MotoGP Phillip Island: Lorenzo vince, Marquez prende la bandiera nera, mondiale riaperto!

Incredibile errore della Honda che non ha fatto rientrare in tempo ai box il proprio pilota

MotoGP Phillip Island: Lorenzo vince, Marquez prende la bandiera nera, mondiale riaperto!MotoGP Phillip Island: Lorenzo vince, Marquez prende la bandiera nera, mondiale riaperto!

Jorge Lorenzo ha vinto il Gran Premio d’Australia classe MotoGP, corso con la procedura del flag-to-flag. Il maiorchino è riuscito ad avere la meglio sul connazionale Dani Pedrosa e sul nostro Valentino Rossi, che ha preceduto Crutchlow e Bautista.

Gara da dimenticare invece per Marc Marquez, che qui aveva il primo match-point per aggiudicarsi il mondiale. Il pilota della Honda non è rientrato nella “finestra” indicata dalla direzione gara (i piloti non potevano percorrere più di 10 giri con lo stesso pneumatico) ed ha quindi preso la bandiera nera! Un errore imperdonabile della Honda che riapre di fatto il mondiale. Lo svantaggio di Lorenzo sul connazionale passa infatti da 43 a 18 punti, quando mancano due gare al termine.

Buono il sesto posto di Bradley Smith, che ha preceduto le Ducati di Hayden, Iannone  e Dovizioso. Il migliore dei piloti italiani con le CRT è stato Danilo Petrucci, quindicesimo. Il rider ternano del Came Iodaracing Team ha preceduto i connazionali Luca Scassa e Claudio Corti.

Cronaca di gara

Sedicesima tappa della stagione 2013 per i piloti del motomondiale classe MotoGP. Si corre a Phillip Island, teatro dello Tissot Australian Grand Prix. Ieri nei quindici minuti del “time” attack” ad avere la meglio era stato il campione in carica Jorge Lorenzo, che ha anche ottenuto il nuovo record della pista australiana con il crono di 1’27.899. Il maiorchino avrà accanto a se in prima fila il leader del mondiale Marc Marquez, che oggi si gioca il primo match point; se riuscirà a mettere otto punti tra se e Lorenzo sarà iridato della Top Class nella stagione d’esordio. Chiude la prima fila con il terzo tempo il nostro Valentino Rossi, che bissa la prima “linea” di Sepang.

Seconda fila per gli spagnoli della Honda Alvaro Bautista (Team Gresini) e Dani Pedrosa (Team Repsol) e per la Yamaha SAT del prossimo pilota Ducati MotoGP Cal Crutchlow. Terza fila per la seconda Yamaha SAT, quella del Team Tech 3 di Bradley Smith, per la Ducati di Nicky Hayden e per quella di Andrea Dovizioso.

Decimo tempo e quarta fila per Andrea Iannone, mentre i piloti italiani con le CRT sono Claudio Corti, quattordicesimo con la FTR Kawasaki del Team NGM Mobile, Danilo Petrucci diciassettesimo con la Ioda Suter BMW del Came Iodaracing Team e Luca Scassa, in sella alla ART dell’infortunato Karel Abraham, ventesimo.

Ricordiamo che a causa dei problemi evidenziati dalla Bridgestone che non garantisce più di 10 giri con il nuovo asfalto autraliano, si adotterà la procedura del flag-to-flag. In pratica i piloti saranno obbligati a rientrare ai box per cambiare moto tra il nono e il decimo giro (in pratica a metà gara). La corsa è stata anche accorciata di otto giri (in totale i piloti percorreranno 19 giri per 84.512 Km). Tutto è pronto 28 i gradi nell’aria, 34 quelli sull’asfalto, si spengono i semafori, al via il più veloce è il poleman Jorge Lorenzo. Alla prima curva il campione in carica è davanti a Marquez, Pedrosa, Smith (autore di una grande partenza), Rossi, Bautista, Iannone e Crutchlow.

