MotoGP: Gigi Dall’Igna: “Se sarà necessario faremo una moto nuova”

Prima conferenza stampa per il nuovo Direttore Generale di Ducati Corse, che ha parlato a 360°

MotoGP: Gigi Dall’Igna: “Se sarà necessario faremo una moto nuova”MotoGP: Gigi Dall’Igna: “Se sarà necessario faremo una moto nuova”

C’è stata oggi qui a Valencia la prima conferenza stampa di Gigi Dall’Igna, nuovo Direttore Generale di Ducati Corse. L’ex Aprilia ha parlato della nuova esperienza iniziata oggi (c’è stato il primo shake-down -2014), che lo vede nei panni di colui che dovrà far “risorgere” la Rossa di Borgo Panigale. Dall’Igna non si è sottratto alle domande della stampa italiana, ma ha risposto con determinazione e convinzione.

“Oggi è un giorno veramente particolare, il primo da Direttore Generale di Ducati Corse. E’ una svolta radicale nella mia carriera. Ringrazio Ducati e il managament di Audi per la fiducia che mi hanno accordato. La Ducati viene da due stagioni complicate e c’è parecchio lavoro da fare. Mi conforta aver trovato a casa uno staff veramente all’altezza e di alto livello, soprattutto tecnico. Queste persone mi aiuteranno a fare quello che serve per riportare Ducati al livello che merita anche nelle competizioni sportive; non solo MotoGP ma anche Superbike. Sarà importante unificare le filosofie di lavoro di queste due aree e trasferire quando di buono dalla MotoGP alla Superbike. Come prima parte va riorganizzata la struttura perchè ho trovato due aree abbastanza separate, la pista e la casa, quindi per primo dobbiamo ricollegare queste due aree e l’unico modo per farlo è dare ad un ruolo importante in pista alle persone di casa e viceversa. Il fatto che anche io sarò in pista aiuterà sicuramente.”

C’è quindi da rifondare?

“Se e quando mi accorgerò che sarà necessario e sarà necessario fare una moto nuova, evidentemente Ducati avrà la capacità per farlo e lo faremo. Posso dire che inizieremo il prossimo anno con una moto diversa, chiaramente non avrà ancora quello che io ritengo una moto debba avere per poter vincere, perchè è frutto di altri, ma debutterà a Sepang. Nel frattempo capirò come è fatta e se va modificata prima di Sepang, per introdurre qualche ulteriore modifica. Posso dire di aver trovato una struttura a casa molto competente e questo mi fa ben sperare.”

Qual’è problema più grande?

“Come detto a livello organizzativo, non ho trovato il giusto collegamento tra casa e pista. Questo vuol dire che gli sviluppo che vengono fatti a casa non vengono provati in pista e quando vengono provati in pista, a casa si pensa poi che non sono stati provati in maniera corretta. Questo evidentemente va messo a posto e quindi c’è bisogno di una riorganizzazione.”

Quanto tempo occorrerà per fare una nuovo moto?

“Ti avrei potuto rispondere com precisione prima, dove lavoravo (Aprilia), una struttura che avevo contribuito a creare. Qui è più difficile poterlo dirlo ora, credo un qualcosa di più di sei mesi dal momento in cui si pensa ad un concetto di moto diverso da quello che c’è adesso.”

Quanto tempo ci vorrà per tornare a vincere?

“Va migliorata la comunicazione tra chi lavora a casa e chi lavora in pista. A livello tecnico ho trovato una struttura valida sia a livello di elettronica, di motore e di ciclistica. Programmi a lungo termine è sempre difficili farli, prima devo conoscere l’azienda. Io appena ho un problema cerco di risolverlo e credo sia un aspetto importante. Per tornare ad essere competitivi ragionevolmente ci vorranno tra i due e i tre anni, poi si può pensare a vincere.”

Ti ritrovi due piloti che non hai scelto, cosa ne pensi?

