MotoGP: Riepilogo categorie Factory, Factory 2, Open

Facciamo un pò di chiarezza sulle nuove regole della Top Class

MotoGP: Riepilogo categorie Factory, Factory 2, OpenMotoGP: Riepilogo categorie Factory, Factory 2, Open

Cerchiamo di fare un pò di chiarezza sui regolamenti della classe MotoGP decisi due giorni fa. Inizialmente quest’anno erano previste due categorie, la Factory e la Open. Successivamente quando la Ducati ha deciso di “sposare” il discorso Open (24 litri contro i 20 delle Factory, 12 motori contro i 5 delle Factory con possibilità di sviluppo, gomma extra-morbida e centralina Dorna) le altre case ufficiali giapponesi (Honda in primis) hanno protestato. Si perdeva infatti lo spirito per cui era nata la classe Open, quello della riduzione dei costi e che non prevedeva per questa categoria case ufficiali.

Si è deciso allora per questa soluzione:

Un Costruttore con piloti iscritti sotto l’opzione Factory che non ha ottenuto una vittoria in condizioni di asciutto nella stagione precedente, o un nuovo Costruttore che si iscrive al Campionato, ha il diritto di usare 12 motori per pilota a stagione (senza congelamento), 24 litri di carburante e le stesse gomme della categoria Open . Questa concessione è valida fino all’inizio della stagione 2016. In pratica la Ducati attuale, che potrà quindi utilizzare la propria centralina.

Qualora però un pilota, o una combinazione di piloti nominati dallo stesso Costruttore, partecipando alle condizioni descritte nel paragrafo di cui sopra, ottenesse una vittoria, due secondi posti e tre podi in condizioni di asciutto durante la stagione 2014, per quel Costruttore la capacità del serbatoio sarà ridotta a 22 litri. Inoltre, qualora lo stesso Costruttore ottenesse tre vittorie nella stagione 2014 perderebbe anche il diritto di usare le gomme morbide a disposizione della categoria Open. E’ anche stato deciso che la centralina Dorna sarà obbligatoria per tutti dal 2016, ma i costruttori potranno partecipare al suo sviluppo.

Di seguito riepiloghiamo la situazione attuale:

Factory

Marc MarquezDani Pedrosa – Honda
Jorge LorenzoValentino Rossi – Yamaha
Pol EspargaròBradley Smith – Yamaha
Stefan Bradl – Honda
Alvaro Bautista – Honda

Factory 2 

Andrea DoviziosoCal Crutchlow – Ducati
Andrea IannoneYonny Hernandez – Ducati

Open

Aleix Espargarò -Colin Edwards – Yamaha FTR
Nicky HaydenHiroshi Aoyama – Honda
Scott Redding – Honda
Karel Abraham – Honda
Hector Barberà – Mike di Meglio – Avintia
Michael LavertyBroc Parkes – PBM
Danilo Petrucci – ART

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4 commenti
  1. ligera

    20 marzo 2014 at 12:43

    Non capisco perchè, ma qui si continua a parlare di factory 2 anche se, nominalmente la factory 2 non esiste.
    Le categorie sono rimaste le 2 iniziali, Factory e Open e la Ducati è tornata a fare parte delle factory.

    Chiarito questo concetto e presa visione della suddivisione fatta nell’articolo (non so sino a che punto ufficiale o personale), ho alcuni dubbi da esporre.

    Nella factory (2), sono state inserite tutte (e solo) le Ducati, compresa quella di Hernandez. Se nulla è cambiato, Hernandez ha a disposizione una Ducati in versione factory 2013 e non 2014 come gli altri 3.
    Aleix Espargaro anche, ha la Yamaha in versione factory 2013.
    Il telaio di Aleix, è una “copia” del telaio della Yamaha, solo nominalmente è un telaio FTR.
    Io credo che, se anche Hernandez può subire le limitazioni elencate nell’articolo, la stessa cosa dovrebbe essere estesa anche ad Aleix.

    Come scrissi già tempo fa, queste nuove parti regolamentari, non stanno (come tanti sostengono), aiutando la Ducati a recuperare, ma sono la conferma che una Ducati (perchè è l’unica casa che può subire quelle limitazioni) non deve vincere il mondiale, giratela come volete, ma la sostanza è questa.