Il maiorchino tenta subito l’allungo, mette qualche metro tra se le Honda per cercare una fuga. Va però largo, perde la posizione, per poi riguadagnarla subito dopo. Il primo giro si chiude con quest’ordine: Lorenzo, Marquez, Pedrosa, Rossi, Smith, Bautista, Crutchlow, Iannone, Hayden, Dovizioso.

I primi tre hanno ormai fatto il vuoto, mentre dietro la quarta posizione di Rossi è insidiata da Alvaro Bautista. Gli italiani con le CRT sono Danilo Petrucci quindicesimo, Claudio Corti sedicesimo e Luca Scassa diciannovesimo.

Perde due posizioni Valentino Rossi, scavalcato sia da Bautista che da Crutchlow. Gara in salita quella del nove volte campine del mondo, che anche questa volta non è riuscito a capitalizzare la prima fila.

Ci avviciniamo alla zona del flag-to-flag, vedremo chi sarà il primo pilota ad entrare nella pit-lane per cambiare la moto. E’ Pedrosa ad entrare per primo ai box. Cambio moto avvenuto senza problemi. Entra anche Bautista, mentre Lorenzo e Marquez dovranno entrare in questo giro. Anche Petrucci, Iannone ed Edwards sono ai box. Rischio per Marquez,
che continua, mentre Lorenzo ha effettuato ora il cambio moto. Stessa manovra effettuara anche per Rossi e Crutchlow.

Lorenzo rientra davanti a Pedrosa, mentre Marquez potrebbe aver percorso un giro in più. Collisione tra Lorenzo e Marquez, quando quest’utimo rientrava in pista. Fortunatamente nulla di grave, ma manovra ad alto rischio. Intanto viene segnalato a Pedrosa di cedere una posizione, anche se al momento non se ne conoscono le ragioni. Il #26 cede a Marquez, evitando quindi sanzioni.

Bandiera nera per Marc Marquez! Il leader del mondiale non è rientrato nella “finestra” indicata dalla direzione gara! Incredibile l’errore commesso o dalla squadra o dal pilota. Lorenzo è sempre al comando davanti a Pedrosa e Crutchlow e il mondiale è di fatto riaperto. Rossi intanto fiutato il podio si è portato davanti a Crutchlow e Bautista.

Inizia l’ultimo giro, Jorge Lorenzo va a vincere questa incredibile gara, sul podio con lui Pedrosa e Rossi. Il mondiale è ufficialmente riaperto, sono 18 adesso i punti che separano Lorenzo da Marquez.

MotoGp Gara Motegi - GP Giappone - I tempi


Pos Num Pilota Moto Team Tempo Gap
1 21 Franco Morbidelli Yamaha Petronas Yamaha Srt 41:47.652
2 42 Alex Rins Suzuki Team Suzuki Ecstar +2.205
3 36 Joan Mir Suzuki Team Suzuki Ecstar +5.376
4 44 Pol Espargaro Ktm Red Bull Ktm Factory Racing +10.299
5 5 Johann Zarco Ducati Esponsorama Racing +12.915
6 88 Miguel Oliveira Ktm Red Bull Ktm Tech 3 +12.953
7 12 Maverick Vinales Yamaha Monster Energy Yamaha Motogp +14.262
8 20 Fabio Quartararo Yamaha Petronas Yamaha Srt +14.720
9 27 Iker Lecuona Ktm Red Bull Ktm Tech 3 +17.177
10 9 Danilo Petrucci Ducati Ducati Team +19.519
11 35 Cal Crutchlow Honda Lcr Honda Castrol +19.708
12 6 Stefan Bradl Honda Repsol Honda Team +20.591
13 4 Andrea Dovizioso Ducati Ducati Team +22.222
14 53 Tito Rabat Ducati Esponsorama Racing +26.496
15 38 Bradley Smith Aprilia Aprilia Racing Team Gresini +31.816

Motegi - GP Giappone - Risultati Gara

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20 commenti
  1. Avatar

    Rob

    20 Ottobre 2013 at 08:49

    Alcune delle cose volute in questi anni dalla pseudo alleanza nippo/spagnola:Honda+Dorna….

