SBK Donington Le pagelle semiserie… Vedo Verde…

Sykes fa man bassa di orologi e ipad in terra di casa....

SBK Donington Le pagelle semiserie… Vedo Verde…SBK Donington Le pagelle semiserie… Vedo Verde…

Mari: Buongiorno buongiorno!
Debs: Giusto perchè Meda ci mancava vero?
Mari: e che palle!
Debs: Ma lo dici come se non ci fosse un domani!
Mari: ecco ti sei giocata il bonus
Debs: nooooooo
Mari: Siiiiii, via con le pagelle!!!!!

GARA 1
Partenza come al solito: tranquilla, calma, serena…cazzata, mica tanto: Rea parte come un razzo e alla prima curva un tizio del gruppone di mezzo perde il posteriore. Sul volto mi appare un sorriso e penso che finalmente hanno disimparato a partire e che posso assistere ad un mega strike, ma non è così, mi hanno imbrogliata! Quindi al primo giro ci troviamo con Sykes in prima posizione, Rea subito dietro, le due Aprilia e le due Bmw che, memori della gara dell’anno scorso, preferiscono stare lontane dalla Honda. Le due Aprilia giocano tra di loro, si stuzzicano a vicenda, mentre Sykes, impaurito dalla presenza di Rea dietro di lui, cerca di scappare. E’ così che dopo pochi giri i primi cinque fanno il vuoto assoluto; dopo un anno luce troviamo Davies. Intanto Checa e Baz danno spettacolo, quest’ultimo vuole azzoppare il pilota spagnolo, che si sa essere un osso abbastanza duro, ma non ce la fa; allora ci riprova, ci riesce ed incomincia a dare spettacolo anche sul povero Cluzel che era lì a farsi gli affarelli suoi leggendo un libro. Da questi pochi giri abbiamo capito che il pilota della Ninja ha chiesto qualche consiglio a Rea su come abbattere in modo veloce ed indolore i piloti che si trovano sul suo cammino. Nel frattempo Laverty, finito nel gruppone distante anni luce dai primi, decide che la Superbike non gli piace più e vuole provare la carriera di pilota di moto da cross andando largo ad una curva. Fortunatamente si rende conto che non fa per lui e torna sui suoi passi e si inventa un sorpasso al millimetro su Davies, guadagnando una posizione. Di ciò ne approfitta anche Giugliano, che era sornione dietro di loro: appena Laverty fa il sorpasso, lui si infila e col piedino spinge Davies fuori traiettoria, portandosi una posizione avanti. Che stia incominciando a prendere anche lui lezioni da Rea?! Arriviamo così al 13-esimo giro e Biaggi ci informa che ha appena ricevuto un sms dal suo amicone Jorge Lorenzo….su questo preferiamo non commentare! E tornando alla gara a momenti ci perdiamo il quasi sorpasso di Guintoli su Rea, mentre Melandri fa l’attendista. Verso la fine della gara a Rea inizia a morire il braccio della frenata, ne approfittano Guintoli prima e poi Melandri. Sfortunatamente per loro Sykes è irraggiungibile e la lotta per il resto del podio si gioca fra loro due. Melandri pretende il secondo posto, almeno così la Manu potrà fargli qualche moina, così spaventa Guintoli che, impaurito come un cucciolo durante un temporale, gli cede la posizione. All’arrivo abbiamo Sykes che si sta prendendo un caffè, Melandri, Guintoli, Rea e Baz. Nell’intorno dell’undicesima posizione vediamo arrivare sul traguardo una nuvoletta di Ducati in lotta tra di loro…la meglio su Checa e Canepa l’ha avuta Badovini.

GARA 2
Partiamo subito col dire che Checa non corre. Il toro di casa Ducati vorrebbe tanto vedere rosso… e invece vede le stelle. La spalla minaccia di staccarglisi di nuovo e a titolo cautelativo si decide di non correre, non che il risultato cambi di molto visto le posizioni in cui milita la rossa di Borgo Panigale…
In partenza tutto ok, Rea parte fortissimo, ma come sempre Sykes con il suo turbofan rubato all’A380 sembra decollare. E infatti al secondo giro ha già due secondi di vantaggio e, tanto per gradire, ha già polverizzato il record della pista.
Dopo la partenza a razzo Johnny ha innestato la retromarcia e in un due nanosecondi viene passato da metà schieramento. Quando si accorge di quello che ha fatto, prova a rifarsi sotto ripassando Davies. A quel punto si accorge di guidare un CBR 125, infatti Davies ( ed il resto del mondo) lo ripassano. Alla fine il buon Rea si ritrova ottavo in compagnia di Cluzel selvaggio e Niccolò Canepa, che per sbaglio si trova a correre nella SBK e sta facendo meglio dei Ducatisti ufficiali.
Al quarto giro Sykes è già fuori dalla visuale degli inseguitori e visto che non stava andando forte, accelera e autopolverizza il suo record precedente mentre dietro di lui in una galassia lontana lontana Guintoli e Laverty si sorpassano in modi e posti a caso credendo di essere in lotta per la vittoria.
Camier, visto le sfiammate che tira la sua Suzuki, decide di sfruttare il calore per farsi un picnic: eccolo infatti sedersi nella ghiaia e tirare fuori due salamelle. Nel frattempo Melandri (che era quarto) senza apparente motivo scompare e riappare poi staccatissimo da Giugliano. Probabilmente l’odore delle salamelle lo ha distratto.
Per un bel po’ di giri non succede nulla di nulla. Sykes è sempre là davanti, nel frattempo sta giocando con l’ipad per ingannare la noia, ma senza dimenticarsi di fare il record della pista ogni tanto; Guintoli si è rotto le scatole di giocare con Laverty e lo ha mollato lì in terza posizione, in attesa che Melandri e Giugliano si sveglino.
Rea è sempre nono, ancora insieme a Cluzel e Canepa, ma poi l’odore del barbecue di Camier attira anche lui, che fa un escursione nella ghiaia, prende la salamella lanciatagli al volo da un commissario di pista (visto che Camier nel frattempo è rientrato lasciando gli avanzi agli altri) e rientra, ritrovandosi addosso un Fabrizio che supera la sua 125 come se fosse ferma.
Nel frattempo Melandri si è svegliato dalla pennichella post pranzo: nell’arco di due giri (giusto in tempo per il finale di gara) ha recuperato Laverty, mentre Badovini decide che gli manca Checa e chiude anzitempo la gara per andare a finire la partita a briscola lasciata a metà al box con lo spagnolo.
Ultimo giro.
Sykes ormai ha già finito la conferenza stampa, Guintoli a furia di farsi i cazzi suoi è arrivato secondo, mentre il finale è a tre per Laverty, Giugliano e Melandri. Rea è ancora vivo: con la sua CBR 125 ha trovato un equilibrio e naviga in undicesima posizione forte dei suoi 13 secondi di vantaggio su Neukirchner.

