MotoGP: Test Sepang, Bridgestone soddisfatta dei dati raccolti

La casa giapponese continuerà a lavorare per essere pronta per Sepang 2 e Phillip Island

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I tre giorni di test a Sepang (conclusi ieri con il miglior tempo di Marc Marquez) sono stati un duro banco di prova non solo per i piloti, ma anche per gli pneumatici Bridgestone, viste le alte temperature raggiunte dall’asfalto, nell’ordine dei 57°. La casa giapponese, fornitore unico per la Top Class, lascia la malesia soddisfatta per i dati raccolti.

Il miglior tempo di Marquez è stato ottenuto con un pneumatico 2014 con mescola media sia all’anteriore che al posteriore e c’è da sottolineare come questo sia stato l’ultimo test in cui erano disponibili anche le coperture 2013. Ecco cosa ha detto Shinji Aoki , Manager Bridgestone Motorsport Tyre Development Department.

“Abbiamo raggiunto tutti i nostri obiettivi per questo test e acquisito molti dati e feedback dai piloti, sia per le moto Factory, sia per quelle Open. E’ stato particolarmente importante valutare il comportamento degli pneumatici sulle nuove moto Open. I tempi sul giro in questo periodo dell’anno sono di solito più veloci di quelli che vediamo per il weekend di gara e i piloti ci hanno riferito che le condizioni della pista eranoabbastanza buone rispetto allo scorso ottobre. Questo ha significato poter effettuare giri molto veloci, con quattro piloti che sono scesi sotto ai due minuti. Questo dimostra ancora una volta che la combinazione nuove moto più nuovi pneumatici ha spinto il livello di prestazioni di MotoGP ancora più in alto. Buona parte del primo giorno è stato utilizzato dalle squadre per familiarizzare con le nuove gomme e alla fine la nuova gomma 2014 ha dato riscontri positivi. Tuttavia, c’è ancora molto lavoro da fare per aiutare i team a ottenere il massimo della nostra nuova generazione di pneumatici prima dell’inizio della stagione. Nel complesso sono soddisfatto del risultato del test e i dati che abbiamo acquisito ci sono serviti a capire quale linea seguire. Forniremo ai piloti della classe open slick posteriori più morbide rispetto a quelle delle moto Factory e mi aspetto che questo renderà alcune gare molto emozionanti. Ora pensiamo sia al prossimo test di Sepang, che a quello di Phillip Island, che si terrà ad inizio marzo (ricordiamo che lo scorso anno il nuovo asfalto australiano creò tantissimi problemi alal Bridgestone, che costrinse la direzione gara ad una gara Flag to Flag sull’asciutto, cosa mai verificatasi prima, ndr).”

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2 commenti
  1. Avatar

    Raphael

    8 Febbraio 2014 at 15:38

    Soddisfatti? E per forza, sono gli unici che gareggiano!!! Cosa doveva succedere per non essere soddisfatti? Tempi sul giro più alti di 5 secondi e pneumatici che esplodevano al quinto giro?

    • Avatar

      Ronnie

      8 Febbraio 2014 at 16:42

      Phillip Island 2013 ecco cosa deve succedere per non essere soddisfatti ahah

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