MotoGP: Discordia Open, chi ha ragione?

La Ducati "approfitta" dei nuovi regolamenti, ma la Honda non ci sta

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Nell’ultima giornata di test a Sepang la Ducati ha optato per la soluzione Open per tutte e quattro le sue moto. Sia quelle del Team interno di Andrea Dovizioso e Cal Crutchlow, sia quelle del Team Pramac di Andrea Iannone e Yonny Hernandez (l’unico che era già stato “iscritto” come rider Open, ma che a differenza degli altri tre non utilizzerà la Desmosedici GP14).

Cosa ha spinto la casa di Borgo Panigale verso questa scelta? In primis la possibilità di poter effettuare test durante l’anno continuando a sviluppare la moto e soprattutto il motore (dodici contro i cinque delle casa ufficiali), cosa che non è possibile con lo status di Factory. Altri vantaggi sono la gomma extra-morbida che potrebbe dare benefici soprattutto in prova e il serbatoio da 24 litri contro i 20.

La configurazione “Open” impone d’altro canto l’utilizzo del software della centralina fornito da DORNA – Magneti Marelli. Proprio su questo tema sembra essere nata una polemica. La Ducati sembrerebbe aver ricevuto prima degli altri questa centralina, molto più sofisticata rispetto a quella sin qui utilizzata. Voci di paddock dicono addirittura che non è altro che il software che la Ducati aveva già!

C’è poi la polemica “innescata” dalla Honda, che è stata una della case che più aveva creduto nella classe Open, questo con la RCV1000R. Questa moto era nata per limitare i costi, che si aggirano intorno al milione di euro, mentre secondo Livio Suppo, Team Principal e PR di Honda, questa scelta Ducati apre una “falla” nell’interpretazione del regolamento. Secondo Suppo infatti si va a perdere quello che era lo spirito della Open, quello di contenere i costi. Ecco cosa ha dichiarato a tal proposito a MotoGP.com.

“Dal punto di vista di Honda, la situazione è chiara – ha dichiarato Suppo – Siamo consapevoli che Ducati è dietro, quindi stanno provando di tutto pur di recuperare il divario. Di sicuro, le regole sulla Open consente loro di intervenire sul motore durante la stagione; capisco quanto questo sia importante per loro. D’altra parte peró, non siamo molto contenti che solo pochi giorni prima dell’annuncio c’è stata l’introduzione da parte di Magneti Marelli di un nuovo software, che è molto più complicato di quello standard della classe Open. Penso che dovremo discutere tutti sull’argomento.

In fin dei conti, se la classe Open ha come base una Factory (in teoria concorrente) non è poi tanto economica. Credo che questo fosse il vero scopo della norma: creare una classe più economica. Quindi penso che dovremmo tutti rifletterci su. Dobbiamo capire insieme a Dorna e MSMA se questo scopo era chiaro a tutti. La nostra interpretazione (e non credo solo la nostra) era di una categoria che limitasse i costi rispetto alle moto ufficiali; ora peró, con l’interpretazione di Ducati, non lo è. Quindi è solo una questione di sedersi insieme e definire quello che si vuole per il futuro.”

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21 commenti
  1. H954RR

    4 marzo 2014 at 17:22

    Condivido il discorso di Suppo.

  2. Bestlap

    4 marzo 2014 at 18:05

    “Proprio su questo tema sembra essere nata una polemica. La Ducati sembrerebbe aver ricevuto prima degli altri questa centralina, molto più sofisticata rispetto a quella sin qui utilizzata. Voci di paddock dicono addirittura che non è altro che il software che la Ducati aveva già!”

    4 o 5 giorni fa avevo scritto che questa scelta di dorna di adottare il software ducati avrebbe potuto essere un problema, oltre che un’evidente favoritismo, e infatti così è stato.. Suppo non mi sta simpatico ma stavolta ha ragione in pieno.

  3. Ronnie

    4 marzo 2014 at 18:09

    Si ma se vuoi limitare i costi, metti un tetto massimo, cosa che non è stata fatta, Honda ha fatto proprio una brutta figura :)

    Eppure a me sembrava chiaro cosa poteva succedere basta guardare la Moto3 con KTM, non imparano mai questi?

