L’Italia raggiunge quota 150 vittorie nella classe regina a pari merito con gli Usa

MotoGp: con Rossi l’Italia fa 150

Con gli Usa la nazione pìù vincente

Il successo di Rossi a Jerez, il 52° in carriera, ha permesso all’Italia di
salire a quota 150 vittorie nella classe regina del motomondiale (500/MotoGp).
Un primato condiviso con gli Usa e maturato grazie ai trionfi degli ultimi tre
anni che hanno permesso all’Italia di sanare un gap che solo nel 2001 appariva
enorme. Da sottolineare che Rossi, da quando esiste la MotoGp, ha vinto 13 Gp
su 19, con 5 secondi posti ed un solo ritiro (Brno 2002).

Fenomenale. Anche a Jerez Valentino Rossi ha dominato, stravincendo una gara tenuta
in pugno dall’inizio alla fine, senza che nessuno, nemmeno il volonteroso Max
Biaggi, potesse impensierirne la cavalcato solitaria. Forse, si dirà, Valentino
ha la moto migliore. Forse, però, pensare questo fa piacere a quanti stentano
o non vogliono a rassegnarsi al suo strapotere.

E’ probabile che quest’anno il mondiale non si risolva in un lungo assolo come
nel 2002. E’ possibile che, anzi, di volta in volta Gibernau, Capirossi o Bayliss,
lo stesso Biaggi e forse Ukawa possano dargli fastidio, ma è difficile,
per come vanno le cose, che possano realmente impensierirne la rincorsa al terzo
titolo consecutivo nella classe regina. Rossi, si sa, dispone di una RC211V
Factory. Ma con lui anche il compagno di squadra Hayden (ancora troppo acerbo),
e gli stessi Ukawa e Gibernau: questi la guidano, lui la fa volare.

Il 2003 è iniziato così come il mondiale scorso: due successi
ed un secondo posto. In tutto, da quando esiste la MotoGp, sono 13 vittorie
su diciannove gare, cinque secondi posti e un ritiro, a Brno, quando lo sfaldamento
di un pneumatico costrinse Valentino al ritiro mentre era all’insegimento di
Biaggi.
A soli 24 anni, il campione di Tavullia, che ha corso la sua prima gara del
motomondiale con l’Aprilia quando ne aveva 17 (Gp Malesia del 1996, classe 125)
ha disputato 110 Gp collezionando 52 vittorie (12 in 500, 14 in 250, 13 in 125
e 13 nella MotoGp), 22 pole e quattro titoli mondiali (125 nel 1997, 250 nel
1999, 500 nel 2001 e MotoGp nel 2002). Con il trionfo di Jerez ha permesso all’Italia
di raggiungere gli Usa a quota 150 in testa alla graduatoria delle nazioni più
vittoriose nella classe regina del motomondiale e si è portato al quinto
posto, al fianco di Phil Read, in quella dei piloti più volte sul gradino
più alto del podio. Come dire, la moto c’è, ma il pilota ancora
di più.

Questa la classifica dei plurivittoriosi del motomondiale:

1. G. Agostini (Ita) 122 vittorie
2. A. Nieto (Spa) 90
3. M. Hailwood (Gbr) 76
4. M. Doohan (Aus) 54
5. P. Read (Gbr) 52
V. Rossi (Ita) 52
7. J. Redman (Rodesia) 45
8. A. Mang (Ger) 42
9. C. Ubbiali (Ita) 39
M. Biaggi (Ita) 39
11. J. Surtees (Gbr) 38
12. J. Martinez (Spa) 37
13. L. Cadalora (Ita) 34
14. G. Duke (Gbr) 33
15. K. Ballington (Saf) 31
E. Lawson (Usa) 31
17. L. Taveri (Svi) 30

Fonte: Motomondiale.tv

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