MotoGP Mugello Le pagelle Semiserie… Urlando contro il cielo

Bautista gioca a bowling, Marc Marquez si laurea in fondamenti di bestemmia creativa

MotoGP Mugello Le pagelle Semiserie… Urlando contro il cieloMotoGP Mugello Le pagelle Semiserie… Urlando contro il cielo

Debs: buongiorno! Rieccoci qui per l’ennesima pagella!
Mari: chomp…chomp…chomp…
Debs: Mari?
Mari: Sì dimmi…chomp
Debs: Che fai? Che mangi?
Mari: Parmiggiano!
Debs: Ah già che hai fatto un incursione in quel di Reggio Emilia…ora però finiscila di mangiare e concentrati sulle pagelle, ok?
Mari: ok…gariamo?
Debs: Gariamo!

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Il podio della MotoGP: Finalmente vediamo Lorenzo, che in gara è andato talmente forte che non si è visto nemmeno alla partenza

Siamo tutti carichi: siamo al Mugello, siamo su un circuito bellissimo, siamo alla prima data italiana della Moto GP e siamo su una pista dove tutto può succedere. Le premesse per una buona gara sono ottime già dal Venerdì quando il nuovo giocattolino della Honda fa un volo pazzesco a 300 km/h sfiorando il muretto. Tutti a pensare che per lui sarebbe finita, che la sua carriera nella classe regina avrebbe subito un calo pazzesco….tutte cazzate! Il Sabato, nella QP2, stampa un primo tempo che fa quasi invidia a Pedrosa, che aveva dominato la FP4. Peccato che nella QP1, fa un merdesimo tempo: sesto, davanti a Rossi e dietro Bradl. In tutto questo, per coerenza, ci piazza un altro volo a velocità luce. Arriva il giorno della gara: la grandissima novità è un puntino rosso in terza posizione che stona rispetto ai soliti colori blu e arancione che si vedevano fino a qualche settimana fa. Il Dovi è riuscito a recuperare un terzo posto. Come avrà fatto? Semplice: ha aspettato Pedrosa e, appena l’ha visto, lo ha agganciato con delle corde e si è fatto trasportare per tutta la pista in stile sci nautico. Nel parco chiuso del Sabato sono volate botte, schiaffi e paroloni tra questi due protagonisti; il piccoletto non ci sta, non gli piace essere seguito, nessuno può rubargli le traiettorie ed il grande, dall’alto della sua altezza, lo sbologna via con un sincero “guarda che la mia moto fa veramente schifo, secondo te posso riuscire a starti dietro per più di 2 m?”. Sappiamo tutti che poi Pedrosa si vendicherà mettendo la vernice al posto della benzina nel serbatoio Ducati. Tutti partono bene, Marquez addirittura si ritrova terzo. Alla terza curva Rossi viene letteralmente abbattuto da Bautista che ogni tanto si confonde e pensa di trovarsi su una pista da bowling, che mimerà poi il tutto ai box avendo una gran cura nei dettagli… non è vero, usa due mani, come i bambini, facendo capire che Rossi gli è andato addosso. Per una buona mezz’ora di gara non succede assolutamente niente, solo qualche sorpasso di Bradl sulle Ducati, un sorpasso, per caso, di Hayden su Dovizioso e viceversa e l’andazzo libero e leggero di Lorenzo, che lascia dietro di sé le due Honda a 40 isolati di distanza. Marquez ha passato Pedrosa, dopo essere stato un tutt’uno col compagno di squadra per un po’ di giri, mettendogli addosso una pressione che probabilmente il nano della Honda ha sudato veramente freddo. Il tutto mentre il terrore dilagava nel box Repsol: Marquez è una mina vagante, ma a sto giro è Pedrosa che sta davanti! Un doppio zero quasi se lo aspettano. E’ così che arriviamo al 21esimo giro: il giro che cambierà la sorte dell’umana stirpe, il giro che farà ricredere tutti quanti, il giro che vede cadere per la millantesima volta Marquez (Debs: “e che palle” direte voi!un pochettino avete ragione. Mari: ma doveva essere consistente con le prove, come insegnano a noi al Poli: sicuramente ci son degli errori, ma ciò che conta è la consistenza del risultato. Debs: Mari? Mari: Sì? Debs: torna a mangiare il tuo parmiggiano); dopo aver sorpassato Pedrosa, non si sa ancora come, il numero 93 inizia a prendere un certo distacco dal suo compagno di squadra. Poche curve e…succede il misfatto!la via di fuga non vede l’ora di abbracciare Marquez. Disperazione generale di tutto il box e sorrisetto malefico sul viso di Pedrosa e di Crutchlow; il primo può riprendersi la sua tanto amata seconda posizione ed il secondo, che aveva ormai preso di mira il terzo posto, può salire sul podio senza spargere sangue inutilmente. Il tutto mentre Lorenzo è già seduto ad un tavolo di un agriturismo a sbafarsi una bistecca alla fiorentina.

