Superbike: Test Phillip Island, Camier chiude al Top, spavento per Badovini

Il secondo giorno di test "unofficial" della SBK a Phillip Island va a Leon Camier, Melandri è 4°

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Leon Camier ha ottenuto il miglior tempo nel secondo ed ultimo giorno di test “unofficial” della Superbike a Phillip Island. Il pilota della Suzuki oltre ad aver girato mezzo secondo sotto al record della pista (fatto in gara e che apparteneva a Max Biaggi), è stato anche autore di una simulazione di gara con un passo davvero invidiabile.

La sua giornata non è però sempre andata per il verso giusto, infatti alla fine del turno è stato autore di una spaventosa caduta causata dal vento. Qui sotto la sua Suzuki GSX-R1000 dopo il terribile “botto”.

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 Ecco cosa rimane della Suzuki GSX-R1000 di Leon Camier dopo il terribile “botto”

Alle sue spalle si è piazzata l’Aprilia del francese Sylvain Guintoli, staccata di un solo decimo e che a sua volta ha preceduto di un altro decimo la Honda di  Jonathan Rea. Primo dei piloti italiani è Marco Melandri, quarto con la BMW e davanti al connazionale dell’Aprilia (Team Red Devils Roma) Michel Fabrizio.

Giornata negativa per il Team Alstare Ducati; Checa è ancora rimasto fermo a causa del malessere che lo aveva colpito ieri, mentre Ayrton Badovini è stato vittima di una brutta caduta con la sua Ducati 1199 Panigale che è addirittura andata a fuoco. Il pilota è invece dolorante alle costole e ad un ginocchio. I prossimi test prima dell’inizio del campionato sono in programma sempre a Phillip Island il 18 e 19 febbraio.

Phillip Island Unofficial Test Classification (Day Two):

01. Leon Camier (Suzuki) 1’31”2;
02. Sylvain Guintoli (Aprilia) 1’31”3;
03. Jonathan Rea (Honda) 1’31”4;
04. Marco Melandri (Bmw) 1’31”6;
05. Michel Fabrizio (Aprilia) 1’31”7;
06. Davide Giugliano (Aprilia) 1’31”8;
07. Leon Haslam (Honda) 1’31”8;
08. Eugene Laverty (Aprilia) 1’32”1;
09. Chaz Davies (Bmw) 1’32”1;
10. Ayrton Badovini (Ducati) 1’32”2;
11. Max Neukirchner (Ducati) 1’32”6.

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3 commenti
  1. Avatar

    sghembo discepolo di Franco Bortuzzo

    15 febbraio 2013 at 11:56

    Ma dove è caduto Camier? Sembra più un parcheggio che una via di fuga…

    La panigale di Badovini completamente bruciata fa impressione, però ho letto su FB dalla pagina del suo fans club che il pilota è abbastanza a posto, scongiurate cose più gravi per fortuna

  2. Alessio Brunori

    Alessio Brunori

    15 febbraio 2013 at 11:58

    Camier è caduto nell’ultima curva, ha perso il controllo a causa del vento e la sua moto è andata oltre le barriere di protezione!

  3. Avatar

    n75

    15 febbraio 2013 at 13:06

    Commento di Denning: “Andiamo talmente forte che la pista non ci basta più”

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