MotoGP: Jeremy Burgess “Mi porterò dietro per sempre il fallimento Rossi Ducati”

L'australiano non si da "pace" per non aver fatto funzionare il "matrimonio" Rossi Ducati

MotoGP: Jeremy Burgess “Mi porterò dietro per sempre il fallimento Rossi Ducati”MotoGP: Jeremy Burgess “Mi porterò dietro per sempre il fallimento Rossi Ducati”

Jeremy Burgess nonostante sia tornato insieme a Valentino Rossi e ai suoi uomini alla Yamaha, non riesce a dimenticare il fallimento avuto con Ducati. Il capotecnico australiano, che segue Rossi sin dal suo esordio nella classe regina è tormentato dall’avventura con la Rossa di Borgo Panigale. Tre podi in 35 gare sono briciole per lui e il nove volte campione del mondo. In un’intervista esclusiva rilasciata a MCN Sport, ha detto che il fatto che sia lui che Rossi non siano riusciti a raggiungere gli obiettivi prefissati lo perseguiterà per sempre.

“Sento che avremmo potuto fare meglio e questo è qualcosa che mi porterò sin dentro la tomba, perché non siamo riusciti a raggiungere nei due anni gli obiettivi che ci eravamo prefissati. Non abbiamo vinto una gara, non abbiamo vinto un campionato e non siamo stati in grado di far proseguire il matrimonio Rossi Ducati. Erano gli obiettivi primari. Abbiamo fatto alcuni podi, ma tre in 35 gare non è certamente quello che avremmo sperato ed è stato deludente. Penso che con l’arrivo di Audi ci potrebbe essere un altro tipo di concentrazione su ciò che si vuole raggiungere e su cosa si vuole ottenere. La cosa più deludente è stata vedere Valentino cercare altri “lidi” perchè non vedeva spiragli. Lo capisco, perchè lui vuole essere competitivo.”

Burgess ha poi parlato dell’attuale situazione in MotoGP dal punto di vista dei meccanici. Il fatto che Rossi abbia portato con se tutta la sua squadra, ha significato per alcuni membri della squadra di Spies (ex Yamaha e nel 2013 con Ducati Pramac) dover rimanere a “piedi”.

“Nella squadra Yamaha di Spies c’erano dei ragazzi, meccanici bravi che sono rimasti “fuori”. Si tratta di ragazzi che hanno mutui da pagare e una famiglia a cui badare e ora sono in cerca di un lavoro. Questo fa si che la MotoGP di adesso non mi piaccia, siamo semplicemente un numero e la cosa non mi piace.”

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18 commenti
  1. Avatar

    Stonami77

    17 dicembre 2012 at 09:52

    ehehehe..2 errori su tutti..
    1)Avete peccato di presunzione,tu e il tuo destriero..
    2)Avete sottovalutato “un pelino” Stoner.

    Posso capire che il Dottore, dall’alto del suo deliorio di onnipotenza,buffonagine e poco acume sportivo abbia pure sottovalutato Casey (ma quanto mai è stato capace di ammettere che un pilota potesse essere più veloce di se medesimo), ma tu…grande capo tecnico con anni ed anni di esperinza nelle corse..coma gai fatto non vedere la classe pura di Casey?..ed inoltre, ti è mai venuto il dubbio che quella moto non fosse per Rossi?

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    blohm

    17 dicembre 2012 at 12:29

    Consolati Jeremia, c’ è chi ha fatto peggio di te, consegnando una casa italiana intera nelle mani dei tedeschi grazie alla sua incompetenza. Pensa se lo avessero declassato prima, magari la ducati sarebbe ancora italiana chissà.

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      AndreaG

      17 dicembre 2012 at 16:20

      Se ti riferisci a Preziosi credo che tu stia sbagliando: Preziosi gestiva certamente l’ aspetto tecnico del reparto MotoGP, ma le politiche aziendali direi che nelle sue mani mai sono passate.
      Forse ci ha messo più le mani un Domenicali&Co.
      Almeno nelle aziende “normali” il reparto tecnico marginalmente si occupa di queste cose, oltre al fatto che potremmo vedere tre reparti distinti, SBK, MGP, produzione, e se proprio proprio, un peso importante lo avrebbe di certo il reparto moto di produzione.
      Nel caso qualcuno sappia meglio queste cose (per via di amici, conoscenti, ecc..) sarebbe interessante avere info al riguardo.
      Grazie! ;-)