    Ducati ha solo copiato Yamaha, visto quello che sono riusciti a fare loro, ci hanno provato.

    Quella sul Software credo che debba ancora essere confermata, ma è vero che Ducati sembra aver risolto rapidamente questo problema, anche se bisogna dire che anche in casa Yamaha non andavano piano con quel software, quindi secondo me anche se il software per ora nei test non è determinante, e quella della centralina non la capisco? Scusate ma è unica uguale per tutti, non credo la possano cambiare o evolvere così da un giorno all’altro senza il comune accordo di tutti i team?

  4. un meccanico della dacia logan

    4 marzo 2014 at 18:17

    Adesso che la Dorna ha fatto quasi fuori la superbike col suo monopolio, non hanno più necessità di far abbassare i costi. ci sara una migrazione inevitabile di marche costruttrici verso la moto gp.

  5. un meccanico della dacia logan

    4 marzo 2014 at 18:21

    non saro sorpreso se Honda proporra a Gresini o a Lcr di passare alle Open

  6. Raphael

    4 marzo 2014 at 19:26

    Io non ci capisco più nulla, dato che sono cretino potete spiegarmi le cose seguenti:
    – Come si può modificare il software di una centralina già omologata?
    – Tale software più completo è accessibile anche dai concorrenti o speciale per Ducati?
    – Come può la Open essere più economica se ha 12 motori invece di 5, sviluppo del motore durante la stagione, più test permessi e infine (per quanto poca cosa) 24 litri invece di 20 per ogni gara.
    Comunque mi sembra che quando alla Honda le cose girano storte si mette sempre mano ai regolamenti, in MotoGP come in SBK.

  7. ligera

    4 marzo 2014 at 19:45

    Per quanti anni la Honda ha imposto a tutti il proprio “credo”?
    Solo negli ultimi anni, ricordo il passaggio al 1000 4 tempi (la Honda aveva un anno di vantaggio su tutti).
    Il passaggio alla 800 (per Pedrosa?).
    Modifiche al regolamento quando la Ducati vinse nel 2007.
    L’abolizione della regola del Rookie per fare gareggiare subito Marquez con una moto ufficiale.

    Qualcuno ha altro da aggiungerci?

    Adesso si lamentano perchè gli “altri” hanno sfruttato il regolamento?
    Loro lo hanno manipolato in tutte varie fasi, la Ducati ha solo sfruttato il regolamento esistente.

    Il software non può essere quello che utilizzavano in GP perchè i controlli sono più limitati.
    La centralina è sempre la stessa.

    Si preoccupano dei costi e vogliono proseguire con le GP (perchè sostengono di volersene andare se si dovesse gareggiare con tutte Open), ma quanto incidono realmente i costi del software di una GP sul costo totale della moto? C’è che parla di un buon 40%, alcuni sostengono che si avvicini al 50%.
    40% di “sconto” più una discreta competitività così da pareggiare i conti con le GP e non farci assistere alla solita farsa come accadde con le CRT che “smaghirono” (espressione dialettale per dire “schifare”) tutti quanti i tifosi che assistevano ad un campionato con meno della metà delle moto che si potevano definire discretamente competitive.
    La Ducati ha “regalato” a tutti un sistema più sofisticato (non si parla di modifiche alla centralina perchè è già sufficiente) a tutti, riuscendo a dare alle Open una vera competitività e non solo di facciata come la Honda avrebbe voluto, così da fare pendere la bilancia ancora il loro favore.
    Tutte le Open, se ben progettate, possono ottenere le prestazioni di Yamaha Open e Ducati Open, senza i costi dell’elettronica che sono stati sostenuti in toto dalla Ducati.
    Adesso che si accorgono quanto possono essere realmente competitive le Open con questo regolamento, cominciano ad avere paura e trovano ogni appiglio per fare pendere la bilancia ancora in loro favore.
    Per me è assurdo e mi chiedo, tutta questa polemica è giusta solo perchè non ci hanno pensato loro?