“Andrea (Dovizioso, ndr) è una persona che ho rincorso per tutta ma mia carriera. Su di lui non ho dubbi, è un pilota che stimo molto. Per quanto riguarda Crutchlow lo conosco meno, ha un passato abbastanza diverso dal mio, me lo son trovato davanti solo un anno. Sembra però cresciuto molto, soprattutto in quest’ultimo anno, quindi sono positivo.”

Porterai altri tuoi uomini sia a livello tecnico che di piloti (tester)?

“Conosco qualcuna delle persone che sono in Ducati Corse. Devo valutare meglio quelle che ci sono. La prima impressione è stata ampiamente positiva.”

Quando si parla di Ducati si pensa anche ad Audi, attingerete dal loro Know-How?

“Audi è un colosso tecnologico, quindi sarebbe stupido non attingere alle loro competenze; ma bisogna essere sufficientemente intelligenti da capire quali prendere.”

Come cambierà la gestione sportiva?

“Paolo Ciabatti oltre ad essere responsabile del progetto MotoGP sarà anche direttore sportivo e anche io non sarò solo Direttore Generale, ma sarò anche Direttore tecnico. Quindi ci saranno cambiamenti importanti che riguarderanno non solo la MotoGP ma anche la Superbike. La loro interconnessione deve essere più completa.”

Avrete anche una Ducati “Open”?

“Si, ne avremo una nel Team Pramac, è un progetto importante visto che è la nuova direzione della MotoGP.”

Aprilia e Ducati sono molto diverse, hanno filosofie opposte. Ducati sarà disponibile ad abbandonare Desmo, traliccio, o altro se servirà per tornare competitivi?

“Senza entrare nel dettaglio trecnico credo che Ducati farà quello necessario per vincere e se sarà necessario farà questi cambianenti.”

Come mai hai lasciato l’Aprilia?

“L’unico campionato dove non ho vinto e dove non ho avuto la possibilità di vincere è stata la MotoGP. In Ducati mi è stata offerta questa possibilità e l’ho colta.”

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6 commenti
  1. Avatar

    marzio

    11 novembre 2013 at 19:54

    Buon lavoro Gigi.

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    ligera

    11 novembre 2013 at 19:57

    Grande Gigi. Poche parole, tanta fiducia, voglia di fare bene e concreto nelle cose che dice, dicendo effettivamente poco o nulla. Controsenso vero!

    La moto che debutterà ai test di Sepang, non sarà la moto dell’ingegnere, ma questa gli servirà come punto di partenza.

    Ha chiarito, se ce ne fosse bisogno, che la Ducati vuole tornare a vincere e farà il necessario per riuscirci, ciò vuole dire, ampia libertà di progetto, non legato alle pietre miliari della casa come il sistema Desmo ad esempio (ma questo era chiaro già da diverso tempo, non credo che sia stato imposto, almeno non negli ultimi anni, se è stato usato, ha avuto certamente i suoi perchè, anche se dall’avvento delle valvole pneumatiche i vantaggi sono pressochè scomparsi.

    Vedremo una SBK (ma penso dal 2015), molto più simile alla MotoGP, questo sta a significare che adotteranno i 4 cilindri?
    Di certo c’è che verranno modificati i regolamenti e una SBK più vicina alla produzione di serie, vuole dire una Ducati più competitiva, già così, senza interventi.
    Certo è che la strada dei 4 cilindri, sembra ormai obbligata.
    Per trovare i cavalli necessari nel nuovo 1200, è stata fatta una camera di scoppio al limite della pazzia (si fa per dire), battendo strade, sino ad allora, inesplorate.
    Ne è risultata una moto competitiva nella sua versione base (SuperStock), ma molto meno performante nella versione SBK perchè, quei pochi cavalli acquisiti per le alte velocità, erano sottratti allo spunto da basse velocità, per cui è stato necessario un compromesso che, vuoi per la strada inesplorata, vuoi per le limitazioni regolamentari, hanno reso la Ducati una moto con “scarse” prestazioni, perchè ha perso troppo in basso e non ha guadagnato praticamente nulla in alto.