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    AndreaG

    17 dicembre 2012 at 16:15

    Come tono questa intervista è simile ad un’ altra uscita qualche mese fa, subito dopo l’ annuncio della separazione o non rinnovo, tra Rossi e Ducati.
    In quell’ articolo leggevo amaraezza da parte di Burgess, e qui altrettanto, dopodichè: colpa di uno? Dell’ altro? Non so, sono argomenti triti e ritriti, fattostà che Burgess la reputo persona lucida ed onesta, ecco, forse hanno peccato un po’ di boria, e un po’ troppo di autostima, credendo che tutto fosse facile.
    Peccato è andata come è andata, spero che Ducati si risollevi al più presto.

    Altro tasto interessante e che potrebbe aprire una parentesi enorme è l’ ultima osservazione di Burgess relativa alla possibilità di reimpiego dei meccanici non confermati, ovvero, la penuria di motoGP in griglia, ovvero di Team in grado di affrontare spese di un certo tipo.
    Non credo che ragazzi che hanno operato nel Team ufficiale Yamaha possano avere problemi nel trovare un impiego adeguato alle loro capacità; mi fa pensare però che casomai non possano essere arruolati in MotoGP a causa del numero risibile di partecipanti.
    Forse forse, sarebbe davvero ora che la Dorna trovasse una via per grantire spettacolo e costi affrontabili… non sarà facile è ovvio, ma loro sono lì per quello…

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    clay

    17 dicembre 2012 at 20:38

    Quando una motogp le prende da varie Sbk le balle sono poche: chiunque avrebbe fatto una gran figura del cavolo.
    Sono convinto che probabilmente Stoner avrebbe fatto un po meglio date le sue caratteristiche di guida molto particolari, ma la moto che ha lasciato nel 2010 è addirittura peggiorata e hanno fatto bene a mollare Domenicali.

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      ligera

      18 dicembre 2012 at 23:18

      Non è proprio vero che le “balle sono poche”, certi risultati vanno anche valutati, ad esempio: 1) è già da diversi anni che le SBK ottengono prestazioni sempre più vicine a quelle della MotoGP. 2) le SBK che hanno fatto i temponi, avevano gomme da qualifica, cosa che non si può certo dire della Ducati che ha usato gomme medie e gomme dure. 3) le SBK hanno fatto il tempone al 3° giorno, mentre la Ducati al 1°, se confrontiamo il tempo del 3° giorno anche per la Ducati, le cose sono diverse, fermo restando le gomme usate.

      Non solo si dovrebbero considerare questi (ma anche altri) aspetti nel confronto dei tempi, si dovrebbe anche cercare di dare la risposta alla domanda seguente: visto che la Ducati, dal 2010 ad oggi è effettivamente peggiorata, di chi è la maggior parte di responsabilità?

      Dare una risposta esauriente a questa domanda equivale a fare un terno al lotto, purtroppo, l’unica cosa concreta che si può fare, è elencare le tappe cardine di questi 2 anni e vedere cosa è accaduto effettivamente.
      Io lo faccio dal mio personale punto di vista, cercando di essere il più obiettivo possibile.
      1) Valencia 2010. Stoner lascia una moto con cui ha fatto la Pole e 2° in gara, Vale la raccoglie e si becca una quaresima, anche da Hayden
      2) Valencia 2011. Quel giorno si è avuta la conferma che il passaggio fortemente voluto da Vale e Burgess, dal telaio in carbonio con motore portante, al telaio in alluminio con motore “portato”, è stato assolutamente inutile, tutte le risorse spese per quell’obiettivo, completamente inutili. Preziosi lo fece intendere subito, ma fare cose diverse da quelle volute da Vale, era come commettere atto di “lesa maestà” per cui continuarono cercando di rendere la Ducati simile alla Yamaha, mentre era già palese a tutti che, la conformazione del motore Ducati, non avrebbe mai permesso alla Ducati di ottenere le stesse prestazioni delle Yamaha in entrata di ciurva e maneggevolezza, al contrario, se ci si fosse concentrati sui punti di forza della Ducati, si sarebbero potute avvicinare le prestazioni della Honda perchè il motore ha un’angolazione simile a quello della Ducati (m,a con minore ingombro), la potenza è simile, l’unica vera differenza viene fatta dalle geometrie che nella Ducati erano tutte da ricercare e quando si è lavorato di fino per la ricerca del giusto compromesso, il divario non era così grande come negli ultimi tempi con Vale.