    • un meccanico della dacia logan

      4 marzo 2014 at 22:06

      Credo che la loro preoccupazione principale siano le honda open. si volevano proteggere da un eventuale assalto tipo ktm nelle classi minori,per la porta di dietro e non hanno controllato la porta davanti.
      Non illudiamoci, hanno i mezzi per correre ai ripari

    • Bestlap

      4 marzo 2014 at 22:14

      Stai facendo un bel pò di confusione.. qui non è in discussione se la honda abbia o meno imposto la sua legge sulla motogp, è chiaro a tutti che lo ha sempre fatto e sempre lo farà.. Anche se francamente non ricordo di alcuna modifica al regolamento quando la Ducati vinse nel 2007, però forse ho poca memoria io.. Cmq si sia comportata la honda, questa volta è stata la ducati a essere favorita e comprendo anche xkè, dal momento che la dorna ha tutto l’interesse che più moto, oltre alle solite giapponesi, siano competitive. L’intento è chiaramente quello di restituire alla categoria un’interesse ormai ai minimi termini.

      “Il software non può essere quello che utilizzavano in GP perchè i controlli sono più limitati.
      La centralina è sempre la stessa”

      La dorna stessa ha detto che la centralina marelli potrebbe gestire 1000 paramentri ma ne useranno solo 600 e il relativo software ducati potrebbe benissimo essere quello della gp lasciando inutilizzati i parametri che non servono ma usando lo stesso software di base.

      “Tutte le Open, se ben progettate, possono ottenere le prestazioni di Yamaha Open e Ducati Open, senza i costi dell’elettronica che sono stati sostenuti in toto dalla Ducati.”

      Di quali costi di elettronica parli? L’elettronica la fornisce Magneti Marelli e ducati non ha speso mezzo euro.. Ducati ha solo scritto il software ma se è vero che è quello che utilizzava già, non gli è costato niente, anzi ne ha avuto solo vantaggi altro che costi…
      Sono d’accordo che in teoria tutte le open se ben progettate e sviluppate possono avere le prestazioni di ducati, ma evidentemente la honda è stata progettata o sviluppata male…..
      Detto questo, ducati ha fatto benissimo a tuffarsi nell’insperato varco che la dorna gli ha spalancato però ciò non toglie che di favoritismo si è trattato, giusto o non giusto che sia.. Cmq dal punto di vista mio più moto competitive ci sono e meglio è…

      • ligera

        5 marzo 2014 at 18:33

        No, è proprio quello il punto. La Honda l’ha sempre fatto e vuole farlo ancora, cercando di “imporre” il proprio pensiero.
        Le modifiche al regolamento arrivarono dopo il 2007 sia chiaro.
        La Ducati “spingeva” il carburante con una pressione pazzesca (non vorrei scrivere sciocchezze, ma mi pare di ricordare che arrivavano a più di 100 bar, mentre il nuovo regolamento le ridusse a qualche decina.
        C’era qualche altra cosuccia di cui ora non ricordo perfettamente.

        Mi chiedo, perchè favorita? Perchè è stata più intelligente delle altre squadre? Nessuno impediva alla Yamaha di fare altrettanto con la loro Open, o alla Honda.
        Per “favorire” io intendo modificare la situazione a favore di uno o dell’altro contendente, quello che ha fatto la Ducati non è stata una modifica di qualcosa esistente, ma solo l’applicazione delle possibilità fornite dal nuovo regolamento. In MotoGP, tali situazioni non si creano facilmente perchè le aree di intervento non sono tante, ma di casi come questo, la F1 ne è piena, solo che in F1, non si dice che si è fatti i furbi o che si è favoriti, ma che sono stati più intelligenti degli altri.

        Secondo te, la centralina della M.M. può essere utilizzata per le GP?
        Cosa intendi dire con: “lasciando inutilizzati i parametri che non servono ma usando lo stesso software di base”
        Prova a chiederti quanti parametri sono da ottimizzare solo per non fare pattinare la gomma posteriore e quanti altri parametri sono da ottimizzare solo per fare funzionare uno solo dei parametri sopra citati.
        Tutto quanto va moltiplicato per 5, quante sono le possibilità massime per regolare il T.C.
        Penso sia sufficiente ricordare che una GP può gestire tutto istante per istante, mentre con una Open, la pista deve essere divisa in settori, ci sono 5 differenti regolazioni del Traction Control e 3 per il freno motore.

