MotoGP Aragon, Prove Libere 1: Pedrosa è il più veloce, Rossi ottavo

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Dani Pedrosa ha ottenuto il miglior tempo nella prima sessione di prove libere del Gran Premio di Aragon, quattordicesimo round del motomondiale 2011. Il pilota del Repsol Honda Team l’ha ottenuto con il crono di 1’50″281, tempo di 449 millesimi migliore di quello del connazionale della Yamaha Jorge Lorenzo, che a sua volta ha preceduto di soli 76 millesimi il leader del mondiale Casey Stoner, a lungo in testa alla sessione.

Bene i nostri Marco Simoncelli e Andrea Dovizioso, rispettivamente quarto e quinto in sella alle Honda ufficiali del Team Gresini il primo e del Team Repsol il secondo. Quattro Honda quindi nei primi cinque posti con il solo Lorenzo (secondo) ad interrompere il dominio della casa dall’ala dorata. Il maiorchino ha iniziato in sordina ed è andato via via crescendo. D’ora in poi non può più sbagliare se vuole avere chanche iridate e soprattutto deve battere Stoner e sperare che qualcun’altro tolga punti all’australiano.

La prima Ducati è quella di Randy De puniet che con la Desmosedici GP11 del Team Pramac ha preceduto gli ufficiali Nicky Hayden e Valentino Rossi (staccato da Pedrosa di 1.395″. Il pesarese dopo i primi 20 minuti di prove è passato alla GP11.2, moto “nata” dopo i test con la 1000 al Mugello che monta una parte del telaio in alluminio. Il nove volte campione del mondo ha tirato molto e ha fatto qualche errore, ma questo per lui era come un test. Questa moto dovrebbe essere migliore sull’anteriore e i dritti sono il segno che Rossi stava provando a tirar fuori il meglio dalla moto. Hayden invece continuerà ad utilizzare la GP11.1, anche per una questione di punzonatura dei motori.

Rossi precede Edwards con la Yamaha del Team Tech3, Aoyama con la Honda clienti del Team Gresini, gli spagnoli Hector Barberà e Alvaro Bautista, il britannico Cal Crutchlow, il ceco Karel Abraham, Toni Elias (fresco di test in sella alla BMW Superbike) e un Loris Capirossi che non riesce proprio ad uscire dall’anonimato. Il pilota del Team Pramac è infatti diciassettesimo a 3″561 dalla vetta! Troppo per essere vero!

MotoGp Prove Libere 1 Buriram - GP Thailandia - I tempi


Pos Num Pilota Moto Team Tempo Gap
1 12 Maverick Vinales Yamaha Monster Energy Yamaha Motogp 1:30.979
2 20 Fabio Quartararo Yamaha Petronas Yamaha Srt 1:31.170 0.191
3 93 Marc Marquez Honda Repsol Honda Team 1:31.187 0.208
4 4 Andrea Dovizioso Ducati Ducati Team 1:31.205 0.226
5 43 Jack Miller Ducati Pramac Racing 1:31.227 0.248
6 46 Valentino Rossi Yamaha Monster Energy Yamaha Motogp 1:31.482 0.503
7 21 Franco Morbidelli Yamaha Petronas Yamaha Srt 1:31.569 0.590
8 9 Danilo Petrucci Ducati Ducati Team 1:31.593 0.614
9 36 Joan Mir Suzuki Team Suzuki Ecstar 1:31.753 0.774
10 63 Francesco Bagnaia Ducati Pramac Racing 1:31.799 0.820
11 42 Alex Rins Suzuki Team Suzuki Ecstar 1:31.847 0.868
12 41 Aleix Espargaro Aprilia Aprilia Racing Team Gresini 1:31.865 0.886
13 44 Pol Espargaro Ktm Red Bull Ktm Factory Racing 1:31.895 0.916
14 30 Takaaki Nakagami Honda Lcr Honda Idemitsu 1:31.947 0.968
15 29 Andrea Iannone Aprilia Aprilia Racing Team Gresini 1:32.239 1.260
16 53 Tito Rabat Ducati Reale Avintia Racing 1:32.280 1.301
17 88 Miguel Oliveira Ktm Red Bull Ktm Tech 3 1:32.524 1.545
18 35 Cal Crutchlow Honda Lcr Honda Castrol 1:32.554 1.575
19 99 Jorge Lorenzo Honda Repsol Honda Team 1:32.838 1.859
20 82 Mika Kallio Ktm Red Bull Ktm Factory Racing 1:32.877 1.898
21 55 Hafizh Syahrin Ktm Red Bull Ktm Tech 3 1:33.033 2.054
22 17 Karel Abraham Ducati Reale Avintia Racing 1:33.129 2.150

Buriram - GP Thailandia - Risultati Prove Libere 1

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11 commenti
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    Vecchio_Saggio

    16 settembre 2011 at 11:41

    Se perfino de Pugnett è davanti questa è la prova provata che, come già detto, non si può trasformare una mountain-bike in moto vincente in due giorni di test al Mugello, provando a “raffazzonare” un progetto che comunque si è dimostrato perdente da ormai lungo tempo!
    Per definizione, non si migliora un fallimento. Un fallimento è un fallimento, da cui può nascere solo qualcosa di completamente nuovo e rivoluzionario: aggiungere un pezzo di telaio lì, una parte di forcella qui, una nuova “U” in carbonio a destra, una “G” in titanio a sinistra su una moto che non va è solo agonia.