      Insomma, si fa un gran dire sulla (per me presunta) colpa di Preziosi e per la sua (per me ingiusta) punizione, ma chi era che diceva dove intervenire? Chi era che dava l’indirizzo allo sviluppo? Chi era che indicava le aree dove lavorare? Salvo poi capire che i problemi erano altri.

      Ho sempre trovato troppo comodo dare i meriti delle vittorie e dello sviluppo ad un solo soggetto (il pilota) quando i risultati arrivano e scaricare i demeriti sul progettista quando i risultati non arrivano.
      Se si danno i meriti, si devono dare anche i demeriti, oppure si dividono, ma da subito, non quando conviene.

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        fatman

        19 dicembre 2012 at 10:04

        …grandissimo ligera, d’accordo su tutto, analisi perfetta…ho sempre pensato le stesse cose ma non le ho mai scritte…tempo sprecato, almeno con alcuni soggetti “fondamentalisti tavulliani”…leggendo il tuo post, son sicuro che Rob stara’ sicuramente sorridendo…

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        blohm

        20 dicembre 2012 at 11:02

        Bellissima sta barzelletta, peccato che il telaio è stato fatto, (da Preziosi, non da Rossi), per ovviare ai problemi che affliggevano la Ducati da ben 9 anni, ovvero scarsa rigidezza e insensibilità dell’ anteriore. E’ stato inutile? Dah che vuoi che sia, dopo 9 anni di tentativi inutili di far andare quel cancello, un tentativo inutile in più nn faceva certo differenza. Stoner vinceva? Bhè merito suo gente, non certo merito della Ducati eh!!!

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        ligera

        20 dicembre 2012 at 15:55

        X blohm

        Hai notizie diverse dalle mie?
        Certamente che il telaio è stato fatto da Preziosi e non da Rossi, ci mancherebbe, ma “chi” ha preteso il telaio in alluminio, te lo sei chiesto? Le mie “fonti” dicono che il telaio in alluminio è stato adottato dalla Ducati, per accontentare le richieste di Vale e Burgess. Inoltre, la Yamaha e la Honda, impiegano anni solo per aggiungere qualche modifica che risulti vantaggiosa e la Honda (ad esempio) ha impiegato anni (dal 2004) per trovare un telaio che fosse vincente, non solo, ma pure questo, con le nuove gomme, ha problemi di chattering. Questo per dire che un buon telaio in alluminio, non lo si fa dalla sera alla mattina, ma occorrono tente prove, cosa questa che in Ducati non è stato possibile fare, sopratutto perchè è stata la primissima esperienza con telai di questa conformazione e di questo materiale, tanto che si sono dovuti apoggiare ad una azienda esterna che fa telai anche per la Moto2. Ma davvero c’era chi pensava che il telaio della Ducati fosse perfetto al primo tentativo?

        Vorrei aggiungere anche che quanto sostieni non è affatto vero e se hai notizie diverse, sono curioso di leggerle.
        Primo punto, la “scarsa rigidezza”. Dalle mie conoscenze, posso affermare che non è vero, il telaio in carbonio, col motore portante, ottenevano una rigidezza assai maggiore di quella che hanno ottenuto col nuovo telaio, la riprova sta nel chattering. Più un telaio è rigido, minore è la possibilità che vada in risonanza e generi chattering, al contrario, più un telaio è “morbido”, più si fa vivo il chatteriong. (sia ben chiaro che anche le gomme e il modo in cui sono costruite hanno il loro peso). Quando la Ducati montava i telaietti in carbonio, il chattering non sapevano neppure cosa fosse (leggere le varie interviste prego), dal 2011, col telaio in alluminio, il chattering è diventato un problema (leggasi le interviste prego, sopratutto ad inizio anno).
        L’anteriore ha cominciato a fare le bizze dal 2009, non prima (anche qui, basta rileggere le varie dichiarazioni), ma quando guidava Stoner si pensava che fosse colpa sue e non si intervenne, se non alla fine del 2010. Vale arrivò conoscendo già la natura del problema, ma, anche col telaio in alluminio fortemente voluto, non ha migliorato questo punto (oppure tu sai che ci siano riusciti?).
        E’ certamente l’ingegner Preziosi che ha progettato le modifiche richieste, ma queste modifiche sono state richieste da Vale e Burgess. Io continuo a credere che, se Vale e Burgess danno indicazioni sbagliate su come procedere e su cosa cambiare (poi Preziosi faceva il progetto), è difficile per l’ingegnere trovare delle soluzioni vincenti.

