Superbike: Per il team Suzuki un difficile round ad Aragon

Laverty chiude quinto e sesto al traguardo, per Lowes ancora una caduta in gara

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Per il Team Voltcom Crescent Suzuki quello di Aragon non è stato un weekend facile: sia Laverty che Lowes non sono mai riusciti ad essere veramente competitivi e a trovare il giusto ritmo per le gare di oggi.
Se per Lowes pesano anche una buona dose di inesperienza e le non perfette condizioni fisiche, hanno stupito le difficoltà avute da Laverty in pista.

L’irlandese infatti, partito male in entrambe le gare, nei primi giri non riusciva a trovare il giusto passo con il serbatoio pieno e a far funzionare correttamente il freno motore, tanto da inanellare due dritti di fila.
Da metà gara in poi, a mano a mano che la sua Suzuki diventava più leggera, riusciva a controllarla meglio e a guidare come sa fare: autore di due rimonte, non è riuscito però mai a prendere contatto con i primi, finendo quinto e sesto rispettivamente in Gara 1 e in Gara 2.

Domenica decisamente da dimenticare per Alex Lowes, che ha pagato la sua inesperienza di giovane rookie sul tracciato del Motorland.
In Gara 1 ha iniziato bene, attestandosi sull’ottava posizione a metà dei giri previsti, salvo poi crollare nel finale e finire decimo al traguardo, davanti a Melandri superato alla penultima tornata.
In Gara 2 ha finito purtroppo per lui presto la sua corsa: un high-side alla curva 13, al secondo giro, lo ha costretto al ritiro.

Di seguito le dichiarazioni dei due piloti e del Team Manager Paul Denning:

“Oggi abbiamo siamo riusciti a tirare fuori due risultati decenti, nonostante tutto”- ha detto Eugene Laverty a fine gare- ” Nella peggiore delle ipotesi dobbiamo sempre essere in grado di arrivare tra i primi sei al traguardo in qualsiasi gara di quest’anno.
E’stato un weekend difficile ma ce l’abbiamo fatta!
Nella prima gara avevamo il potenziale per lottare per il terzo posto, ma purtroppo sono uscito di pista due volte perché avevamo problemi con il serbatoio pieno di carburante ed il controllo del freno motore all’inizio.
Ho avuto lo stesso problema nella seconda gara, ma ho dovuto stare più attento.
Al termine di Gara 1, stavamo andando davvero forte; in Gara 2 ho avuto un buon ritmo, ma al primo giro Toni Elias mi ha colpito e sono scivolato da ottavo a dodicesimo.
Ho dovuto lottare molto per finire sesto, ma posso essere abbastanza soddisfatto”.

“Ho lottato con la moto e la pista per tutto il weekend”- ha detto Alex Lowes– “I primi otto giri di Gara 1 mi sentivo abbastanza bene, ma poi la gomma si è usurata un po’.
Abbiamo fatto alcuni miglioramenti alla moto in pausa e io mi sentivo meglio nel primo giro della seconda gara, fino all’incidente, e il resto è storia.
Ho segnato tre punti nella mia prima gara (a Phillip Island, ndr), qui sono arrivato a segnato cinque: almeno sto migliorando!
Il prossimo round andiamo su una pista che conosco, ed è positivo per me!
Ovviamente sarà più facile per me migliorare conoscendo già la pista, quindi non vedo l’ora di farlo”.

“Due gare difficili oggi per la squadra, ma il quinto e sesto posto per Eugene non sono così male in termini di punti, e avrebbe potuto essere molto peggio stando alle posizioni di gara all’inizio”- ha dichiarato Paul Denning, Team Manager Voltcom Crescent Suzuki- “Eugene ha fatto molto bene a controllare la situazione nonostante i problemi e a riuscire nelle rimonte: quello che ha ottenuto oggi, si spera, sarà molto importante per noi nel proseguo della stagione.
Per Alex continua l’apprendimento nel campionato mondiale: la pista Aragon è particolarmente difficile e venire qui senza prove e stare a livello dei migliori piloti Superbike del mondo non è e mai sarà facile.
Ha fatto buoni progressi in tutto il corso del weekend ed è stato un peccato l’incidente nella seconda gara.
Pensiamo ad Assen, Imola e Donington per le prossime tre gare, circuiti che più si adattano alla Suzuki”.

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