MotoGP Qatar: Andrea Dovizioso “Dobbiamo guardare i lati positivi di questo risultato”

Il rider forlivese della Ducati ha chiuso la gara in quinta posizione

MotoGP Qatar: Andrea Dovizioso “Dobbiamo guardare i lati positivi di questo risultato”MotoGP Qatar: Andrea Dovizioso “Dobbiamo guardare i lati positivi di questo risultato”

Andrea Dovizioso ha terminato in quinta posizione il GP del Qatar classe MotoGP. Il centauro della Ducati è abbastanza soddisfatto, anche se questo risultato è anche figlio delle tante cadute eccellenti avvenute in gara tra cui quelle di Lorenzo e Bautista. L’aver dimezzato il distacco rispetto allo scorso anno lo fa però ben sperare, a lui la parola.

“Dobbiamo guardare i lati positivi di questo risultato, perché nell’ottica del campionato un quinto posto è sempre importante. Ma un altro obiettivo fondamentale per noi era ridurre il gap dal vincitore, e siamo riusciti a dimezzarlo rispetto all’anno scorso, e questo è un altro fatto positivo. Abbiamo ancora dei problemi di sottosterzo che condizionano le nostre prestazioni in gara, ma sono soddisfatto dei progressi che abbiamo ottenuto finora, anche se dovremo ancora lavorare sodo per migliorare la nostra moto.”

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6 commenti
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    Ronnie

    24 marzo 2014 at 10:12

    La moto è migliorata, ma ricordiamoci che è un ufficiale a tutti gli effetti con 24 litri di carburante, si spera che ora migliorino ancora e parecchio perchè per ora credo che avranno problemi a battere i vari Bautista Bradl e forse anche Smith ad ogni GP.

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      fatman

      24 marzo 2014 at 15:02

      …macche’ migliorata…forse un po’ in prova…ma dai, sei peggio di durim…almeno lui e’ straniero e non ci arriva…ma tu, che segui il mondiale da ben 20 anni…che hai la licenza d’annunziana per scrivere “gli pneumatici”…che snoccioli milioni di dati…ricordo che senza cadute sarebbe arrivato settimo come minimo…12 secondi son tantissimi…ne riparleremo quando arrivera’ sotto i 5 secondi…prima e’ inutile parlare…e tieni presente che la gara era di 22 giri…vedrai da altre parti…

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        Ronnie

        25 marzo 2014 at 10:37

        fatman ma 12 secondi non sono malaccio dai, il problema è che tutti gli altri sono arrivati molto più vicino e i piloti che stanno sulla Ducati credo di poter dire che sono più bravi dei vari Bautista Bradl, Smith P.Espargaro, il problema secondo me è questo, che con piloti più bravi che erano li davanti su moto satelliti ora non riescono più ad ottenere quei risultati.

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    ligera

    24 marzo 2014 at 16:37

    Dovi è stato chiaro in queste poche righe.
    Migliorare hanno migliorato e il ritardo dal primo che nel 2013 era di 24 secondi e rotti, quest’anno si è ridotto a poco più di 12 secondi.
    La posizione in classifica non conta, inutile essere contenti di un quinto posto quando davanti a te sono caduti diversi piloti, troppi a dire il vero, compreso Iannone che, dopo la caduta (con tutto ciò che ne consegue, sia per la moto che per il morale), ha mantenuto un passo simile a quello di Dovizioso e sono dell’idea che, se fosse rimasto in sella, avrebbe lottato almeno con Smith perchè Iannone ha una grinta incredibile e cerca sempre di dare il meglio anche se a volte si stende.
    Infine si deve anche considerare che Dovizioso non è un pilota all’altezza di quelli sulle Honda o sulle Yamaha ufficiali.
    La Ducati è ancora in ritardo rispetto alle moto factory, sopratutto sul passo.
    Nella sequenza dei tempi sul giro, si nota come Dovizioso, quando non poteva essere attaccato da chi lo seguiva, girava con tempi “alti” rispetto alla media (sua), ma appena si è visto sorpassare da Aleix, ha ripreso il ritmo di 1.56.mezzo.
    Questo “metodo”, uguale all’anno scorso, a me non è mai piaciuto troppo, oggi non si può “aspettare” chi ti arriva da dietro e poi ricominciare a spingere.
    Personalmente non mi piace affatto, se ne hai, lo devi dare e non aspettare.

    Infine, la prima gara può dire tutto e può dire niente, per avere una visione più chiara si devono attendere le prossime prestazioni, al Mugello avremo tutti le idee più chiare.

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      Ronnie

      25 marzo 2014 at 10:42

      ligera quando cadi è perchè spingi oltre il limite, Smith è caduto, Iannone è caduta, Bradl è caduto bautista è caduto, perchè flirtavano con ritmi e posizioni che loro con quella moto non potevano tenere a lungo, l’errore ci sta è solo la prima gara, ma bisogna capire quando si puo’ rischiare quanto è utile farlo e quando invece è meglio tirare i remi in barca.

      Questo differenzia un pilota ufficiale o un campione da una testa calda, non puoi dare sempre il 110% in gara perchè la probabilità di cadere è molto alta.

      Guarda il risultato di Ducati con 2 bravi pilti 21 punti, Yamaha con 2 campioni del mondo della classe regina 20 punti perchè uno ha preteso troppo.

      Vedi che la regolarità paga, ed è l’unica arma che ha una moto inferiore per fare classfica alal fine dell’anno, era la stessa tattica che adottavano Hayden e Rossi. Iannone è una testa calda nel senso che non è in un team ufficiale, quindi può permettersi più rischi ma sulle spalle degli ufficiali c’è più responsabilità non possono fare gli stessi errori.

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    maxjalo

    27 marzo 2014 at 10:13

    stante le 3 cadute avanti a lui, non c è purtroppo nessun miglioramento, credo che dovizioso nella sua disperazione si voglia autoconvincere di vederci del positivo. Comunque siamo onesti, non è che lui ottenesse chissà quali risultati anche con le moto nipponiche e ha avuto sotto il suo sellino le migliori moto a disposizione in quei momenti.

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