MotoGP: Gigi Dall’Igna abbastanza soddisfatto dei test di Sepang

Il Direttore Generale Ducati Corse fa il punto della situazione dopo i test Malesi

MotoGP: Gigi Dall’Igna abbastanza soddisfatto dei test di SepangMotoGP: Gigi Dall’Igna abbastanza soddisfatto dei test di Sepang

Gigi Dall’Igna, Direttore Generale Ducati Corse, è abbastanza soddisfatto di come è andata la tre giorni di test collettivi della MotoGP a Sepang. Secondo l’ex Aprilia è stato fatto un passo in avanti nella giusta direzione e le opinioni dei piloti e i tempi lo confermano. Ovviamente i primi sono ancora lontani, ma il suo lavoro inizia a dare i primi frutti. Ecco cosa ha detto al termine dei test.

“Devo dire che sono abbastanza soddisfatto di com’è andata in questi tre giorni a Sepang. Il clima all’interno della squadra mi è sembrato sicuramente positivo, e questo è importante. Per me l’importante era provare ad invertire la spirale negativa che evidentemente si era creata all’interno di questa squadra, per cui mi serviva dare motivazione ai piloti e a tutte le persone che fanno sviluppo e a quelli che sono impegnati a cercare di migliorare la moto. Mi sento di dire che tutto sommato, sia per quanto riguarda i tempi che per quanto riguarda i commenti dei piloti, è stato fatto un passo nella direzione giusta. Chiaramente il lavoro da fare è ancora tanto, e servirà avere sempre le idee chiare e i nervi saldi.”

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16 commenti
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    fatman

    7 febbraio 2014 at 13:19

    …possibile siano tutti soddisfatti? Che ipocrisia…aspetto le dichiarazioni di Brivio…se anche lui e’ soddisfatto tutto quello che vediamo e leggiamo e’ una neurosimulazione interattiva…proprio come Matrix!

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      un meccanico della dacia logan

      7 febbraio 2014 at 15:33

      Prova a rileggere il testo della dichiarazione con calma , non sembrano affatto ipocrite le sue dichiarazioni, le ultime ultime 2 righe prova a rileggerlo 2 volte con calma

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        fatman

        7 febbraio 2014 at 18:35

        …sai quanto ti rispetto ma stavolta non cambio idea…purtroppo Ducati non migliorera’ a breve. la concorrenza e’ spietata…paradossalmente quello che e’ andato meglio nelle prove e’ stato vale…

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        un meccanico della dacia logan

        8 febbraio 2014 at 00:14

        Hai ragione ,lo sappiamo che non sarà quest’anno il titolo,sappiamo anche che In Ducati non erano lontani dal preparare le valige e lasciare la moto GP (prima che qualcuno decidesse di annientare la SBK che arricchiva le nostre passioni e ci faceva sognare)
        La Ducati non é più outsider rompiuova del monopolio giapponese con un budget 5 volte inferiore. Oggi fa parte di un impero potentissimo(sig).
        Ogni tanto mi riguardo la vittoria di Bayliss su Capirossi Valencia 2006 che sicuramente ricordi anche tu… per il trionfo di Ayden su qualcuno che ami appassionatamente.
        bella gara

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      ligera

      13 febbraio 2014 at 16:04

      Ciao fatman, questa volta devo dissentire.

      Non credo sia ipocrisia, anzi, sono davvero contenti, come lo sono io del resto.
      L’anno scorso non hanno mosso un filo, l’Ingegnerone dell’Audi si è rivelato (lo scrissi appena arrivò) una vera “palla persa”.
      Arrivato Dall’Igna, un ingegnere che ha già fatto vedere la propria competenza prima di arrivare in Ducati, in pochi mesi ha migliorato la moto proprio nelle parti che maggiormente premevano ai piloti.
      Di certo non ha fatto cambiamenti epocali, ma in pochi mesi ha già fatto ciò che il precedente Ingegnerone sognava la notte.

      Niente di stravolgente (in 3 mesi cosa si può fare…), ma quel poco che è stato fatto, ha già indicato che la strada da percorrere è proprio quella.
      Sembra che i distacchi imbarazzanti presi su questa pista alcuni mesi fa, siano solo ricordi (sembra).
      Sappiamo bene che non è mai stata una pista tanto amata dalla Rossa e questo, a me, fa ben sperare per il futuro e per altre piste.
      Le regolazioni sono ancora tutte da scoprire per la Rossa, mentre le altre concorrenti le hanno già.

      In prospettiva futura sono fiducioso e sinceramente mi sento soddisfatto di questi primi test.

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    bibo

    7 febbraio 2014 at 13:35

    speriamo(per ducati)che sia vero!!!
    che riescano a far tornare la vera ducati!!!!
    :-))))

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      ligera

      13 febbraio 2014 at 16:08

      Dipenda da cosa intendi per ” far tornare la vera Ducati”.

