Superbike: Scongiurata l’operazione per Lowes

Il rookie del team Suzuki sta svolgendo la prima parte della riabilitazione in Australia

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Il debutto nel Campionato Mondiale Superbike, avvenuto una decina di giorni fa a Phillip Island, non è andato secondo le aspettive per Alex Lowes, campione in carica della British Superbike e neo acquisto del Team Voltcom Crescent Suzuki.

L’inglese, nelle libere cronometrate del sabato mattina australiano, è incappato in un high-side alla curva 11 che gli ha provocato quella che senbrava solo una semplice lussazione alla caviglia sinistra.
Dichiarato “fit to race”, la domenica si è presentato al via della due gare, durante le quali però ha riscontrato grandi problemi a cambiare marcia con il piede infortunato, non avendo sensibilità, e molto dolore nonostante gli anti-dolorifici presi.
Ricordiamo che Alex è caduto dopo pochi giri in Gara 1 ed è giunto tredicesimo al traguardo in Gara 2, dopo essere andato lungo per ben due volta alla curva 4.

Il lunedì successivo al GP d’Australia il pilota Suzuki, invece di imbarcarsi con il resto del team e tornare in Inghilterra, ha deciso di sottoporsi ad accertamenti presso l’Ospedale di Adelaide: l’esito di questi ha evidenziato la presenza di fratture a tibia, caviglia e tre ossa dell’avampiede.
Un infortunio ben più serio di quello che si era pensato in un primo momento, forse aggravato dalla seconda caduta e dallo sforzo in gara, ma che per fortuna non richiederà un intervento chirurgico.

Il pilota si trova attualmente ancora in Australia, dove sta svolgendo la prima fase del programma riabilitativo messo a punto dai medici, in attesa di rientrare in Inghilterra tra pochi giorni.
Lowes avrà quindi circa cinque settimane di tempo per rimettersi in forma in vista del secondo round di Aragon, in programma il weekend del 13 Aprile, dove la sua presenza non è al momento in dubbio.

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