Superbike: A Rea risponde Lowes nelle prime libere della stagione

A causa dell'umidità nelle free practice 1 sono stati molti i big fermi ai box, tutti in pista invece nella seconda sessione

Superbike: A Rea risponde Lowes nelle prime libere della stagioneSuperbike: A Rea risponde Lowes nelle prime libere della stagione

Sono appena terminate in Australia, sul circuito di Phillip Island, le prime prove libere del venerdì di questa nuova stagione, e non sono mancate le sorprese.

Sessione abbastanza interlocutoria la prima, con entrambi i riders Kawasaki, Sykes e Baz, fermi ai box, insieme a Melandri, Davies e Lowes a causa delle cattive condizioni meteo, caratterizzate da umidità e freddo.
Evidentemente le squadre, dopo aver provato per due giorni con il bel tempo, non si aspettavano di trovare questo tipo di clima.
Il più veloce è stato Jonthan Rea, in sella alla Honda, seguito da Guintoli con la Aprilia e in terza posizione da Glenn Allerton, che sostituisce l’infortunato Barrier per il team BMW Italia.
La moto dell’australiano è anche la prima EVO in classifica.

Di seguito i tempi delle free practice 1:

1. Jonathan Rea GBR Pata Honda CBR1000RR 1m 37.033s
2. Sylvain Guintoli FRA Aprilia Racing RSV4 1m 38.005s
3. Glenn Allerton AUS BMW Italia S1000RR 1m 38.189s (E)
4. Imre Toth HUN Team Toth BMW S1000RR 1m 40.449s
5. Alessandro Andreozzi ITA Pedercini Kawasaki ZX-10R 1m 40.553s (E)
6. Eugene Laverty IRL Voltcom Crescent Suzuki GSX-R1000 1m 42.118s
7. Toni Elias ESP Red Devils Roma Aprilia RSV4 1m 47.166s
8. Sheridan Morais RSA IRON BRAIN Kawasaki ZX-10R 1m 47.547s (E)
9. Peter Sebestyen HUN Team Toth Italia S1000RR 1m 53.601s (E)

(E)=EVO

Diverso il discorso per le free practice 2, con tutti i piloti in pista impegnati a trovare il miglior crono in vista della Superpole di domani.
Cinque costruttori nelle prime cinque posizioni, con Alex Lowes davanti a tutti: un tempo però alto il suo, a quasi un secondo dal record della pista fatto registrare lo scorso anno da Checa.
Lo seguono in seconda e terza posizione Marco Melandri e Davide Giugliano, solo quarto il Campione del Mondo Tom Sykes, che ha svolto più che altro un lavoro sulle mappature.
La sensazione è che tutti i potenziali contendenti al titolo si siano voluti nascondere in questo venerdì di prove.
Come nei test di lunedì e martedì, si conferma primo delle EVO Niccolò Canepa, in difficoltà invece Claudio Corti solo sedicesimo.

Ricordiamo che non prenderanno il via delle gare di Phillip Island, oltre a Sylvain Barrier, Michel Fabrizio per il team Iron Brain Kawasaki, sostituito da Matt Walters, e Luca Scassa per il team Pedercini Kawasaki, che ha deciso di scendere in pista solo con Alessandro Andreozzi.

Di seguito i tempi della seconda sessione di libere:

1. Alex Lowes GBR Voltcom Crescent Suzuki GSX-R1000 1m 31.100s
2. Marco Melandri ITA Aprilia Racing RSV4 1m 31.137s
3. Davide Giugliano ITA Ducati SBK 1199R 1m 31.205s
4. Tom Sykes GBR Kawasaki Racing ZX-10R 1m 31.395s
5. Jonathan Rea GBR Pata Honda CBR1000RR 1m 31.436s
6. Eugene Laverty IRL Voltcom Crescent Suzuki GSX-R1000 1m 31.448s
7. Leon Haslam GBR Pata Honda CBR1000RR 1m 31.533s
8. Loris Baz FRA Kawasaki Racing ZX-10R 1m 31.637s
9. Chaz Davies GBR Ducati SBK 1199R 1m 31.757s
10. Sylvain Guintoli FRA Aprilia Racing RSV4 1m 31.759s
11. Toni Elias ESP Red Devils Roma Aprilia RSV4 1m 32.073s
12. Niccolo Canepa ITA Althea Ducati 1199R 1m 32.340s (E)
13. Fabien Foret FRA MAHI Kawasaki ZX-10R 1m 32.734s (E)
14. David Salom ESP Kawasaki Racing ZX-10R 1m 32.944s (E)
15. Glenn Allerton AUS BMW Italia S1000RR 1m 33.118s (E)
16. Claudio Corti ITA MV Agusta RC Yakhnich F4RR 1m 33.119s
17. Sheridan Morais RSA IRON BRAIN Kawasaki ZX-10R 1m 33.635s (E)
18. Alessandro Andreozzi ITA Pedercini Kawasaki ZX-10R 1m 33.996s (E)
19. Jeremy Guarnoni FRA MRS Kawasaki ZX-10R 1m 34.279s (E)
20. Geoff May USA Team Hero EBR 1190RX 1m 34.640s
21. Imre Toth HUN Team Toth BMW S1000RR 1m 35.117s
22. Mathew Walters AUS Pedercini Kawasaki ZX-10R 1m 35.810s (E)
23. Aaron Yates USA Team Hero EBR 1190RX 1m 36.338s
24. Peter Sebestyen HUN Team Toth Italia S1000RR 1m 39.076s (E)

(E)=EVO

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4 commenti
  1. Avatar

    nandop6

    21 febbraio 2014 at 07:48

    Questo anno sarà un bel campionato con Melandri favorito al titolo. Sono curioso di vedere come andrà Alex Lowes, pilota di talento insieme a suo fratello Sam in moto 2.

