MotoGP Laguna Seca, Qualifiche 2: Stefan Bradl centra la prima pole nella Top Class davanti a Marquez e Bautista

In seconda fila le Yamaha di Rossi, Crutchlow e Lorenzo

MotoGP Laguna Seca, Qualifiche 2: Stefan Bradl centra la prima pole nella Top Class davanti a Marquez e BautistaMotoGP Laguna Seca, Qualifiche 2: Stefan Bradl centra la prima pole nella Top Class davanti a Marquez e Bautista

Stefan Bradl ha fatto il “colpaccio”! Il pilota del Team LCR ha infatti centrato la pole position del Red Bull U.S. Grand Prix, in programma domani al Mazda Raceway di Laguna Seca. Il tedesco del Team LCR, già iridato della Moto2 nel 2011, centra così la sua prima partenza al “palo” nella Top Class, andando a precedere altre due Honda, quella del Team Repsol del leader del mondiale Marc Marquez e quella del Team Gresini di Alvaro Bautista. Questa è anche la prima pole per un tedesco nella classe regina, una doppia soddisfazione quindi per il figlio di Helmut, pilota del motomondiale anni ’90, che correva in 250cc “contro” il nostro Luca Cadalora.

Tre Honda quindi in prima fila, con Marquez che nei minuti finali non ha potuto difendere la sua leadership a causa di una caduta. Il rider #93 ha infatti perso l’avantreno della sua RC213V quando ormai mancavano pochissimi minuti al termine della qualifica.

Molto bene anche la terza Honda, quella di Alvaro Bautista, che ha portato la sua RC213V con sospensioni Showa e freni Nissin in prima fila. Lo spagnolo sembra avere anche un bel passo in ottica gara e domani potrebbe essere tra i protagonisti.

In seconda fila troviamo invece tre Yamaha, quelle di Valentino Rossi, Cal Crutchlow e Jorge Lorenzo. I tre hanno vissuto un turno di qualifica differente. Il pesarese della Yamaha ha infatti cercato a lungo la prima fila, chiudendo a 0.242s da Bradl, mentre Crutchlow ha avuto problemi alla moto. Quella caduta nelle FP4 non era pronta, mentre inizialmente la seconda aveva un problema ad un sensore dell’elettronica.

Il britannico è riuscito a scendere in pista solo nei minuti finali, riuscendo comunque a chiudere vicinissimo a Rossi, che è davanti per soli 2 millesimi. Jorge Lorenzo paga invece la doppia operazione alla clavicola. Il maiorchino che qui vantava quattro pole position consecutive perde infatti molto nella parte finale della pista, dove la sua clavicola è sottoposta ad uno sforza superiore.

Lorenzo è comunque davanti all’altro infortunato di lusso, il connazionale Dani Pedrosa, che ha chiuso settimo e davanti alla prima Ducati, quella di Andrea Dovizioso, che partirà quindi dalla terza fila insieme allo spagnolo e a Bradley Smith.

Foto: Alex Farinelli

MotoGp Qualifica 2 Sachsenring - Gp Germania - I tempi


Pos Num Pilota Moto Team Tempo Gap

Risultati non ancora disponibili.


Sachsenring - Gp Germania - Risultati Qualifica 2

Clicca qui per entrare nella sezione Risultati e vedere tutte le statistiche

Leggi altri articoli in MotoGP

Lascia un commento

11 commenti
  1. Avatar

    blohm

    21 Luglio 2013 at 00:45

    BWAAAAHAHAHAHAHAHAHAAAAAAAAAAAAAA delizioso stava per prendere la stessa mina che ha preso Rossi, con l’ aggravante che ha pure “il telaio nuovo”, mega rotfl al cubo.

  2. Avatar

    gigetto

    21 Luglio 2013 at 02:30

    Lorenzo e Pedrosa acciaccati nettamente. A parte le conseguenze di questo in qualifica le Yamaha potevano fare di più…Crutchlow non ha trovato il bandolo della matassa e Rossi ha fatto meno del minimo sindacale, come spesso gli accade. Marquez caduto ha “dovuto ” provare il limite della pista, che pure può essere d’aiuto. Bradl e Bautista bene, la senzazione è che la moto sia migliorata, almeno sul giro secco.

    • Avatar

      bcs

      21 Luglio 2013 at 11:11

      Ti sei tanto esaltato per il tempo fatto dal Dovi con gomma nuova (rispetto ad un pilota che usava gomma usata nella Fp1 ed ha continuato ad usarla per tutto il turno Fp2) nella Fp2, non ti esalti anche adesso?
      Marc ha dovuto provare il limite della pista ? aahahahahahahahah Che perla!

    • Avatar

      Ronnie

      21 Luglio 2013 at 12:32

      Aggiungendo 3000 se, e vedendo la prestazione delal Honda io penso che in condizioni normali in cui fila tutto lisci e tutti i piloti sono in forma credo che il risultato della qualifica sarebe satata questa:

      1. Pedrosa
      2. Marquez a 2 decimi
      3. Bradl

      4. 5. Bautista e Lorenzo a posizioni anche invertite

      6. Crutchlow 7. Rossi a posizioni anche invertite.

      Poi tutti gli altri.

