Superbike Phillip Island: Le pagelle semiserie… illegali

Tremate, tremate, le pagelle son tornate!!!

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Debs: Buongiorno! O buonanotte… non lo so, sono abbastanza confusa a riguardo: fuori è buio, ma io non sono sotto le coperte… anyway… è l’1.30 ed il mondiale SBK sta per cominciare. E’ un po’ che non ci sentiamo o scriviamo, specialmente per quelli di voi sciagurati che ancora non hanno messo “mi piace” sulla nostra Pagina di Facebook!
Se vi state chiedendo dov’è Mari… non lo so. Aveva detto che si svegliava quella stronza simpatica della mia socia, ma evidentemente è persa nei meandri delle coperte…
Mari: sbadiglio
Debs: oh, eccola… probabilmente ha sentito che la insultavo che parlavo affettuosamente di lei… buongiorno, collega!
Mari: eh?
Debs: sì vabbè… buongiorno ragazza… datti una svegliata che qui si ricomincia. Ti voglio bella vispa.

Due litri di caffè dopo

Mari: buongiorno!!!!!!!
Debs: eccola! Allora? Pronta ?
Mari: ma ti pare? Cioè iniziare il mondiale con una levataccia? Per di più doppia? Ma questi sono scemi! Certe cose non si possono vedere! Certe cose sono illegali! Basta vedere anche il calendario di SBK e della GP, fa schifo tanto quanto l’anno scorso: le solite 4/5 gare sono sovrapposte!
Debs: ehm, scusate… troppo caffè…

Una camomilla dopo

Debs: meglio?
Mari: sì, scusate… dunque, buongiorno… bentornati alle nostre fantastiche puttanate pagelle! Siamo qui e siamo cariche e pronte a tenervi compagnia anche per quest’anno…Debs vi ha già ricordato la nostra pagina facebook dove potete insultarci pesantemente dirci quanto siamo belle, brave e fighe (Debs: volevi dire faighe. Mari: giusto).
Direi che abbiamo cazzeggiato anche fin troppo ed inoltre gara 1 sta per iniziare!
Buona lettura!

Gara 1:
Ricomincia il campionato e, dopo 3 mesi e mezzo, non vedevamo l’ora. Dalle prime qualifiche possiamo dire che non sarà la solita Ninja ad andare fortissimamente forte, tanto da far invidia a Flash, ma bensì l’Aprilia, con quel colorino che lascia un po’ così, che però a Mari piace abbastanza. In compenso Alex Lowes, va come un missile. Fabrizio e Scassa si sono uccisi nei test, e li vedremo ad Aragon. [La tentazione di rimanere a letto era tanta, ma ancora di più era la tentazione di prendere la coperta, andare in soggiorno, accendere la tele e sdraiarsi sul divano sotto la coperta ancora calda, indi per cui la Debs non ha fatto nessuna delle due cose; si è semplicemente alzata dal letto e si è buttata sul divano subendo il gelido freddo delle 2 del mattino.] Ma parliamo della gara: uno, due, tre, via! Le Aprilia partono benissimo, idem Giugliano, che vuole far vedere a tutti che quest’anno non farà lo stesso campionato dell’anno scorso (speriamo, perchè altrimenti si merita un po’ di insulti). Nelle retrovie troviamo Haslam che dà sportellate un po’ a tutto il Mondo per raggiungere il suo compagno di squadra in quarta posizione e… Checa?!? Sei tu? Che cosa ci fai lì, non ti eri ritirato? Ah no, sei Davies! Mannaggia a te!! Con tutti i numeri che ci sono proprio il 7 dovevi prendere? Dopo 4 giri iniziano ad autoeliminarsi i primi piloti, primo su tutti: Lowes con la Suzuki, poi è il turno di Elias e di Haslam. Quest’ultimo manda tutto alle ortiche perchè preoccupato per l’incolumità di suo figlio, lasciato a giocare col figlio di Rea, che sia mai che abbia ereditato gli istinti suicidi che ogni tanto colgono il padre in gara. Lo spettacolo maggiore lo dà Laverty con l’altra Suzuki; evidentemente strafatto, verso metà gara inizia a sentire i primi sintomi di fame chimica che lo portano a voler finire il prima possibile la gara per andare a scofanarsi tutto quello che trova in giro, anche il panino del tizio che passava di lì per caso. La delusione più grande è Tommasino Sykes che proprio non ce la fa ad andare oltre il sesto posto. In tutto questo, la “soave” voce di Meda, continua a ricordare agli spettatori che le gomme possono non resistere una gara intera e che da un momento all’altro potrebbe esserci un loro crollo. Tutto ciò viene smentito da Biaggi che sa che le gomme, a Phillip Island, resistono due gare intere. Laverty continua a tarellare; Giugliano vuole rifarsi dell’anno passato e sorpassa Melandri, però si fa infinocchiare dall’irlandese che non ci vede più dalla fame e va a prendere anche Guintoli. Si conclude con Laverty primo, seguito da Guintoli e Melandri.

start-Phillip-2014

Finalmente! pronti via…riparte la Superbike!

