MotoGP Barcellona: Ben Spies “Sono più rammaricato per il team che per me stesso”

Un caduta penalizza la gara del pilota statunitense della Yamaha

MotoGP Barcellona: Ben Spies “Sono più rammaricato per il team che per me stesso”MotoGP Barcellona: Ben Spies “Sono più rammaricato per il team che per me stesso”

Sembrava la gara di Spies, quella che si aspettava da tempo ma purtroppo il texano di casa Yamaha non ha potuto accompagnare il compagno di team Lorenzo sul podio a causa di un errore che gli è costato una caduta. La partenza per l’americano era risultata ottima, tanto che era poi riuscito a infilare il leader della gara Dani Pedrosa; nel passarlo il texano ha forse osato troppo ed è finito fuori dalla scena. Dopo la caduta ha dovuto affrontare la gara in rimonta dall’ultima posizione riuscendo a sorpassare ben 10 piloti terminando il suo Montmelò in decima piazza. Sono 6 i punti portati a casa con l’amaro in bocca ma è pronto per la prossima gara. Il team Yamaha resterà in terra catalana anche nella giornata di domani per un giorno di test.

“Sono più rammaricato per il team che per me stesso, avevo un buon feeling con una moto che poteva portarci davvero sul podio oggi. Ho solamente fatto un errore in gara che ha fatto svanire tutte le nostre opportunità. Marciavamo bene all’inizio ma poi ho iniziato a spazientirmi al passo di Dani. Mi teneva dietro e non riuscivo a passarlo sul rettilineo così dovendo lavorare di freni sono uscito di pista. Mi sono ripreso e tornato subito in gara e il passo era buono solamente era tardi per poter tornare davanti come prima.”

Foto: Alex Farinelli

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6 commenti
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    kappa

    3 giugno 2012 at 18:21

    non sò più che dire,è ormai inutile fare qualsiasi commento..

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    francesco

    3 giugno 2012 at 19:34

    Per me resta un grandissimo pilota. La motogp è da robot, lui è da sbk!!

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      takaya todoroky

      3 giugno 2012 at 19:50

      spero che nessuno si senta di bacchettarmi per il fatto di aver scritto che quasi mi cadeva il tetto in testa….in un periodo come questo potevo trovare un’altra forma, percui chiedo scusa.

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    takaya todoroky

    3 giugno 2012 at 19:43

    raga quando è partito ed era lì che cercava di passare dani (anche all’esterno) ho pensato che potesse essere la volta buona, gli vedevo la “carogna” di un tempo, poi quando è caduto ho tirato un NO che quasi mi crollava il tetto in testa :)

    ad ogni modo il 10° di oggi ha un altro valore rispetto ai pessimi risutati delle gare scorse, spero solo che nn si demoralizzi e che continui a crederci…..BEN CI STA DANDO MOLTISSIME DELUSIONI, ma oggi ho intravisto dei segnali di ripresa…nn so che dire ormai, spero un giorno di poter gridare un Sììììììììììììììì!!!!

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    takaya todoroky

    4 giugno 2012 at 11:19

    INTERVISTA DI SPIES

    “Non c’è dubbio che questa sia il peggiore inizio di stagione che abbia mai avuto. Ora affronto ogni gara come se fosse l’ultima. Ogni sportivo può attraversare momenti difficili, ma so di avere il talento per stare nei primi cinque”.

    “In Qatar abbiamo scoperto che una era crepa nella sella a causare un chattering incredibile. Mi sembrava di avere una gomma quadrata al posteriore. Perdevo velocità in percorrenza di curva e non riuscivo ad accelerare. In Portogallo ho commesso molti errori nella fretta di tornare a fare un buon risultato. A Le Mans ho avuto problemi alla visiera dopo che ho colpito il cupolino in partenza. Ma già l’anno scorso ho vissuto un periodo difficile dopo un incidente in Australia, eppure al mio ritorno ho sfiorato la vittoria a Valencia”.

    “Per quanto ho fatto vedere fin qui, non merito una moto ‘factory’.
    Ma se guido al meglio delle mie capacità, sfruttando il potenziale della M1, dovrei riuscire a restare qui anche il prossimo anno. Chiaramente aspettano tutti la decisione di Lorenzo, e anche Valentino avrà un ruolo importante”.

    “Ci dovrebbe essere maggiore equilibrio a livello di gomme ed elettronica. Le corse sarebbero più entusiasmanti se riducessero il rendimento delle gomme del 20%, consentendo alle moto di raggiungere il limite più facilmente. Per questo i distacchi sono minori in SBK e Moto2. In MotoGP le gomme sono più estreme. Il pilota conta ancora, ma solo la moto che le sfrutta al meglio vince”.

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    Jorge el Cobarde!

    4 giugno 2012 at 12:13

    ma se odi le curve ci sono le highway americane te lo sei dimenticato?

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