MotoGP: Jorge Lorenzo: “Stiamo raggiungendo potenza e velocità esagerate”

MotoGP: Jorge Lorenzo: “Stiamo raggiungendo potenza e velocità esagerate”MotoGP: Jorge Lorenzo: “Stiamo raggiungendo potenza e velocità esagerate”

Jorge Lorenzo nel 2011 non è riuscito a difendere il titolo della MotoGP conquistato con la Yamaha nel 2010, ma ha comunque chiuso al secondo posto una stagione che lo ha visto saltare le ultime gare per un infortunio all’anulare della mano sinistra. Il maiorchino che si era infortunato durante il warm up di Phillip Ispand, ha perso parte della falange dell’anulare, un infortunio che si è rivelato peggiore del previsto.

A causa di questo il tre volte campione del mondo ha dovuto saltare anche i test di Valencia svolti con le nuove 1000cc e qui l’ex numero uno ha voluto dire la sua.

“La nuova formula aiuterà ad infoltire la griglia ed aumentare lo spettacolo, anche se secondo me si stanno raggiungendo velocità e potenza esagerati. Il test di Valencia era importante, un peccato non esserci ma con Spies, Crutchlow e Dovizioso, i giapponesi disporranno di informazioni sufficienti per ottenere una moto migliore a Sepang – ha detto Jorge Lorenzo così come riportato da AS edizione online – Per quanto riguarda l’ingresso della CRT credo sia un bene. Bisogna ridurre i costi in tempi di crisi e con minori investimenti potranno entrare più sponsor ed è positivo. Poi, per quanto riguarda la velocità e la potenza future, a mio punto di vista e a livello personale dico che stiamo raggiungendo potenze e velocità esagerate. Raggiungere i 360 ​​km/h in rettilineo è una bella sensazione, ma a freddo è un po’ pericoloso..”

Lorenzo ha parlato poi della stagione appena conclusa
“Nel complesso, la stagione è stata buona, perché quando non si vince devi almeno essere secondo e lo abbiamo fatto. Il mio infortunio è stato di forte impatto visivo e non è bello da vedere, ma poteva andare peggio. Perdere una falange di un dito è qualcosa che rimarrà per il resto della mia vita e a poco a poco devo accettarlo e siamo in fase di recupero. Pensi che sarebbe potuto essere molto peggio – spiega alcuni secondi prima di cadere in un silenzio – Ma mi sarei tagliato il dito intero o due dita per far si che Marco (Simoncelli) fosse qui.”

Il volto di Jorge si fa scuro quando parla poi della scomparsa di Marco Simoncelli e soprattutto quando parla delle scaramucce avute con “SuperSic”
“Non possiamo dimenticare. Forse non avrei dovuto affrontarlo davanti ad una telecamera ma in privato e sistemare le cose. Ho visto una soluzione ai problemi, cercavo di migliorare la sicurezza di tutti i rider. Ma Marco era cambiato, era consapevole di tutto ciò che faceva e aveva imparato dai propri errori. La caduta non è stato un suo errore ma solo sfortuna.”

Vota questo articolo
Leggi altri articoli in MotoGP

Lascia un commento

7 commenti
  1. Avatar

    Clay

    12 novembre 2011 at 08:54

    Lorenzo per me ha dei ripensamenti.
    Forse non tornerà quello di prima.

  2. Avatar

    Clay

    12 novembre 2011 at 08:56

    E lo dico senza alcuna polemica, ma l’ho visto molto ombroso ultimamente, senza la morte del Sic avrebbe certamente corso l’ultima gara.

  3. Avatar

    Arturo

    12 novembre 2011 at 11:57

    360 km/h in moto sono una autentica follia. Va bene correre con le mille, ma se così fosse con delle restrizioni. Il motomondiale era bello anche 25 anni fa, quando le velocità erano inferiori. Ok il progresso e la tecnica, ma nel verso della qualità e non della quantità. Mi raccomando, aspettiamo che muoia ancora un altro ragazzo per capirlo. A Misano ancora c’è l’erba sintetica oltre i cordoli, la morte di Tomizawa non è bastata. Ora che il circuito è intitolato al povero Marco, si può eliminare? Sarebbe ragionevole, anche se comporterebbe un’ammissione di parziale responsabilità da parte del circuito. Allora si trovi questa forza al di fuori dell’iniziativa del circuito, in una norma internazionale. Certi eventi si possono evitare. E con poco.

  4. Avatar

    Arturo

    12 novembre 2011 at 12:01

    E poi parliamo anche del coordinamento tra soccorritori e della loro preparazione. E poco importa che il loro intervento non sia decisivo per il pilota incidentato. Siamo nel 2011, basta comportarsi come animali.

  5. Avatar

    yuka

    12 novembre 2011 at 19:47

    arturo puoi dirmi qualcosa in + su quest erba sintetica?? grazie

  6. Avatar

    Arturo

    12 novembre 2011 at 21:41

    yuca,

    l’erba sintetica oltre il cordolo offre meno aderenza rispetto al cordolo. Nel video si vede che il povero Tomizawa perde il posteriore nel momento in cui tocca l’erba sintetica, la moto si intraversa e lui cade. Se oltre il cordolo ci fosse stato l’asfalto questo non sarebbe successo, la moto sarebbe stata controllabile. Altri episodi ci sono stati in quel punto anche in Sbk, fortunatamente senza conseguenze. In quel punto si passa a 200 orari, forse di più ed è prevedibile che con molta probabilità qualcuno possa andare largo e sbagliare. Penso che sia criminale l’erba sintetica in quel punto, e che la memoria del povero Marco e del povero Tomizawa rispettate a fronte di un intervento.

    http://www.streetfire.net/video/2010-moto2-imola-shoya-tomizawa-fatal-crash_2056463.htm

  7. Avatar

    Dario

    14 novembre 2011 at 17:53

    Forse Lorenzo ha pensato a tutte le cadute nel primo anno di motogp e si sara’ paragonato a Simoncelli…solo ch a lui e’ andata bene e quindi ora sta realizzando.

You must be logged in to post a comment Login

Articoli correlati