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Qualunque cosa ci sia in quelle bottiglie, convince sempre Lorenzo di essere BuzzLightYear e il mairochina cerca con un balzo di andare verso l’infinito e oltre<a

Jorge “tanto non mi prendi” Lorenzo, voto: 10: niente da dire. In gara si fa bellamente gli affari suoi, chiama il manager per prenotare il volo delle vacanze, ordina su ebay una copia tarocca del suo orologio e prende le distanze dalle due Honda. Sinceramente si era un po’ rotto le scatole di non riuscire a riprendersi il primo posto; era dal Qatar che il primo gradino del podio lo vedeva col cannocchiale.

Dani “così piccolo mi sta grande la moto” Pedrosa, voto: 8: sembrava troppo strano che anche questa Domenica potesse arrivare primo, invece c’è riuscito anche oggi ad adempiere la sua missione per la quale è stato programmato. Stava anche per riuscire nell’impresa di arrivare secondo dietro il suo compagno, ma la sfiga ha voluto che arrivasse solo secondo nella gara. C’è da dire che se avesse vinto, aveva già in mano i soldi per comprarsi l’abbonamento al primo posto: ogni 10 primi posti, un Kebap gratis.

Marc “madre de dios soy un monas” Marquez, voto: “imprecando contro il cielo”: parte merdesimo e arriva ancora peggio. A tre giri dalla fine segna la sua fine: non c’è tre senza quattro dicevano gli antichi. Ennesima caduta del week-end e questa volta c’è anche un sacco di spettacolo dopo. Sappiamo che viene considerato un po’ un’ icona nella Moto GP, ma che avesse anche dei collegamenti diretti con il Grande Capo giunge nuova. Le imprecazioni che seguono alla sua caduta sono fantastiche (non le abbiamo sentite, ma siamo sicure che qualunque imprecazione abbiamo pensato, lui l’abbia detta) e, non contento di ciò, sale sulla motoretta dei commissari e cerca in tutti i modi di persuadere il commissario ad entrare in pista, ma lui non ci sta. Ritorna al box con le orecchie basse… povero!

urlandocontroilcielo
Urlando contro il cielooooo ohhhohooohohhooohohoooohohohohohoooooo

Cal “moto ufficiale” Crutchlow, voto: 9: a quanto pare ha un animo italiano. Con Beltramo è convinto che sul podio ci sia salita sia l’Inghilterra che l’Italia, oltre che la Spagna. Da metà gara in poi sembrava un caccia, voleva a tutti i costi recuperare il gap tra lui e le Honda. Il lavoro è stato facilitato dalla caduta, ma ancora qualche giro e li avrebbe acchiappati entrambi.

Valentino “birillo” Rossi&Alvaro “palla da bowling” Bautista, voto: n.c: nonostante la moto moteggiasse benino, Rossi viene seccato dopo tre curve: un Bautista selvaggio appare alle sue spalle e lo abbatte come se non ci fosse un domani portandoselo via per la via di fuga e tentando uno stupro in mezzo alla polvere. Per fortuna i commissari salvano il povero Rossi che si allontana ancora frastornato. Finisce in modo triste il week-end per l’ex-sindaco ormai sconfitto, mentre il satanico Bautista si allontana contento della sua performance e ancora assetato per le prossime gare.

