MotoGP: Stoner e Lorenzo sorpresi dalle deludenti prestazioni di Rossi in Ducati

MotoGP: Stoner e Lorenzo sorpresi dalle deludenti prestazioni di Rossi in DucatiMotoGP: Stoner e Lorenzo sorpresi dalle deludenti prestazioni di Rossi in Ducati

Le deludenti prestazioni di Valentino Rossi con la Ducati (un solo podio fortunoso in dieci gare e distacchi sempre pesanti) hanno sorpreso anche il leader della classifica iridata Casey Stoner e l’iridato 2010 nonchè team-mate del pesarese in Yamaha, Jorge Lorenzo. I due rider che si stanno giocando il mondiale 2011 si aspettavano un Valentino Rossi sempre a podio e invece il nove volte campione del mondo non ha ancora “digerito” la Rossa di Borgo Panigale, moto che con l’australiano ha vinto il titolo 2007 portandosi a casa ben 23 vittorie. Ecco il loro parere così come riportato da MCN.

Casey Stoner
“Conoscevo la moto della scorsa stagione, ma ora lui è su una moto nuova sviluppata per lui e quindi non saprei dare un giudizio non avendola mai provata. Questa moto doveva essere un passo in avanti. La Ducati è una moto difficile da portare al limite ma sono riuscito ad avere successo negli anni scorsi anche se non quelli che avrei desiderato; ho anche commesso degli errori. E’ comuque sorprendente, perché il talento di Valentino (Rossi) è molto alto e sono sicuro che se fosse ancora su una Yamaha sarebbe in lotta per la vittoria. E’ ancora un pilota veloce, c’è solo da capire cosa non va nella moto. Ma mi aspettavo che si avvicinasse.”

Jorge Lorenzo
“Le prestazioni di Valentino (Rossi) mi hanno un po’ sorpreso. Pensavo che sarebbe stato più vicino ai primi, almeno facendo dei podi, ma in questo momento ne ha fatto solo uno perché due piloti davanti sono caduti. Sono sorpreso perché a volte piloti come (Randy) De Puniet o (Karel) Abraham sono stati più veloci di lui. Ma sono anche sorpreso delle prestazioni che Casey (Stoner) ha fatto negli ultimi anni con la Ducati. E’ sorprendente come fosse in grado di vincere gare e lottare per il titolo mentre tutti gli altri piloti Ducati “lottavano” tanto con quella moto. Il vero uomo è stato Casey!”

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12 commenti
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    redpassion

    11 agosto 2011 at 17:58

    ancora una volta tutti siamo bravi a fare previsioni ,ed essere veloci con la ducati di vale .adesso ho capito ,come mai sono tutti dei super piloti, quelli che parlano male di valentino continuano a giocare con la play station .quando questi signori vinceranno tutto cio’che ha vinto vale avranno il diritto di parlare ,fino ad allora le pulci non possono parlare e tossire.
    l’araba fenice non muore mai,ma risorge dalle sue ceneri piu’forte e rigorosa .forza vale

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    marcello

    11 agosto 2011 at 18:11

    Il vero uomo è stato Casey!”

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    3ugenos

    11 agosto 2011 at 19:30

    @Redpassion: Il motociclismo è uno sport di risultati del momento… non di ricordi del passato… Quindi, facendo il tuo ragionamento, posso dire: Quando Rossi vincerà 23 gare con la Ducati, allora potrà paragonarsi a Stoner sulla stessa moto… per ora non lo vedo possibile… e questo ridimensiona molto la storia…

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    Al3si

    11 agosto 2011 at 20:36

    Valentino su una yamaha o una honda quante bastonate a questi 2, in verità le hanno sempre prese!

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    redpassion

    11 agosto 2011 at 21:38

    3ugenos .quasi giusto quello che dici ,ma sono i titoli mondiali che fanno la differenza e danno fama ad un pilota e che viene ricordato negli anni.poche gare vinte quasi tutte con una gomma giapponese ad elevate prestazioni ha permesso a stoner di vincere quello che tutti conosciamo .ma il vero re è rossi world champion 125-250-500-800 poker

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    n75

    12 agosto 2011 at 10:26

    @Al3si.
    Rossi su Yamaha sarebbe all’incirca allo stesso livello di Lorenzo. Forse poco più avanti, forse poco più indietro.

