Moto2 – Test Valencia – Tempi eccezionali per Roberto Rolfo

Moto2 – Test Valencia – Tempi eccezionali per Roberto RolfoMoto2 – Test Valencia – Tempi eccezionali per Roberto Rolfo

Roberto Rolfo nella due giorni di test in sella alla Moto2 del Team Laglisse ha fatto segnare tempi eccezionali. L’ex pilota di motomondiale e superbike ha infatti eguagliato il tempo fatto registrare da Hector Barbera in sella all’Aprilia RSA ufficiale, crono di 1’36″8. Il pinese si è detto molto soddisfatto del test e la volonta sua e del proprio manager Fabio Barchitta è quella di rientrare nel 2010 in pianta stabile nel motomondiale. Rolfo ha coperto in tutto 118 giri ,58 il primo giorno, il resto ieri mattina quando alle 10 era già in pista per una serie approfondita di test sui pneumatici Dunlop. La prima giornata si era chiusa con il miglior crono di1’37”5 (dopo una lunga serie sul passo di 1’37” alto). Ottima prestazione se si considera che il francese Di Meglio, presente con una Aprilia 250 che usa nel mondiale, ha chiuso in 1’37”16. Ecco il Rolfo-pensiero riportato sul suo sito web robyrolfo.com.

Roberto, raccontaci questi due giorni di test a Valencia
“Li definirei eccitanti. Aver avuto la possibilità di provare una novità assoluta per il mondiale 2010 è stata per me una enorme soddisfazione. Le temperature non proibitive poi, (33°, 47* sull’asfalto, non dimentichiamoci che siamo nel Sud della Spagna) ci hanno permesso di portare a termine il programma che ci eravamo prefissi. Mi sono subito concentrato, sin dalla prima mattinata di mercoledì sui test del telaio Suter e su alcune soluzioni di pneumatici. Dunlop. Il telaio ospitava un motore Yamaha e entro il mese di agosto verrà consegnato il nuovo telaio per il motore Honda 600, che verrà utilizzato nel mondiale 2010.”

Qual è il potenziale della nuova Moto2?
“Alto, molto alto. Direi che ad ogni uscita sentivo che la moto rispondeva magnificamente a tutte le sollecitazioni. Quando ho visto che i tempi si abbassavano dopo ogni regolazione, ho capito che eravamo sulla strada giusta. Insomma, lavorandoci a fondo si può arrivare molto avanti. molto in alto. Me ne sono accorto oggi, quando dopo aver lavorato a lungo sullo sviluppo della ciclistica, il tempo è subito sceso di oltre mezzo secondo.”

Il rapporto con il team?
“Ideale. Mi sono subito trovato molto bene con la squadra. Per me il metodo di lavoro è importantissimo. Se hai un programma da seguire, e lo segui, puoi fare passi avanti inimmaginabili. E il team mi ha assecondato in tutto, facendo tesoro dei miei suggerimenti. E i risultato sono sotto gli occhi di tutti. Logicamente si è solo agli inizi e il lavoro non ci manca ma la strada è quella giusta.”

Il tuo futuro, Roberto?
“Sto facendo esperienza, dò il mio contributo allo sviluppo di un tipo di moto che vorrei poter guidare il prossimo anno e intanto… mi diverto. Fare il pilota è la mia vita!”

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