MotoGP – Valentino Rossi: “Spero che la Yamaha non mi deluda”

MotoGP – Valentino Rossi: “Spero che la Yamaha non mi deluda”MotoGP – Valentino Rossi: “Spero che la Yamaha non mi deluda”

Dopo l’ufficializzazione del passaggio di Valentino Rossi alla Ducati per i prossimi due anni, sembrano iniziare i primi “screzi”. La Yamaha infatti non ha risposto nella maniera adeguata alla lettera d’amore che il pesarese ha indirizzato alla casa dei Tre Diapason e in particolare alla YZR-M1. Una lettera di un innamorato che scrive alla sua amata. I motivi dello screzio oltre alla mancata risposta sembrerebbero in particolare due. Il primo è quello di dare la possibilità a Rossi di poter provare la Ducati Desmosedici subito dopo il GP di Valencia, cosa che tra l’altro la Honda negò al pesarese quando nel 2003 lasciò la casa dall’ala dorata per la Yamaha; il secondo è invece la possibilità di non avere aggiornamenti nella versione 2010 della sua M1. Ieri ad esempio (ma questo era preventivabile) il pesarese non ha avuto l’opportunità di provare il prototipo 2011, prototipo della M1 che la Yamaha ha fatto provare a Lorenzo e a Ben Spies. Ecco al tal proposito le parole di Rossi.

“Mi aspetto che la Yamaha mi lasci provare la Ducati a Valencia. Questa storia è una storia diversa, ho dato molto per la Yamaha dal 2004 ad oggi – ha detto Rossi a SportMediaset – Ho migliorato molto la moto, quindi se sono equi dovrebbero farmi provare nei test di Valencia. Spero poi che mi diano gli stessi aggiornamenti 2010 che avranno Lorenzo e Spies, in caso contrario sarei molto deluso.”

A Rossi tra le altre cose è stato “proibito” provare una nuova forcella Ohlins; la risposta ufficiale da parte della Yamaha è stata che questa forcella verrà utilizzata solo nel 2011 ma basterà poco a capire se sarà la verità, infatti come ha potuto constatare lo stesso pilota pesarese la differenza estetica è notevole e quindi si vedrà senza ombra di dubbio.

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3 commenti
  1. Avatar

    NoMoreElectronics

    17 agosto 2010 at 22:50

    SAVE ROSSI SALE YOUR R1!!
    Io volevo cambiare da moto mi sembra que la mia Yamaha la cambiero per una Ducati. Forza Vale!!

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    carlo

    18 agosto 2010 at 02:04

    ormai vale lo seguo dal primo anno di 125, e quando cascava in ogni curva, io c’ho visto forse piu lungo degli altri…….. è il numero 1….. nn ha rivali…….. nn ti fidare la nuova ohlins la daranno a porfuera…….. ti aspettiamo nella rossa piu bella del mondo….. devi spaccare!!!!!!!!

  3. Avatar

    GIULIANO

    21 agosto 2010 at 07:33

    questo lo hanno scritto . per tutti quelli che sono contro ROSSI. BUONA LETTURA:Prime dichiarazioni dello storico team manager del Campione del Mondo in carica sul passaggio del 46 a Ducati. Davide Brivio ha dato le sue positive impressioni sui test ufficiali di Brno tenutisi ieri (lunedì), confermando le impressioni che già Rossi aveva avuto sul nuovo motore della M1.
    “Yamaha lo preparerà per si possa utilizzare nell’ultima gara della stagione,” ha commentato Brivio. “Questo test è stato importante anche per capire i problemi che avevamo avuto in gara, dove non eravamo abbastanza veloci. Abbiamo lavorato sul setting e speriamo sia una buona base per le prossime gare”. La notizia ufficiale del passaggio di Rossi a Ducati dopo sette stagioni è stato un argomento toccato da Brivio, al fianco del numero 46 fin dal suo arrivo nella casa giapponese. “È un peccato che Yamaha e Valentino si separino il prossimo anno, ma abbiamo ancora 8 gare e faremo del nostro meglio, sperando di vincere qualche gara e chiudere la nostra relazione nella miglior maniera possibile. È triste, ma è la vita!” ha dichiarato il manager italiano prima di parlare della storia di Rossi con la casa giapponese.
    “È stato molto importante perché quando Valentino è arrivato in Yamaha non avevamo registrato nemmeno un podio con il team ufficiale nella stagione precedente, e abbiamo vinto il titolo nel 2004 al primo tentativo,” ha detto. “Poi abbiamo vinto tutto quello che si poteva vincere nel 2005 e lui è stato fondamentale perché dava tutti i feedback agli ingegneri per sviluppare la moto, e ovviamente gli ingegneri sono stati bravissimi a preparare le soluzioni ai problemi che lui trovava”.
    “È stato specialmente incredibile all’inizio perché è stato un cambio pazzesco, non vincevamo da 12 anni e con l’arrivo di Valentino siamo diventati dominatori in MotoGP”

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