MotoGP: Dani Pedrosa “Mi piace guidare prototipi, non CRT”

MotoGP: Dani Pedrosa “Mi piace guidare prototipi, non CRT”MotoGP: Dani Pedrosa “Mi piace guidare prototipi, non CRT”

Il prossimo campionato del mondo della MotoGP dovrebbe avere 21 moto, di cui 12 schierate dalle case ufficiali e 9 CRT (acronimo di “Claiming Rule Team”). Questa tipologia di moto “nata” per infoltire la griglia e che secondo il CEO di Dorna Carmelo Ezpeleta, dovrebbe rappresentare il futuro della classe regina, adotta un telaio prototipo, ma con un motore derivato dalla serie di 1.000cc. Un po’ il concetto della Moto2 ma con motore libero. A differenza dei piloti delle case ufficiali, ogni rider CRT avrà a disposizione 12 motori per tutta la stagione, anziché 6 e la capacità del serbatoio sarà di 24 litri contro i 21 degli ufficiali.

Le prime prestazioni di queste CRT non hanno convinto, anche se c’è da dire che siamo ancora all’inizio. Le loro performance potrebbero essere un problema per gli ufficiali che potrebbero ritrovarsi dei doppiati e soprattutto dei piloti molto più lenti in pista. In un intervista fatta da Sport.es a Dani Pedrosa, il pilota spagnolo della HRC ha tenuto a precisare come lui voglia guidare dei prototipi e non delle moto in qualche modo derivate dalla serie. A lui la parola.

“Credo che le CRT siano ad un livello più basso. Non solo il motore ma anche il resto dei componenti come pneumatici, freni, sospensioni. E poi i piloti che avranno le CRT non hanno molta esperienza, ad eccezione di Edwards e De Puniet. In questo primo anno ci saranno grandi differenze, staremo a vedere come la questione si evolverà. In gara poi la differenza tra una MotoGP e una CRT sarà ancora più grande verso la fine. Ma dobbiamo dare fiducia alla categoria perché abbiamo già visto che la Moto2 è stato un buon cambiamento e ci aspettiamo che lo sia anche la Moto3. Non sarei molto felice se dovessi guidare un CRT, ho sempre corso tutta la mia vita con dei prototipi molto potenti e sarebbe un passo indietro. Non mi piacerebbe lasciare una MotoGP, la massima espressione tecnologica.”

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7 commenti
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    gianni

    19 dicembre 2011 at 13:41

    se veramente nel 2013 gireranno solo CRT vorrà dire che le case metteranno in produzione per tutti i cittadini moto con motori da motogp…mmmmm…

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    H954RR

    19 dicembre 2011 at 18:51

    Penso che non dovrebbero togliere mai i prototipi almeno nelle competizioni delle massime categorie (tutte) se no va finire che si fermano gli sviluppi e la competizione stessa tra vari costruttori, che senso avrebbe fare solo crt.
    Honda, Yamaha e tutti i costruttori piu importanti dovrebbero limitarsi a fare nome o ricambi ?
    Secondo me è una immensa ca77ata quella che vogliono fare.
    E anche facendo una produzione di serie a livello stradale per tutti con motori da moto gp ci sarebbe lostesso un limite dovuto per i costi, basti guardare cosa costa solo un motore di una moto prototipo.
    Chi comprerebbe una moto stradale da 300000 euro, per essere basso col prezzo ?
    E per ultimo nelle competizioni di prototipi si fanno ricerche che poi andrebbero alla produzione di serie, credo che con quello che vogliono fare sara’ uno stop anche in quella direzione.
    Ciao.

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    sirfede96

    19 dicembre 2011 at 19:54

    per equilibrare questa motogp ci sarebbere 2 possibilita: o le case (yamaha,honda,ducati) fanno anche dele crt oppure impporre un prezzo massimo per comprare un prototipo in modo che molti possano comprare delle moto competitive

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    MC-Nicky69

    21 dicembre 2011 at 18:24

    Purtroppo il futuro sarà che avremo sullo schieramento solo CRT e i prototipi costosi verranno scartati, avremo una sorta di superbike per conto mio anche meno interessante composta da team e squadre che non sono produttori.
    Io sono altamente deluso da questo, e non riuscirei a vedere delle gare dove non ci sono i grandi costruttori, il bello della Moto GP è anche vedere le grandi moto nella loro bellezza,nei loro particolari, le CRT non mi danno nessun emozione, smetterei sicuramente di guardare la Moto GP, non sarebbe più la massima espressione della tecnologia ma una tecnologia limitata,di seconda categoria!
    Giusto il commento di pedrosa anche un pilota avrebbe pochi stimoli a guidarle!

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    AndreaG

    22 dicembre 2011 at 09:25

    Le parole di Pedrosa le capisco e le condivido, anche se non totalmente.
    Purtroppo credo che il discorso CRT sia legato ad un circolo vizioso creatosi pian piano con la creazione delle iper tecnologiche MotoGP, che ha portato vari Team privati e poi pure gli ufficiali al ritiro, non potendosi più sobbarcare milioni in sviluppo.
    Pertanto è stata la risposta più “semplice” per portare ad un rinfoltimento della griglia; di certo quantità non vuole dire qualità.
    Penso che effettivamente vedere correre delle “super-superbike”, ma legate ad un costruttore ignoto non sia molto stimolante.
    Bisogna vedere nei prossimi due-tre anni come cambiano le cose, anche per il fatto che la testa che comanda mondiale GP e Superbike è ormai praticamente la stessa; ovvero se le CRT rappresenteranno il top della “gara motociclistica” e quindi SBK comunque un gradino sotto, o se (e potrebbe pure darsi) avverrà una fusione tra i due campionati.
    All’ epoca della nascita delle MotoGP la cosa era interessante, anche se in realtà poi l’ unica vera GP era l’ Honda di Valentino, visto che gli altri correvano con moto di serie più o meno “pompate”; pian piano però quando il livello è salito per tutti le cose si sono fatte più interessanti, ciò per dire che a sentimento non apprezzo molto il concetto CRT, ma potrebbe comunque rappresentare una sorta di uovo di Colombo con sviluppi assolutamente interessanti.
    Purtroppo ora possiamo solo fare/dire/scrivere congetture, e credo che ciò accadrà pure il prossimo anno, con delle CRT non mature e soprattutto con piloti a mio parere inferiori a quelli della SBK.

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    AndreaG

    22 dicembre 2011 at 09:36

    …dineticavo: in mezzo a queste rivoluzioni a livello moto, sarebbe bene rivedere il concetto MONOGOMMA.
    Fatto com’è ora costringe i Team a sviluppare la moto sulla gomma, ed in ottica costi credo che sia un bel controsenso.
    Non dico una Bridgestone che segua le indicazioni di tutti i Team, ma dare delle alternative a questi senza ombra di dubbio si, mentre per ora si limita al compitino: la dura, la media, la mezza rain.

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    Artur

    20 febbraio 2012 at 15:32

    Spero che nn facciano la fusione superbike-motogp .La superbike é una bella competizione (un po vecchia scuola secondo me) e devo dire che mi diverto a guardare la Sbk pero` la motogp é un altra cosa.La motogp é la massima espressione della creativita` tecnologica e non c`é solo la competizione tra piloti in quanto la ricerca domina i campionati.La motogp é lo sport del futuro nn possono fare questo passo indietro.Il passo indietro ovvero la sbk(che ha sempre il suo fascino )gia` c`é ma x favore fateci sognare con la motogp.Le moto della motogp (possibilmente tutte )devono restare un sogno .

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