    -fine del 2T per si diceva abbattere i costi(oggi circa di 10 volte superiori)e dell’inquinamento del 2T rispetto al 4T(altra gigantesca frottola)
    -sparizione della figura del meccanico alle corse(i motori adesso sono tutti piombati).
    -non puoi più come si faceva prima correre dopo i 26 anni nelle categorie minori.
    -monomarca Honda nella categoria prima della MotoGp.
    -cancellazzione dei più importanti storici circuiti a favore di circuiti che pagano Dorna quello che vuole lei.
    -monogomma,assenza di concorrenza e di sviluppo,con in più a volte la possibilità di cambiare le gomme in corsa a favore od a sfavore di chi si vuole favorire o sfavorire.
    -partiti con le 1000 4T,poi si è passati per volere di Honda alle 800 4T con costi
    esagerati,e poi di nuovo a 1000,magari adesso stanno pensando al turbo come il prossimo anno la F1….

    Perchè no?In fondo già adesso vediamo il cambio gomme….

    Di questo passo ,visto anche che cosa stanno preparando insieme gli spagnoli di Dorna ed i giapponesi di Honda per la superbike…il futuro sembra assicurato…

    Buona Domenica.

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      Mefistio

      20 Ottobre 2013 at 09:19

      Hai ragione e ne hanno pagato maggiormente le case
      che non hanno il potere di Honda e anche Yamaha.
      Ma oggi cosa c’entra? Honda ha sbagliato e le regole sono regole per tutti.
      Per me se Marquetz dovesse perdere il mondiale lo perderebbe solo nel punteggio, nel cuore degli Sportivi lo ha già vinto e questo lo consacra alla legenda come Villeneuve. Alla faccia di chi predice bandiere nere pre gara , e questo fa si pensare……

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      bcs

      20 Ottobre 2013 at 15:58

      Rob

      Non c’è l’opzione per metterti infiniti pollici verdi… Peccato….

      Che Schifo vedere questo sport, rovinato in questa maniera assurda!

      Avanti così!

      W Dorna e W Fim!

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    Micky79

    20 Ottobre 2013 at 09:36

    Che gran casino che ha fatto la direzione gara in questo GP ma il problema vero sta alla radice e cioè alla Bridgestone che a questo giro si becca voto 0 per l’inefficienza!!!!

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    testoner

    20 Ottobre 2013 at 09:51

    qualcuno sa se marquez verra penalizzato anche per l’entrata in pista ”irruenta” che ha fatto dopo il cambio moto???

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      fatman

      20 Ottobre 2013 at 10:30

      …no, non verra’ penalizzato…in ogni caso 18 punti sono un bel vantaggio…e poi le prox gare sono pro honda…sei pronto a festdggiare Sykes?

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        testoner

        20 Ottobre 2013 at 10:52

        prontissimo!!! ho gia’ in tavola una bottiglia di buon aglianico del beneventano!!! cantina del mio vecchio..

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        Stonami77

        20 Ottobre 2013 at 22:55

        naaa, meglio l’aglianico del Vulture!!

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        testoner

        21 Ottobre 2013 at 09:34

        @stonami… nn esageriamo!!! i vigneti del mio vecchio sono molto prestigiosi. crescono su collina rocciosa e anno una gradazione superlativa!! comunque l’importante era festeggiare.

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    V.D.S

    20 Ottobre 2013 at 10:14

    Al di la dell’erroraccio Honda,questa buffonata del flag to flag è ridicola come le gomme bridgestone!