GARA 2
Alle 4 mi suona la sveglia (sì tra gara1 e gara2 ho dormito). Non vedo più Italia 2 quindi per me niente SS :( (almeno finchè non troverò un sito di streaming online un modo di sistemare l’antenna). Chi è? Perchè? Che c’è? Ah già…la sbk son due gare. Doppia levataccia…ma andatevene dove dico io! Ok, ok. Prendo una camomilla. Prima bestemmia: collegamento posticipato alle 4.25…e che piffero! Vabbè.
Finalmente si parte con una dissertazione su un panino che non ho capito e mi rifiuto di capire a quest’ora del mattino. Più interessante è la moto di Elias, che festeggia l’inizio del mondiale con una bella affumicata ai meccanici. Tutti sono preoccupati, ma è solo il suo modo di festeggiare il rientro (o di cercare di ridurre la visibilità di sé stessa e del suo fantino…sai mai che ci sia un cecchino e c’entri proprio lui vista la facilità di visione!). Tutti sullo schieramento. Meda è più sveglio di prima, e improvvisamente si accorge della tragedia. Che succede? Mancano dei team? Manca Fabrizio? No! cioè sì anche… Manca la vera protagonista del mondiale SBK: La Manu!! tragedia! Tutti corrono e si strappano i capelli dalla disperazione, Melandri è chino sul serbatoio. Tutti pensano che sia concentrazione, in realtà piange l’assenza della sua amata! . Personalmente a noi, (purchè stia bene!) la sua assenza non fa né caldo né freddo. Sappiatelo. La Manu non ci smuove l’ormone. (Debs: meno male!)
Alex Lowes ha deciso di farsi riconoscere andando subito dritto alla prima curva, mentre Elias parte dai box per evitare il traffico. Baz si è finalmente svegliato e nelle prime posizioni ritroviamo finalmente anche il verde Kawasaki, insieme ai soliti noti. Il buon Johnny Rea, come al solito, si distingue per fantasia nelle traiettorie, ma finchè non abbatte nessuno va bene così. Il tutto mentre Guintoli guida il gruppo, nonostante le gufate del trio in commento. E infatti Baz finalmente riesce a passarlo, il tutto mentre Laverty, Giugliano & co. fanno cose a caso e si passano a random, facendo sì che Guintolì si ritrovi quarto dietro Rea e Laverty, che fa a cazzotti con Baz per il primo posto. Mentre Melandri va a raccogliere qualche conchiglia da portare a casa alla Manu e rientra qualcosa-esimo, ma molto esimo visto che il suo nome in grafica continua a rimbalzare verso il basso facendoci salire anche un po’ di ansia.
In tutto questo Checa Davies e Rea si sorpassano come se non ci fosse un domani (Debs: lo sappiamo che vi mancava!!!), mentre vengono superati dal mondo intero. Per un po’ non succede nulla, finchè è la Suzuki di Laverty a dare uno scossone a tutti e ad evitare che ci addormentiamo: il motore esplode e Eugene non è sicuro che la moto rotta sia la sua. E mentre siamo sicure che il buon Eugene stia dicendo cose indicibili, la nostra amica bandiera rossa si fa protagonista (di nuovo, da quanto ci è dato sapere da Meda). In Aprilia tutti festeggiano e non si capisce perchè. Solo dopo ci accorgiamo che non si ripartirà. La gara termina qui, con Guintoli vittorioso sulle due Kawasaki di Baz e Sykes e con Meda che ironizza sulla fine della gara: “non l’avremmo mai detto che la bandiera rossa equivaleva alla fine”.

Interviste dal parco chiuso, voto: 0: già di norma tra slang, inglese decente, e inglese improponibile, e italiano parlati un po’ così come ci viene, non è che si capisca molto, poi fatte per telefono è pure peggio. Ok che c’è crisi, ma un po’ di impegno non guasterebbe… ci accontentiamo anche dei tristi sgabelli del fuorigiri dell’anno scorso! Tra l’altro l’interesse di Porta sulla vita sessuale di Guintoli è un po’ (tanto) inquietante, fa paura. La conferma che non si capisca nulla si ha da Meda e Ranghieri… ognuno capisce diverso l’opinione sulla bandiera rossa. Noi diciamo la nostra: secondo noi era solo dispiaciuto perchè sarebbe venuta fuori una bella lotta per la vittoria.

Inquadrature del mare australiano, voto: siete da arresto. Eccheccavolo!

giuntoli-test-phillipisland-2014

Cose illegali. No, non Guintoli. Il mare!