        Stoner ci vinceva, verissimo. Merito suo? Certamente. Allora qui stai dicendo che Stoner è stato più bravo di Valentino, visto che Lui ci vinceva e Vale no.
        Ti fermo prima di farti “incartare” nella risposta. La moto è peggiorata notevolmente da quando la guidava Stoner, segno evidente che l’indirizzo, dato allo sviluppo è stato sbagliato. Perchè dico che la moto è peggiorata? Perchè quando Stoner vinceva, Hayden non era mai troppo lontano (in termini cronometrici, ma anche di risultati), molto raramente Hayden si beccava le bastonate che si è preso in questo ultimo periodo. La Ducati vinceva con Stoner, ma era competitiva anche con Hayden, adesso non vince e non è neppure competitiva.

        Nel caso tu abbia altre notizie……

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        blohm

        21 dicembre 2012 at 11:37

        Mah forse tu hai notizie diverse dalle mie, dare indicazioni a casa mia vuol dire che pilota e meccanici dicono: la moto è troppo morbida, serve più rigidità. Poi come trovare il modo di dare maggiore rigidità sono c4zzi degli ingegneri e dei progettisti. Altrimenti ci salirebbero i progettisti a provare le modifiche no? Boh magari mi sbaglio io ma mi sembra che si fa troppa confusione tra chi sviluppa e chi progetta. Cmq c’ è un articolo di oggi che la Ducati forse avrà un nuovo telaio tièz!!!

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        ligera

        22 dicembre 2012 at 16:24

        Stai dicendo con altre parole le stesse cose che ho detto io, ma fai altre conclusioni.
        Vale e Burgess hanno chiesto di passare dal carbonio all’alluminio? Si! Si erano già resi conto che non sarebbe cambiato nulla nel passaggio? S1! Tutto il tempo e le risorse spese per questo cambiamento, potevano essere utilizzati per risolvere altri problemi? Qui rispondi tu per favore.
        Ora, non sto dicendo assolutamente che Vale e Burgess abbiano detto a Preziosi come fare il telaio, ci mancherebbe pure, ma hanno comunque dato un determinato “indirizzo” allo sviluppo della moto per il 2012. Nel caso “l’indirizzo” sia sbagliato (come nel nostro caso), come si può pretendere che preziosi facesse una moto più competitiva?
        Sono domande come questa che dovrebbero essere fatte prima di scaricare responsabilità a destra e a manca.
        Questo era solo un esempio, ma se ne possono fare anche altri, seppur meno evidenti, come, ad esempio, leggendo le dichiarazioni alla fine del 2011, ci si sarebbe resi conto che, il vero problema della Ducati (la distribuzione dei pesi) è stato preso in considerazione solo alla fine del campionato, come mai il tecnico per eccellenza (Burgess) e il pilota sviluppatore per eccellenza (Vale), non lo hanno capito prima?
        Tornando al telaio in alluminio, questo è stato progettato, realizzato e testato, in poco più di 2 mesi, partendo da zero, senza alcuna esperienza in materia e facendo fare il lavoro alla FTR, il tutto su richiesta di Vale e Burgess. Come è possibile (mi chiedo spesso) che il fallimento di quest’anno (incolpando il telaio perchè non al livello della concorrenza), venga scaricato addosso a Preziosi?

        La maggiore rigidezza (che tanto chiedi, anche se il problema principale è un’altro e cioè il posizionamento del baricentro), c’era già in abbondanza, quando si utilizzava il carbonio. Tale materiale, può essere utilizzato per dare la rigidezza che si desidera, nell’Americas Cap, col carbonio, ci fanno le vele e ci fanno l’albero, nel primo caso minima rigidezza, nel secondo massima e sempre a peso contenuto. La Ducati, ripeto, sino al 2011 non aveva problemi di rigidezza, un telaio da competizione, deve essere il più rigido possibile per evitare che si inneschi il chattering e se quest’anno il chattering è stato un problema per la Ducati, la causa è da ricercare nelle novità apportate e cioè nel telaio in alluminio.

        Per fortuna si sono rivolti ad altri per fare il telaio, ma non capisco il perchè della tua affermazione (tièz), come se questo andasse ad inficiare ciò che ho scritto sin’ora.