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    mugello

    20 Ottobre 2013 at 11:38

    su uno dei veri circuiti del motomondiale con la classifica che parlava chiaro il mafioso pelato è riuscito a ribaltare il pronostico per far aumentare l’audience ed anche favorire…., come spesso scritto ha scambiato le gare con lo spettacolo da circo.

    ma la pista parla ed ha detto che :

    la yamaha la migliore moto
    poteva vincere sia lorenzo che marquez
    pedro terzo
    4° e 5° crutchlow e bautista o viceversa
    6° il 46

    e si perché all’entra del cambio moto il 46 era SESTO e per la gioia del pelato pianificatore distributore di gommine si è trovato 4°.
    l’entrata di marquez in pista era assolutamente normale , lorenzo appena tolto il casco ha dichiarato di essere andato lungo lui.
    appena tolto il casco il 46 voleva il 2° posto …….insomma gran casino e confusione ma si sa dove le regole cambiano a minuti per favorire i nipotini certa gente ci sguazza d’altronde mica si vincono di polso i tituli .
    le gomme come dichiarato da bautista e da altri
    nella loro simulazione avevano fatto 22 giri e non c’erano problemi.
    un campionato gestito da pagliacci per i pagliacci , nani e ballerinE.

    nussuno ne ha parlato del ritorno delle gamme da qualifica ?? ma si , si chiamano gomme morbide e tanto altre gomme sono arrivate……
    vergogna!!!!!!!!!!!!!!
    ecco perché e di questo parlava CASEY sulla certezza delle regole , bravo l’unico NON pagliaccio.

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      Durim

      20 Ottobre 2013 at 13:35

      Bravo, stoner l’unico non pagliaccio, perchè a leggere i tuoi commenti sembra che il mondo sia pieno di clown, te in primis!
      Lorenzo ha vinto, pedrosa secondo, marquez squalificato e l’80 % del tuo post è su Rossi..ma chiedigli di sposarti non so..fatti le seghè con le sue foto però fatti una vita.
      Ormai rossi è contento di arrivare terzo, quarto ecc non gliene frega più niente. Te piangi ogni volta. Vai avanti con la vita, sfig@to ;)

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        blohm

        20 Ottobre 2013 at 14:08

        Non farci caso, Mùùùùùùggello delira perchè lui è un vero Ducatriste, e credeva che fosse colpa di Rossi se la Dobloni non andava. Infatti si vede la classifica di questa stagione è molto migliorata rispetto a quando c’ era Rossi. Il dottore aveva fatto sesto a fine 2012, invece l eroe delle rosse (di vergogna) è ottavo nonostante faccia di tutto per non cadere. Ah e hanno riprovato tutto il materiale valido che Rossi aveva scartato eh. Bwahahahaha le stesse minkiate che dicevano anche il grassone e l immigrato……..

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        bcs

        20 Ottobre 2013 at 15:47

        Esatto, marco/mugello/MM/…. segue un mondiale tutto suo… Lascialo perdere,sprechi solo tempo…

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      Durim

      20 Ottobre 2013 at 20:21

      https://pbs.twimg.com/media/BXBg1c2IYAAfv0Q.jpg

      questa era la gomma di marquez al cambio moto. Quindi,mugello,22 giri non potevano farli. Che bridgestone abbia sbagliato a portare gomme non performanti qui è chiaro a tutti..ma il flag 2 flag era la soluzione migliore. Un bambino delle elementari sarebbe capace di non farlo quell’errore. Sono stati proprio ingenui marc e la sua squadra.

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        Bryan

        21 Ottobre 2013 at 08:54

        Mugello parlava della gomma morbida che da quanto detto dai piloti era migliore della dura come durata, almeno per i piloti Honda, Bautista e Crutchlow. Mentre i piloti Ducati, Rossi , Smith,preferivano la gomma dura come durata. (Lorenzo non ha nemmeno parlato di quale gomma fosse migliore)I piloti Honda, Bautista e Crutchlow, Domenica mattina hanno fatto un meeting con Dorna per avere la possibilità di usare la gomma morbida, che sulla loro moto aveva meno problemi della dura, questo vuol dire più sicurezza, ma non sono stati ascoltati e l’obbligo della dura è rimasto.