      Quello che mi sembra chiaro ormai è che la Honda con le alte temperature va meglio, e qui forse anche il cambio seamless da il suo bel vantaggio, perchè 3 decimi ai top raider Yamaha li i piloti HRC li avrebbero rifilati comunque e su una pista così corta sono una bella paga.

      Oltretutto il fatto di avere li Bradl e Bautista penso renda palese che qui la Honda ha un bel vantaggio sulla concorrenza.

      • Avatar

        bcs

        21 Luglio 2013 at 12:50

        Concordo pienamente con la tua analisi.
        Solo in un piccolo punto ovvero quello del distacco.

        Adesso sono tutti li, decimo piu, decimo meno.

        Nel giro singolo questo ci può stare, cosi come ci possono stare i 3 decimi che hai ipotizzato (concordo in questo).

        Ma anche se la pista è corta non mi porta a dire che questi 3 decimi sono una discreta paga, questo perchè ci sono piloti (vedi Rossi e Lorenzo e da qualche stagione Pedrosa) che in qualifica non hanno mai dato la vita, o non hanno mai cercato la prestazione pura priviegiando il passo gara.

        Il problema subentra quando quando andiamo ad analizzare il passo della seconda parte di gara, e allora si che si puo parlare di discreta paga.

        Per il cambio, abbiamo fatto il discorso qualche tempo fa, ed è questo che volevo dire.

        Honda (un po’ per la moto, un po’ per il cambio) su questa pista le scalate e aumento di marcia, ci portano a come accellerano in uscita, questo ci porta a sua volta a come riportano la moto in asse. Tutto questo da’ in ogni singola curva (soprattutto qui dove sei praticamente sempre in piega) un piccolissimo vantaggio che sommato per tutti i 30 giri di gara fanno un bel vantaggio.
        Considerando inoltre che meno tempo passi in piega meno stressi la gomma, e quindi la aiuti nella sua durata.

        Omnicorse ha riportato la notizia che il cambio semless made in Yamaha sta girando in Giappone, e che una volta verificato il tutto lo proveranno nei test i piloti ufficiali. Se gli esiti saranno positivi aspetteranno la punzonatura dell ultimo motore che (i piloti Yamaha) hanno a disposizione… Bisognerà aspettare ancora un po’ per vederlo in gara…

        Salvo imprevisti o errori di percorso debutterà in questa stagione, altrimenti si passa ai test di Valencia (quelli dopo l ultima gara), se non il prossimo anno.

      • Avatar

        Ronnie

        21 Luglio 2013 at 15:52

        Credo abbiano a disposizione 6 motori? 4 li hanno usati. Forse Lorenzo ne sta risparmaiando visto i problemi che gli ha causato la sua caduta ha girato poco, e ha saltato un GP, anche Pedrosa ha fatto lo stesso, anche se Pedrosa non aveva bisogno di risparmianre.

        Secondo me Lorenzo si è sempre spremuto nelle qualifiche, pero’ dipende tanto dalle condizioni di teperatura di asfalto e ambiente.

        Con gli peneumatici di quest’anno la Yamaha sembra più una Honda come difetti e la Honda più una Yamaha come pregi.

        Negli scorsi anni la Honda consumava di più gli penuamtici e andava meglio con le basse temperature, quest’anno è la Yamaha che va meglio con le basse temperature e scalda prima le gomme, ma è anche quella che le consuma di più. (con le gomme di quest’anno intendo dire che ormai usano sempre la morbida e praticamente mai la dura a meno di condizioni veramente estreme).

        Sicuramente il cambio avrà il suo influsso anche sull’usura ma ce l’avevano anche gli anni scorsi. Secondo me è più una questione di telaio e forcellone posteriore elettronica tutto combinato con questi penuamtici di mescola più “morbida”, perchè in fin dei conti non è l’anteriore che stanno stressando meno ma la posteriore, è come se hanno azzeccato una moto migliore per certe condizioni invertendo un po’ la tendenza rispetto agli anni passati.

        Questi pneumatici dovevano risultare più sicuri e con campi di utilizzo maggiormi, ma a me semrba che anno dopo anno diventino sempre più sensibili come quelli di F1 alle alte temperature resistendo sempre meno se la moto li surriscalda troppo velocemente.

        Tengono delle buone prestazioni per tutta la gara non c’è un enorme degrado, ma quel degrado è decisivo se con una moto riesci a farlo avanzare più lentamtente tanto da guadagnare 2 o 3 giri che in gara fanno la differenza.

      • Avatar

        bcs

        21 Luglio 2013 at 16:30

        I motori a disposizione sono 5, non 6.
        6 Lo erano lo scorso anno, 5 da quest anno…
        Lorenzo e Rossi e Cal hanno a disposizione solo 1 motore nuovo.
        In particalore, un motore di Cal e 1 di Lorenzo sono in questo momento fermi, non possono usarlo (ripeto al momento).