Tom “Asso pigliatutto” Sykes, voto 11: Superpole, Gara1, Gara 2 e un qualche centinaio di giri veloci. A sto giro la Kawasaki dimentica di essere una Kawasaki e porta il mascellone della Sbk a dominare letteralmente la gara di casa. Facciamo notare che alla fine di ogni gara, al vincitore, viene regalato un ipad… che Sykes voglia fare la collezione e portarsi avanti con i regali di Natale?

Silvain Guintoli, voto 7: Senza infamia e senza lode. Si fa i cazzi suoi e come sempre porta a casa il risultato. L’istinto paterno prende il sopravvento e gli fa credere che Laverty sia uno dei suo figli ed inizia a giocarci: per fortuna si ricorda di non essere così vecchio e che Eugene è il suo compagno di squadra, così tira fuori l’istinto omicida e seppellisce Laverty con millemila chilometri.

Eugene Laverty, voto 7: In gara uno finisce fuori dal gruppo dei protagonisti, salvo poi risvegliarsi in gara 2 e portare a casa un podio. Beh dai, alla fine la pista non gli piace tanto e si vede: i suoi compaesani avranno un po’ meno da festeggiare questa settimana.

Marco Melandri, voto 8: Dopo un inizio di stagione un po’ travagliato sembra aver ritrovato carica e fiducia, tornando a lottare per le posizioni di vertice. Un podio in gara 1 e una quinta posizione in gara 2 dove però, dopo un inizio opaco, ha saputo lottare fino alla fine. Speriamo l’anno prossimo di assistere alla sua vendetta nei confronti di Rea.

Jonathan Rea, voto 6: metà del popolo della Sbk si aspettava una vendetta da parte di Melandri, dato che Haslam è stato fatto fuori dalla Honda, ma ciò non è successo. In questo modo in gara1 può prendersi il suo quarto posto tranquillamente; in gara2 gli sostituiscono la 1000 con il 125 e viene passato da mezzo mondo. Il profumo della grigliata cotta da Camier fa il resto.

Niccolò Canepa, voto 7: A Donington è una wildcard, ma si comporta bene. Tredicesimo in gara 1 e nono in gara 2, dove tra l’altro è l’unica Ducati a vedere il traguardo… Che sia lui l’anello mancante che riuscirà a dare uno scossone alla Panigale? Che la porterà al vecchio splendore? Che ridarà a tutti la gioia di vedere del rosso tra le prime file?… Queste ed altre domande avranno risposta la prossima puntata.

Davide “non ho fatto cazzate” Giugliano, voto 7: il ragazzo cresce bene e a sto giro riesce a non buttare alle ortiche due buoni risultati. Un sesto e un quarto posto che proprio da buttare non sono.

Cronisti di Eurosport Gran Bretagna
, voto 10: non so chi voi siate, ma sentirvi impastare su Neukirchner è stata una cosa esilarante!

Roberto Rolfo, voto 10: in un mondo dove le moto italiane e gli italiani in generale latitato, ha riportato la MV sul podio. Grandissimo!

Dì solito chiuderemmo con una delle nostre scenette altamente deliranti, di solito frutto di sms e/o commenti del lunedì mattina all’università.
Invece oggi apriamo con un messaggio a Marco Melandri ed alla Manu, che avremmo voluto fosse quello che avevamo sperato di scrivere sabato mattina, dopo l’annuncio della gravidanza.
Il destino invece ha voluto diversamente e noi Mari e Debs, insieme a tutto lo staff di Motograndprix.it, vogliamo mandarvi un grande abbraccio con l’augurio di riprendervi e che il futuro vi riservi fra non molto una nuova gioia.

in collaborazione con: Deborah Iacopetta

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