  6. Avatar

    bcs

    20 Ottobre 2013 at 15:56

    Non c’è niente da commentare in questa gara, se non il fatto che piuttosto che vedere questa BUFFONATA, preferivo NON VEDERE NIENTE!

    La cosa è SCANDALOSA!
    Piloti COSTRETTI a fermarsi in DETERMINATI GIRI (nemmeno in F1 avviene questo…), e soprattutto COSTRETTI A FERMARSI!

    Regole che cambiano ogni 5 secondi e se queste regole non vengono rispettate, non sono elencati i gradi di penalità, ma sono a discrezione della direzione gara….

    Che Schifo!!!!!
    Sono risuciti a rovinare una delle gare più belle e spettacoliri della storia… (Ripeto ma da gente che cancella Laguna è il minimo).

    Che schifo e che BUFFONATA la gara di oggi…

    Certo per alcuni potrà anche essere sembrata spettacolare, ma io la vedo come una GROSSA BUFFONATA!!!!!

    Per non parlare delle classi Moto3 e Moto2….

    Per la gara… Bravo Lorenzo, una gara perfetta. Pedrosa senza la pressione di un titolo corre in maniera più libera e sciolta… Ed è tutto dire…

    Marc paga una tattica sbagliata (che si poteva evitare), ma può capitare, soprattutto in una NON GARA come questa.

    Rossi.. Paga tanto, il distacco è ancora tanto..

    Bravo Cal e Bravo Bautista.

    Ducati solita roba….

    Gara totalmente INUTILE!

    Ma questo è il motomondiale di oggi! Bravi, continuate così!

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      testoner

      21 Ottobre 2013 at 09:32

      sempre abbastanza d’accordo cn te…. ma oggi no. cosa doveva fare brigstone?? se il rischio era cosi’ elevato di nn finire la gara…. io penso che se avessero annullato il gp adesso saresti qui a dire che si potevano trovare soluzioni.

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        bcs

        21 Ottobre 2013 at 20:01

        testoner

        Il gommista qui ha toppato alla grande, ma è la prima volta che capita.

        Cosa poteva fare?

        Semplice… Test come sono stati fatti in Argentina ed Austin. Soprattutto visto i problemi avuti da Pirelli in Sbk…

        Si, io preferivo NON vedere la gara, piuttosto che vedere una NON gara.

        C’è il rischio reale di scoppio dello pneumatico dopo una decina di giri? Bene… Si annulla la corsa…

        Perdonami, ma questo è il mio punto di vista… Io quella di ieri non la considero una gara degna di questo nome, poi ovviamente ognuno ha le sue idee…

        Ma ieri si è andati nel ridicolo.

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      Ronnie

      21 Ottobre 2013 at 10:20

      Secondo me hanno sbagliato il formato con il flag to flag, ma come dici tu hanno cambiato troppo le regole in gioco da un giorno con l’altro.

      La tattica di Marquez sarebbe stata corretta fino a Sabato sera, la Domenica mattina hanno di nuovo cambiato il regolamento e diminuito la finestra in cui cambiare moto e il numero di giri.

      Oltretutto anche la bandiera nera a 4 piloti, perchè alla fine con quelli della CRT credo fossero 4 in totale, hanno esagerato, potevano dare un drive through, ma evidentemente sia per contestazioni di Yamaha, sia perchè con Marquze hanno usato il guanto bianco, hanno dato la bandiera nera a Marquez e di conseguenza l’hanno dovuta dare agli altri 3 qualche giro dopo.
      Sono sicuro che se fossero stati in Spagna questo non sarebbe successo, ma trovandosi in Australia i Giudici hanno preso una decisione più liberamente.

      Alla fine ha Marquez hanno tolto quei 25 punti che forse dovevano togliare ad Aragon e i 25 punti tolti alla Honda sarebbero stati la penalità giusta da infliggere qui a Phillip Island, quindi per qualche strano gioco della sorte tutto è tornato al suo posto, il problema è che sono le decisioni sbagliate ad essersi controbilanciate con altre decisioni sbagliate il che è paradossale :)

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