        Come sarebbe a dire di quali costi di elettronica sto parlando??? Quanto costa progettare un software per una GP e una centralina adatta?
        La moto senza i costi dovuti all’elettronica costa un 40% in meno, fai un po di conti.
        Non credere perchè il software del tuo PC costa 100€, che quello sia un costo medio per un programma.
        Con le 500 e le prime GP, i costi erano quelli della moto, poi arrivarono le gomme e quelle fecero la differenza nei risultati, adesso, senza un’elettronica appena appena ottima (non buona, ottima), non si va da nessuna parte con una GP.
        La Open deve avere dei notevoli vantaggi solo per pareggiare (ma neppure) le performance di una GP dovute all’elettronica altamente sofisticata.

        Cosa vuole dire che non gli è costata niente? Alla Honda il suo software non gli è costato niente? Torno a dirti che la versione Open e la versione Gp sono completamente differenti, ma non voglio che tu creda a quanto scrivo, devi solo chiedere a chi di queste cose ne capisce a fondo le implicazioni.

      • Bestlap

        5 marzo 2014 at 22:39

        Non ho mai sentito di una imposizione x regolamento della pressione di alimentazione e mi sembra anche che 100 bar sia una pressione stratosferica e inverosimile, si parla di motori a benzina non a gasolio che ha bisogno di pressioni elevatissime xkè è più denso, sei proprio sicuro di ciò che affermi?
        Ti chiedi xkè ducati sarebbe favorita, è semplice, xkè la dorna si era impegnata x fornire una centralina uguale x tutti insieme a un software uguale x tutti ma dovevano essere forniti da terze parti e non dagli stessi costruttori impegnati nel mondiale. A questo punto anche gli altri potrebbero avanzare la pretesa di vedere adottato il proprio software, ma questa possibilità, a quanto si sa, non gli è stata data. Chiariamo un punto importante, la ducati ha scritto il SW x le caratteristiche del proprio motore non certo x quello degli altri ecco xkè ciò costituisce un indubbio vantaggio. Tutto questo SE è vero che il SW è davvero quello della ducati, xkè allo stato attuale è ancora un’ipotesi…
        Di certo c’è che abbiamo lasciato una ducati in sfacelo (da anni) alla fine dello scorso campionato e ce la ritroviamo in grande spolvero e a ridosso dei primi all’inizio di questo. Com’è possibile che 4 mesi siano bastati x risolvere una situazione che si trascinava da anni? Ci sono varie alternative: Gigi dall’igna è dio e ha fatto il miracolo – In ducati hanno capito tutto all’improvviso – o più prosaicamente “qualcuno” ha voluto dargli un piccolo aiuto x aumentare lo spettacolo in una motogp ormai asfittica.. Siccome è da tanto tempo che non credo più a babbo natale nè ai miracoli, propendo x la terza ipotesi. Se la cosa è andata così non vuol dire che la ducati è stata più intelligente degli altri, come dici tu, questo comportamento ha un nome preciso:favoritismo e suppo giustamente lo ha sottolineato..
        Mi chiedi se la centralina MM potrebbe essere usata sulle GP,
        difficile dare una risposta certa però a mio parere si. Secondo me questa centralina farebbe la sua figura anche sulle moto factory e lo dico xkè sulle open è PESANTEMENTE sottoutilizzata.
        Lasciare inutilizzati i parametri che non servono significa non sfruttare tutte le funzioni che il software permetterebbe di sfruttare cioè la stessa esatta cosa che viene fatta con la centralina MM che potrebbe gestire molti più parametri e invece viene volontariamente limitata.
        Ti metto questo link in cui un responsabile della MM parla della centralina e la spiega meglio di quanto io potrò mai fare..
        http://www.moto.it/MotoGP/motogp-ecco-come-fatta-centralina-unica-magneti-marelli.html

      • ligera

        6 marzo 2014 at 15:24

        Ti rispondo in fondo, perchè con delle righe così corte, rischiamo di allungare troppo la conversazione.