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    Andrea

    16 settembre 2011 at 12:31

    Aspettiamo l’ultimo turno di sabato prima di dire che De Puniet sta davanti a Rossi

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    Bubu

    16 settembre 2011 at 12:51

    Vecchio Saggio, tieni proprio fede al tuo nick, pienamente d’accordo con te.

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    angelo

    16 settembre 2011 at 12:59

    povera ducati in che mani si é messa, tra un po gli fa montare il motore di un f16… la ducati sará piccola confrontata alle case giapponesi ma sarei curioso di sapere quanto a speso da quando é arrivato il nove volte campione del mondo

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    zukki

    16 settembre 2011 at 14:37

    Angelo prima di spararle impara a metere le “h” al loro posto

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    MAAXXX

    16 settembre 2011 at 15:06

    comunque non è che stanno cercando di migliorare la moto attuale, stanno solo provando se con questi pezzi si stanno muovendo nella direzione giusta, tutto li, non hanno giornate per sviluppare la moto durante la stagione? benissimo, lo fanno durante il gp.

    sono in fondo, e da qui inizia la scalata, non mi aspetto miracoli, ma ho come l’impressione che adesso che hanno lasciato carta bianca a Valentino, Jeremy e il suo staff, finalmente qualcosa si possa smuovere, e onestamente parlando mi aspetto di vedere Valentino partire dalla Pitlane con 10 secondi di ritardo il più presto possibile..

    sapete perchè? vorrebbe dire che hanno ultimato la prima versione della moto con il telaio a doppia trave di alluminio..

    magari voi mi dite, si vabbeh ma così buttano via la gara..

    e io vi risponderò: buttare via cosa? non c’è più nulla da perdere.. il campionato e la faccia già l’hanno persa..

    ora si prova il tutto per tutto e vi dirò anche un altra cosa, se per qualche motivo quella moto nuova fosse veramente buona probabilmente rimarranno nascosti camuffando le reali prestazioni del mezzo..

    non ha senso far capire agli avversari che hanno recuperato il gap altrimenti questi si sforzerebbero ancora di più e saremmo di nuovo punto a capo a dover inseguire..

    basso profilo e giù a lavorare per tutto l’inverno.. se avranno lavorato bene raccoglieranno i frutti, se no.. meglio che non ci sia un “se no..”

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    Vecchio_Saggio

    16 settembre 2011 at 15:12

    @ Andrea:
    ci sono ottime possibilità che Rossi sia davanti a 2_Pugnett ora di sabato, ma non è questo il punto!
    Le Honda e le Yamaha in tutte le sessioni di prove (libere e qualifiche) e su tutti i circuiti si sono sempre piazzate nelle prime 6 posizioni, indipendentemente dalla griglia definitiva.
    Qui invece c’è un progetto di moto che non va. Punto.

    @ angelo: complimenti per l’umorismo, peccato che anche senza Rossi la Ducati avrebbe comunque dovuto rivolgersi a Lourdes quest’anno, e non da quest’anno, ma da ben prima!

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    Vecchio_Saggio

    16 settembre 2011 at 15:15

    MAAXX, sicuramente suggestiva e anche romantica al tua visoien delle cose e tutti spereremmo che fosse così. Ma temo che la realtà sarà una doccia gelata per tutti noi….

  9. Avatar

    angelo

    16 settembre 2011 at 15:29

    x zukki il professore d’italiano
    grazie ma non mi sembra di spararle, sono fatti e tutti documentati, non si parla d’altro su ducati e rossi, hanno provato di tutto e di piú. ma sicuramente hanno fatto tutto senza spendere un soldo.

  10. Avatar

    MAAXXX

    16 settembre 2011 at 16:00

    x Vecchio_Saggio

    doccia gelata? si, può essere, sono il primo a pensare che il prossimo anno sarà difficile, probabilmente non saremo in grado di vincere, però sò anche che andare peggio di quest’anno sara improbabile..

    ergo, sono fiducioso! inoltre sognare è bello e costa poco!

  11. Avatar

    Revlimiter

    17 settembre 2011 at 08:48

    E’ vero sognare può essere bello, costa poco e distrae, peccato però che non faccia vincere i GP

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