MotoGP – La Yamaha la moto da battere con Rossi e Lorenzo, si anima il motomercato

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Valentino Rossi e Jorge Lorenzo, piloti del Team Fiat Yamaha, ieri, per la seconda volta nel 2009 si sono resi protagonisti di un’appassionante testa a testa nel finale del Gran Premio di Germania, al Sachsenring, giro di boa del motomondiale 2009. Alla fine a spuntarla così come era successo a Barcellona è stato l’otto volte iridato ma il distacco veramente minimo (ieri Rossi ha vinto per soli 99 millesimi) sta a significare che la moto di Iwata è al momento la moto da battere, il punto di riferimento della massima categoria. Certamente avere in casa due piloti come Rossi e Lorenzo aiuta ma il fatto che ieri abbiano corso con differenti mescole senza accusare il minimo problema di pneumatici la dice lunga sulla competitività e sulla compattezza della M1 versione 2009.

Analizzando la gara possiamo infatti vedere come i piloti Honda, Dani Pedrosa e Andrea Dovizioso, siano stati rallentati da problemi agli pneumatici (Dovizioso alla fine si è anche ritirato oltre che per l’usura del pneumatico anteriore anche per un problema elettrico) e anche Stoner alla fine ha rallentato per una brutta “imbarcata” che gli ha “consigliato” di portare a casa i punti del quarto posto.

Senza dubbio come detto sopra avere piloti del calibro di Lorenzo e Rossi aiuta, il pesarese ieri ha colto la sua 101esima vittoria ed ha eguagliato il record di podi che apparteneva a Giacomo Agostini (159), record che potrà facilmente essere superato nelle restanti gare, già dalla settimana prossima a Donington Park; resta però senza dubbio il fatto che la Yamaha va bene in tutte le condizioni (vedere pole sul bagnato di Rossi) e che la cura Rossi/Burgess (in Yamaha insieme dal 2004) ha dato i suoi frutti.

A breve Lorenzo dovrà effettuare una scelta molto difficile, il pilota maiorchino pretende infatti di più (come ingaggio) dalla Yamaha, forte di una offerta della Honda di ben 5 milioni di dollari. La scelta sarà difficile perchè al momento non è facile lasciare una moto vincente per salire su una Honda RC212V ufficiale. Diciamo che Lorenzo sta giocando la rialzo con la Yamaha ma la stessa ha già fatto sapere che non farà follie. Infatti ha già in casa l’otto volte iridato e quindi seppur a malincuore potrebbe lasciar partire Lorenzo. Rossi intervistato sull’argomento ha così commentato: “Non sarà certamente una scelta facile quello di Jorge (Lorenzo, ndr); sono comunque convinto che sarà competitivo sia rimanesse in Yamaha, sia andasse in Honda. Ho anche riflettuto su cosa sia la cosa migliore per me e sinceramente non sono riuscito a rispondermi, ci sono sia lati positivi che negativi.”

Tra le altre cose tutto il paddock aspetta la mossa di Lorenzo, a quel punto si innescherebbe infatti un giro di piloti che ad esempio potrebbe riportare Edwards a fare il gregario di Rossi, Melandri alla Honda Gresini, De puniet con la Yamaha del Team Tech3 e via dicendo. Già da Donington dovrebbero esserci i primi passi. Ad esempio la Suzuki ha dato l’out-out a Jorge Martinez, il manager spagnolo che salirà in MotoGP con l’attuale pilota Alvaro Bautista deve infatti decidere se approdare alla casa giapponese oppure se accettare di andare in Ducati. La casa di Borgo Panigale tra le altre cose deve anche decidere se far valere l’opzione che ha su Nicky Hayden, cosa non del tutto scontata. Tornando a Lorenzo, l’eventuale arrivo in Honda non necessariamente porterebbe Pedrosa a lasciare la casa dall’ala dorata ma anche questa è un opzione da non sottovalutare.

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