MotoGP – Svelata la Ducati Desmosedici di Valentino Rossi

MotoGP – Svelata la Ducati Desmosedici di Valentino RossiMotoGP – Svelata la Ducati Desmosedici di Valentino Rossi

E’ stata svelata oggi a Madonna di Campiglio la Ducati Desmosedici GP11 che verrà portata in pista da Nicky Hayden e da Valentino Rossi nel motomondiale 2011. La moto del pesarese come potete vedere dalla foto ha molti “richiami” dell’ormai famoso giallo che caratterizza da sempre le livree delle moto del Dottore mentre quella dello statunitense è più “standard” nella colorazione. Le modifiche più evidenti riguardano il motore e soprattutto l’aerodinamica. La Ducati ha lavorato e sta lavorando sia sul telaio che sull’elettronica, soprattutto controllo dell’impennata e del traction control.

“Valentino Rossi ha contribuito a creare un clima di elettricita’ in Ducati ed e’ stato in grado di generare un clima positivo – ha detto di Filippo Preziosi così come riportato da Sportmediaset – Ci dà informazioni che non può darci nemmeno l’elettronica. Se lo ritenesse, saremmo perfino pronti a rifare completamente la moto. Non mi aspettavo che facesse tutto questo – ha continuato Preziosi – è un grande professionista, anche facendo le cose piu’ noiose. Riesce a descrivere in maniera precisa ed esatta il comportamento della moto. Le scelte fatte negli anni con Casey Stoner vanno riconsiderate, perché Rossi è un pilota totalmente diverso nell’approccio. Se la sua moto ideale dovesse essere diversa, ci regoleremo di conseguenza. Il mondiale? Rispondo con una frase di Stoner: “Chi avrebbe detto a fine 2006 che io sarei diventato campione del mondo?”

“La cosa che mi ha colpito di più di Vale”, ha esordito successivamente Filippo Preziosi rispondendo alla prima domanda, “è la grande capacità di generare un clima positivo intorno a se. Una cosa che invece tutti mi dicevano ma che ho ritrovato in lui oltre le mie aspettative è la sua capacità di analizzare nel dettaglio e di descrivere in maniera incredibilmente precisa il comportamento della moto. Un valore assoluto perché il pilota è un elemento che ci da una quantità di informazioni che non possiamo avere altrimenti. La qualità di queste fa una grande differenza”. Passando poi a parlare della GP11, l’ingegnere della Ducati ha spiegato le principali novità per la stagione.
“La moto che vediamo qui a Campiglio è la GP11 a “step 0” ovvero rappresenta il livello iniziale che vogliamo evolvere. Le caratteristiche principali sono delle evoluzioni del motore e dell’impianto di alimentazione pensate per ottenere, fondamentalmente, una curva di coppia più piatta e più favorevole. Per quanto riguarda il veicolo, l’aerodinamica è completamente nuova con lo scopo di migliorare la velocità massima, ridurre i consumi e ridurre anche il più possibile la portanza. Altri aspetti su cui stiamo lavorando per i test della Malesia del prossimo febbraio, sono un nuovo telaio che abbiamo già sottoposto a diverse prove di rigidezza, flessionali, torsionali e in frenata, un forcellone che ha caratteristiche di rigidezza diverse, e una forcella che unisce l’idraulica 2011 con gli steli da 42 millimetri invece che 48. Stiamo lavorando anche per quanto riguarda l’elettronica, sul controllo dell’impennata e sul traction control. Soluzioni che andremo a scremare la settimana prossima a Jerez con tre giorni di prove e due team sviluppo, con Franco Battaini e Vittoriano Guareschi, e che poi appunto proveranno Valentino e Nicky in Malesia. Sappiamo che Valentino non è al cento per cento e Sepang è un tracciato molto “fisico” quindi cercheremo di ottimizzare le sue uscite e di usare in maniera “chirurgica” il suo tempo in pista per avere il suo feedback. Nicky invece potrà girare normalmente. Stiamo lavorando molto, ma l’atmosfera in Ducati è molto bella, molto carica e positiva e non vediamo l’ora di tornare in pista”.

“Il 2011 è un anno che apre una sorta di terza fase del nostro progetto MotoGP” ha esordito Claudio Domenicali dopo aver salutato la platea. “La prima, con Loris Capirossi che ha portato alla vittoria la Desmosedici dopo solo sei gare. La seconda con il coronamento del titolo mondiale, grazie a Casey Stoner, nel 2007, mentre la grande novità del 2011, che ne apre una terza, è avere Valentino Rossi in squadra. Una fase importante per un’azienda come la nostra che punta moltissimo sulla ricerca e sullo sviluppo e che utilizza il campionato MotoGP, certamente per vincere, ma anche come laboratorio di ricerca avanzata. E’ universalmente riconosciuto che Valentino sia maestro non solo nel portare al limite la moto ma anche nel dare indicazioni estremamente interessanti per lo sviluppo. Caratteristiche le sue che pensiamo possano darci una grande spinta per migliorare la nostra capacità progettuale, per dare ai nostri appassionati moto sempre migliori. Molte delle nostre moto prodotte negli ultimi anni, a partire dalla 1198, la nostra sportiva di riferimento, così come moto destinate ad un uso meno estremo quali il Multistrada 1200, Streetfighter, Diavel o Monster, vantano caratteristiche tecniche mutuate direttamente dall’esperienza fatta in MotoGP, come il controllo di trazione o una parte della gestione elettronica. Ancora di più questo accadrà con la nuova generazione di sportive su cui stiamo lavorando, in cui questo link sarà ancora più diretto, dalle soluzioni progettuali alle strategie elettroniche di gestione del veicolo e del motore. Il lavoro di Filippo con entrambi i nostri piloti sarà ancora più evidente e la possibilità di far provare anche a Valentino le nostre nuove moto e di avere le sue indicazioni renderà questo travaso tecnologico ancora di maggiore valore per i nostri appassionati clienti. E’ una sfida importante, una grande responsabilità ma anche una grande occasione di crescita, resa possibile da una concomitanza di fattori. Tre, secondo me, i principali. Primo: i buoni risultati che l’azienda sta conseguendo su un mercato difficile e in contrazione. Nell’anno appena concluso abbiamo aumentato le vendite del 5% nonostante il segmento delle moto di grossa cilindrata sia calato di un ulteriore 13% nel 2010. Secondo: La fiducia nel progetto MotoGP da parte dell’azionista di riferimento, il fondo Investindustrial della Famiglia Bonomi. Terzo: il prezioso supporto dei nostri sponsor, dal Title Sponsor Marlboro agli sponsor ufficiali, Telecom, Generali, Enel, Shell, Riello UPS, e all’arrivo di nuovi partner importanti come Diesel e AMG, oltre alle altre aziende che ci hanno rinnovato la loro fiducia e altre ancora che si sono aggiunte”.

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2 commenti
  1. Avatar

    umbi

    12 Gennaio 2011 at 16:18

    bellissima speriamo sia altrettanto veloce

  2. Avatar

    max

    12 Gennaio 2011 at 18:53

    gia’ lo sapevamo tutti che il giallo andava sul rosso e anche il nero l’unica cosa e’ questa tonalita’ fosforescente che lascia un po’ desiderare ma del resto la marboro e’ cosi come i cerchioni delle vecchie yamaha alla luce del sole sono fosforescenti

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