Bandiera rossa, voto: 10: ormai è protagonista al pari dei piloti e fa sempre bene il suo dovere di interrompere la gara. Ormai piovono bandiere rosse come se non ci fosse un domani… vincerà lei il mondiale. Ne siamo sicure. Arriverà sempre prima al traguardo! (debs: Mari lo sai che è una pessima battuta vero? Mari: sì, ne sono consapevole. Debs: perfetto)

Eugene “a bombazzaaaaa” Laverty, voto: 9: gare perfette, escludendo il problema tecnico. Ormai ha capito l’andazzo: una bella cannetta prima della gara per far scemare la tensione e vedere i draghi in gara, ma sopratttuto per far sì che la fame lo faccia andare fortissimissimo. Voci di corridoio ci dicono che Guintoli l’ha trovato in uno scantinato, in un angolo, intento a mangiarsi un maiale arrosto intero. Oppure vuole semplicemente far vedere ad Aprilia che cosa si è persa a preferirgli Melandri. Peccato solo che la Suzuki non abbia retto e sia esplosa a metà gara.

Sylvain “la mia vita sessuale non vi riguarda” Guintoli, voto: 8: sappiamo che ha una grande pazienza perchè, fossi stata in lui, avrei tirato un cartone a Porta dopo essermi sentita chiedere se stasera farò un altro bambino. Sorvolando su questo episodio, le sue sono state due gare senza infamia a senza gloria. Gara due è stata vinta per puro lato B e siamo contenti così.

Marco “mi manca la Manu e si vede” Melandri, voto: 7: l’assenza della Manu è visibile, lo sconforto generale è palpabile, ma Melandri non si lascia sopraffare e riesce a fare una buona gara 1 con tanto di podio. In gara 2 si è lasciato distrarre dai souvenir e si è poi trovato a rimontare. Peccato!

Johnny “basta il mio nome non serve un soprannome” Rea, voto: 6: tutto sommato un buon weekend, certo ce lo aspettavamo più protagonista, ma non ha ucciso nessuno, salvo poi autoeliminarsi in seguito a uno dei suoi soliti istinti omicidi.
Voto 10 alle foto col figlio. Fanno salire il livello di pucciosità alle stelle.

jake_cionni
Come si può non adorarli????

Kawasaki, voto: 7: il weekend non è stato dei migliori, soprattutto quello di Sykes, che solo in Gara 2 ha capito che era ricominciato il campionato e ha riaperto il gas (infatti non ha continuato la sua sfilza positiva di orologi posseduti per la Superpole), subito dopo un sms ricevuto dal compagno di squadra Baz, anche lui partito con una gara di ritardo. Alla fine porta a casa il podio, che fa sempre bene.

Team Pata Honda, voto: 6: il team si è allargato di due unità. Un mini Johnny e un mini Leon sono arrivati (tanto carini!!). Evidentemente i bimbi han già socializzato e si sono divertiti a giocare con le moto dei propri papà, perchè hanno scombinato le cose rendendo il weekend travagliato.

Ducati, voto: 7: in Ducati, dopo lo disastroso scorso anno, si risale la china. Giugliano è stato sempre protagonista ed in lotta per il podio, fino a quando un cecchino non gli ha perforato il cupolino causandogli un problema elettrico. Carlos Checa Chaz Davies fa una gara dignitosa ma porta a casa punti preziosi. Certo ci stiamo accontentando di poco, ma considerando che l’anno scorso non si vedeva la top ten nemmeno col binocolo…

Debs: con questo concludiamo e vi diamo appuntamento alla prima gara di Moto GP, che sarà fra un mese. Io e la Mari possiamo tornare a fare la nostra bella vacanzina in attesa del tour de force che ci aspetta da Marzo in poi.
Mari: ma quale vacanza che qui dobbiamo studiare!
Debs: ma sì, era per dire, stai tranquilla, calmati… hai ingerito troppa caffeina!
Mari: chi, io? Sia mai! (Debs: *guarda dubbiosa la pila di tazzine vuote)
Debs: va beh, dopo questa vi salutiamo e vado a dare una sistemata all’altra fanciulla cercando di farla ragionare, o dormire.

In collaborazione con Deborah Iacopetta

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2 commenti
  1. Avatar

    mugello

    25 febbraio 2014 at 11:15

    sempre belle e divertenti , però manca almeno un :
    voto 15 a guidone nazionale che era come un cammello al polo nord nel commentare la serie b del motociclismo e per giunta con il tanto odiato max, orfano poi del tifo e menzogne megagalattiche che tanti figliocci ha forgiato e creato.
    povero guidone forse sta rimuginando di tornare alle cronache sciistiche.

    • Avatar

      stefanuccio

      25 febbraio 2014 at 17:16

      sei sempre un concentrato di apprezzamenti!!
      :D

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