    In questa gara (Qatar), la Ducati, corre il rischio, nell’eventualità di trovarsi prima con la possibilità di vincere il GP, di dovere “rinunciare” alla vittoria.
    Non credo che Ducati, avrà un’effettiva possibilità di vittoria, sia ben chiaro, ma nel caso questa piccolissima possibilità si trasformi e divenga concreta, non saprei davvero dire se possa tornargli utile (cavoli, debutto con vittoria sarebbe il massimo dopo 3 anni davvero miseri di soddisfazioni), o se sia controproducente.
    Già dopo la prima gara, in caso di vittoria, si passerebbe a 22 litri di benzina e a 9 motori.
    Il problema sarebbe, non tanto per i 3 motori in meno, ma per i 2 litri in meno per tutto il resto del mondiale.
    Una vittoria (che ripeto, non avverrà), secondo me, in questa momento, sarebbe controproducente e sarebbe davvero patetico vedere una Ducati costretta a cedere il posto e la vittoria ad una moto rivale per un regolamento “fatto coi piedi” anzichè utilizzando la testa.

    Avrei altri dubbi da esporre, ma credo ci sia sufficiente “carne al fuoco”.
    Spero ci sia chi abbia voglia di esporre il suo pensiero sugli argomenti sopra esposti.
    Di certo il regolamento aggiunto, non soddisfa pienamente nessuno.

    Un’ultima puntualizzazione fuori dagli argomenti appena tracciati.
    La Honda è incavolata e ha fatto di tutto per intralciare, sia la nascita della classe Open, che le Open derivate dalle factory perchè, non vuole rendere pubblico il proprio software.
    Quest’anno, come ben sapete, la Honda Open è dotata di un motore senza valvole pneumatiche per cui non può sfruttare a dovere il software proposto dalla Ducati.
    Non c’entra proprio nulla la supposta “eccessiva complessità” del programma che ne rendeva difficile l’applicazione alle altre moto che, a detta di regolamento, non erano neppure obbligate ad utilizzarlo.
    La Honda Open ha il suo personale software, logicamente approvato dalla Dorna che credo sia in uso anche da altre squadre.
    La Honda non ha intenzione di dotare in futuro le sue moto Open con un motore a valvole “idrauliche” perchè non vuole rendere assolutamente di dominio pubblico, il software di gestione delle stesse valvole appunto.

    Ecco svelato il vero motivo del puntiglio della Honda che non c’entra assolutamente nulla col “costo” della moto.
    C’entra davvero nulla la loro motivazione, che accusava Yamaha e Ducati di avere snaturato il reale scopo della nuova classe Open.
    A loro preme unicamente di potere mantenere il segreto sulla questione del loro software di gestione.

    • Alessio Brunori

      Alessio Brunori

      20 marzo 2014 at 12:51

      Factory 2 l’ho utilizzato al solo scopo di far capire le differenze tra Factory e Ducati. Per quanto riguarda Aleix Espargarò è iscritto come Open, poi si può discutere quanto di Open abbia quella moto, ma così stanno i fatti.

      • ligera

        20 marzo 2014 at 16:44

        Grazie per le precisazioni.

  2. Ronnie

    20 marzo 2014 at 13:05

    Secondo me ci può stare, si sta cercando con questo regolamento di attrarre altri costruttori, e di far rimanere quelli attuali che non vincono da tempo.

    Quello di dare un vantaggio anche alle factory che non vincono mi sembra una buona cosa, Ducati o Suzuki o altri se rientreranno avranno una possibilità in più di essere competitivi e di sperare di vincere qualche o perlomeno andare a podio, una motivazione in piùdi speranza di competitività.
    Non credo che nessuno nella possibilità di portare a casa una vittoria o un podio tiri i freni e faccia passare qualcun’altro per via del regolamento.
    22 Litri bastano e avanzano secondo me anche ad una factory meno blasonata, sono ben 2 litri in più delle factory Yamahae Honda.

    Secondo me se vorrano far rientrare altri costruttori dovrebbero tenere più a lungo questo regolamento, magari con software e centralina unica.

    Per quanto rigurda il software alla fine credo che non si può adattare tutto a tutte le moto, una Ducati ha il Desmo, una Honda le valvole pneumatiche su un motore a V e la Yamaha su un motore in linea, inoltre credo che è probabile che la gestione del freno motore e del cambio seamless per chi ce l’ha abbia a sua volta bisogno di una parte di software dedicata.

    Tutti vorrebbero tenersi dei segreti sul software, ma secondo me si possono nascondere un sacco di funzioni, basta aggiungere una moltitudine di cose inutili, mettere variabili a caso senza spiegare cosa sono, per nascondere quelle importanti, ci vorrebbero mesi, anche anni per capire cosa e come funzionano certe cose, specialmente perchè i software sono dedicati a componenti e tipologie di motori ben specifici, e senza sapere cosa è attribuito a cosa e perchè tante cose non sono nemmeno comprensibili. E’ come un programma per il computer avere il file .EXE non ti permette di vedere il codice che c’è dietro e come è stato costruito e perchè.

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