        Ora potrebbe essere la Suter che fa i telai per la Ducati, ti sembra che questa situazione (rivolgersi ad un produttore esterno) sia paragonabile a quella di Honda e Yamaha? Io sono convinto che si dovrebbe sfruttare meglio l’idea innovativa avuta da Preziosi. Quest’anno in SBK, la Ducati avrà una moto simile (nella progettazione) alla MotoGP del 2010, vedremo se ne ricaveranno qualcosa, anche se c’è da considerare sempre l’estrema novità del progetto per cui si deve pensare anche ad un periodo fisiologico per settarla al meglio.

        Infine, sei del parere che nel 2004 la Yamaha abbia vinto perchè Valentino è un ottimo sviluppatore, oppure ritieni che il merito sia degli ingegneri Yamaha che hanno dato a Valentino un mezzo molto competitivo? Lo stesso discorso, può valere anche per gli anni sucessivi.
        Non so quale risposta ti sei dato, ma, in ogni caso, rivoltando la frittata e pensando all’esperienza Ducati, puoi scaricare la colpa sulla Ducati, solo se hai risposto “merito degli Ingegneri Giapponesi” alla domanda precedente e se la risposta è quella, allora, tutta la nomea di Vale come eccellente sviluppatore, sarebbe solo una montatura, visto che si deve sempre dare il merito (o il demerito) a chi l’ha progettata. Difficile credere che Vale si debba prendere i meriti quando la moto è vincente e non si debba prendere anche i demeriti, quando la moto non è vincente.

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    bibo

    18 dicembre 2012 at 07:07

    non è peggiorata la moto del 2010 ,
    e stata bocciata da rossi,che la ritenuta non competitiva…..
    con stoner alla guida il confronto con le sbk non sarebbe stato possibile
    burges è stato onesto ad assumersi le proprie responsabilita ,rossi no…

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      ligera

      18 dicembre 2012 at 23:26

      Questo è un commento da quotare.
      Almeno Burgess si è assunto l’onere del fallimento, Vale non lo ha ancora fatto e mai lo farà credo. Voglio metterci sopra un altro carico. Io sono convinto che Valentino, nelle ultime gare abbia gareggiato al 70% delle sue possibilità. Da ciò, io sostengo che, se fosse confermato il mio timore, Vale non si sarebbe comportato da “professionista” e già questo, per una persona come Lui, dovrebbe essere imbarazzante, ma farsi sopravanzare da hayden anche con un certo margine, non ha permesso ai tecnici di fare un lavoro più proficuo da potere consegnare a chi arrivava dopo di Lui e anche questo non è un comportamento consono ai piloti.

      Ho sempre pensato che le responsabilità delle vittorie e delle sconfitte, vadano attribuite a tutti gli “attori”, ma è indubbio che questo aspetto non è mai valso per Vale, dove ogni vittoria era marito del pilota e ogni sconfitta, demerito della moto. Mi ricorda tanto un’altro pilota italiano che si è appena ritirato.

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        fatman

        19 dicembre 2012 at 10:11

        …direi anche al 50%….l’ultima gara doppiato da Dani…e non si puo’ neppure dire che era partito prima lo spagnolo…erano insieme dall’inizio e Pedrosa si stava quasi “stendendo” da subito…queste cose dovrebbero far riflettere i tifosi…vedremo…dovesse rimanere definitivamente ridimensionato, ci sara’ da divertirsi!!!

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    Rob

    19 dicembre 2012 at 10:27

    Anche se come promesso non scriverò mai più niente di tecnico qui dentro…
    Vi leggo ancora tutti i giorni…
    Avevo già fatto i miei complimenti a Ligera per le sue lucide analisi…
    Che rinnovo ancora oggi…
    Insieme ad i miei saluti ed auguri a :Bibo+V.D.S.+Fatman…:-)

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      V.D.S

      20 dicembre 2012 at 10:11

      Grazie Rob,i miei migliori Auguri per un buonissimo anno nuovo anche a te.

  7. Avatar

    bibo

    19 dicembre 2012 at 20:02

    grazie rob!!!
    :-)
    contraccambio con piacere!!!!

  8. Avatar

    ligera

    20 dicembre 2012 at 15:57

    Grazie rob per la considerazione dimostratami.

    Buon anno a tutti e buone feste.

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