnare terreno, una tattica pericolosa ma che alla fine ha funzionato. Prima che la gara venisse interrotta stavo controllando il ritorno di Tom Sykes, cercando di amministrare il vantaggio. Devo ringraziare tutto il team e i ragazzi di Aprilia Racing, perché hanno svolto un lavoro incredibile ed oggi, anche con basse temperature, la mia RSV4 funzionava alla grande. La dimostrazione che l’impegno di tutti paga”.


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