        Che pall* con sto cambio :)!
        Il cambio aiuta, ma non è tutto, continui a leggere quello che ti pare per portare acqua al tuo mulino. NON ho scritto che è il solo cambio a permettere questo, anzi (questo eri tu prima della nostra conversazione…).

        Ti chiedo se per favore eviti di fare questo, grazie.

        Honda è sicuramente la moto più performante in linea di massima. A Yamaha manca qualcosina (pochissimo) e fortunatamente in particolare circuiti riesce a mascherare questo piccolissimo divario fra le due moto.

        E’ inesatto quello che scrivi a proposito del consumo gomme.
        Hanno migliorato i loro punti deboli (senza sacrificare quello che di buono c era… Questo a causa della nuova gomma portata nello scorso anno (in piu a dicembre 2011 vi fu un cambio nel regolamente che aumentava il peso minimo di 4Kg)… Questo ha portato a distruggere in parte il vantaggio che Honda aveva… Salvo poi tornare con forza quando portarono la moto 2013 a metà 2012 risolvendo gran parte dei problemi…

        Più che un problema di temperature è un problema di carcassa e tipo di mescola, la sensibilità alla temperatura è un parametro dovuto a fattori a monte.

        Se ti concentri sulla temperatura non risolvi niente, devi guardare il perchè succede questo, non limitarti al problema (come spesso si fa).
        B. ha fatto questo e non ha risolto un mazza.

        Questo perchè NON VUOLE risolvere! Perchè deve tirare fuori milioni per modificare le gomme, quando in campionato non ha concorrenti?

        Nell ultima parte hai scritto quello che ho scritto io…..

      • Avatar

        bcs

        21 Luglio 2013 at 16:41

        Non sono le gomme sensibili alle alte temperature, ma le vetture (nel caso di F1) e le moto.

        Si da’ la colpa alle temperature (erroneamente) quando ci sono differenza fra due veiocoli (auto/moto) in base alla temperature dell asfalto.

        E’ inesatto scrivere che le gomme sono sensibili alle temperature (o meglio, hanno comportamenti diversi in base alle condizioni, ma non nel senso che intende la maggior parte degli appassionati).
        Ripeto ad essere sensibili sono i veicoli.

        I problemi sono a monte, quello che intendi tu è un ultimo passo della catena.

        Per risolverlo bisogna fare gomme ad hoc per Honda, gomme ad hoc per Yamaha, gomme ad hoc per Ducati. Che a sua volta porterebbe a fare gomme ad hoc per ogni stile di guida.
        In regime di monogomma non avverrà mai. Spendi milioni inutilmente per competere contro te stesso…

        Quello che sarebbe logico fare invece è creare delle gomme più normali, come in tutte le altre categorie motoristiche (F1 a parte).
        Leggi quello che dichiarano i piloti appena salgono su una motogp.
        Le maggiori difficoltà le trovano con 3 elementi, nell ordine:
        GOMME
        Elettronica
        Freni in carbonio.

        Per l elettronica e i freni e un processo normale di adattamento, per le gomme no.
        Sono elementi quelli in uso attualmente da UFO, fatti appunto, per durare un intera gara con pochissimo degrado (da qui tutta una serie di problemi evidenziati negli anni).

        Il discorso è lungo (troppo per essere affrontato in un post), ma spero di essere stato chiaro su quello che intendo.

  3. Avatar

    bcs

    21 Luglio 2013 at 11:16

    Per fortuna c’è chi sostiene che Laguna non è ppista Honda…

    3 Honda nei primi tre posti…
    Oltretutto 1 di questi non è mai stato cosi competitivo…

    Bradl (Con Hrc ufficiale per chi non lo sapesse) ha fatto una gran bella pole, idem il 3 posto di Bautista.
    Due risultati che fanno bene soprattutto per i loro due team che fanno di tutto per portare avanti la baracca.!

    I primi sono tutti li, le differenze non sono enormi.

    Quello che preoccupa è il passo.
    Le Yamaha dopo qualche giro iniziano a scivolare (non l ha dichiarato il solo Rossi, ma anche Lorenzo e Cal… Altriemnti “certi” elementi, che è poi sempre il solito ma con nick diverso sostiene che sono scuse).

    Si vedrà…

    • Avatar

      Bryan

      21 Luglio 2013 at 17:24

      Concordo, molto preoccupante il passo delle Honda, non solo quella di Marqez ma anche quella di Bautista, Bradl un pò meno…

      • Avatar

        bcs

        21 Luglio 2013 at 17:38

        Già, è il 20enne che mi fa paura per la gara.

        Se riesce a fare quello che ha fatto vedere (molto probabile) nei primi giri, scapperà via…
        Chissà, non ci resta che aspettare, sperando di non addormentarsi questa sera (cosa che ho fatto io ieri sera per le qualifiche :) )

You must be logged in to post a comment Login

Articoli correlati