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    nandop6

    7 febbraio 2014 at 14:35

    Sono sicuro che la direzione è giusta. Forza!!!!!

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    TONYKART

    7 febbraio 2014 at 20:48

    Ho tantissima fiducia in mono ciglio e tutto il team ma mi sembra molto strano tutto questo miglioramento decantato tenendo conto che nn c è stato tempo per lavorarci sopra …..o erano idioti prima che in 3 anni nn hanno mosso la cosa giusta ,ma nn ci credo !!!!!!qualcuno sa su quale parte è intervenuto mono ciglio ???

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      testoner

      7 febbraio 2014 at 22:13

      @tony. se nn erro su un altro sito si parla di telaio e centralina… e naturalmente di scarichi e carene che si e’ ben visto da tutti. si parla di un telaio molto piu’ pulito anche alla vista..

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      ligera

      13 febbraio 2014 at 16:38

      Il lavoro più importante sulla moto si è concentrato sulla ciclistica (il telaio è più snello) ed elettronica.
      Questo, a detta dei piloti, ha portato una moto più guidabile, è più facile in ingresso curva, in uscita si accelera prima perchè la moto impenna meno e a centro curva va più veloce. A differenza dell’anno scorso però, la frenata sembra peggiorata.

      La Ducati adesso permette un range di regolazioni più ampio e a detta di Dall’Igna, i limiti di regolazione di questa moto non sono ancora stati raggiunti.
      insomma, siamo solo agli inizi.
      Non sarà questa la moto che potrà fare ottenere prestazioni stratosferiche quando sarà più “conosciuta” dai piloti, ma almeno riuscirà a stare con alcune MotoGP e non a limitarsi a stare davanti alle Open.

      Si sta parlando di una “moto laboratorio” (a quanto letto da altra fonte), in linea per la moto che arriverà. Nel futuro si sta pensando ad interventi più sostanziosi per quel che riguarda il motore.

      A detta dei piloti, la moto è più “sincera” e si fidano di più in ingresso curva

      Ancora più importante degli interventi sulla moto, sembra il fatto che l’ingegner Dall’Igna, con la sua competenza e col suo modo di fare, abbia dato gran morale a tutto lo staff, dai meccanici ai piloti, agli ingegneri deputati allo sviluppo, tutti si fidano di Lui.

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    un meccanico della dacia logan

    8 febbraio 2014 at 00:13

    Hai ragione ,lo sappiamo che non sarà quest’anno il titolo,sappiamo anche che In Ducati non erano lontani dal preparare le valige e lasciare la moto GP (prima che qualcuno decidesse di annientare la SBK che arricchiva le nostre passioni e ci faceva sognare)
    La Ducati non é più outsider rompiuova del monopolio giapponese con un budget 5 volte inferiore. Oggi fa parte di un impero potentissimo(sig).
    Ogni tanto mi riguardo la vittoria di Bayliss su Capirossi Valencia 2006 che sicuramente ricordi anche tu… per il trionfo di Ayden su qualcuno che ami appassionatamente.
    bella gara

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      Mefistio

      9 febbraio 2014 at 09:46

      Capisco bene la tua nostalgia era bei tempi, ma le cose cambiano e questo sport è cambiato molto.
      I veri valori si vedranno sempre meno e a far la differenza , come in formula 1 saranno gli ingeneri ardimentosi e le scelte difficili . Ma poiché a gestire tutto c’è il Dio denaro molti avranno paura di sperimentare e rischiare, quindi si finirà per avere moto sempre più simili.

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    bibo

    11 febbraio 2014 at 12:43

    probabilmente se capirossi non avesse tolto il gas,per aiutare rossi nel caso avesse avuto bisogno di togliere punti ad hayden,bayliss non avrebbe vinto….loris gli ha lasciato fare la gara in solitaria
    :-)

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      ligera

      13 febbraio 2014 at 16:49

      Hanno fatto una gara di coppia, Bayliss è stato avanti per tutta la gara e hanno sempre girato forte, molto forte.
      Anche il loro giro veloce si somiglia.
      Capirex ha scelto di non lottare con Bayliss, ne consegue che non sappiamo davvero se Bayliss si fosse fatto sorpassare o se avesse cercato di dare quel “di più” che certamente aveva.

      Io credo che quella gara abbia premiato chi se lo meritava davvero, la Ducati Bayliss e Capirex.
      Non poteva finire meglio di così quella gara.

      P.S.: io non ho messo alcun pollice, non li metto mai, come ho fatto con te, preferisco rispondere.

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    bibo

    12 febbraio 2014 at 19:51

    spiegatemi i pollici versi
    :-)))))

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