Superbike: Test 2014, terminato il lavoro dei Team in Spagna e Portogallo

A solo un mese dall'Australia, il punto dopo i test di Almeria e Portimao

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Dopo la due giorni di Almeria, con la giornata odierna si concludono anche sul circuito di Portimao i primi test SBK 2014. In pista oggi hanno girato Laverty e Lowes (Suzuki), l’Aprilia con Melandri e il tester Hofmann, la Ducati con Giugliano e Davies, e per le EVO Mahi Kawasaki, PTR Honda e DMC Lorenzini.

Una cinque giorni di test dove le cattive condizioni meteo, caratterizzate da pioggia, freddo e umidità, non hanno fortunatamente intralciato più di tanto il lavoro delle squadre.

Le notizie riguardo ai tempi sono ufficiose: a Portimao dopo la giornata di prove di sabato si parlava di un best lap di 1’44”3 per Giugliano, Melandri e Rea, seguiti da Haslam (Honda) con 1’44”4 e Davies (Ducati) con 1’44”6.

Sempre in Portogallo, domenica davanti a tutti si è messo Eugene Laverty con un 1’43”4, seguito da Melandri a 2 centesimi e Giugliano a 3. I tempi fatti registrare sono inferiori al miglior giro in gara a causa del freddo e dell’umidità in posta.

Per i test svolti sul circuito di Almeria invece si hanno solo i riscontri ufficiosi dei tempi di Sykes e Baz di venerdì (giovedì non sono stati dati crono), che parlano di un ottimo 1’34”0 per il campione in carica, seguito dal compagno di squadra a 5 decimi.

Ripercorriamo il lavoro dei team SBK in pista in Spagna e Portogallo.

Kawasaki: il team campione ha girato solo sul circuito di Almeria dove, nonostante la pioggia, i piloti sono riusciti a completare il programma di lavoro, provando la ZX-10R con alcuni aggiornamenti e macinando un buon numero di giri (Sykes 80, Baz 100). Tom Sykes ha lasciato la Spagna dicendosi soddisfatto del lavoro svolto e del livello di sviluppo della moto.

Suzuki: Laverty e Lowes ad Almeria si sono concentrati principalmente sullo sviluppo del nuovo pacchetto elettronico sviluppato durante l’inverno.
Per Lowes, al debutto, si trattava anche di macinare km con la nuova moto in vista dell’esordio nel mondiale.
Dopo il confronto con Sykes e Baz, il team si è spostato a Portimao per proseguire il lavoro di sviluppo, facendo anche segnare tempi molto buoni: in particolare Laverty che domenica si è messo davanti a tutti, con grande soddisfazione da parte del suo stesso team.
Altro pilota che ha impressionato molto è il debuttante Lowes, già molto veloce: suo il 4° tempo di domenica.

Aprilia: il team italiano ha scelto di girare solo a Portimao, dove Marco Melandri ha portato avanti il lavoro sulla nuova RSV4, ancora alla ricerca del set up base. Si è confermato tra i piloti più presenti in pista e sempre tra i primi 3 più veloci.

Ducati: a Portimao Giugliano è subito sembrato a suo agio con la sua nuova Panigale R, con cui anche lui ha portato avanti la ricerca del set up.

Honda: a Portimao lavoro sul pacchetto elettronico anche per Haslam e Davies, un po’ più lenti rispetto agli altri piloti in pista. Contrariamente a quanto comunicato a inizio test, il team ha girato anche oggi.

MV Agusta: Test un po’ più complicati invece per il team MV Agusta e per il suo pilota, Claudio Corti, arrivati in Portogallo con l’intento di verificare le prestazioni dei nuovi scarichi e delle modifiche al motore (si parla di circa 10 CV in più rispetto ai test di Jerez di fine anno). Altre novità sono state il serbatoio sagomato e un diverso liveraggio dell’ammortizzatore posteriore. Corti sembra aver gradito i nuovi aggiornamenti, anche se ha richiesto più trazione al posteriore. Complice anche il meteo e il fatto che la R4 sia ancora una moto al “debutto”, è risultato molto indietro rispetto agli altri.

Prossimo appuntamento a Jerez, il 5-6 febbraio, con i test di Kawasaki e Honda.

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