  2. Avatar

    ligera

    21 febbraio 2014 at 17:35

    Si parte.

    Passo della prima giornata:

    Lowes (S) 7 giri sotto 1.32. Velocità massima 305.9 Km.h
    Melandri (A) 6 giri sotto 1.32. Velocità massima 315.8 Km.h
    Giuliano (D) 5 giri sotto 1.32. Velocità massima 305.1 Km.h
    Sykes (K) 4 giri sotto 1.32. Velocità massima 313.0 Km.h
    Rea (H) 2 giri sotto 1.32. Velocità massima 312.1 Km.h
    Laverty (S) 5 giri sotto 1.32. Velocità massima 309.5 Km.h
    Haslam (H) 4 giri sotto 1.32. Velocità massima 305.9 Km.h
    Baz (K) 1 giri sotto 1.32. Velocità massima 309.5 Km.h
    Davies (D) 1 giri sotto 1.32. Velocità massima 308.6 Km.h
    Guintoli (A) 5 giri sotto 1.32. Velocità massima 316.7 Km.h
    Elias (A) 3 giri sotto 1.33. Velocità massima 312.1 Km.h
    Canepa (D Evo) 3 giri sotto 1.33. Velocità massima 300.8 Km.h

    Per i riferimenti sulle velocità di punta, ho preso quelle delle seconde prove libere del 2013.

    La Suzuki cambia il pilota, ma finisce sempre davanti a tutti.. Ottimo il passo per entrambi i piloti. Velocità uguale all’ano scorso.
    L’Aprilia è arrivata, ci ha messo un pò, ma Melandri si è avvicinato tanto. Da notare che, a differenza di tutte le altre moto, l’Aprilia (sin qui) sembra avere una velocità di punta inferiore. L’anno scorso andavano oltre i 320 Km/h (Guintoli 322.4), quest’oggi hanno fatto segnare 316 e rotti, circa 5 KM/h in meno (per fortuna aggiungo io).
    La Ducati è balzata la, dove ci si aspetta che sia. Meglio Giuliano di Davies, ma era preventivabile. La velocità è variata di poco rispetto all’anno scorso, segno che hanno migliorato “in basso” visti i tempi fatti.
    La Kawa un pò sotto tono, ma Sykes ci ha abituato a fare il bello e il brutto tempo a piacere. Velocità praticamente identiche.
    La Honda sembrava averci messo più impegno, però non sembra, al momento, avere migliorato. Anche la velocità massima è pressochè invariata.

    Si preannuncia una gara stupenda (come tante in questo campionato).
    5 moto diverse nelle prime 5 posizioni, favoloso. Non solo, ma dal 1°, Lowes, al 5°, Rea, il distacco è di appena 0.336 secondi, un’inezia in cui si collocano tutti i 5 grandi costruttori.
    Tutte le moto in versione SBK (a parte la MV Agusta appena arrivata), hanno accumulato un ritardo racchiuso dentro al secondo, ben 11 piloti in 0.973.
    La prima moto con oltre 1 secondo di ritardo, è la Ducati di Canepa, la prima delle Evo, con un distacco di appena 1.2 secondi dal leader, segno che anche le Evo, sono discretamente competitive (almeno la Ducatona). Le altre Evo si sono comunque avvicinate e la Kawa di Foret è a 4 decimi da Canepa.

    Siamo appena all’inizio, il circuito Australiano non è la classica pista da prendere come riferimento, sopratutto per la Ducati (vista l’annata scorsa), ma al momento, i risultati di questa prima giornata di prove libere, fa prospettare una gara bellissima e combattuta, con tanti piloti e tante case che hanno le stesse potenzialità di vittoria. La nuova categoria si sta dimostrando abbastanza competitiva, se non altro, non si dovrebbero vedere le enormi differenze nelle prestazioni che esistevano in MotoGP l’anno scorso. La nuova categoria (che poi sarà la SBK di domani), sembra essere davvero indovinata.
    Stupendo.

  3. Avatar

    ligera

    21 febbraio 2014 at 19:46

    Settore per settore:

    1° settore, dalla partenza alla fine della 2^ curva: tre Aprilia davanti a tutti, a causa della velocità raggiunta in rettilineo, superiore di 10 Km/h a Suzuki e Ducati.
    2° settore, sino alla fine della curva a sinistra dopo il tornantino a destra: Suzuki, Ducati e Kawasaki si equivalgono, Aprilia, Honda sono vicinissime.
    3° settore, sino alla discesina prima dell’ultimo tornantino: Honda e Aprilia, ma Suzuki e Ducati sono attaccate, più lontano la Kawasaki.
    4° settore, sino al traguardo: Aprilia (per la velocità), poi Ducati, leggermente più staccate Kawasaki, Suzuki e Honda.

    I distacchi sono comunque molto risicati.

    • Avatar

      fatman

      21 febbraio 2014 at 20:41

      …tante volte non vi capisco…cosa inserite tonnellate di dati? Se uno vuole se li va a cercare da solo…e poi le gare SBK sono in due manche a volte completamente differenti per condizioni meteo, temperature, aggiustamenti tra prima e seconda ecc…saro’ antico ma preferisco non guardare cose come i dati di telemetria e godermi le gare con un birrozzo in mano…

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