  8. amatoriale

    5 marzo 2014 at 02:59

    Open si Open No’… Volevo dire che Marelli e Ducati hanno sempre collaborato nel campo elettronico…Ducati altro non ha sfruttato che l’idea di Yamaha lasciare una moto factory sostituendo ad essa solo il software richiesto da dorna…(la centralina è per tutti la stessa Magneti Marelli ma nella factory ognuno gestisce il proprio software nella Open Nò solo quello Dorna)

  9. amatoriale

    5 marzo 2014 at 03:25

    La Ducati ben ha fatto ad entrare subito nella Open..facendo ciò il prossimo anno sarà un passo avanti…con l’aiuto del regolamento che prevede in primis la possibilità di poter effettuare test durante l’anno continuando a sviluppare la moto e soprattutto il motore di cui Ducati in quest’ultimo è capace…Inoltre si dice corsa in versione Open quando si usa anche la gomma Open che Ducati ancora non ha altrimenti non avrebbe potuto provare assieme ad Honda e Yamaha ufficiali(factory)

  10. mugello

    5 marzo 2014 at 10:49

    Il regolamento tecnico riservato alla MotoGP per anni, grazie a limiti sempre più restrittivi, ha castrato il potenziale delle D16 GP e la fantasia dei tecnici bolognesi, Preziosi in primis.
    Citanto Filippo Preziosi: “una casa piccola come Ducati ha bisogno di osare e sperimentare per battere colossi come quelli nipponici”.
    L’ingegnere aveva più che ragione, se togli per regolamento a Ducati la possibilità di sperimentare (numero limite di motori molto basso…), se gli togli la possibilità di sfruttare un motore da sempre più potente della media (limitando il numero di litri di carburante sempre di più). Se introduci il monogomma (vanificando così le ciclistiche particolari che hanno bisogno di coperture dedicate). Se castri il regolamento, di conseguenza, castri il potenziale di chi deve “creare” per competere.
    Il fattore monogomma ha addirittura del paradossale se vogliamo: mentre un tempo le gomme doveva sposarsi alle ciclistiche, oggi le ciclistiche devono non sposarsi, ma “adattarsi” alle gomme…Bridgestone in maniera non consapevole è diventata parte della progettazione di una moto pur essendo un costruttore di gomme e questo è assolutamente discutibile, un costruttore in regime di monofornitura non dovrebbe mai influenzare gli ingegneri di un mezzo che nasce per le competizioni.in questi ultimi anni a quanti cambiamenti delle gomme abbiamo assistito ed anche a campionato in corso.
    Oggi il regolamento Open apre nuovamente alla Ducati ed al suo potenziale ed i primi, incoraggianti, risultati si sono visti ai recenti test di Sepang e Phillip Island. Risultati che dimostrano come in maniera inequivocabile il regolamento abbia il potere di determinare spesso vincitori e vinti più degli stessi valori in campo.
    Quindi se Ducati vede nelle Open una possibilità per riemergere dal baratro costruito degli anni scorsi a colpi di regolamenti ad hoc ben venga.

  11. ligera

    6 marzo 2014 at 15:27

    Quella informazione mi venne data da un Ingegnere al primo anno di Valentino in Ducati. Non riesco a ritrovare la discussione perchè fu una serie di domande e risposte fatte su un sito ora chiuso.
    Queste modifiche regolamentari non vengono sbandierate per il troppo tecnicismo suppongo.

    La questione è stata fatta risalire al 2008/2009. Nel 2008 la Ducati era in vetta alle classifiche per la velocità massima, dal 2009 fu sopravanzata da Honda e Yamaha.
    Ci saranno stati anche altri motivi, non lo metto in dubbio, ma questo è uno di quelli importanti che ha determinato questo cambio al vertice.
    A memoria (non credo di andare troppo lontano dalla verità) si parlava di una pressione di circa 200 bar, diminuita per regolamento a 20. Questo ha comportato una nebulizzazione del carburante meno efficace e di conseguenza uno scoppio meno efficace. Yamaha e Honda hanno risolto con l’utilizzo di 3 iniettori, mentre in Ducati, a causa del sistema Desmo, la cosa non è stata possibile.
    Ripeto però che sto andando a memoria e sono passati già parecchi anni.

