MotoGP Preview Sepang: Rossi e Stoner, le due facce della medaglia

MotoGP Preview Sepang: Rossi e Stoner, le due facce della medagliaMotoGP Preview Sepang: Rossi e Stoner, le due facce della medaglia

Casey Stoner e Valentino Rossi, le due facce della medaglia. Alla vigilia di Sepang, nella consueta conferenza stampa l’australiano si presenta con il secondo titolo in tasca e una voglia irrefrenabile di far bene anche in Malesia, mentre il nove volte campione del mondo ha ammesso che nonostante le modifiche apportate in Ducati sono al punto di partenza.

“Scenderò in pista più rilassato, visto il grosso peso che ci siamo tolti. Sapevamo che sarebbe bastato solo un piccolo errore per permettere a Lorenzo di colmare il gap e renderci complicato il finale di Campionato ha detto Stoner così come riportato da SportMediaset – Arrivare a Sepang con il titolo già al sicuro è davvero fantastico. Lavoreremo con un’ottica completamente differente, godendoci le ultime gare. Vedremo cosa succederà nelle libere una volta entrati nei box, come procederà il lavoro e se il tutto si svolgerà con più tranquillità. Speriamo che il meteo non ci riservi sorprese. È sempre bello tornare su un circuito dove in passato abbiamo sempre fatto bene.”

“E’ evidente che il mio stile di guida non si adatta alla Ducati. Però non si adatta nemmeno a nessuno degli altri piloti del mondiale, a parte Stoner – ha aggiunto Valentino Rossi – Abbiamo cercato di lavorare tanto per raddrizzare la stagione e per essere competitivi, sviluppando la moto sotto molti punti di vista. Alla fine, dopo un anno, siamo al punto di partenza. E’ sempre un gran piacere guidare qui a Sepang, amo questa pista e ho ottenuto ottimi risultati qui. Nelle prove delle pre-season non ero andato molto bene, quindi spero di riuscire a fare meglio questo weekend. Ora sono settimo in classifica, lo sono stato più o meno per tutta la stagione, ma sfortunatamente ho perso punti importanti con le cadute delle ultime due gare. La battaglia per il quinto posto non è finita. “A Philipp Island ho dovuto subire una serie di iniezioni perché sentivo molto dolore e avevo dei problemi a guidare. Il dito è ancora molto gonfio. Spero che il dolore passi nei prossimi giorni.”

Vota questo articolo
Leggi altri articoli in MotoGP

Lascia un commento

12 commenti
  1. Avatar

    misteriusman

    21 ottobre 2011 at 02:02

    Sono i suoi numeri a far parlare di se, si parla ancora di Doohan nonostante siano passati 15 anni.

    Saluti a tutti!!!!!

  2. Avatar

    FabioRiccia

    21 ottobre 2011 at 08:18

    Comunque da queste interviste esce sempre un valentino umile umile…
    La ducati non va con me, ma con nessun altro a parte Stoner. (traduzione: i risultati di quest’anno non sono colpa mia ma della moto di mer.a).
    Belle anche le sue congratulazioni al nuovo campione del mondo… Proprio belle parole, a trovarle…

  3. Avatar

    Micbatt

    21 ottobre 2011 at 08:41

    Guardate la foto …. Valentino ha gli occhi spenti …. Stoner gli occhi brillanti …. mi viene in mente Rocky 3 …”Gli occhi della tigre” che sembra che Valentino abbia perso …. così come li aveva persi Stoner in Ducati dopo il fortuito 2007 :-)

  4. Avatar

    Ma_anche_no

    21 ottobre 2011 at 09:53

    Nessuno al mondo, tra i piloti della stessa categoria, si è mai congratulato con lui ogni volta che ha vinto un titolo mondiale in MotoGp…lì però nessuno di voi deve essersene accorto!
    Del resto neanche io, se avessi vinto 9 mondiali e 120 gran premi, mi sarei congratulato con uno che pochi giorni prima mi aveva detto che forse non so guidare una moto…

  5. Avatar

    Zardoz

    21 ottobre 2011 at 10:37

    @ ma anche no. Il fatto che non lo abbia fatto davanti alle telecamere non significa che non lo abbia fatto per niente. Lascia che questi poveri frustrati credano alle panzane che escono dalle loro menti. E pensa come rosicheranno quando Rossi in sella a una Ducati farà un culo così ai loro beniamini ridimensionandoli.

  6. Avatar

    marco

    21 ottobre 2011 at 11:55

    Stoner/rossi due assassini, uno ha ucciso il campionato a badilate di gas, l’altro il collaudatore/sviluppatore ha ucciso la Ducati con mille fregnacce e telai ecc.ecc.

  7. Avatar

    Pino

    21 ottobre 2011 at 15:39

    Con il dovuto “””rispetto””: Il passato e il futuro…..
    il tempo non si può fermare….

  8. Avatar

    amatoriale

    21 ottobre 2011 at 17:20

    la colpa di tutto ricade in ambedue in particolar modo su uno di loro..oh la Ducati si imponeva e pretendeva da Valentino di cercar solo di modificare o aggiornare quella di stoner.. ovvero Valentino pretendevadal dalla Ducati di cercare sin da subito metodologie nuove non parziali NUOVE ma siamo andati avanti con il cerchiamo di fare tempi buoni per un solo anno poi in anno successivo troveremo le soluzioni ma credo che di questo passo tra sei mesi siamo già indietro anche con la 1000

  9. Avatar

    amatoriale

    21 ottobre 2011 at 17:25

    Fortunatamente anche se Valentino ha solo un’altro test…da Novembre il collaudatore dell GP12 sarà CHECA almeno spinge sull’accelleratore…cosi’ dichiarato…rientrante nel nuovo contratto stipulato con althea da parte di Ducati…con una cifra ne piu’ ne meno di quello che offriva BMW..

  10. Avatar

    AndreaG

    21 ottobre 2011 at 19:14

    Scusa Vale, ma non lo puoi dire che questa moto non si adatta al tuo stile, ma scusa non eri tu che ti adattavi ad ogni condizione? Che avevi cambioato stile da Honda a Yamaha? Che facevi la differenza con le gomme finite? Che nel corpo a corpo eri imbattibile (ammetto che qui è praticamente vero)? Che avevi il fantomatico 1/2 secondo nel polso?
    Purtroppo ti hanno tanto idolatrato che quasi quasi ci hai creduto pure tu.
    Scusa non ce l’ ho con te, ma ogni tanto te ne esci con qualche frecciata o doppio senso che mi fa un po’ girare le scatole.
    Came back on earth. please.

  11. Avatar

    Ma_anche_no

    21 ottobre 2011 at 19:53

    Stai tranquillo Amatoriale, che non vedo l’ora che Checa provi la GP12, se è vero.
    Così capirete finalmente che SBK e MotoGP si possono paragonare come il burro con la ferrovia.
    E stai altrettanto tranquillo che qualunque sarà il tempo fatto segnare da Checa su una GP12, quello di Rossi sarà più basso!

  12. Avatar

    Ma_anche_no

    21 ottobre 2011 at 19:55

    @Zardoz, hai certo ragione.
    Ma se proprio devo essere sincero pagherei per vedere il divorzio tra Rossi e la Ducati. Non se ne può più: quella non è una moto, è solo un giochino che non ha mai funzionato da che è entrata nella MotoGP.

You must be logged in to post a comment Login

Articoli correlati