    Le GP13 e 14 che hanno girato oggi, hanno ottenuto tempi molto, troppo simili per venire da 3 modelli diversi (Dovi/Cal, Ian/Her e Pirro).
    Trovo giuste le conclusioni in un diverso articolo del sito, dove si parla di una Ducati facile da portare ad un certo limite (e su questa pista possiamo dire che è 1.32.0), dopodichè risulta quasi impossibile trovare quel qualcosina in più per raggiungere la grande prestazione.
    Senza nulla togliere alle capacità di Cal, vederlo li a 1 decimo da Dovizioso che ci ha girato un anno, mi fa pensare a qualcosa di strano.
    Dovi ci ha tirato, sicuramente, visto che ha girato quasi col tempo della Q2.
    Stessa cosa per Iannone, che prende sempre più confidenza con questa moto.
    Anche Pirro ed Hernandez non sono lontani.
    Molte moto diverse e Cal, appena salito sulla Ducati che a detta di tutti è la più difficile da guidare ci stampa subito un 1.32.0, ma sopratutto ad appena 1 decimino da Iannone e da Dovizioso.

    Le strade sono 2, la prima prevede un Cal fenomenale che domani sarà la prima della Ducati e girerà sui tempi di Bradl o meglio (non ci credo neppure se lo vedo), oppure, come credo più probabile, ci ha visto bene l’autore dell’articolo citato in precedenza.

    In ogni caso, come ha fatto intendere Dall’Igna, non ci si dovrà attendere molto sino alle prime gare del 2014 (6 mesi se si rendesse necessaria una nuova moto, anche se penso sia già palese che la strada da intraprendere sia necessariamente diversa da questa), sperando che nel frattempo si siano individuate le aree di intervento (un nuovo telaio come minimo credo) e si sia dato inizio alla rivincità ROSSA.

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      Ronnie

      11 novembre 2013 at 20:25

      E’ difficile capire quanto nell’ultimo anno sia migliorata la moto o le gomme, perchè è probabile che abbiano sviluppato elettronica, e ciclisitca, ma prendono sempre la stessa paga. Dovrebbero cominciare a ripensare un telaio assieme al motore e non limitarsi a cambiare gli attacchi dei carter, per ora il progetto in se ha dei limiti con cui stanno combattendo da anni, il potenziale non è sufficiente in modo da chiudere il divario con le Giapponesi.

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    Ronnie

    11 novembre 2013 at 20:11

    Maggiori sinergie tra MotoGP e SBK -> o fanno una 1200cc bicilindrica in MotoGP o una 4 cilindri per la SBK :)

    Auguri Gigi, vediamo quanto duri… in Ducati sono più quadrati dei Tedeschi dell’Audi…

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    Stonami77

    12 novembre 2013 at 14:27

    Una sola parola..anzi due..FORZA e FIDUCIA..gli anni si Stoner sono solo un bellissimo ricordo..e credo che più dalle vittorie bisogna imparare dalle sconfitte per migliorarsi..sono fiducioso..ma già dal 2014 si devono vedere decici progressi per puntare a un 2015 da protagonisti!!

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    bcs

    15 novembre 2013 at 17:11

    Ma come… Gli stessi tifosi così ancorati alla “filosofia Ducati” (convinti tra l’altro che la soluzione “Motore portante” o l uso del carbonio in una moto da corsa,fosse una cosa inventata da Ducati), adesso chiedono cambiamenti?

    Gli stessi utenti mi attaccavano quando sostenevo che i diversi sistemi usati da Ducati (non entro nel merito,altrimenti mi tocca scrivere inutilmente cose che ho gia scritto 1000000 volte…) non sono idonei con questi regolamenti…

    Adesso chiedono cambiamenti… Bah…

    Un po’ di coerenza non farebbe male…

    Già, prima si attaccava Rossi perchè “voleva cambiare la moto”, adesso chiedono cambiamenti…. Bah…

    Dovi quest anno ha fatto lo stesso identico percorso di Valentino (dichiarazioni e non), ma sono passate in sordina, o meglio non sono state considerate…

    Chissà come mai…

    Cambiamenti….

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