Superbike – Phillip Island – Haga e Fabrizio soddisfatti delle loro gare

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Oggi il pubblico di Phillip Island ha potuto godere di due fantastiche gare di Superbike, la prima delle quali è stata caratterizzata dal podio più serrato nella storia della serie: Michel Fabrizio è infatti passato davanti alla bandiera a scacchi appena quattro millesimi di secondo dopo la Suzuki di Leon Haslam . In terza posizione, a soli 7 decimi è arrivato il compagno di squadra di Michel, Noriyuki Haga. Anche Gara 2 è stata molto combattuta e Fabrizio è salito ancora una volta sul podio; con Nori quinto.

Il warm-up è andato bene per Michel, che ha fatto registrare il quarto tempo, mentre il suo compagno di squadra è stato meno fortunato, vittima di una caduta a 250km/h in ingresso alla curva 1 per la collisione con Xaus che ha disarcionato Nori dalla sua 1198. Haga ha ricevuto dai medici il nulla osta per partecipare alle gare ma ha comunque riportato forti contusioni alla schiena e all’avambraccio destro con forte edema che ha richiesto un infiltrazione prima della gara.

Nonostante le difficoltà del warm-up, Gara 1 è iniziata molto bene per entrambi i piloti Ducati Xerox; Michel ha mantenuto la seconda posizione che aveva in griglia e Noriyuki, un fulmine in partenza, ha recuperato parecchie posizioni, passando subito dal decimo al terzo posto. I primi tre piloti, Haslam, Fabrizio e Haga fin dal secondo giro hanno cominciato a guadagnare sul gruppo di inseguitori, condotto da Jonathan Rea, e a metà gara avevano un vantaggio di oltre cinque secondi sul pilota Honda. Negli ultimi giri Michel ha tentato di passare Haslam ma è riuscito ad arrivargli davvero vicino solo negli ultimi istanti della gara, passando sotto la bandiera quasi nello stesso momento. E’ stato un photofinish, il più serrato della storia delle Superbike con Michel a soli quattro millesimi da Haslam, e Haga terzo immediatamente alle loro spalle.

Gara 2 ha avuto un inizio fotocopia, con Haslam, Fabrizio e Haga di nuovo i migliori al semaforo e subito al comando. Il compagno di Haslam, Guintoli, si è unito al gruppetto di testa quasi immediatamente mentre Checa li ha raggiunti a metà gara portando a cinque i piloti in lotta per il podio. Nori, sofferente per il braccio destro e i dolori alla schiena dopo la caduta del mattino, non è stato in grado di tenere il ritmo degli altri fino alla fine ma ha chiuso comunque quinto, portando a casa punti preziosi. Checa ha atteso l’ultimo giro per sferrare un attacco prima su Fabrizio poi Haslam, che a loro volta hanno lottato per il secondo gradino del podio, appannaggio finale dell’inglese.

Un inizio di Campionato importante per la squadra Ducati Xerox in termini di classifica iridata con Michel Fabrizio in seconda posizione con 36 punti e Noriyuki Haga in quarta con 27. Nella classifica Costruttori Ducati è davanti insieme alla Suzuki con 45 punti.

Michel Fabrizio (Gara 1 – 2° , Gara 2 – 3°)
“Ho fatto una grande battaglia con Leon in Gara 1. Negli ultimi quattro giri ho provato a capire dove avrei potuto tentare il sorpasso ma non era facile. Per questo ho provato sul rettilineo di arrivo e, a dire il vero, per un attimo ho pensato di avercela fatta! Io e Leon eravamo attaccati sulla linea del traguardo e sui mega schermi ho visto mia moglie che gioiva. Ma il photofinish ha stabilito il risultato e ho dovuto accontentarmi di 20 punti. Il mio Team non ha fatto modifiche sulla moto tre le due gare e al secondo via sono riuscito a scattare di nuovo bene. Poi però è stata una gara molto impegnativa: sono rimasto col gruppo davanti ma mi sono reso conto che sarebbe stata dura vincere e negli ultimi quattro giri è diventato ancora più difficile. Alla fine sono molto contento dei risultati di oggi che mi permettono di essere in seconda posizione in classifica: sarà una stagione lunga e combattuta ma oggi l’abbiamo cominciata bene!”

Noriyuki Haga (Gara 1 – 3° , Gara 2 – 5°)
“Sono molto soddisfatto del mio risultato in Gara 1 perché stavo soffrendo di “arm-pump”, una conseguenza della caduta della mattina durante il warm-up. Ero fiducioso di poter fare una buona partenza, e ce l’ho fatta, e poi ho fatto di tutto per rimanere lì davanti insieme a Michel e Leon: solo il dolore al braccio non mi ha permesso di lottare come volevo. Comunque mi sono divertito molto e i punti che ho fatto nella prima manche sono davvero utili per il campionato. In Gara 2 il braccio ha continuato a farmi male tanto che è diventato sempre più difficile frenare e mi sono anche stancato fisicamente. Ma tutto sommato, con un occhio alla classifica e tenendo conto dell’incidente della mattina, non è andata male, ho fatto un terzo e un quinto, portando a casa buoni punti.”

Ducati Corse Press

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