    Dove sta scritto che il software doveva essere fornito da parti terze? Se fosse così, si sarebbe in presenza di un evidente atto contro le comuni decisioni e tutti i team avrebbero fatto sentire la propria voce.
    La centralina è uguale per tutti e il software è uguale per tutti.
    Non si è mai sentito (almeno io) che gli altri team non abbiano avuto la possibilità di adottare il proprio software.
    “a quanto si sa, non gli è stata data”. Mi potresti dire dove hai letto una cosa del genere?

    Certamente il software è più adatto alla Ducati, ci mancherebbe che fosse il contrario, sono comunque presenti varie regolazioni per renderlo più compatibile coi propri sistemi.
    Anche il software precedente era più adatto a certe moto e meno ad altre, questo è il problema nell’avere qualcosa in comune con tutti. Gli stessi pneumatici hanno innescato polemiche a non finire perchè più adatti a certe moto (Yamaha) che ad altre (Ducati).
    Quello che è importante è che il software è stato approvato dalla Dorna e giudicato da tutti più completo e vantaggioso del precedente.
    Tutti, in certa misura ne hanno beneficiato e appena avranno la possibilità di “comprenderlo” appieno, i miglioramenti saranno ulteriori.

    La Ducati non è in grande spolvero “solo” per il software Open.
    La moto si è ben comportata anche quando era in conformazione GP (vedi Sepang 1 e Sepang 2 nei primi 2 giorni).
    Si era tanto ben comportata che, al momento del passaggio alla Open, io ero molto dubbioso che restasse così competitiva e pensavo che solo con gli sviluppi di motore si sarebbe giunti ad una competitività apprezzabile, invece Dall’Igna ci ha visto bene, molto meglio di un “profano” del mio stampo.
    Una delle modifiche più importanti è giunta dal telaio, più filante e più adatto all’impostazione delle curve (solo per parlare di un intervento dell’inverno).

    Non è necessario essere sarcastici, Dall’Igna ha sempre dimostrato di essere uno dei “grandi”. Gli interventi fatti in inverno hanno migliorato la moto, ma alcuni difetti sono rimasti, addirittura alcuni punti forti, sono stati leggermente attenuati.
    Nessun miracolo e nessun aiuto, la moto era già tornata discretamente competitiva prima di scegliere la configurazione Open che, a detta della Ducati è stata scelta in primo luogo perchè il regolamento delle GP era troppo restrittivo e se si voleva recuperare terreno, era necessario agire anche sul motore, cosa non ammessa con le GP.

    Ripeto che “favoritismo” (Suppo non dice nulla del genere, almeno per quanto leggo sopra) è tutta un’altra cosa.
    Favorire qualcuno, dal mio punto di vista è “imporre un regolamento che va a favorire il lavoro svolto da una parte, a discapito dell’altra”. Non è questo il caso perchè il regolamento già c’era (non ha subito modifiche) e le azioni della Ducati sono del tutto conformi.
    Favoritismo è stato il passaggio dalle 500 2T alle 1000 4T quando la Honda stava già sviluppando quella tecnologia da 1 anno circa. La Yamaha fu costretta a preparare una 1000 4T in tempi rapidi perchè non voleva partecipare con una 500 2T, anche se le solite “voci” da puddok, dicevano che le 2 configurazioni si sarebbero equivalse, cosa che si rivelò falsa.
    Favoritismo è stato l’utilizzo di gommini dati in esclusiva solo ad alcuni team, e non a tutti.
    Favoritismo è stato l’intervento di chi doveva assicurare equità a tutti, mentre, nei fatti, si adoperò tantissimo a favore di un unico personaggio.