    Cmq questi “se”, sono piuttosto inutili.

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    Andrea

    12 agosto 2011 at 11:54

    Mi piace ragionare non sui “se” e sui “ma”, lasciano il tempo che trovano e portano ben poco.
    Conviene guardare i risultati, ed i risultati confermano la non adattabilità (attuale) di Rossi su Ducati.
    La questione però è un’ altra, e le parole di Stoner la mettono in evidenza (…questa non la cosnosco, l’ hanno sviluppata per lui…), e cioè che per ora mi sento di imputare una grossa fetta di colpa a Valentino ed al suo team, che con supponenza hanno pensato di mettere a posto la moto in poco tempo ed invece hanno toppato parecchio.
    La Ducati è una moto difficile, penso che questo fosse e sia innegabile, sono anche convinto che non sia un mezzo da mondiale ma da giornata, certo è che l’ investimento su Rossi ha prosciugato anche il Team SBK, ed i risultati non solo non arrivano, ma proprio non si fanno neanche immaginare.
    Non è un insulto a Rossi, però è una critica oggettiva a ciò che vedo; l’ uomo della svolta non sta cavando un ragno dal buco e l’ investimento effettuato questo non lo può permettere.
    In Ducati credo stiano facendo i salti mortali, non a caso in neanche due mesi hanno rivoluzionato una moto per produrre la GP11.1; l’ ho già sostenuto in altro post, se non spremono ogni goccia della moto attuale non credo che cambiare telaio sarà sufficiente, si potrebbe addirittura andare in un nuovo e più intricato limbo di incertezze, oltre che dovere partire da zero dal punto di vista tecnico.
    Mi spiace ovviamente per Valentino, mi spiace ovviamente per Ducati, ma credo che sia Rossi a doversi dare la “svegliata”, è stato chiamato per quello e pensare di resettare tutto non credo sia la via migliore, ma invece fare piccoli passi avanti ma su basi solide e questo prima di tutto lo fa il pilota di punta, che arriva a conoscere ogni vibrazione del suo mezzo e ne da una interpretazione sulla quale poi fare sviluppi.

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    Braghetto

    12 agosto 2011 at 15:13

    @Redpassion: Scusa se mi permetto, ma DEVO contraddirti. Le leggende del motociclismo non si basano solo sul numero di campionati vinti. Kevin Schwantz ti ricorda qualcosa? (1 solo mondiale), Giancarlo Falappa (0 mondiali in superbike)?? Mi spiace, ma sbagli clamorosamente affermando che la gente si ricorda solo dei titoli mondiali. Forse i tifosi di calcio prestati alle moto con il cappellino giallo fanno così, gli appassionati di motociclismo ricordano le imprese, non i numeri.

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    Al3si

    12 agosto 2011 at 17:34

    n75 è vero, i se contano poco, ma i fatti già elencati nell’albo d’oro di Rossi quelli valgono, eccome! Fatto stà che sono sempre rimasti dietro, specialmente nei duelli corpo a corpo.

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    n75

    12 agosto 2011 at 18:30

    sì ma anche quest’anno c’è in palio un mondiale e tutto il resto. Vive nella gloria del passato chi s’è ritirato. Rossi e Ducati corrono ancora, e stanno lavorando. Speriamo che i risultati arrivino al più presto.

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    Al3si

    12 agosto 2011 at 19:46

    n75 questo pensiero lo condivido.

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    Gianluca

    15 agosto 2011 at 16:24

    Al momento credo che la ducati così come è concepita non riuscirà a fare nulla di buono ,ormai è chiaro che nè la moto nè il pilota sono in sintonia .
    Bisogna rischiare qualcosa tentando un progetto diverso per il futuro anche se si è in un vicolo cieco questa stagione è andata vale la pena rischiare direttamente adesso un progetto diverso l’anno prossimo comunque sarà sempre troppo tardi la concorrenza dispone di moto ai massimi livelli e di piloti che oramai non hanno nulla invidiare a rossi .
    il peggio poi e che si è ottimisti là dove in effetti il miglioramento è abbastanza incosistente arrivare sesto a 12 o 30 secondi non significa nulla perchè è la pista che detta questi tempi non il pilota con la moto ,perchè comunque 5 piloti fanno sempre meglio di rossi ormai in ogni gara.

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