Andrea Dovizioso & Nicky Hayden, voto: 6: la Ducati, per questa gara, è in collaborazione con gli orsetti del cuore (vedi arcobaleno sulla carena). Questo porta un aria di serenità, tranquillità e gentilezza in tutto il box, tant’è che i piloti sono portati a far passare qualsiasi moto si trovi dietro. Ogni tanto si scambiano affettuosi sorpassi conditi da baci&abbracci e arrivando tutti insieme appassionatamente, con il loro compagno di giochi Pirro, nonché umpa lumpa collaudatore dei cavallini a dondolo.

Stefan “neanche il cappellino di Mari mi ferma” Bradl: voto 8. Comprato il berretto con mano tremante sul mouse, già me lo vedevo spiaccicato nella ghiaia visto la fortuna che portiamo, ma Bradl non ci sta e chiude quarto dopo una lotta non inquadrata tra lui e Dovizioso.

Fuorigiri: voto 6. Vi dirò che pensavo peggio. Invece si è scoperto che in Yamaha girano strani accordi sulle ombrelline tra Crutchlow e Agostini (mi spiace per l’ombrellina designata, tra i due non so chi vada meglio, forse Cal per l’età), che Beltramo si fa prestare i berretti solo per toglierseli e che tanto per cambiare Cereghini vuole a tutti i costi il linciaggio di Bautista con tanto di disegnino esplicativo quanto un quadro astratto. Ne rimarrà deluso quando perfino Rossi dirà che si tratta di un banale incidente di gara.
Ah. E Agostini parla inglese meglio di Beltramo.

Mari: con questo noi vi salutiamo e vi diamo appuntamento alla gara di Barcellona, o, se proprio vi volete del male, settimana prossima con la Superbike a Portimao.
Debs: sei scandalosa
Mari: chomp chomp… ehi è buono!
Debs: sì ma lo divori come se non ci fosse un domani!
Mari: chomp…mi sembrava strano che non lo dicessi…chomp

Foto:Alex Farinelli
In collaborazione con: Deborah Iacopetta

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5 commenti
  1. Avatar

    Bryan

    4 giugno 2013 at 14:03

    L’ unica cosa che non mi è piaciuta è che avete dato la colpa a Bautista mentre alla fine dite anche voi che è un incidente di gara, meglio non alimentare le polemiche.Per il resto, mitiche le pagelle come sempre.

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      Marika Farinazzo

      4 giugno 2013 at 16:56

      mmm…ok forse serve un chiarimento, noi non abbiamo dato la colpa a bautista, cioè ok, gli abbia dato la parte della palla da bowling…ma in effetti è quello che è successo, con questo non significa che quello che sia successo non sia da classificare come incidente di gara, ovviamente alvaro non l’ha fatto apposta, ma il fatto che la palla da bowling sia lui resta ;), lo spirito era quello non colpevolizzare lo spagnolo

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        MAAXXX - Tifoso Ferrari Moderato

        4 giugno 2013 at 22:03

        e comunque il riferimento al boowling ci sta’ tutto..

        contate il numero di incidenti negli ultimi anni e poi contate quelli in cui c’è in mezzo anche Bautista..

        umh.. ma vuoi vedere che quasi quasi coincidono?

        scherzi a parte.. Bautista soprattutto in partenza gira sempre come se non ci fosse un domani.. dovrebbe piantarla..

        il colmo comunque c’è stato lo scorso anno ad Assen quando ha abbattuto letteralmente Lorenzo

        volendo però.. ha fatto pure di meglio..
        tipo a Valencia l’anno prima quando ne ha stesi 3 e sempre alla prima curva..

        inizia ad avere un eta’ in cui queste cose non sono più accettabili..

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        Bryan

        10 giugno 2013 at 11:58

        Grazie per la spiegazione, concordo al 100%. Che sia una palla da bowling è vero ;) hahaha. Ma non è che lo faccia apposta, anche lui vorrebbe continuare la sua gara, alla fine, lo ha dimostrato anche a jerez che è quasi ai livelli di crutchlow. Rivedendo le gare precedenti ipotizzerei che Bautista avendo problemi in partenza, come a jerez che trovando Bradl a fargli da tappo, ha dovuto fare una gara in rimonto, finendo le gomme, forse voleva evitarlo al mugello essendo il circuito di casa del team e degli sponsor ;).

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      blohm

      4 giugno 2013 at 19:12

      Ma c’ è scritto semiserie dai, semiserie non è una categoria eh, tipo Moto2 o Moto3, vuol dire mezze serie, eh.

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