  12. Bestlap

    6 marzo 2014 at 16:22

    Suppo non lo ha detto ma lo ha lasciato chiaramente intendere.. Dorna si era impegnata x fornire centraline MM e SW fornito da dorna stessa, SE è vero che il SW è ducati, dorna è venuta meno alle sue stesse promesse. “chi doveva assicurare equità a tutti” non lo ha fatto xkè ha adottato il SW di una parte in causa e questa mossa esclude l’equità di x sè stessa.. Non ho fatto ironia su Dall’igna, che è un grande ma sulla situazione, xkè è vero che anche le ducati gp sono migliorate ma è altrettanto vero che il salto di qualità eclatante l’hanno fatto le open, chissà xkè… I discorsi sui fantomatici gommini sono discorsi appunto e tali rimarranno…

    • ligera

      6 marzo 2014 at 17:13

      I discorsi sui fantomatici gommini sono stati confermati dai vertici Michelin.
      Avete mai pensato al perchè la Michelin abbia dovuto rinunciare alla competizione con la Bridgestone?
      Io sono giunto alla conclusione che la strada intrapresa dalla Michelin, abbia prodotto pneumatici competitivi (gommini) la cui produzione però, non era possibile in larga scala per tutti i clienti e, quando si è vista costretta a fornire a tutti la stessa gomma, si è trovata in ritardo tecnico mostruoso e, considerata la situazione, ha preferito il ritiro.
      Sull’ironia, non ho certo insinuato che fosse fatta a discapito di Dall’Igna e se ho dato quell’impressione, chiedo venia, ma sul modo scelto per indicare le varie opzioni scelte per indicare una Ducati che sta risalendo la china.
      Dal mio punto di vista, Suppo non lascia intendere che sono stati fatti favoritismi, ma l’interpretazione delle dichiarazioni è sempre soggettiva.

      Secondo me il salto di qualità è stato fatto col lavoro invernale, la sorpresa della Open non è stato il riavvicinarsi alle prime della classe, ma al fatto di avere mantenuto il divario entro limiti accettabili.
      Limiti che già la M1 Open di Aleix aveva raggiunto, anzi erano anche migliori.

      Senza il software della Ducati, saremmo in attesa di un campionato a 2 velocità.

      Credo avrai già letto a cosa hanno portato i lacrimoni di Suppo. Lui auspicava una chiacchierata tra tutti gli attori del mondiale, invece è stato già accontentato senza interpellare le altre case, apportando modifiche ad un regolamento già in essere.
      Cosa credi accadrà se a piangere ora saranno gli uomini Ducati che hanno seguito solo i regolamenti?

  13. Bestlap

    6 marzo 2014 at 18:57

    Lasciamo perdere i “gommini” xkè non voglio scrivere sul nulla.
    Tu dici:”Senza il software della Ducati, saremmo in attesa di un campionato a 2 velocità.” E come fai a dirlo? Credi che solo ducati sappia scrivere SW avanzati? Direi che anche yamaha e sopratutto honda ci riescano altrettanto bene, se non meglio, visti i risultati. Allora xkè non far scrivere a loro il SW x le open? Xkè nessun competitore lo doveva scrivere, doveva farlo qualcuno al di sopra delle parti.. E che la dorna ha fatto un passo falso lo dimostra il tardivo e inutile rimedio che ha proposto..
    Tra l’altro io credo che questa centralina MM sia un prodotto di eccellenza che andrebbe bene con qualunque SW che sia almeno decente.

  14. bcs

    8 marzo 2014 at 11:04

    La CENTRALINA è UGUALE IDENTICA per TUTTE le moto in pista, sia Open, sia Factory.

    A cambiare è il “programma”.
    Ovvero le Factory hanno il loro e lo possono modificare come meglio credono, mentre le Open no.
    Gli viene fornito un programma di gestione uguale per tutti.

    Ma la centralina in se è IDENTICA su tutte le moto….

    La confusione è tanta, ed info sbagliate portano ancora più confusione.
    Più confusione porta ad avere meno gente che si mette lì a guardare cosa sono quelle moto e cosa non sono….

    Che bello questo motomondiale…..
    Si è perso completamente il vero spirito del motorsport, tutte quelle gran belle cose che mi hanno fatto avvicinare al motociclismo VERO!.

    Sinceramente non vedo attrattive per un giovane in questo sport (spero di sbagliarmi ovviamente).

    Ormai anche la Motogp è diventato uno sport di “nicchia fighettar*” come la F1.

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